Lost in TAITO Station

Primo appuntamento per la rubrica “Diario di viaggio”! Il team di Akiba Gamers sbarca a Tokyo e passa la giornata nei pressi di Kinshicho

Lost in TAITO Station

Bentrovati al nostro primo appuntamento con “Diario di viaggio”, la rubrica aperta in occasione del nostro quarto viaggio in quel di Tokyo. O meglio, quarto per me e Roberto, terzo per Francesco e secondo per Riccardo, che non ha nemmeno ancora imparato a districarsi nell’aeroporto di Fiumicino senza perdersi. Dopo un’estenuante volo di circa quattordici ore siamo finalmente giunti nella nostra adorata metropoli giapponese. Un viaggio lungo e stancante, nonostante ormai ci abbia fatto il callo, scandito da una manciata di splendide ore passate in compagnia del mio Nintendo Switch e di una copia appena aperta di Super Smash Bros. Ultimate: in modalità aereo non ho potuto usufruire delle possibilità offerte dal multigiocatore con due Joy-Con, ma devo ammettere che la batteria è durata più di quanto mi aspettassi e sono riuscito a giocarci davvero fino allo sfinimento. Il sonno sopraggiunto poco dopo qualche episodio di Friends mi ha impedito di guardare una serie di film e serie TV scaricate da Netflix per l’occasione, ma almeno ciò mi ha consentito di essere più riposato dei miei tre compagni di viaggio… almeno era quello che credevo.

Qui in Giappone è da poco passata la mezzanotte e mentre scrivevo questo articolo sono stato distratto da BaSS, che si è avvicinato alla porta della stanza oltre la quale ho potuto scorgere una tutina da combattimento arancione assai familiare. “Perché Rob è vestito da Goku?!” ho urlato di sorpresa. Pochi istanti dopo la porta del bagno si è spalancata e Hiruma si è precipitato fuori vestito da Freezer e canticchiando “Ultimate Battle”. Mi hanno attaccato insieme “scambiandomi” per Jiren e non ho potuto fare a meno di scoppiare a ridere, come testimonia la bellissima foto che li ritrae di seguito.

Per chi se lo stesse chiedendo, la risposta è sì: li hanno acquistati appositamente per lo scherzo e adesso sono i loro pigiami ufficiali per tutta la permanenza a Tokyo.

Per chi se lo stesse chiedendo, la risposta è sì: li hanno acquistati appositamente per lo scherzo e adesso sono i loro pigiami ufficiali per tutta la permanenza a Tokyo.

Ma bando alle minchiate: cosa abbiamo fatto oggi? Appena sbarcati a Narita abbiamo cambiato valuta e ci siamo intascati un bel malloppo di “Mashiro Tamiji” (come ribattezzate da Riccardo le banconote da 10.000 Yen) e abbiamo fatto tappa al primo conbini per un caffè (e io un immancabile onigiri di benvenuto). Abbiamo ritirato il nostro Pocket Wi-Fi noleggiato qualche giorno fa e ci siamo precipitati al Lawson più vicino per comprare i biglietti che ci serviranno a varcare la soglia del Korakuen Hall tra qualche giorno: BaSS ha avuto la bella idea di portarci a vedere dal vivo un evento della New Japan Pro Wrestling e siamo davvero elettrizzati all’idea di ammirare di persona le gesta di atleti del calibro di Tetsuya Naito e Kazuchika “Rainmaker” Okada. Dopodiché un giretto allo Tsutaya dell’aeroporto per i primi acquisti (le carte UNO di Dragon Ball Super non me le leva più nessuno) ed è giunta l’ora di prendere il treno per raggiungere la nostra sistemazione: un appartamento di Kinshicho. Il problema è che per entrarvi abbiamo dovuto risolvere una sequela di enigmi che hanno messo a dura prova le nostre abilità maturate con Professor Layton e primi Resident Evil, tra combinazioni da inserire, piani da indovinare, casseforti e serrature da sbloccare in un certo ordine.

Il tempo di rilassarci un attimo, mangiare qualcosa acquistata al 7 Eleven e ci siamo diretti verso la nostra prima tappa: la prima delle due TAITO Station del quartiere, i Game Center nei quali adoriamo perderci durante i nostri soggiorni in Giappone. Abbiamo passato davvero parecchio tempo qui, ammirando i cabinati nuovi di zecca di Fate Grand/Order e Starwing Paradox, ma soprattutto dilapidando i nostri averi con gli UFO Catcher: devo dire che per stasera ho avuto il piacere di portarmi a casa il bottino più ricco, con ben due statue di Goku (una dal film di Dragon Ball Super: Broly e una dal Super Dragon Ball Heroes) nonché un peluche a grandezza naturale di Eevee. Abbiamo girato per i negozi vicini, comprato qualche titolo d’occasione e poi ci siamo recati a cena. La prima di due cene, come da tradizione: sushi e chirashi al centro commerciale della Kinshicho Station e una tanto agognata okomiyaki mangiata in fretta e furia nel complesso della Tokyo Skytree.

Ho dimenticato qualcosina lasciata nello zaino come le carte di UNO e un gashapon di Doraemon, ma grossomodo oggi ho speso i primi soldi così.

Ho dimenticato qualcosina lasciata nello zaino come le carte di UNO e un gashapon di Doraemon, ma grossomodo oggi ho speso i primi soldi così.

Così la nostra prima giornata è giunta al termine: non abbiamo ancora visto né fatto granché, ma per quanto siamo stremati è già un buon inizio. Domani ci aspetta una lunga giornata ripartita fra acquisti violenti ad Akihabara e un tour a base di “voi saperte cosa” in quel di Kabukicho. Continuate a seguirci su queste pagine e sul nostro account Instagram, dove ogni tanto vi regaleremo qualche scatto.

Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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