Tales of Berseria: provata la demo giapponese

Tales of Berseria

Il prossimo 18 agosto in Giappone vedrà la luce Tales of Berseria, nuovo capitolo di una delle mie saghe videoludiche preferite; non ho quindi potuto fare a meno di provare la demo rilasciata da BANDAI NAMCO Entertainment, esclusivamente per la versione PlayStation 4 del gioco sul PlayStation Store nipponico. Sedicesimo capitolo principale della serie, Berseria ci metterà nei panni di Velvet, misteriosa piratessa dagli abiti succinti decisa a combattere i temibili Daemon; in questa demo, fortunatamente, gli accenni alla trama principale sono ben pochi, oserei dire quasi totalmente assenti: non dovrete quindi temere alcun potenziale spoiler né leggendo questo articolo, né provandola in prima persona in seguito al download sulla vostra console.

Tales of Berseria

La demo offre due diverse modalità in cui poterci cimentare: la prima, Scenario Mode, ci vedrà impegnati all’interno di una meravigliosa spiaggia, alle prese con creature marine addolcendo le nostre sessioni di gameplay con dei brevissimi filmati, che comunque non rivelano nulla della trama del gioco. La seconda modalità, chiamata invece Battle Mode, sarà priva di qualsiasi accenno di storia, consentendo al giocatore di focalizzarsi esclusivamente sul combattimento, questa volta in una vasta pianura con diverse rovine. Fin da subito è possibile notare come, in entrambe le modalità, il gioco metta a nostra disposizione tutti e sei i personaggi principali di questa avventura, consentendoci di cambiare liberamente il protagonista che controlleremo sul campo di battaglia durante le fasi di esplorazione e di provare dunque ognuno dei diversi stili di combattimento di ciascuno di loro.

Il sistema di esplorazione non differisce da quello che abbiamo potuto osservare negli ultimi episodi della serie, dato che potremo muovere liberamente il nostro personaggio all’interno della zona, aprendo scrigni e raccogliendo oggetti da terra da alcuni punti luminosi che troveremo di tanto in tanto; nel Battle Scenario, i personaggi potranno utilizzare inoltre una simpatica tavola che galleggia a mezz’aria come fosse uno skate per muoversi più velocemente all’interno della zona o raggiungere zone altrimenti inaccessibili.

Qui ho potuto trovare la prima novità anticipata in questa demo: all’interno della zona saranno disseminati un po’ ovunque degli spiritelli che potremo raccogliere semplicemente avvicinandoci a loro, e questi potranno poi essere utilizzati per aprire degli scrigni particolari che contengono al loro interno oggetti piuttosto rari. I nemici saranno ben visibili sulla mappa esplorabile e potremo decidere di coglierli di sorpresa per avere un leggero vantaggio durante il combattimento, oppure di evitarli completamente nel caso in cui non ci vada di lottare.

Una delle cose che più mi ha colpito, e che soprattutto mi è piaciuta di più di questa demo, è costituita dai combattimenti. Innanzitutto, a differenza degli altri capitoli della serie, questa volta i personaggi si muoveranno in maniera completamente libera all’interno del campo di battaglia, senza aver bisogno di passare a una modalità di movimento libero come invece accadeva negli episodi precedenti, sarà inoltre possibile ruotare a nostro piacimento la telecamera anche nel corso degli scontri. Un’altra importantissima differenza è data da un radicale cambio nel modo in cui potremo effettuare le nostre mosse. Se nei Tales of precedenti avevamo due tasti, uno per gli attacchi normali e uno per le Artes, utilizzati in combinazione con la levetta analogica sinistra per sferrare e modificare l’andamento dei colpi a nostro volere, qui tutti e quattro i tasti principali saranno utilizzati per attaccare, lasciando alle levette analogiche il solo il compito di muovere il personaggio da noi controllato.

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All’interno del menu di gioco potremo assegnare, a ognuno dei quattro tasti di attacco, fino a quattro diverse mosse da utilizzare in battaglia, ricordando però che queste verranno eseguiti in sequenza. Ad esempio, assegnando un attacco al primo slot del tasto cerchio, questa verrà eseguita con la prima pressione del tasto corrispondente, la mossa nel secondo slot partirà a seguire se decideremo di premere lo stesso tasto e così via fino alla mossa nel quarto slot; tuttavia, premendo un altro tasto d’attacco, ad esempio quadrato, dopo aver premuto cerchio, le mosse che eseguiremo saranno quelle assegnata al primo slot del tasto cerchio e quella assegnata al secondo slot del tasto quadrato. Questo ci consente quindi di personalizzare completamente le tecniche che potremo sferrare, consentendoci di concatenare i colpi come preferiamo.

Un’assenza importante è quella dei TP, il corrispondente dei classici MP all’interno della serie, che non verranno dunque consumati per eseguire le Artes. I CP, punti che limitavano il numero di azioni che ci era possibile concatenare, sono invece stati tramutati nei Soul Point, che potremo tenere sotto controllo tramite una piccola barra a rombi celesti posti sopra i punti vita del nostro personaggio, la cui funzione è esattamente analoga; essi si ricaricheranno stando fermi o comunque evitando di lottare per una manciata di secondi. Aseconda delle azioni che ci effettueremo nel corso della battaglia, sarà possibile aumentare il numero di questi Soul Point che nella demo, all’inizio del combattimento, saranno quattro. È inoltre possibile, premendo il tasto L1, eseguire azioni difensive come pararsi o compiere delle schivate, in combinazione con la direzione in cui vorremo muoverci. Velvet potrà inoltre liberare il potere racchiuso nel suo braccio che, oltre a consentirci di sfoderare attacchi più potenti, porterà a una lieve diminuzione dei punti vita della nostra eroina.

Nel corso del combattimento il nostro party sarà formato da quattro personaggi attivi e due che invece resteranno nelle retrovie in attesa di essere richiamati sul campo di battaglia. Utilizzando i tasti direzionali ci sarà infatti possibile scegliere quale dei personaggi sostituire e con quale dei guerrieri disponibili sostituirlo: questi rapidissimi cambi avverranno in maniera quasi istantanea senza rallentare in alcun modo l’azione di gioco. Un’altro elemento a cui fatto caso è la reintroduzione del sistema di debolezze elementali presente in Tales of Xillia, grazie alla quale colpire un nemico con una mossa dotata di un elemento a cui il mostro è particolarmente sensibile causerà un vacillamento che lo renderà più vulnerabile per una manciata di secondi, cosa assolutamente positiva in un gioco con un sistema di combattimento così rapido.

In conclusione

Concludo quindi dicendo che le impressioni che ho avuto da questa mia esperienza con la demo di Tales of Berseria sono assolutamente positive, sopratutto per quanto riguarda il sistema di combattimento. Pur essendo parecchio diversificato dagli standard della serie a cui sono sempre stato abituato, posso dire che mi ha colpito piacevolmente, e mi auguro di poter dire la stessa cosa anche del resto del gioco una volta che avrò la possibilità di mettere le mani sulla versione completa, attesa dalle nostre parti per i primi mesi del 2017.

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Izanagi
Giocatore accanito di JRPG, Musou e quant'altro di tipicamente giapponese. Il suo sogno nel cassetto è quello di poter un giorno iniziare dei Social Link con le ragazze di SENRAN KAGURA.
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