L’azienda giapponese di sviluppo spaziale Space Entry ha recentemente annunciato il progetto “Minna no Haro” (ovvero “Haro di tutti”) presso la Inagi Communication Base Pair Terrace a Tokyo. Come riportato da Hobby Watch, l’obiettivo del progetto è quello di condurre un esperimento di lancio, inviando in orbita un robot spaziale autonomo. Nell’ambito della missione “Hello, HARO”, il robot Minna no Haro verrà lanciato verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e rimarrà sul Japanese Experiment Model (noto anche come Kibo). Curiosamente, (se il nome non lo rivela già) Minna no Haro si ispira all’assistente robotico della serie Mobile Suit Gundam, divenuta mascotte della saga e di Sunrise stessa.
Minna no Haro è stato creato dal mecha designer Kunio Okawara, che è uno dei partner sponsor del progetto insieme a BANDAI NAMCO Filmworks. Il robot è dotato di diverse funzionalità, tra cui la propulsione a 360 gradi tramite eliche e capacità di conversazione basate sull’intelligenza artificiale, che gli consentono di assistere e conversare con gli astronauti giapponesi. Con test sia sulla Terra che nello spazio in programma per il robot, l’inizio ufficiale del progetto è previsto per la primavera del 2026 e si spera che Minna no Haro venga lanciato nello spazio nell’inverno del 2026. Ulteriori esperimenti nello spazio sono previsti per il 2027. I risultati degli esperimenti saranno utilizzati per lo sviluppo delle future generazioni di robot spaziali.
Per realizzare il progetto, Space Entry ha lanciato una campagna di crowdfunding su CAMPFIRE ed è alla ricerca di sostenitori e sponsor ufficiali. Inoltre, l’azienda propone un “piano di partecipazione” per i sostenitori interessati a prendere parte direttamente alla missione Hello, HARO. La campagna, che terminerà fra circa tre mesi, ha un obiettivo di raccolta fondi fissato a 3 milioni di yen (circa 16.200,00 euro).
Hello, HARO – Presentazione del progetto
Fonte: Hobby Watch via Automaton


