MONSTER HUNTER: WORLD - Recensione

MONSTER HUNTER: WORLD – Recensione

Il leggendario hunting game di casa CAPCOM sbarca finalmente su PlayStation 4 e Xbox One con il maestoso MONSTER HUNTER: WORLD. Avrà ripagato la lunga attesa?

MONSTER HUNTER: WORLD - RecensioneSiamo semplici cacciatori, incaricati dalla gilda nel proteggere il mondo dove viviamo, un mondo popolato da creature dei più svariati tipi e dimensioni. Gran parte del pianeta è ancora inesplorato e saremo proprio noi, membri della quinta flotta, a raggiungere il “Nuovo Mondo” in cerca di nuove avventure e incarichi. Durante lo sbarco, però, qualcosa va storto: un drago anziano, creatura leggendaria che da sempre causa cambiamenti improvvisi nell’ecosistema dell’ambiente, fa la sua comparsa nell’oceano. Si chiama Zorah Magdaros, essere lavico gigantesco, e la sua presenza nel Nuovo Mondo non è casuale. Sarà nostro compito capire il perché un drago anziano si trovi lì e scongiurare una catastrofe che potrebbe cambiare per sempre il mondo.

MONSTER HUNTER: WORLD è l’ultimo capitolo della saga di CAPCOM, uscito per PlayStation 4 e Xbox One in contemporanea mondiale, mentre la versione per PC dovrà attendere ancora un po’ tempo prima di veder la luce. Sono, fin dal capitolo inaugurale, un appassionato di questa saga: ho giocato a quasi tutti i giochi e gli spin-off, affascinato da sempre dal mondo e dalle creature che li caratterizzano. Ho evitato accuratamente di giocare alle versioni alfa e beta di questa ultima iterazione, messe a disposizione degli utenti qualche mese fa, perché non volevo rovinarmi l’immersione in un universo tutto nuovo. Queste, sono le mie opinioni della versione PlayStation 4 di MONSTER HUNTER: WORLD, che ho avuto l’onore di recensire per voi.

  • Titolo: MONSTER HUNTER: WORLD
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One
  • Genere: Hunting Game
  • Giocatori: 1-4 (multiplayer)
  • Software house: CAPCOM
  • Sviluppatore: CAPCOM
  • Lingua: Italiano (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 26 gennaio 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: gesti, pitture facciali e armature gratuite e a pagamento; nuovi mostri in arrivo gratuitamente
  • Note: dispone di missioni evento che vantano collaborazioni con Horizon: Zero Dawn e Street Fighter V; disponibile in una Collector’s Edition contenente DLC, statua del Nergigante, artbook e colonna sonora

Come iniziare una recensione di un gioco che ha tonnellate di roba da elencare? Dall’inizio, ovviamente. La prima cosa che salta all’occhio, graditissima, è un portentoso editor del nostro avatar. Potremo veramente plasmare la faccia di qualsiasi personaggio esistente sulla faccia della terra una volta familiarizzato con il tool di creazione del volto; io ho optato per un look cazzuto, però le codine rosa.

Una volta terminato con la creazione del nostro personaggio dovremo anche creare il nostro compagno Felyne, che ci aiuterà nelle missioni offline o in quelle che faremo in solitaria. Cominciata la nostra avventura, con uno spettacolare prologo che fungerà da tutorial, potremo finalmente conoscere l’ambiente di gioco, ovvero dove acquisiremo le missioni attraverso le classiche bacheche, dove potremo conoscere i personaggi che ci affiancheranno durante questa avventura, dove mangiare e prepararci al meglio per le missioni di caccia e le spedizioni, che potremo raggiungere facilmente tramite l’uso del comodo montacarichi, il quale ci consentirà di arrivare nel luogo stabilito in brevissimo tempo. Man mano che andremo avanti con la trama, inoltre, sbloccheremo nuove strutture e nuovi servizi che garantiranno altri metodi per ottenere risorse che vanno oltre la caccia e le missioni. Naturalmente, una volta completato il tutorial potremo equipaggiare la nostra preferita fra una delle quattordici tipologie di armi presenti all’interno del gioco. Il concetto di storia, precedentemente introdotto in Monster Hunter 4 Ultimate, si ripropone ricco di filmati con la stupenda grafica che caratterizza questo episodio e che non smetterà di esaltarci, insieme alla controparte sonora di contorno, che aumenterà la già grande fame di epicità che proveremo giocando a questo titolo.

La mia spada è tua madre

Le tipologie di arma presenti all’interno di questo gioco sono 14 e tutte note agli abitudinari cacciatori: lo spadone, la spada lunga, spada e scudo, le doppie lame, il martello, il corno da caccia, la lancia, la lancia fucile, l’ascia cangiante, il falcione insetto, la spadascia, la balestra leggera, la balestra pesante e l’arco. A questo tipo di equipaggiamento potremo aggiungere i talismani e particolari mantelli che sbloccheremo più avanti nella trama, capaci di farci mimetizzare nell’ambiente o di farci sfruttare le correnti per planare o raggiungere zone sopraelevate senza dover scalare. Le armi, come al solito, sono tutte diverse tra di loro: alcune potranno contare sulla guardia, altre si concentreranno solo sull’attacco senza darci occasione di parare e altre invece ci permetteranno di attaccare i mostri a distanza con dardi e frecce. Durante la mia lunga carriera da cacciatore ho provato tutti i vari tipi di arma, ma per questa nuova avventura, visti i precedenti da home console avuti con Monster Hunter Tri per Wii, dove utilizzavo la balestra, ho deciso di utilizzarne la versione pesante capace, a seconda del modello, di montare vari tipi di munizioni e avente come colpo speciale o un proiettile esplosivo che infliggerà grandi danni al malcapitato destinatario, oppure una modalità “machine gun” che ci farà sentire come un T-1000 nel mezzo di Jurassic Park. Giusto il tempo di notare che non c’è più una scissione tra armature per spadaccini e quelle da artiglieri e passiamo subito al prossimo paragrafo, che tratterà delle semplificazioni in questo gioco rispetto ai precedenti.

La guerra più totale

Come ho detto poc’anzi, non ci sarà differenza tra le armature da artigliere o da spadaccino e quindi potremo tranquillamente cambiare tipologia di arma mantenendo la stessa armatura (mentre quelle avanzate saranno differenziate in alfa e beta, un tipo con un abilità in più, mentre l’altro avente gli slot per incastonare i gioielli, che ci permetteranno di ampliare alcune abilità con i tipi adatti) ma i cambiamenti e le semplificazioni più importarti si verificheranno durante le missioni. Diciamo infatti addio a coti, picconi o retini: in questo gioco potremo raccogliere minerali autonomamente, così come affilare l’arma senza aver paranoie di aver portato abbastanza coti. Durante le esplorazioni, inoltre, sarà attiva la funzione di auto-combinazione di certi oggetti; se per esempio raccoglieremo erba, il sistema di auto combinazione la trasformerà automaticamente in una o più pozioni.

Questa funzione è sia utile sia dannosa, perché potrebbe capitare che certi ingredienti vengano automaticamente combinati per ottenere un oggetto mentre in realtà vorreste usarli per la combinazione di un altro. Consiglio quindi di settare l’opzione per far sì di ottenere il massimo dagli oggetti che andrete a reperire in missione. Oltre a questo posso anche elencare le novità della fionda, un’arma alla quale potremo assegnare sassi o altri tipi di muniziono, utili sia in fase di combattimento per distrarre il mostro, sia in fase di esplorazione per poter colpire certe piccole creature o attivare alcune trappole. Inoltre è presente anche una piccola rete in grado di catturare i piccoli animali, come formiche, ragni, lepri e stercorari, per farci guadagnare dei punti e alcuni ingredienti da utilizzare nella mensa, aggiungendo del divertimento a tutto ciò.

Welcome to the future

Le mappe in questa versione next gen sono qualcosa di straordinario, gigantesche, piene di dettagli e differenti, in modo da farci approcciare alla battaglia in maniera diversa rispetto al passato. Gioca un fattore importante anche il fatto di osservare l’ambiente attorno a noi per affrontare al meglio i nemici; infatti, grazie alla fionda, potremo innescare delle trappole ambientali che causeranno ingenti danni ai mostri o lo intrappoleranno lasciandolo alla mercé delle nostre armi. Inoltre, se braccati, potremo mimetizzarci e nasconderci nell’ambiente, sperando che il mostro non vada in berserk e decida di distruggere l’ambiente circostante. Potremo inoltre sfruttare particolari creature come gli insetti abbaglianti, oppure tirare un calcio a particolari rospi che hanno il potere di rilasciare una nube paralizzante o narcotizzante — insomma, abbiamo un’evoluzione del combattimento totale, particolarmente apprezzata dal sottoscritto. A questi elementi si aggiunge la totale assenza delle palle pittura, sostituite dall’analisi delle tracce che il mostro lascerà nell’ambiente: queste tracce, se raccolte in quantità sufficiente, ci garantiranno sia il supporto degli insetti guida che ci guideranno verso la preda, sia punti risorse o addirittura, in rari casi, anche alcuni oggetti.

Le nuove creature che andremo ad affrontare hanno un design inedito, ma personalmente ho trovato che alcune siano solamente la fusione di due mostri precedentemente apparsi nella saga: posso fare un esempio tangibile con il Pukei Pukei, bizzarro camaleonte velenoso a metà tra un Gypteros e un Khezu. Alcuni mostri poi, se dovessero incrociare le loro strade, daranno vita a una lotta territoriale decisamente spettacolare da vedere (e, personalmente, uno dei sogni erotici di qualsiasi giocatore di Monster Hunter, ovvero capire quale mostro è più forte rispetto a un altro) dove potremo avere la meglio sul mostro più ferito oppure interrompere la loro lotta per cominciare una Battle Royale tra mostri e cacciatori. Anche la resa grafica di questo titolo è impressionante, perfino per me che non faccio molta distinzione tra bella grafica e brutta, ma vedere i dettagli delle armi e dei mostri in HD è davvero un bel vedere, senza denigrare gli episodi per Nintendo 3DS che mi hanno portato comunque tanto divertimento a discapito della grafica. Il comparto sonoro, come al solito, è ottimo, con un particolare riarrangiamento del tema principale che sentiremo ad un certo punto della storia, insieme allo spettacolare tema del Odogaron, wyvern che sembra uscito direttamente dalle saghe di RESIDENT EVIL o DARK SOULS. Inoltre il gioco è doppiato totalmente in italiano ma, i nostalgici e i fan dello zoccolo duro, potranno scegliere sia la controparte audio giapponese, sia l’audio contenente la lingua di Monster Hunter, da sempre primo idioma della saga.

La caccia ignorante

La componente multiplayer di MONSTER HUNTER: WORLD è semplicemente eccellente. Non mi è mai capitato di soffrire di lag e, se avessimo bisogno di aiuto, potremo lanciare un razzo SOS in qualsiasi momento, per consentire agli altri giocatori di raggiungerci nella missione e aiutarci. Una delle cose più gradite è il fatto che, se a un giocatore crasherà il gioco o la connessione durante la missione, potrà ricollegarsi nuovamente se ci sarà spazio nella stessa (ogni missione può essere affrontata da un massimo di quattro giocatori, salvo alcune missioni che ne richiedono un particolare numero inferiore). Inoltre, sono presenti anche le taglie, particolari cacce o catture con dei modificatori che potranno essere registrate e intraprese quando vorremo, utilissime se avremo bisogno di monete o di pezzi di mostro, visto che alcune possono offrire delle ricompense aggiuntive, utilissime per poter creare armature e armi.

MONSTER HUNTER: WORLD è comunque divertente anche in single player, ma giocato in compagnia di altri tre amici rimane l’esperienza multigiocatore per eccellenza, capace di regalarci decine di ore di divertimento, anche supportata dalle missioni evento (in particolare, all’uscita del gioco è presente quella di Horizon: Zero Dawn e successivamente verranno implementate quelle di Street Fighter V) e dai particolari aggiornamenti di CAPCOM che, se manterrà gli standard degli ultimi giochi per Nintendo 3DS, saranno mensili e gratuiti. Non vedo personalmente l’ora di indossare come equipaggiamento la maschera del Mosswine (un maiale che si nutre di funghi), un martellone e andare con i miei compagni a devastare i mostri nelle missioni di SOS degli altri giocatori.

A chi consigliamo MONSTER HUNTER: WORLD?

Gli amanti degli hunting game potranno far davvero festa con questo gioco, come anche chi cerca un titolo longevo con una sezione multiplayer divertente e appagante. Le missioni di grado avanzato con la loro difficoltà, come al solito, scremeranno i casual gamer da quelli abituati alla difficoltà delle stesse, ma il gioco, specialmente nelle fasi avanzate, garantisce spessore e longevità come sempre è successo negli altri giochi della serie. I nuovi giocatori inoltre saranno accompagnati magnificamente da ottimi tutorial, ancor più migliorati rispetto ai capitoli precedenti.

È possibile acquistare MONSTER HUNTER: WORLD su PS4 in formato digitale tramite le PlayStation Network Card.

  • Capolavoro estetico e di giocabilità
  • Migliorare un gameplay già perfetto era davvero difficile
  • Storia carina e sonoro eccellente

  • La telecamera ha gli stessi problemi di sempre
  • In single player non potrebbe dare le stesse sensazioni che in compagnia
  • Alcune semplificazioni potrebbero non piacere ai veterani