RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army – Recensione

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army riporta nelle nostre case le avventure di Raidou Kuzunoha da questo giugno su PlayStation, Xbox, Nintendo e PC.

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army – Recensione

“Io sono Raidou Kuzunoha XIV”. Con questa semplice dichiarazione, Raidou Kuzunoha vs. The Soulless Army si è inciso nella memoria di chi, nel lontano 2006, ha avuto la fortuna di scoprire uno degli spin-off più particolari della serie Shin Megami Tensei. Un gioco di nicchia, bizzarro, capace di mescolare atmosfere da romanzo pulp, detective story in salsa soprannaturale e folklore giapponese, tutto ambientato in una Tokyo alternativa degli anni ’30. Oggi, dopo quasi vent’anni, ATLUS ci ripropone questa piccola perla con RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army, un rifacimento che non si limita a lucidare la grafica o a rendere il gioco compatibile con le macchine moderne, ma ricostruisce interi sistemi di gioco, modernizza l’esperienza e prova a restituire a Raidou e il suo fidato compagno Gouto lo spazio che meritano.

Tra combattimenti rinnovati, demoni più utili che mai e un comparto artistico curatissimo, la domanda è una sola: questo remaster riesce davvero a far rivivere l’investigatore dell’occulto per una nuova generazione di evocatori? Scopritelo con noi.

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army – Recensione

  • Titolo: RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army
  • Piattaforma: PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PC
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: ATLUS
  • Sviluppatore: ATLUS
  • Lingua: Italiano (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 19 giugno 2025
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: demoni, tomi d’abilità, titoli da evocatore e altro ancora
  • Note: pre-ordinando il gioco otterremo l’oggetto estetico “Occhiali di Raidou”

Abbiamo recensito RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Arm con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da SEGA tramite Cosmocover.

Io sono Raidou Kuzunoha XIV

La rimasterizzazione di RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army, è ironicamente una vera e propria ricostruzione del gioco PS2: grafica completamente rifatta, doppiaggio, nuovo sistema di combattimento e una valanga di migliorie in termini di qualità della vita. Troviamo meccaniche moderne della serie SMT come la fusione inversa, abilità ereditabili, corsa sul campo, viaggio rapido, salvataggi rapidi automatici e molto altro. Il risultato? Sembra quasi un gioco completamente nuovo.

Nei panni del giovane evocatore di demoni Raidou Kuzunoha XIV, membro dell’organizzazione Yatagarasu, dovrai collaborare con un detective per sorvegliare la capitale giapponese nel Taishō 20 (1930), accompagnato dal tuo fidato gatto parlante, Gouto. Ogni capitolo propone un mistero sovrannaturale da risolvere, passando tra il mondo umano e il mondo oscuro della Tokyo degli anni ’30. I demoni non sono solo alleati in battaglia: possono influenzare i dialoghi con i cittadini, risolvere enigmi, esplorare da soli e recuperare oggetti nascosti.

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army – Recensione

L’originale su PlayStation 2 usava sfondi pre-renderizzati per ricreare Tokyo, una scelta che permetteva grande dettaglio visivo senza gravare troppo sull’hardware. Trasportare quel tipo di estetica in alta definizione è una sfida, ma la remastered riesce nell’impresa, ricostruendo tutto da zero con rispetto e cura. Anche se oggi la storia principale viene guidata da marcatori di missione, il gioco ti lascia ancora libertà di esplorazione e interpretazione — sebbene una funzione per disattivarli sarebbe stata la benvenuta. Questa nuova struttura velocizza parecchio il ritmo narrativo: sapendo sempre dove andare, i capitoli scorrono rapidamente, a volte anche troppo. L’atmosfera, però, resta intatta, grazie a dialoghi migliorati e un’ambientazione sempre coinvolgente. Sarebbe stato bello poter spegnere i marcatori e tornare a un approccio più investigativo, dove ogni personaggio poteva nascondere un dettaglio utile e non era subito chiaro chi fosse importante. Pur rimpiangendo a tratti la lentezza dell’originale, devo ammettere che spesso era solo un effetto di battaglie casuali troppo frequenti. Il remake taglia il superfluo e dimostra quanto fosse in realtà snello il gioco di partenza. La mia prima run è durata circa 21 ore, completando anche buona parte dei “Case File“. Avere uno SMT più compatto e focalizzato è stato sorprendentemente piacevole.

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army – Recensione

Il sistema di combattimento è stato rivisitato in modo profondo. Al posto del goffo sistema dell’originale, ora abbiamo attacchi leggeri e pesanti, combo, schivate reattive e una gestione più attiva del MAG, la risorsa che alimenta le abilità dei demoni. Le dinamiche di gioco sono più fluide e gratificanti: se vuoi che i tuoi demoni diano il meglio, devi mantenere la pressione sull’avversario, schivare con tempismo e usare le abilità con attenzione. Dal Goumaden (raggiungibile da ogni punto di salvataggio), puoi fondere demoni e potenziare le armi con l’Alchimia delle Spade. Non serve più che i demoni siano leali per fonderli, ma massimizzare la lealtà resta utile per ottenere materiali rari. Ogni tipo di arma — spada, lancia, ascia — offre attacchi pesanti diversi e abilità speciali che si possono equipaggiare e attivare con i tasti dorsali. Tuttavia, intorno alla metà del gioco ho iniziato a sentire una certa ripetitività. Gli scontri normali perdono mordente: i nemici non diventano più aggressivi né pericolosi, e la strategia resta spesso la stessa. Fortunatamente, i boss fanno eccezione: intensi, impegnativi, con pattern da studiare e abilità AOE da evitare. Sembrano quasi combattimenti da MMO, con elementi RPG ben sfruttati. È qui che il gioco brilla davvero.

Le missioni secondarie, o Case File, sono ben integrate e più accessibili rispetto al passato. Alcuni demoni, come Hayataro da SMT V, sono stati aggiunti con nuove catene di quest. I filmati prerenderizzati sono stati rifatti, e in alcuni casi sono stati mantenuti scorci in stile immagine statica per richiamare l’originale. Detto ciò, alcune semplificazioni potrebbero non piacere a tutti: ad esempio, non è più necessario colpire i punti deboli per catturare i demoni. La rimozione del senso di mistero e della componente investigativa, sostituita da un flusso più diretto, è una scelta che divide. Ma per un action RPG moderno, questo compromesso ha senso. La storia non mi ha colpito emotivamente, ma è così strana da essere sempre interessante. Si parte da un semplice caso di detective e si finisce in un crescendo di eventi surreali. Il tentativo di toccare temi socioeconomici è presente, ma non troppo approfondito.

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army – Recensione

Un evocatore senza limiti?

Graficamente, RAIDOU Remastered è straordinario. Pur essendo stato rifatto da zero, ha lo stesso aspetto che ricordavo. Lo stile, la direzione artistica, l’illuminazione: tutto contribuisce a una resa visiva impeccabile. Anche i minimi dettagli, come l’angolazione della telecamera nella rissa del bagno in Episodio 2, sono stati fedelmente ricreati. In conclusione, nonostante qualche compromesso, RAIDOU Remastered è un rifacimento esemplare. ATLUS ha modernizzato il gioco senza snaturarlo, offrendo un’esperienza fedele ma raffinata. Vorrei tanto vedere Raidou 2 o Digital Devil Saga con lo stesso trattamento, ma più di tutto, spero che queste basi vengano usate per un terzo capitolo inedito.

Il sistema di combattimento e le ambientazioni sono già pronte, manca solo una nuova avventura che spinga oltre i limiti di quanto costruito finora. Le avventure di Raidou Kuzunoha sono sempre state un capitolo di nicchia, ma con questo remake ATLUS dimostra di credere ancora in questa serie così particolare, e noi siamo stati sinceramente felici di poterle rivivere.

Accetta di risolvere il caso del secolo in questo imperdibile classico ATLUS. Lo studio che ha creato Shin Megami Tensei rimasterizza “Devil Summoner: Raidou Kuzunoha vs. the Soulless Army” con grafica rinnovata, miglioramenti allo stile di gioco, nuovo doppiaggio e combattimento riprogettato! Anno 20 dell’era Taisho, nella capitale… Un’ereditiera contatta l’Agenzia Investigativa Narumi con un’insolita richiesta: ucciderla. Senza altre spiegazioni, la ragazza viene rapita. L’apprendista investigatore Raidou Kuzunoha XIV, che lavora anche come evocatore demoniaco a difesa della capitale, accetta il caso. Raidou indaga in tutta la città, spingendosi perfino nel Regno Oscuro, un limbo tra il mondo reale e l’oltretomba gremito di demoni.Diventa Raidou Kuzunoha e collabora con i tuoi alleati demoniaci per risolvere i misteri che ti ostacolano. Quella che era la scomparsa di una persona si trasforma presto in un complotto che sconvolgerà la capitale e l’intera nazione.

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A chi consigliamo RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army?

Raidou Remastered: The Mystery of the Soulless Army è consigliato a tutti coloro che hanno già amato l’originale su PlayStation 2, nonché a tutti coloro che cercano una valida motivazione per approcciarcisi una prima volta.

  • Art design unico nel suo genere
  • Tante novità che riportano in auge la serie
  • Gameplay più rapido e immediato, capace di far vivere a pieno la storia al giocatore…

  • …Ma la macchinosità di determinate feature può essere scoraggiante arrivati oltre metà gioco
  • Eccessivamente guidato
RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army
4

Il degno ritorno di Raidou Kuzunoha

RAIDOU Remastered: The Mystery of the Soulless Army è la prova concreta di come un classico possa tornare in vita senza perdere la propria identità, riuscendo nell’impresa non banale di ricostruire tutto da zero, ma con una devozione rara. Le nuove meccaniche, la grafica aggiornata e le tante migliorie di qualità della vita rendono l’esperienza più accessibile e scorrevole, pur sacrificando in parte quel senso di mistero e di lentezza investigativa che caratterizzava l’originale. Eppure, anche con questi compromessi, l’atmosfera rimane intatta: la Tokyo del periodo Taishō è viva come non mai, i personaggi convincono, e i demoni — più utili e caratterizzati che mai — arricchiscono ogni fase di gioco, dentro e fuori dal combattimento. Qualche momento di ripetitività e la natura eccessivamente guidata delle missioni potrebbero far storcere il naso ai puristi, ma è un prezzo ragionevole da pagare per un remake che riesce a restare rispettoso, fresco e sorprendentemente attuale. Che tu voglia tornare a indossare il cappello di Raidou Kuzunoha XIV o che tu sia un nuovo evocatore pronto a tuffarsi per la prima volta in questo spaccato di Tokyo anni ’30 intriso di occulto e noir, questa è l’occasione perfetta per farlo. Se questo è il futuro dei rifacimenti di ATLUS, possiamo solo sperare che sia solo l’inizio: Raidou merita di tornare, e noi di seguirlo ancora una volta nelle sue indagini tra il mondo umano e quello dei demoni.

Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, ama perdersi nella scrittura ascoltando le OST di FINAL FANTASY e KINGDOM HEARTS. Convinto fieramente che la bellezza di un equip sia più importante delle sue statistiche, è sempre alla ricerca di nuovi oggetti da aggiungere alla sua collezione videoludica.

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