È finalmente disponibile uno dei giochi più attesi di questa estate! Vi parlo ovviamente di Beast of Reincarnation, il nuovo titolo di GAME FREAK pubblicato da Fictions che ci trasporta in un Giappone post-apocalittico in compagnia di Emma e del suo compagno a quattro zampe Kuu. La software house è stata davvero gentile a inviarci un codice recensione per il gioco, ma purtroppo a causa di alcuni ritardi il mio tempo a disposizione con Beast of Reincarnation è stato davvero poco. Dopo circa 20 ore di provato infatti non sono ancora riuscito ad arrivare ai titoli di coda, e non credo che sarebbe stato giusto nei confronti di voi lettori pubblicare una recensione incompleta e meno approfondita del solito specie su un gioco così interessante.
In attesa dell’arrivo della recensione vera e propria, che arriverà nei prossimi giorni, ho voluto raccogliere in questo articolo un po’ di mie prime impressioni su Beast of Reincarnation. In questo modo spero di riuscire a fugare un po’ di dubbi sul nuovo titolo di GAME FREAK svelandovi un po’ cosa vi potete aspettare da esso prima dell’acquisto. Ora però basta chiacchiere, è tempo di parlarvi di uno dei titoli più particolari di questa estate!
Partiamo dalle basi: cos’è Beast of Reincarnation? Il gioco è un action RPG che prende ispirazione da alcuni dei titoli più apprezzati del genere, come NieR: Automata e SEKIRO: SHADOWS DIE TWICE, ma anche dal mondo dell’animazione con uno stile visivo e alcune tematiche simili a quelle della Principessa Mononoke dello Studio Ghibli. La trama principale ci porta infatti nel 4026, un’epoca lontanissima in cui il Giappone è diventata una terra post-apocalittica devastata dalla piaga della corruzione. La natura è infatti completamente impazzita, dando vita a terrificanti creature gigantesche sul cui corpo sono cresciute delle misteriose inflorescenze.
La protagonista del gioco è Emma, una ragazza emarginata dalla società a causa dei suoi misteriosi poteri, che in questa avventura sarà accompagnata da Kuu, un gigantesco cane bianco con cui ha stretto un legame quasi simbiotico. La loro sinergia si mostra particolarmente bene durante le battaglie. Nei panni di Emma infatti dovremo prestare molta attenzione agli attacchi avversari per decidere con cautela quando difenderci e quando contrattaccare, e allo stesso tempo potremo impartire ordini a Kuu in modo che ci possa aiutare durante il combattimento.
Ma non c’è solo combattimento in Beast of Reincarnation. La software house ha infatti creato un mondo di gioco divertentissimo da esplorare e pieno di segreti nascosti. Molto spesso con le abilità di Emma ci sembrerà quasi di rompere il gioco dato che riusciremo a raggiungere luoghi altissimi o particolarmente lontani, ma la maggior parte delle volte è proprio in quei luoghi che la software house ha nascosto per noi qualche oggetto segreto. Progredendo con l’avventura potremo poi sbloccare tantissime funzionalità utili per sopravvivere, come la cucina e la possibilità di coltivare ingredienti, e potremo potenziare sia Emma che Kuu grazie ai loro alberi delle abilità in modo da personalizzare il nostro modo di giocare.
Uno degli elementi che sto più apprezzando giocando a Beast of Reincarnation è proprio il bilanciamento tra combattimenti ed esplorazione. In queste 20 ore il gioco di GAME FREAK mi sono divertito parecchio a esplorare tutti gli angolini più nascosti del mondo di gioco, e allo stesso tempo ritengo che il sistema di combattimento abbia una curva di apprendimento e difficoltà molto stabile. All’inizio può sembrare punitivo ma appena ci prendiamo la mano riusciremo a sconfiggere anche i boss senza troppi problemi. Inoltre voglio rassicurare tutti quelli che hanno un po’ paura che la difficoltà sia troppo elevata, la software house ha infatti implementato diversi livelli di difficoltà in modo che possa essere giocato anche da chi vuole semplicemente scoprire la sua storia.
Tecnicamente il gioco ha qualche piccola sbavatura qua e la, ma nulla che non si possa risolvere con delle patch. Al momento il problema più fastidioso è legato al tremolio della telecamera in alcuni momenti del gioco, e ancora non sono riuscito a capire da cosa dipenda. La software house ha però implementato delle meccaniche capaci di aiutare il giocatore in caso di problemi, ad esempio se rimarremo incastrati nell’ambientazione dopo pochi secondi il nostro personaggio verrà respawnato in una posizione sicura. Non voglio dilungarmi oltre sul comparto tecnico, anche perché voglio offrirvi un’analisi più accurata di grafica, sonoro e narrazione all’interno della recensione.
Che dire? Dopo venti ore in sua compagnia non riesco a non pensare a Beast of Reincarnation. È uno di quei giochi che ti tiene davvero col fiato sospeso in attesa di scoprire quali segreti si celano dietro la sua trama, e allo stesso tempo riesce a divertire parecchio grazie ad un sistema di gioco che bilancia molto bene fasi esplorative e combattimenti. Non avendolo ancora portato a termine questo è solo un giudizio preliminare del gioco, ma se continua a mantenersi sullo stesso livello anche per il resto dell’avventura ci troviamo di fronte a un action RPG da non sottovalutare! Ne riparliamo tra qualche giorno con la recensione che vi aspetterà, come sempre, tra le pagine di Akiba Gamers.
Ringrazio nuovamente Fictions e GAME FREAK per averci inviato un codice recensione PlayStation 5 di Beast of Reincarnation prima dell’uscita.
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