HAIKYU!! To The Top – Recensione della quarta stagione

Dopo soli 13 episodi è terminata la prima parte della quarta stagione di HAIKYU!!. Un arco narrativo ricco di nuovi spunti, che avvia l’anime verso il torneo nazionale di pallavolo

HAIKYU!! To The Top – Recensione della quarta stagione

Tra ritardi dovuti al simulcast con il Giappone e al difficile periodo, si è finalmente conclusa la prima parte della quarta stagione dell’anime nato dalla penna di Haruichi Furudate: HAIKYU!! To The Top. (qui trovate le nostre prime impressioni a metà stagione) La serie, trasmessa dall’emittente MAN-GA di Yamato Video (visibile su Sky) e disponibile in streaming gratuito sul sito Paramount Network (pubblicata dal 03/02 al 06/04) aveva già ottenuto ottimi ascolti nelle precedenti stagioni, grazie a una narrazione ricca di competizione, di sogni e di elementi sportivi molto dettagliati. Anche la quarta stagione, pur offrendo episodi più introspettivi a discapito dell’azione, ha mantenuto un ottimo livello, per la gioia di molti suoi fan.

HAIKYU!! To The Top – Recensione della quarta stagione

Shōyō Hinata (Sho), un ragazzino dai capelli arancioni pieno di determinazione, si appassiona alla pallavolo dopo aver visto il “Piccolo Gigante” della scuola superiore Karasuno trionfare sugli avversari al torneo nazionale studentesco. Si iscrive così allo stesso liceo, e dopo aver affrontato molte prove, e vinto i preliminari della prefettura contro la Shiratorizawa (nella terza stagione), può finalmente realizzare il suo sogno di partecipare al torneo nazionale primaverile.

Nelle prime puntate i membri della Karasuno si troveranno ad affrontare una serie di sfide allo scopo di migliorare la tecnica e la coordinazione (come esercizi e amichevoli) e alcuni tra loro verranno invitati a selezionati campi d’allenamento: fra questi non vi è Sho, ma il tenace protagonista non si perde d’animo e si imbuca al ritiro, dove imparerà a superare i propri limiti e incontrerà nuovi e strabilianti giocatori. Terminati i vari allenamenti la Karasuno si ricompatta… rotta verso Tokyo, dove si svolgono i campionati nazionali. Da qui la stagione decolla riportando l’attenzione sul campo, culminando in un’anteprima dello scontro con l’Inarizaki e Atsumu Miya, rivale naturale di Kageyama (già incontrato al ritiro) e considerato il miglior alzatore tra tutti i licei.

HAIKYU!! To The Top – Recensione della quarta stagione

Senza dubbio questa prima parte della stagione ha puntato molto sul fattore umano dei personaggi: nessuno nasce imbattibile, ma solo con l’allenamento e la determinazione si possono realizzare i propri sogni. In tal senso HAIKYU!! riprende e al contempo si distacca dagli spokon di Captain Tsubasa (Holly e Benji) e Atakkā Yū! (Mila e Shiro), che hanno sì nutrito i sogni sportivi di intere generazioni, offendo però una visione solitaria e irraggiungibile del protagonista, pervaso da un talento individuale che lo fa apparire imbattibile. L’incitamento a credere in sé stessi viene invece accompagnato da allenamento, impegno, dedizione, lavoro di squadra e anche una buona dose di intraprendenza.

Anche per questo alle mosse improbabili vengono sostituite tattiche di gioco e azioni assolutamente realistiche: le pose e i gesti atletici sono studiati e coordinati, le espressioni e la gestualità sono tipiche di questo sport, così come i muscoli e volti in tensione, che trasudano difficoltà e competitività. Un po’ come Welcome to the Ballroom aveva adattato perfettamente le varie espressioni del ballo in un anime, così fa HAIKYU!! per la pallavolo.

La sfida con la Shiratorizawa è un punto di svolta nella contrapposizione tra il gioco di squadra e le caratteristiche individuali, che proseguirà per il resto della quarta stagione. L’allenatore di questa squadra, Tanji Washijō, era un sostenitore della supremazia del singolo, ma la sconfitta ideologica subita apre uno spiraglio che proprio Sho (in cui rivede se stesso da giovane) riesce a sfruttare: imbucatosi a un ritiro speciale convince il vecchio allenatore a concedergli di rimanere, facendo da raccattapalle (un’azione che mette in luce Sho da molti altri punti di vista).

Anche la Karasunodopo aver risolto le tensioni interne, si presenta compatta al ritiro a Tokyo. In tal senso l’eterna lotta tra i due protagonisti, Kageyama e Sho, verrà ammorbidita per lasciare spazio al confronto proprio con i nuovi personaggi inseriti: Sho, dopo il paragone con l’altissimo Ushijima (motivo per il quale si sentirà lasciato indietro, tanto da seguire egoisticamente Tsukishima agli allenamenti speciali), viene messo di fronte a una nuova sfida, comportata dall’entrata in scena di Korai Hoshiumi. Dover rivaleggiare con uno schiacciatore avente le sue stesse caratteristiche fisiche (basso) porterà inevitabilmente nuovi spunti nella successiva parte. Kageyama d’altro canto si troverà a ripensare al proprio stile in questo finale temporaneo, dovendosi confrontare con Atsumu Miya (e il suo gemello Osamu), considerabile il primo vero “boss” del torneo, e dotato di quella stessa aura che già aveva avvolto Ushijima nella precedente stagione.

HAIKYU!! To The Top – Recensione della quarta stagione

Si può dire che è proprio grazie a questi confronti mentali e all’inserimento dei nuovi personaggi se l’anime di HAIKYU!! assume tratti più interessanti e curati: è vero che il design è cambiato, con disegni sottili, linee più morbide, rilassate, e volti tendenzialmente più adulti, così come è cambiata la regia (ora gestita da Masako Sato) ma non si può dire che la qualità dell’anime sia peggiorata. Le animazioni meno tese e più calme, troppo statiche in certi punti, sono in buona parte dovute alla calma agonistica e all’attenzione maggiormente dedicata alle emozioni dei protagonisti, ma nei fermo immagini decisivi e nelle parti più tese della partita lo Studio Production I.G. mostra il suo meglio: volti d’impatto, occhi ipnotici, posture e colori da brividi sulla pelle… insomma, una cura grafica decisamente ottima.

La colonna sonora di Asami Tachibana e Yūki Hayashi infine ha lasciato qualche buco nella parte centrale della stagione, con episodi in sottotono, ma recupera negli episodi finali. La nuova opening inoltre (PHOENIX) rimane di buon livello e piacevole da ascoltare, mostrandoci ancora una volta come immagini (senza spoiler) e le note dei  BURNOUT SYNDROMES possano convivere perfettamente.

HAIKYU!! significa “pallavolo”

Non tutti possono vincere, questo è drammaticamente evidente, e non tutti partono con le stesse dotazioni, ma in uno sport di squadra come la pallavolo alcuni ostacoli possono essere superati insieme. Non vi sono tendenzialmente buoni o cattivi in HAIKYU!!, ma solo un tifo sfegatato che vi porterà a sostenere i corvi della Karasuno per la maggior profondità delle loro motivazioni: non mancheranno infatti momenti di gloria individuali, anche per i membri secondari del team (ho trovato toccante il tipo di ambizione dei membri del terzo anno, che sanno che questa è la loro ultima possibilità), e i desideri di gloria dei suo membri (in particolare Kageyama e Sho) acquisteranno più vigore e simpatia.

A questi sogni si contrappone la dura realtà e un enorme dose di elementi tecnici, che ne fanno un anime molto maturo, pur nella sua  apparente tranquillità. Non posso che consigliarvi questa stagione, a suo modo diversa dalle altre ma ancora in grado di emozionare e far risaltare questo sport, in attesa che la Karasuno provi a volare più in alto nella prossima stagione.

Per chi vuole sognare con lo sport

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Dario Pezzotti
Scrittore per passione, famoso per aver scoperto la pozione che preserva i capelli e l’anima, la usa su di sé per terminare il dottorato in ingegneria ambientale. Utilizzando la magia infusa nelle parole tenta da anni di convertire gli eretici alla cultura giapponese. Adora il metal, i videogiochi, i fumetti e tutto ciò che si può fare mangiando cioccolata all’ombra di una montagna.

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