Inuyasha Wide Edition – Recensione del primo volume

Scoppiettante come sempre, Inuyasha è tornato in una nuova veste editoriale di tutto pregio! Scopriamo la nuova edizione di Star Comics di una delle più note opere della “regina dei manga”, Rumiko Takahashi

Inuyasha Wide Edition - Recensione del primo volume

C’è chi lo conosce e chi mente: Inuyasha è uno dei personaggi più iconici del panorama manga e anime shōnen degli ultimi venti anni, imponendosi come una delle serie più seguite sia dal punto di vista editoriale che audiovisivo e seriale. Come dimenticare la sua presenza massiccia nella programmazione di MTV, realtà televisiva che grazie al suo celebre Anime Night portava al grande pubblico i successi anime disdegnate dalle reti nazionali come Italia 1 e Rai 2. Inuyasha è sempre stato un po’ il figlio prediletto di quella che viene ormai riconosciuta come la “regina dei manga”, Rumiko Takahashi, che, insieme a Ranma 1/2 e Lamù, si è piazzato nel trittico di gradimento sfrenato del grande pubblico.

Il manga di Inuyasha ha sempre veicolato quell’alone mistico di rispetto e devozione: in quanto pilastro dello shōnen fantasy moderno, in quanto figlio di un nome così degno di rispetto come quello della Takahashi, in quanto opera in grado di coniugare il gusto per l’esoterismo, il mito, le leggende nipponiche a uno sviluppo narrativo e psicologico tipico di titoli coevi e similari. Questo mix devastante ha portato negli anni a giudicare l’intera opera come un must, ma che non ha mai goduto, almeno per quanto riguarda la versione italiana del manga, di una degna edizione cartacea se non la classica “sottilettaStar Comics di inizi anni 2000 in 67 volumi e una nuova edizione con verso di lettura giapponese denominata Inuyasha Wide Edition. Una prima versione che quindi snaturava un po’ la possenza di un’opera, mentre la seconda ha subìto un’interruzione e una ripresa discontinua dal 2009. Mancava, dunque, un’edizione completa, definitiva, che potesse dare lustro ad una delle più importanti e influenti degli ultimi anni.

Inuyasha Wide Edition

  • Titolo originale: Inuyasha Wideban Edition
  • Titolo italiano: Inuyasha Wide Edition
  • Uscita giapponese: gennaio 2013
  • Uscita italiana: 29 ottobre 2021
  • Numero di volumi: 30 volumi (completa)
  • Casa editrice: Star Comics
  • Genere: shōnen, fantasy, mitologia
  • Disegni: Rumiko Takahashi
  • Storia: Rumiko Takahashi
  • Formato: 14.5×21
  • Numero di pagine: 352 pagine

Abbiamo recensito Inuyasha Wide Edition tramite volume stampa fornitoci da Star Comics.

Una storia ormai molto nota

Per chi non conoscesse di cosa stiamo parlando (e penso siano veramente pochissimi) ecco qua un piccolo riassunto dell’inizio della storia di questa fantastica avventura: Kagome è una giovane adolescente che vive insieme al fratellino, alla madre e al nonno in un tempio shintoista, appartenente alla sua famiglia da generazioni. Mentre una mattina cerca di riacciuffare il suo gatto, nascostosi nel santuario del tempio, cade nel pozzo sigillato che si trova proprio al centro di questo, trascinata da un millepiedi dalle fattezze di donna. Finisce così in un altro mondo: più precisamente viene riportata indietro nel tempo, all’epoca Sengoku! Qui viene scambiata per un’altra persona: la sacerdotessa Kikyo, scomparsa anni or sono per aver sigillato il terrificante mezzo demone Inuyasha. La ragazza, inoltre, sembra possedere un potente talismano appartenuto alla stessa Kikyo: la Sfera dei Quattro Spiriti, che permetterebbe ai mezzi demoni di diventare demoni completi. Attanagliata da differenti yokai che cercano di appropriarsi della sfera, Kagome risveglia Inuyasha, che trova ancora dormiente nella foresta sigillato a quello che è l’albero che in futuro sarà vicino alla sua casa e al suo tempio. Ma le antiche leggende non sembrano rivelare proprio la verità: Inuyasha è sì potente, ma è anche uno spaccone che può essere domato grazie ai poteri inconsci di Kagome, che si rivela così essere la reincarnazione di Kikyo. I due inizieranno a fraternizzare e a fare amicizia, cercando di recuperare i frammenti della Sfera andata in frantumi dopo lo scontro con il demone e viaggiando per l’epoca Sengoku alla loro ricerca.

Dell’opera in generale non c’è molto da dire: tante parole sono state spese in questi anni per elogiare uno dei manga shōnen più celebri della contemporaneità e forse l’opera magna di Rumiko Takahashi. Quello su cui ci si potrebbe soffermare a distanza di così tanti anni dalla sua uscita in patria, dalla prima edizione cartacea italiana e dalla messa in onda — e relativo successo — della serie anime, tanto da richiedere una serie sequel / spin-off, è l’affetto che il pubblico ancora riserva per Inuyasha. Una storia abbastanza lineare, fantasy e di evoluzione personale, un misto di miti e leggende giapponesi con qualche intarsio derivante dalla storiografia nipponica denotano ancora oggi una fortissima influenza e una presa quasi vincolante con il grande pubblico, mostrando come si renda necessaria una nuova edizione celebrativa non solo per la carriera dell’autrice (la Wideban edition giapponese uscì nel 2013 per celebrare i 35 anni di attività della Takahashi), ma anche e soprattutto per tutti i lettori e le lettrici affezionati ad un’opera che ha segnato la loro infanzia o giovinezza.

 

Kagome è una normale adolescente che vive con la sua famiglia in un tempio shintoista, appartenente ai suoi avi da generazioni. Un giorno cade in un misterioso pozzo nel santuario, dai cui sigilli spezzati esce un raccapricciante mostro millepiedi, che la trascina con sé fino all’epoca Sengoku! Qui incontra Inuyasha, mezzo demone dormiente per via di una maledizione che lo ha sigillato molti anni fa. Kagome riesce a risvegliarlo per sconfiggere lo spirito maligno, scoprendo di essere in possesso della potente Sfera delle Quattro Anime, in grado di rendere completi i mezzi demoni. Dopo i primi battibecchi e a seguito della dispersione dei frammenti della sfera nel continente a seguito dello scontro, inizia per Inuyasha e Kagome un viaggio pericolosissimo alla ricerca dell’artefatto.

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Inuyasha: la rappresentazione del mito

Il tratto pulito e espressivo, le ambientazioni fiabesche e quasi oniriche in alcuni punti, la presa diretta su una realtà mitologica e soprattutto il tema del viaggio, ricorrente come metafora di vita in moltissime opere fantasy nipponiche, sono sicuramente gli ingredienti che fanno della storia di Inuyasha ancora un’opera attualissima e coerente con gli standard classici del prototipo di narrazione ancorata al target medio per ragazzi.

Il tratto della Takahashi si distingue in Inuyasha per la sua maturazione e la sua consapevolezza visiva ed estetica: una delle opere principali della regina dei manga, ma pur sempre molto recente, in quanto successiva a Lamù, Maison Ikkoku e Ranma 1/2. Il tratto pulito, deciso e al contempo elegante è dato dall’utilizzo del pennello (la Takahashi lo preferisce ai pennini a china che solitamente utilizzano i mangaka per inchiostrare le tavole) concedendo a tutte le vignette una carica emotiva esplosiva e calibrata, che si fonde con la narrazione restituendo una visualità che ricorda molto il sentore dei dipinti giapponesi. In questo modo è possibile coniugare le due metà della struttura del manga — quella grafica e quella diegetica — in un’unica sfera di convergenza che quindi amplifica ancora di più il suo impatto emotivo ed estetico.

Da notare come il filone mitico e ancestrale sia una componente essenziale soprattutto delle opere successive della mangaka, che con Rinne e Mao ha continuato sulla strada battuta da Inuyasha. Non che nelle opere precedenti non fosse presente, ma sicuramente questa è la cristallizzazione di quel gusto e quell’influenza mitologica e leggendaria che contraddistingue tutta la narrazione e l’influenza della sensei. L’edizione definitiva di Star Comics è un vero gioiello: le copertine riprendono le originali giapponesi dell’edizione deluxe uscita nel 2013, mantenendo inalterati tutti quegli elementi grafici della Wideban edition nipponica. Addirittura “potenziandole”: preziosi inserti in oro che arricchiscono le scritte rendendo una filigrana patinata e lucente, una cover molto spessa e sfida, che presenta anche nella parte posteriore la prosecuzione del motivo principale della parte antistante.

Inuyasha Wide Edition presenta la storia originale di uno dei manga cult degli ultimi 25 anni — ricordiamo che il primo capitolo è apparso sulle pagine di Weekly Shōnen Sunday nel novembre 1996 — in edizione wideban seguendo la scansione giapponese, in cui ogni volume presenta circa 20 capitoli per volume, per un totale di 30 volumi ( a differenza dei 56 originali). Il formato più grande e voluminoso e una maggiore definizione delle tavole permette una miglioria nell’impostazione non solo totale dell’edizione, ma anche del singolo volume. Da ciò consegue, dunque, non soltanto un’economia volumetrica e spaziale dell’opera completa, ma anche monetaria, supportata inoltre da un’edizione di tutto pregio che vale ogni singolo centesimo il prezzo di copertina.

A chi consigliamo Inuyasha Wide Edition?

La bellissima edizione di Star Comics è sicuramente un ottimo modo per recuperare uno dei manga più importanti degli ultimi venti anni. La sua cura e le bellissime rifiniture lo rendono un ottimo oggetto da collezione anche per chi cerca un’edizione definitiva, che possa mettere d’accordo tutti i tipi di fan. È sicuramente un manga da recuperare, di cui tanto si è detto e che riesce a coinvolgere differenti tipi di lettori, grazie alle sue numerose influenze fantasy e mitologiche, ma anche grazie alla buona dose di azione e magia che denotano molto spesso le opere della Takahashi.

Il ritorno di un grande classico

Inuyasha Wide Edition si conferma una bellissima edizione da collezione, che ripropone in veste grafica migliorata una delle storie shōnen più famose e più importanti del panorama fumettistico nipponico. Con il suo grande formato è possibile apprezzare ancora di più il tratto di Rumiko Takahashi, la regina dei manga, che mostra una storia pregna di azione, sentimenti e mitologia. Inuyasha è un viaggio di formazione di un mezzo demone alla ricerca di se stesso, concretizzandosi come uno degli stilemi classici dello shōnen manga moderno. La solidità e la cura maniacale di questa Wide Edition unita all’attualità di una storia che difficilmente riesce ad invecchiare, anche per via della capacità grafica e narrativa dell’autrice, rendono questa nuova edizione di Inuyasha un must have nella libreria di ogni appassionato del genere e non.

Un’ottima edizione da recuperare assolutamente

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Una mahō shōjo che vive sommersa tra libri e fumetti, Pokémon e dadi di D&D. Divoratrice compulsiva di film e serie TV, nel tempo libero complotta con il suo gatto per conquistare il mondo. Sogna un giorno remoto di disegnare una storia a fumetti incentrata su una campagna di Dungeons & Dragons.

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