KINGDOM HEARTS: Melody of Memory – Recensione

Affronta assieme a Kairi un viaggio attraverso i ricordi grazie alla musica in KINGDOM HEARTS: Melody of Memory per PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch

KINGDOM HEARTS: Melody of Memory - Recensione

Manca solo un giorno al lancio di KINGDOM HEARTS: Melody of Memory, titolo che ci permetterà di ripercorrere la storia della celebre saga SQUARE ENIX grazie ad alcune delle sue musiche più belle. Questo nuovo capitolo del franchise è infatti un rhythm game che seguirà le vicende di Kairi, che dovrà avventurarsi nei suoi ricordi per poter riuscire a capire dove si trovi Sora dopo gli eventi di KINGDOM HEARTS III. Con oltre 140 brani a nostra disposizione e tantissime modalità di gioco con cui divertirci, si tratta di un titolo che vanta una longevità praticamente infinita.

Ma sarà riuscito Tetsuya Nomura a trasporre la magia della saga in un gioco ritmico? Scopritelo nella nostra recensione di KINGDOM HEARTS: Melody of Memory.

Il primo incontro tra Kairi e Aqua

La battaglia contro Xehanort è finalmente terminata, anche se a caro prezzo. Nonostante i mondi siano finalmente tornati in pace, Sora è infatti scomparso, e i guardiani della luce stanno facendo di tutto per ritrovarlo. Il gruppo di Giardino Radioso, capitanato da Ansem il Saggio, ha deciso di utilizzare un approccio un po’ particolare per riuscire a trovare indizi sulla posizione di Sora. Lo studioso e i suoi collaboratori hanno infatti iniziato a scansionare le memorie di Kairi, essendo stata la ragazza l’ultima ad aver avuto contatti con l’eroe del Keyblade prima della sua scomparsa. Inizia così un viaggio nei ricordi che permetterà alla ragazza di ripercorrere tutte le avventure del suo più caro amico, ma la risposta che cerca potrebbe trovarsi in delle memorie di un passato ormai sopito da tempo…

KINGDOM HEARTS: Melody of Memory - Recensione

  • Titolo: KINGDOM HEARTS: Melody of Memory
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (EU)
  • Genere: Rhythm Game
  • Giocatori: 1-2 (8 su Nintendo Switch)
  • Publisher: SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX, indieszero
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 13 novembre 2020
  • Disponibilità: retail (solo PS4 e Switch), digital delivery
  • Note: si tratta del primo capitolo del franchise per Nintendo Switch, segnando così l’esordio della saga sulla console ibrida della casa di Kyoto

Abbiamo recensito KINGDOM HEARTS: Melody of Memory con un codice PlayStation 4 fornitoci gratuitamente da SQUARE ENIX tramite Koch Media.

Dal punto di vista del gameplay, KINGDOM HEARTS: Melody of Memory combina l’azione frenetica che abbiamo avuto modo di conoscere negli anni con un sistema di gioco ritmico, creando un ibrido davvero interessante. Dovremo infatti sconfiggere alcuni dei nemici più celebri della saga a tempo di musica, cercando di mantenere il ritmo per ottenere un punteggio sempre maggiore. Grazie alla modalità Tour Mondiale potremo affrontare la nuova avventura di Kairi, che ci permetterà di rivivere alcuni dei più entusiasmanti momenti dell’intero franchise.

Il Portafortuna di Kairi

A bordo di una Gummiship potremo volare tra i ricordi della ragazza, che saranno divisi tra i vari mondi che nel corso degli anni abbiamo avuto modo di visitare. Ad ogni mondo saranno abbinate diverse canzoni, e solamente affrontandole e completando le missioni richieste potremo proseguire e svelare il mistero di questa nuova avventura. Kairi però non sarà sola, man mano che andremo avanti con la storia sbloccheremo quattro gruppi differenti di eroi e starà al giocatore decidere quale utilizzare. Ogni gruppo avrà le proprie statistiche e potrà migliorarle salendo di livello, permettendo di subire più danni in battaglia in caso mancassimo delle preziose note musicali.

Esistono tre tipologie di brani differenti, ma le principali saranno le Battaglie musicali sul campo, caratterizzate da un pentagramma su cui il nostro trio di eroi si muoverà automaticamente e in cui potremo attaccare orde di Heartless, Nessuno e Nesciens a tempo di musica. Saranno presenti inoltre le Battaglie musicali boss, in cui dovremo schivare gli attacchi di un temibile avversario e sfruttare le nostre capacità per resistere fino alla fine dello scontro, e infine i Tuffi musicali nella memoria, dove sullo sfondo potremo rivedere alcuni dei momenti più importanti della storia. Completando ogni brano riceveremo oggetti collezionabili, materiali e Punti Ritmo che ci serviranno per sbloccare nuove canzoni e oggetti per la personalizzazione della ProfiCarta utilizzabile nella modalità online.

Interludio

Dopo aver completato un brano nella modalità Tour Musicale, questo sarà disponibile anche nella modalità Raccolta Brani. Come dice il nome stesso si tratta di una modalità in cui potremo riaffrontare tutti i brani precedentemente sbloccati, oltre che alcuni non presenti all’interno della storia. In Raccolta Brani avremo inoltre modo di aumentare o diminuire la sfida scegliendo tra due nuove opzioni di input: Uno Solo e Artista. Nella prima potremo utilizzare lo stesso tasto per la pressione di qualsiasi tipologia di nota, mentre la seconda implementerà ulteriori comandi per aumentare la tecnicità con cui affronteremo un brano.

Uno dei tantissimi brani di KINGDOM HEARTS: Melody of Memory

Questa modalità potrà essere giocata anche in locale in compagnia di un amico, grazie alla modalità Cooperativa, in cui ad ogni giocatore verrà affidata una porzione del pentagramma e sarà fondamentale coordinare il ritmo per poter vincere. Ma potremo giocare in compagnia anche grazie alle Battaglie VS, disponibili sia contro la CPU che contro avversari online. In questa modalità più saremo precisi e più potremo danneggiare il nostro avversario. Sarà infatti presente la Barra Trucco che, una volta riempita, darà un malus randomico al nostro sfidante. Su Nintendo Switch è inoltre presente la modalità esclusiva Liberi Tutti, che permetterà fino ad otto giocatori di sfidarsi contemporaneamente.

Come anticipato, il completamento di ogni brano ci fornirà preziosi materiali che potremo utilizzare nella modalità Elaborazione. Con essi potremo creare nuove canzoni per la modalità Raccolta Brani, oggetti per la personalizzazione della ProfiCarta ma anche tantissimi artwork e altri elementi visivi che potremo visualizzare grazie al Museo. Ma non è tutto, al suo interno potremo infatti trovare un Jukebox che ci permetterà di ascoltare ogni volta che vorremo tutti i brani che abbiamo completato durante la nostra avventura.

La sala delle vacue melodie

Dal punto di vista tecnico KINGDOM HEARTS: Melody of Memory è abbastanza altalenante. Non si tratta di problematiche legate alla qualità dei contenuti, ma da come essi siano stati trattati. L’aspetto grafico è estremamente curato, ad esempio ogni brano affrontabile rispecchierà nel suo pentagramma il mondo di gioco e i nemici da cui è stato tratto. Ovviamente musicalmente non c’è nulla da dire, si tratta davvero di un’ottima selezione di brani che sicuramente farà la gioia di tutti i fan della saga. Purtroppo però in entrambi i casi c’è qualcosa che manca, delle piccole accortezze che avrebbero reso il titolo ancora più completo.

Sora è pronto per svegliarsi

Sia dal punto visivo che dal punto musicale la più grande assenza è quella di KINGDOM HEARTS III. Saranno infatti presenti pochissime canzoni provenienti dal terzo capitolo della saga, ed essendo la maggior parte in modalità Tuffo musicale della memoria non saranno presenti nemmeno i nuovi Heartless introdotti in questo episodio. Sembra quasi che il titolo sia stato pensato e sviluppato prima dell’uscita del terzo capitolo, ma la software house ha poi deciso di tenerlo in panchina e rilasciarlo solamente dopo l’uscita di KINGDOM HEARTS III con qualche minima aggiunta e l’introduzione della modalità storia.

Ed è proprio questa modalità ad avere i problemi più grandi. Inizieremo Tour Mondiale senza alcuna spiegazione di sorta, non è stata creata un’intro capace di mettere le basi per far capire al giocatore quello che sta succedendo all’interno del titolo o il perché stiamo ripercorrendo la storia del franchise attraverso le sue musiche. Nonostante si tratti di un ottimo riassunto di quasi venti anni di giochi, la mole di contenuti inediti è davvero minima ma servirà a far capire al giocatore cosa succederà nel futuro della saga.

Vesti i panni di volti famigliari della serie di KINGDOM HEARTS, inclusi alcuni personaggi ospiti della Disney che appariranno per darti una mano. Divertiti con una collezione enorme di brani dalle serie di KINGDOM HEARTS e della Disney, con oltre 140 canzoni tra cui scegliere. Tuffati in un meraviglioso gioco musicale con melodie indimenticabili in questo viaggio imperdibile! I giocatori vivranno tutta la magia della musica attraversando mondi fantastici e affrontando battaglie cariche di ritmo per sconfiggere difficili boss e scalare la classifica. La versione Nintendo Switch offrirà anche una modalità Liberi Tutti, con battaglie tutti contro tutti fino a otto giocatori in locale.

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A chi consigliamo KINGDOM HEARTS: Melody of Memory?

Nonostante tutto, KINGDOM HEARTS: Melody of Memory è un ottimo gioco ritmico che sarà capace di tenerci incollati allo schermo per ore, grazie alla massiccia presenza di brani e alla possibilità di affrontarli in modalità di gioco e a difficoltà differenti. Le funzionalità online sono inoltre un ottimo punto di forza, la sfida con avversari da tutto il mondo riuscirà a tenere sulle spine anche i migliori giocatori di rhythm game.

Il Trio BBS si diverte con One Winged Angel

  • Un ottimo riassunto, ma anche uno sguardo al futuro
  • Possibilità di giocare sia online che in locale
  • Una marea brani tra cui scegliere…

  • …Ma purtroppo pochissimi provenienti KINGDOM HEARTS III
  • La modalità Tour Mondiale è troppo abbozzata
  • Modalità online solo contro avversari casuali
KINGDOM HEARTS: Melody of Memory
3.8

Concept interessante, ma migliorabile

Purtroppo è innegabile che KINGDOM HEARTS: Melody of Memory mi abbia lasciato un po’ di amaro in bocca. Nonostante sia un gioco ritmico davvero interessante, su cui passerò ancora tanto tempo cercando di migliorare i miei punteggi e di sbloccare tutti i contenuti della modalità Museo, la modalità Tour Mondiale è decisamente troppo scarna. Come ogni narrazione, senza una buona base è difficile capire dove la trama voglia andare a parare e se non fosse stata la software house stessa ad annunciare la presenza di contenuti inediti avrei avuto difficoltà a capire che si tratta di una storia separata e non di un semplice riassunto degli eventi precedenti fatto da Kairi. Inoltre è difficile non notare come KINGDOM HEARTS III sia poco rappresentato, quasi come se si trattasse di un’aggiunta dell’ultimo momento. In definitiva, nonostante le pecche è un titolo che mi ha divertito e con cui mi continuerò a divertire, oltre che incuriosirmi parecchio per ciò che accadrà nel futuro della saga creata dalla mente di Tetsuya Nomura.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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