In questi ultimi trent’anni l’industria videoludica giapponese ha incrociato molto spesso il cammino con uno dei più grandi colossi fumettistici americani: MARVEL. La casa delle idee fondata nel 1939 è stata capace di creare personaggi così iconici da entrare a far parte dell’immaginario collettivo, a cui negli anni sono stati dedicati non solo fumetti ma anche film, serie animate e tantissimi videogiochi. È capitato spesso che software house giapponesi realizzassero dei giochi dedicati agli universi narrativi MARVEL, e questa volta la casa delle idee ha deciso di collaborare niente meno che con ARC SYSTEM WORKS e Sony.
Oggi vi parlo proprio di MARVEL Tōkon: Fighting Souls, picchiaduro che è finalmente disponibile su PlayStation 5 e PC. Per l’occasione ARC SYSTEM WORKS ha deciso di offrire a noi giocatori un sistema di battaglie davvero frenetico in cui squadre di quattro personaggi si scontrano tra di loro, optando per una direzione artistica che vuole reinterpretare l’universo MARVEL in uno stile molto più nipponico. Ma questa collaborazione tra due realtà così diverse sarà ben riuscita? Scopritelo nella mia recensione!
- Titolo: MARVEL Tōkon: Fighting Souls
- Piattaforma: PlayStation 5, PC
- Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
- Genere: Picchiaduro
- Giocatori: 1-2
- Publisher: Sony Interactive Entertainment
- Sviluppatore: ARC SYSTEM WORKS
- Lingua: Italiano (testi e doppiaggio)
- Data di uscita: 6 agosto 2026
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: per il gioco è disponibile il “Pass Personaggi e Arena Anno 1” che andrà ad aggiungere quattro personaggi inediti, un’arena e delle pose per la schermata di vittoria
- Note: per ampliare il comparto narrativo è stato realizzato il fumetto MARVEL Tōkon: First Strike, che funge da prequel agli eventi narrati nel gioco
Abbiamo recensito MARVEL Tōkon: Fighting Souls con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da Sony Interactive Entertainment.
Una nuova minaccia di dimensioni cosmiche sta per abbattersi sulla Terra. Il Campione, uno degli Antichi dell’Universo, ha infatti deciso di mettere la propria potenza in battaglia sfidando gli esseri più potenti della Galassia in un torneo itinerante. Quella che potrebbe sembrare un’innocua sfida si rivelerà invece un vero e proprio gioco al massacro: il Campione infatti distruggerà i pianeti sia di coloro che non parteciperanno alla sua sfida che di chi non riuscirà a tenergli testa in battaglia…
Sulla Terra verranno invitati a partecipare i Fighting Avengers guidati da Captain America, gli Unbreakable X-Men capitanati da Tempesta, i The Amazing Guardians il cui leader è Spider-Man, e i Midnight Samurai Outriders con in testa Ghost Rider. A loro si uniranno anche i Knights of Doom del Dr. Destino, che ha deciso di rubare uno degli inviti e sfidare lui stesso il Campione. Riuscirà uno di questi gruppi ad avere la meglio o questa volta sarà davvero la fine per la Terra?
Avengers ASSEMBLE!
Una delle peculiarità più interessanti del gameplay di MARVEL Tōkon: Fighting Souls è senza dubbio la scelta di realizzare degli scontri tag team tra squadre composte da quattro personaggi. Per rendere il tutto più frenetico la software house ha deciso di optare per un’unica barra dell’energia vitale per l’intera squadra, ciò vuol dire che anche passando da un personaggio all’altro non andremo a recuperare energia e sarà dunque necessario calcolare bene le nostre mosse per non rischiare di finire sconfitti. La scelta della squadra diventa così un elemento fondamentale, e non solo per trovare chi tra i venti personaggi presenti nel roster iniziale sia più adatto al nostro modo di giocare. Avere un team bilanciato sarà la chiave per la vittoria, dato che passando da un personaggio all’altro potremo modificare il nostro approccio alla battaglia in tempo reale e contrastare ogni tipologia di tattica dei nostri avversari.
All’inizio di uno scontro avremo a disposizione solamente due personaggi, e potremo sbloccare gli altri durante la battaglia compiendo determinate azioni oppure perdendo un round. Il nostro team potrà anche aiutarci attivamente sia in attacco che in difesa grazie a meccaniche come l’Assemble Assist, un colpo disponibile in tre tipologie a seconda della posizione in squadra del nostro alleato, l’Assemble Smash, una serie di attacchi in combo con uno dei nostri compagni di squadra, o l’Assemble Counter, con il quale un membro del team interverrà per difenderci da un attacco. A questi si unisce anche la tecnica finale Tōkon Assemble, che ci permetterà di infliggere danni ingenti all’avversario ma utilizzabile solamente quando siamo sull’orlo della sconfitta.
Altro elemento di spicco è la presenza delle Tecniche Uniche, abilità peculiari di ogni personaggio che servono a mettere in risalto le loro capacità. Ad esempio il Green Goblin può richiamare il suo aliante e salirci sopra per avere una mobilità maggiore e l’accesso ad attacchi unici, Blade può lanciare dei paletti che gli permettono di avvicinarsi rapidamente all’avversario e Star-Lord può utilizzare diverse tipologie di proiettili elementali e influenzare persino le sue super mosse. Tecnicamente il sistema di combattimento è più complesso di quanto possa sembrare. Il gioco presenta una funzionalità di Link Attack, delle auto-combo che ci permetteranno di concatenare attacchi con la pressione di un solo tasto, oltre che un pulsante dedicato per le tecniche speciali in modo da facilitare il loro utilizzo. Tuttavia potremo notare fin da subito che utilizzando queste meccaniche effettueremo dei danni decisamente ridotti rispetto a delle combo create manualmente o a delle tecniche di cui inseriremo l’input di comando completo. Insomma non basterà premere tasti a caso per poter vincere, specialmente affrontando gli incontri online.
Posso dire che dopo ore passate a giocare a MARVEL Tōkon: Fighting Souls credo che ARC SYSTEM WORKS abbia scelto proprio l’approccio giusto per il gameplay del picchiaduro. La scelta di improntarlo su scontri frenetici tra squadre di quattro personaggi funziona davvero bene, e anche se avevo qualche riserva iniziale sul sistema di Link Attack mi sono dovuto ricredere. Nonostante la presenza delle auto-combo e l’impossibilità di disattivarle la software house è riuscita a bilanciare molto bene il damage input del giocatore, premiando così chi preferisce giocare in modo più tecnico e ragionato. Tuttavia un problema c’è, ed è legato al bilanciamento dei personaggi. È impossibile non notare come alcuni di essi risultino decisamente più utili in battaglia rispetto ad altri, e ciò si traduce in un online un po’ stagnante in cui ci capiterà molto spesso di sfidare giocatori diversi che utilizzano però la stessa identica squadra.
Hulk SMASH
A livello contenutistico MARVEL Tōkon: Fighting Souls è davvero ricco. ARC SYSTEM WORKS ha infatti scelto una serie di modalità di gioco perfette sia per chi si avvicina per la prima volta ai picchiaduro che a chi invece è un appassionato di questo genere di giochi. Per l’occasione la software house ha deciso di non offrire una modalità storia tradizionale, ma ha optato per la particolare Modalità Episodio. Strutturata come un vero e proprio fumetto animato, grazie ad essa potremo vivere in prima persona l’assalto del Campione vestendo i panni di una delle cinque squadre pre-configurate. Non c’è dunque una narrazione comune per tutti, ma si tratta di cinque storie differenti che si focalizzeranno esclusivamente sui membri di una determinata squadra fino allo scontro finale contro il temibile boss.
Se volete gettarvi subito nella mischia invece in Battaglia troverete tutte le modalità di gioco adatte a voi. Qui sarà possibile creare una stanza privata per giocare con i nostri amici, partecipare a match online casuali e classificati, sfidare qualcuno in locale oppure allenarci con i vari personaggi. Se invece vogliamo prendere più confidenza con il gioco e tutte le sue meccaniche la software house ha creato una modalità Tutorial davvero esaustiva, anche grazie alle lezioni dedicate ai singoli personaggi con le quali potremo capire meglio tutte le loro capacità combattive. Grazie alle Lobby invece potremo accedere ad una coloratissima versione chibi dell’universo MARVEL. Dopo aver scelto il nostro avatar preferito sarà possibile sia assistere a scontri tra altri giocatori che sederci su una delle postazioni di gioco per attendere un avversario.
Oltre ai combattimenti classici la software house ha pensato anche a diverse modalità Arcade per arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco. In Arcadia Rumble dovremo sfidare altri giocatori utilizzando il nostro avatar preferito, cercando di ottenere più punti sia grazie ai match che colpendo gli avatar avversari all’interno della mappa di gioco. In All-Star Arena invece potremo scegliere tra Sopravvivenza, una serie di scontri consecutivi anche contro avversari potenziati, e Arena, dei percorsi irti di sfide che ci metteranno di fronte ad avversari diversi in base alla squadra scelta. In entrambe sarà possibile potenziare i nostri personaggi ottenendo delle speciali carte che ci garantiranno delle abilità passive, come ad esempio il recupero graduale di energia dopo ogni scontro o una maggiore capacità difensiva.
Personalmente sono rimasto molto soddisfatto dalla varietà di modalità di gioco presenti in MARVEL Tōkon: Fighting Souls, e penso che la software house abbia svolto un ottimo lavoro nel rendere il picchiaduro adatto a qualsiasi tipologia di giocatore. Non manca però qualche piccolo problema qua e la, a partire dalla Modalità Episodio. Se da una parte ho trovato molto azzeccata la scelta di realizzare dei fumetti animati coinvolgendo artisti diversi per ogni squadra, dall’altra avrei preferito una narrazione più coesa e con meno ripetizioni dato che le poche cutscene presenti saranno riutilizzate per ogni squadra senza alcun tipo di personalizzazione. Inoltre nelle mie ore di gioco ho notato un po’ di difficoltà con il matchmaking classico, è stato davvero arduo trovare giocatori casuali da sfidare senza entrare in una Lobby. Questo però non è del tutto imputabile ad ARC SYSTEM WORKS, è infatti difficile capire se si tratta di un problema strutturale del matchmaking o se semplicemente i giocatori preferiscano utilizzare direttamente le Lobby piuttosto che affidarsi alla randomicità.
I am Lightning
Il comparto tecnico di MARVEL Tōkon: Fighting Souls è spettacolare, con una direzione artistica che personalmente ritengo funzioni davvero bene. Nonostante non sia la prima volta che l’universo MARVEL è stato reinterpretato in uno stile influenzato dal Giappone, ARC SYSTEM WORKS è riuscita molto bene a infondere la propria identità ai personaggi della casa delle idee pur mantenendo ciò che li ha resi iconici. Molto apprezzata anche la scelta di lavorare con diversi artisti per la Modalità Episodio, creando dei veri e propri short comics realizzati da autori celebri come il maestro Hiro Mashima e la fumettista italiana Emanuela Lupacchino.
Anche per la colonna sonora del gioco la software house ha deciso di collaborare con diversi artisti da tutto il mondo, realizzando dei brani capaci di sposarsi perfettamente con lo stile frenetico del gioco. Se da una parte ho apprezzato molto le musiche legate a ogni protagonista, devo ammettere che il brano scelto per i titoli di coda mi ha lasciato un po’ interdetto dato che si discosta davvero troppo dallo stile upbeat e frenetico del resto della colonna sonora. Il gioco è completamente localizzato in italiano, sia nei testi che nel doppiaggio, e ci darà persino la possibilità di scegliere singolarmente la lingua in cui parlerà ogni personaggio. Ammetto che personalmente ho trovato alcune delle voci italiane un po’ poco azzeccate, ma non per mancanza di bravura da parte dei doppiatori.
Ora veniamo un po’ alla parte più delicata del comparto tecnico, ovvero le prestazioni. Inizierò dicendo che personalmente ho avuto modo di giocare esclusivamente alla versione PlayStation 5 del titolo, nonostante ciò durante la stesura della recensione mi sono documentato parecchio anche sulla versione PC anche se mi è impossibile darvene un parere accurato senza averci giocato. Nelle mie ore in compagnia col titolo sulla console Sony non ho trovato alcun problema degno di nota, il gioco gira benissimo e grazie al rollback netcode anche giocando in compagnia di amici dall’altra parte del mondo non ho riscontrato lag o fastidi. Da quel che ho potuto leggere la versione PC sembra avere ancora alcune problematiche, specialmente di stuttering e di conseguenza di input lag, ma la software house sta facendo tutto il possibile per risolverle in tempi rapidi con delle patch correttive.
A chi consigliamo MARVEL Tōkon: Fighting Souls?
Se siete alla ricerca di un picchiaduro ricco di contenuti e dallo stile di gioco frenetico e super divertente non potete farvi sfuggire MARVEL Tōkon: Fighting Souls. Nonostante qualche problema legato al bilanciamento dei personaggi, che spero vivamente venga sistemato presto con una patch, il lavoro svolto da ARC SYSTEM WORKS è davvero sopraffino sia per quanto riguarda la direzione artistica che per il sistema di combattimento. Su PlayStation 5 il gioco è davvero fenomenale, mentre se giocate su PC vi consiglio di informarvi bene sulle possibili problematiche presenti prima dell’acquisto.
- Gameplay frenetico e divertentissimo, con tante modalità di gioco tra cui scegliere
- Una direzione artistica davvero eccellente, sia per il comparto visivo che per il sonoro
- Ottimo cast di personaggi, tra volti iconici e meno conosciuti dell’universo MARVEL…
- …ma c’è un forte problema di bilanciamento che rischia di far stagnare l’online
- La Modalità Episodio, seppur interessante, risulta poco coesa e un po’ scarna
- Alcune delle voci italiane scelte funzionano un po’ meno rispetto alle altre
MARVEL Tōkon: Fighting Souls
Il ritorno in grande stile di MARVEL nel mondo dei picchiaduro
Da grande fan MARVEL che negli anni ha avuto modo di giocare tutti i picchiaduro legati alla casa delle idee, ero davvero impaziente di poter giocare a MARVEL Tōkon: Fighting Souls. E devo ammettere che l’attesa è stata più che ripagata, il gioco non è solo un picchiaduro eccellente ma personalmente lo reputo uno dei migliori lavori di ARC SYSTEM WORKS. La software house è riuscita a portare una ventata di novità al genere tag team creando un sistema di gioco 4vs4 frenetico e divertente, che riesce ad essere accessibile a tutti grazie al sistema di Link Attack ma allo stesso tempo premia l’impegno di chi invece vuole creare le proprie concatenazioni d’attacco. Non manca però di qualche problema, specialmente il bilanciamento dei personaggi che se non viene risolto alla svelta rende l’online praticamente ingiocabile se non sceglieremo dei personaggi specifici. E se su PlayStation 5 gira benissimo, non posso darvi un’analisi accurata della più problematica versione PC dato che non ho avuto modo di giocarla e fare un confronto.
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