Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! – Recensione

La nostra recensione di Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! rivisitazione in realtà virtuale di Grounding Inc. del classico per Dreamcast

Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! - Recensione

La galassia è in pericolo e Ulala ha bisogno di voi. Unitevi alla reporter spaziale più famosa di sempre in questa nuova avventura VR che celebra il ventennale di Space Channel 5!

Era la fine gli anni ’90, la SEGA di un tempo andava forte e la voglia di giocare era tanta. Il Dreamcast, la console dei sogni di sesta generazione, aveva da poco aperto le danze, proponendo una line-up di quelle uniche, che si divideva tra il fascino delle conversioni dei classici arcade e la spinta innovativa di titoli come REZ, Jet Set Radio e Shenmue. Una console d’avanguardia, che anticipò più di una volta le tendenze del mercato, con una softeca che colpo dopo colpo conquistava il cuore dei giocatori e della critica, senza però impressionare sotto l’aspetto che più interessava a SEGA, quello delle vendite, l’ultimo chiodo sulla bara della software house di Tokyo che ne segnò il declino nella produzione dell’hardware e il suo ingresso nello sviluppo multipiattaforma.

Nonostante il successo di molte delle sue serie, sono state poche quelle a sopravvivere negli anni, e se si esclude Sonic, che del resto è la mascotte della grande “S”, in pochi hanno avuto la fortuna di spingersi oltre quel periodo infausto. Fra le vittime dell’epurazione troviamo sicuramente l’eccentrico Space Channel 5, che con due capitoli all’attivo e un dimenticabile spin-off su Game Boy Advance, segnò il debutto sulle scene dell’affascinante Ulala, uno dei personaggi più amati e iconici di SEGA, protagonista di un atipico rhythm game che rielaborava in salsa videoludica il classico Simon Says. Sebbene il successo di Ulala fosse cosa ben nota, la creatura di Tetsuya Mizuguchi (ai tempi già autore di REZ) finì presto nel dimenticatoio, ignorando i giocatori che per anni strillavano a gran voce per un suo ritorno. Almeno fino ad oggi, dove nel ventennale che celebra l’uscita di Space Channel 5, Grounding Inc., un collettivo di ex figure di spicco di SEGA, decide di riportare sulle scene le atmosfere del titolo Dreamcast riscrivendolo in chiave VR, così da dare a Ulala e alle altre creature aliene una nuova vita con Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash!, disponibile per PlayStation VR dallo scorso 26 febbraio.

Space Channel 5 VR

  • Titolo: Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash!
  • Piattaforma: PlayStation VR
  • Versione analizzata: PlayStation VR (EU)
  • Genere: Rhythm Game
  • Giocatori: 1
  • Publisher: SEGA
  • Sviluppatore: Grounding Inc.
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese/Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 26 febbraio 2020
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: annunciata una collaborazione con Hatsune Miku, ma al momento non si conosce la data di rilascio
  • Note: disponibile una demo che permette di avere un assaggio di Space Channel 5 in VR

Abbiamo recensito Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! con un codice PlayStation VR fornitoci gratuitamente da Grounding Inc. tramite SEGA.

Strike a pose!

Space Channel 5 è un titolo di culto: una di quelle opere che può piacere o meno, vista la tipologia del gameplay, ma indubbiamente difficile da toccare al giorno d’oggi e tanto meno stravolgere. L’idea di Grounding Inc. di trasportare Ulala & co. nella realtà virtuale è una di quelle scelte rischiose, ma al tempo stesso coraggiose, che se sviluppate con criterio e rigore possono attecchire. Abbiamo visto proprio in questi anni come adattare REZ alle dinamiche VR abbia infuso nel DNA del classico SEGA nuovi geni che ne hanno perfezionato l’essenza, diventando di fatto la versione migliore da giocare del titolo di Mizuguchi e una delle migliori esperienze per realtà virtuale. Ed ecco che il nostro approccio a questo Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! è stato alquanto titubante ma anche ricco di curiosità per quello che, per chi vi scrive, è uno dei titoli della sua formazione videoludica.

Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! - Recensione

Dopo aver settato a dovere visore, una coppia di PS Move e la telecamera, con una calibrazione certosina di periferiche e spazi di gioco per non incappare in fastidiosi sfasamenti di visuale, abbiamo dato il via a questa nuova avventura, buttandoci a capofitto in quella che si presenta come la modalità storia. Per chi non conosce Ulala e Space Channel 5, nel gioco su Dreamcast si andava a impersonare un’affascinante reporter spaziale, che per mantenere alto il numero di spettatori del canale per cui lavorava, si buttava a capofitto negli scoop più interessanti, finendo per sventare a colpi di ballo invasioni aliene e sconfiggere pericolose creature spaziali. La prima differenza con l’originale la troviamo qua, con il nostro personaggio, una novellina, che andrà ad affiancare Ulala durante i suoi report dandole una mano a risolvere la situazione.

Se Space Channel 5 riprendeva il concetto di Simon Says, obbligando il giocatore a replicare in maniera pedissequa la sequenza di pose creata dai nemici, in Kinda Funky News Flash! Grounding Inc. rielabora lo stesso gameplay adattandolo però ad un modello più ampio. Un po’ alla Just Dance nell’edizione per Wii, per capirsi, dove i vari movimenti venivano colti dal Wiimote. Il gioco si trasforma quindi in un simulatore di flash mob, dove il nostro corpo diventa un’estensione del controller. I vari “up” e “down” urlati dagli strambi alieni Moroliani vanno adesso mimati con le braccia spostandole nella direzione indicata, così come muovendoci a destra e sinistra, coinvolgendo corpo e visore, potremo schivare i colpi nemici evitando così di perdere uno dei tre tentativi a disposizione, che nel caso di sconfitta porteranno al game over e al dover riaffrontare l’intero stage. La nuova prospettiva di gioco ci porta a vivere il tutto attraverso i nostri occhi, di fronte ai vari nemici da affrontare, che ballano in maniera più o meno disarticolata e ci obbligano a fare lo stesso per poterli sconfiggere.

Balli spaziali

Il primo livello di gioco va a mettere in scena lo storico incontro di Ulala con gli alieni Moroliani, sulle note di Mexican Flyer, brano dal sapore “bondiano” che è diventato la colonna sonora di un’intera generazione di videogiocatori. E già in questi primi istanti, questo seguito in VR dimostra il rispetto di Grounding Inc. nel trattare la materia prima a disposizione: i comandi sono ben reattivi e facili da replicare, con i Move che si adattano allo scopo, mentre la musica avvolge il giocatore isolandolo dal mondo esterno, con un immersione totale dalla testa ai piedi. E così si continua livello dopo livello, ad affrontare nuovi alieni e bande di pirati spaziali, fino allo scontro con un boss che conclude anzitempo questa nuova avventura.

Se da un lato abbiamo un titolo che funziona sotto l’aspetto del gameplay, dall’altro l’entusiasmo del fan di vecchia data si scontra a muso duro con una produzione ludica effimera. Gli stage disponibili sono completabili nel giro di qualche decina di minuti, e tutto l’arco narrativo può essere chiuso in poco meno di un’ora di attività, senza nemmeno rendersene conto. Neppure gli originali erano campioni di longevità, ma erano altri tempi, altri modi di concepire i titoli arcade e tuttavia c’era almeno un tentativo di proporre una linea narrativa che riuscisse a legare le varie fasi danzerecce con un po’ di sano intrattenimento, cosa che qua sembra mancare.

I veri uomini non ballano!

Fortunatamente, oltre alla modalità storia troviamo un paio di altre opzioni di gioco per continuare a ballare con Ulala. La prima è una modalità arcade che consente di affrontare i livelli senza farci preoccupare troppo dei risultati o della nostra performance, variando anche nei pattern delle mosse dei nemici. Un buon modo per impratichirsi con le meccaniche di gioco e allenare la mente a memorizzare le sequenze. Più interessante invece la modalità Trial Dance, nella quale dovremo affrontare in sequenza un centinaio di prove a ritmo di musica, stando attenti ad essere il più fedeli possibile nel riproporre le varie mosse senza errori. Qua viene fuori l’estro creativo di Grounding Inc. che si va a prendere qualche licenza creativa inanellando nuove posizioni che coinvolgono maggiormente il corpo rispetto a quelle pensate per il gioco originale. Una volta entrati nello spirito di Space Channel 5, presa confidenza con i movimenti e i cambi di ritmo, ogni azione diventerà naturale e abbastanza intuitiva.

Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! - Recensione

La rivisitazione del gameplay ha segretamente trasformato Space Channel 5 in un fitness game, permettendo al giocatore di conoscere le calorie perse durante i singoli stage e di tenere un diario con i progressi fatti che si affiancano alle statistiche relative alle performance di gioco. Chiaramente tutto viene affrontato in maniera approssimativa rispetto ad un titolo dedicato allo scopo, e questo non deve essere visto come un’alternativa all’allenamento, ma resta un modo abbastanza piacevole per scongiurare, in maniera minima, la troppa sedentarietà a cui siamo purtroppo abituati oggigiorno. Descrivere ad un’altra persona un’esperienza così personale per realtà virtuale è sempre un compito ingrato, perché entrano in gioco molti fattori, come la soggettività nel vivere il gioco, il grado di immersione che se ne ricava e, non meno importante, il feedback sensoriale che percepiamo a fine partita. Per i primi due punti gioca molto il grado di conoscenza del gioco originale, ma Kinda Funky News Flash! non fa il minimo sforzo nel preparare i giocatori all’incontro con Ulala, né tanto meno nel creare un qualche contesto narrativo che la presenti. Si indossa il visore e ci si trova subito in azione a dimenarci pur di portare a casa il risultato. Nemmeno quella sorta di “wiki” dedicata a Space Channel 5 basta per colmare la mancanza di conoscenze pregresse sul gioco.

Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! - Recensione

Proprio per questo, chi non ha mai giocato l’originale o non ha la minima conoscenza di Ulala, rischia di veder venire meno anche il minimo trasporto per gli eventi che si imprimono direttamente nelle vostre retine. E la mancanza di empatia con la protagonista è proprio uno dei problemi che gravano su Space Channel 5 VR. Per quanto riguarda invece l’esperienza in sé, sia a livello visivo che motorio, è un titolo che non causa il minimo problema. Merito anche del suo gameplay, che pur vedendo in azione il nostro corpo, si svolge in un “ambiente statico” che non causa la minima sensazione di chinetosi, una delle più grandi piaghe quando si parla di titoli VR.

Vedo tutto 3D

Anche la resa grafica è buona e in linea con la media delle produzioni pensate per PSVR. Sicuramente a far da padrone è l’aspetto nostalgico che riprende lo stile della “space age” degli anni ’60, con tutine attillate, design dalle geometrie sinuose e una palette di colori da trip visivo, proprio come andava in voga in quegli anni. I modelli 3D ricalcano quelli dell’originale su Dreamcast, con una modellazione abbozzata e movimenti volutamente legnosi, pensati per evidenziare lo spirito comico della serie. Muovendo la testa potremo esplorare lo stage a 360°, cogliendone magari qualche dettaglio o elemento altrimenti nascosto, così come ammirare al meglio Ulala e tutti gli altri personaggi del gioco. C’è qualche imperfezione grafica, l’immagine non è sempre pulitissima e l’aliasing spesso è vistoso sui contorni delle superfici, ma questi sono “sintomi” comuni che affliggono la quasi totalità dei titoli per PSVR.

Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! - Recensione

Meno d’effetto invece il fattore corale del gioco, che in questa nuova incarnazione virtuale si perde nella messa in scena delle coreografie, ponendo le persone salvate dagli alieni alle nostre spalle, mentre nell’originale si trovavano dietro quelle di Ulala, come in un musical, rendendo impossibile percepire la loro presenza. Impeccabile invece l’accompagnamento musicale, grazie alla corposità dell’audio 3D che permette di godere al meglio dei vari brani, non solo con l’indimenticabile Mexican Flyer, ma anche le nuove tracce composte per questa avventura, che spaziando fra diversi generi creano un groove al quale è impossibile resistere. Space Channel 5 VR permette di alternare anche le due linee di doppiaggio, scegliendo fra quello inglese, che vede il ritorno di alcuni dei doppiatori storici della serie, a quello giapponese. Per quanto solitamente il nostro consiglio verta quasi sempre sul secondo, senza sé e senza ma, in questo caso un “ma” esiste. Optando per il voiceover giapponese, sarà necessario attivare i sottotitoli, a meno che non conosciate a menadito la lingua, e proprio in questo caso la lettura dei sottotitoli in modalità VR diventa quanto mai ostico, con il rischio di trovarvi dei testi sfocati e poco leggibili, specie se durante gli scambi di battute avviene qualche evento.

C’è da sottolineare però il più grosso cruccio di Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash!: quello del prezzo. Disponibile sullo store Sony a 44,99 € al netto di sconti per gli abbonati del PS Plus (che abbassano di un buon cinque euro), il costo di Space Channel 5 VR eccede di troppo le aspettative rispetto ad altre avventure VR analoghe. È brutto dover dare un prezzo al divertimento, o come in questo caso alla durata, senza tener conto di tutti i valori produttivi che stanno alle spalle di un gioco, ma è anche vero che si tratta di un titolo tremendamente troppo corto, quasi mordi e fuggi, che a parte la modalità Trial Dance e qualche collezionabile da raccogliere nei vari stage (e che a conti fatti aggiungono ben poco al gameplay) lascia poco spazio alla rigiocabilità, inficiando senza dubbio un’esperienza che poteva e doveva dare di più, in particolar modo a quei fan che da anni aspettavano il ritorno di Space Channel 5. A nulla serve la promessa di nuovi contenuti in arrivo nei prossimi mesi annunciati da Grounding Inc., come quello dedicato ad Hatsune Miku, che non è ben chiaro se sarà rilasciato gratuitamente o come DLC a pagamento.

Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! - Recensione

A chi consigliamo Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash!?

Senza ombra di dubbio, questa rivisitazione in salsa VR di Space Channel 5 è pensata quasi esclusivamente per i fan di vecchia data di Ulala. Il gioco purtroppo non mette i nuovi giocatori nelle condizioni di poter legare con la protagonista e di cogliere citazioni o retroscena dei titoli usciti su Dreamcast, finendo per mandare in fumo l’effetto immedesimazione che si dovrebbe ricreare con un titolo VR.

  • Il gameplay originale funziona perfettamente in VR
  • Controlli precisi e reattivi
  • La modalità Trial Dance offre spunti interessanti

  • Prezzo esagerato per i contenuti offerti
  • La modalità storia è tremendamente corta
  • Nessuno stimolo per chi si avvicina adesso alla serie
Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash!
3.3

Come il Gioca Jouer di Cecchetto, ma fatto dai giapponesi

Superata la prova, Space Channel 5 VR: Kinda Funky News Flash! è un titolo dalla doppia faccia. Dal lato del gameplay abbiamo una rivisitazione che funziona perfettamente, grazie soprattutto alla reattività e alla precisione dei comandi, che permettono alla formula originale di compiere un passo avanti. E la dimostrazione è l’inedita modalità Trial Dance, che si prende qualche libertà in più dai soliti “Up, down, up, down, chu chu chu” a cui ci eravamo abituati in questi anni. Da questo punto di vista non possiamo far altro che complimentarci con Grounding Inc. per aver saputo destreggiarsi con un titolo “intoccabile” come questo e darci una nuova chiave di lettura. Tuttavia le pecche arrivano quando ci si accorge che la modalità storia dura meno del previsto e non tiene banco con l’ingombrante eredità dei titoli che l’han preceduto, con un risultato che riesce a stento ad intrattenere i fan della serie, ma privo di mordente per tutti gli altri. L’assenza di qualsiasi tipo di collegamento al passato che contestualizzi questo nuovo viaggio è stato l’errore più grande dello sviluppatore, che doveva compiere qualche sforzo in più per rendere questo sequel per VR più appetibile anche a chi fino ad oggi non aveva sentito parlare di Ulala. Il prezzo poi è l’ultimo tassello fuori posto in un titolo che vive di buone intenzioni e convince solo a metà, per un’operazione che doveva celebrare i vent’ anni di una serie di storica, ma che finisce per essere soltanto un fuoco di paglia.

Dopo anni passati fra videogiochi, anime e serie TV sente ancora il bisogno di dire a tutti la sua su qualsiasi cosa. Anche se in realtà nessuno gli ha mai chiesto di farlo.

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