Moero Chronicle PC – Recensione

Le provocanti ragazze mostro di Moero Chronicle sono pronte a far perdere la testa anche agli utenti PC! Siete pronti a partire per questa piccante avventura?

Moero Chronicle PC – Recensione

Moero Chronicle PC – RecensioneIl mondo si divide in due grandi terre: da una parte vi è Lotium, abitata dagli umani, e dall’altra Monstopia, abitata da ragazze mostro. A turbare la quiete vi è la diffusione di una strana epidemia che porta le ragazze mostro ad attaccare gli abitanti di Lotium. Nelle due terre si mormora che vi sia una leggendaria ragazza mostro che stia tentando di far estinguere gli esseri umani. Seppur da Lotium siano partiti numerosi avventurieri nel tentativo di salvare Monstopia, nessuno di loro ha fatto ritorno.

Tutto il trambusto non sembra toccare un ragazzo di nome Io, il quale non è per niente interessato a ciò che sta succedendo, poiché sono altre le questioni che lo “toccano”: è un pervertito. Spinto e assistito dalla ragazza mostro Lilia che non è stata contagiata, partirà per Monstopia nel tentativo di risolvere il problema che affligge il mondo. In tutto ciò faranno la conoscenza della foca rosa Otton, animale anch’esso pervertito che aveva iniziato a viaggiare per tentare di recuperare tutte le mutandine delle ragazze mostro del mondo (un encomiabile gesto, eh?).

Giunge anche tra noi PC player Genkai Tokki Moero Chronicle, anche detto Moero Chronicle, uscito originariamente su PlayStation Vita e arrivato, dopo Genkai Tokki Monster Monpiece, su PC. Il gioco si presenta come un dungeon crawler RPG dagli interessanti risvolti, discostandosi da Monster Monpiece che invece si presentava come un card game RPG.

  • Titolo: Moero Chronicle
  • Piattaforma: PC / Steam
  • Genere: RPG, Dungeon Crawler
  • Giocatori: 1
  • Software house: Idea Factory International
  • Sviluppatore: Compile Heart, Idea Factory
  • Lingua: Inglese, Giapponese e Cinese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 16 agosto 2017
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: pacchetto contenente artbook e wallpaper
  • Note: disponibile lo speciale Deluxe Pack, contenente artbook digitale e wallpaper per smartphone e PC

Moero Chronicle PC

Ciao, sono“Io”…

Fatte tutte le dovute presentazioni del protagonista e delle ragazze mostro principali ci verrà spiegato, attraverso diversi tutorial, i vari ruoli che ogni soggetto coprirà all’interno del gioco. Io avrà, durante le battaglie, il solo ruolo di motivatore delle ragazze e, nel caso ci fosse bisogno, quello di utilizzare degli oggetti; niente di più. Il ruolo principale sarà quello delle ragazze mostro che potranno attaccare, difendere o utilizzare abilità.

Inizieremo con un party composto da una sola ragazza (Lilia) e per ampliarlo dovremo liberare, dalla “maledizione” che le affligge, le varie ragazze mostro che incontreremo nei dungeon. Oltre a sconfiggere le ragazze, per fare esperienza ed avanzare in ogni piano, dovremo sconfiggere gli H-Monsters (Otton, seppur sia un alleato, fa parte di questa categoria di mostri) i quali avranno forme con chiare allusioni sessuali: a forma di preservativo, con quattro seni, con delle mutande in testa, e così via.

Essendo un dungeon crawler il gioco si svolgerà quasi interamente in prima persona tranne che nei dialoghi dove, insieme ai combattimenti, potremo apprezzare le ottime illustrazioni. In più, oltre ai classici scontri casuali con gli H-Monster in cui ci imbatteremo durante il percorso nel dungeon, troveremo da affrontare anche i FOE, cioè mostri la cui presenza sarà visibile sul percorso. Questi, rispetto agli altri mostri, avranno una forza decisamente maggiore.

Sono presenti anche FOE diversi dai suddetti sia per l’immagine: appena ingaggiato il combattimento vedremo che non saranno mostri “ordinari”, ma le ragazze mostro “maledette” con le quali dialogheremo prima di iniziare il combattimento. Ultimo tipo di incontro è quello con il boss, di solito situato a fine dungeon, che sarà rappresentato sulla mappa da un’icona con due spade incrociate.

Quando il gioco si fa duro… CI PIACE!

Rispetto ad altri esponenti del genere dungeon RPG, anche della stessa casa produttrice, Moero Chronicle presenta un grado di sfida abbastanza elevato anche a difficoltà intermedia, tant’è che ci troveremo spesso a dover tornare più volte in un dungeon per poterlo completare. Questi ultimi, infatti, hanno una mappa non regolare e sono dispersivi, costringendo il giocatore a doverli esplorare quasi interamente prima di riuscire a passare al piano successivo. A ciò si aggiungono mostri di forza variabile che possono facilmente mettere in difficoltà il master durante le sessioni di combattimento. Infine la voglia di incontrare e/o liberare tutte le ragazze mostro presenti nei numerosi dungeon per poter completare il gioco al 100% aggiunge quel fattore collezionistico che completa l’esperienza di gioco.

Moero Chronicle PC

Il tutto porterà a dover scegliere accuratamente il nostro party, perché scegliere solo le ragazze che ci piacciono non ci permetterà di avanzare semplicemente. Dovremo prestare attenzione ai membri della nostra squadra e allenarli a dovere per poterci semplificare la vita.

I am a Rub Machine

Le fasi di combattimento rispecchiano per la maggior parte quelle di un qualunque gioco con combattimenti a turni. Se è una delle ragazze a dover agire potremo scegliere se attaccare, difendere, usare magie o usare il proprio charm su Io per far aumentare il suo desiderio; se è il protagonista a dover agire egli potrà aumentare la percentuale del proprio desiderio, scaricare quest’ultimo su una delle ragazze per potenziarne gli attacchi, usare degli oggetti o darsi alla fuga per evitare il combattimento.

Differente è lo svolgimento delle boss battle poiché, per liberare la ragazza maledetta, dovremo colpire i suoi indumenti, i quali avranno ognuno una barra degli HP che diversa da quella generale. I vestiti, infatti, avranno punti di forza e di debolezza verso i diversi elementi e perciò sarà necessaria, a livelli più avanzati, una buona strategia.

Dopo aver lasciato in intimo la ragazze mostro verrà attivata la Rub Mode. In questa fase dovremo pizzicare, toccare o accarezzare la ragazza nei suoi punti erogeni (che cambieranno di volta in volta) attraverso l’utilizzo del mouse. Riguardo ciò si perde completamente il senso di questa modalità, poiché su PS Vita si utilizza lo schermo touch della console che rende tutto molto più piacevole al tatto rispetto al freddo mouse. Per completare questa fase dovremo individuare tutti i punti deboli della ragazza mostro in questione con l’obiettivo di riempire al massimo la barra a sinistra, sormontata dal nostro amato Otton, il tutto entro il tempo limite. Se riusciremo a soddisfare alcune condizioni attiveremo la modalità Extreme Rub che ci consentirà di sfregare la ragazza a più non posso per riuscire ad appagarla.

A chi consigliamo Moero Chronicle?

Moero Chronicle non è un titolo semplice e mi sento di consigliarlo a chi ha già esperienza con i dungeon crawler, per poterlo affrontare senza troppe frustrazioni. Sicuramente può piacere a tutti coloro che apprezzano le avventure grafiche e annessi disegni (magari rappresentanti ragazze in abiti succinti). Lo sconsiglio, invece, ai neofiti del genere o coloro che preferiscono avere un gameplay più semplice per poter “collezionare” le ragazze il più velocemente possibile. È possibile acquistarlo in formato digitale su Steam.

Moero Chronicle PC

  • Ottimo bilanciamento della difficoltà
  • Artwork ben realizzati
  • Buona caratterizzazione dei personaggi

  • Impossibilità di usare un joypad
  • Storia un po’ banale
  • Problemi di porting
Moero Chronicle
3.9

Cronache di un labirinto tutto curve

Sono rimasto piacevolmente stupito da Moero Chronicle. Riesce a offrire un ottimo connubio tra gameplay e contenuti di gioco senza annoiare durante le diverse ore che richiede per il completamento. Inizialmente non ero rimasto molto soddisfatto del livello tecnico del porting poiché avevo notato il (tipico) problema delle rimanenze dal gioco originale, quali la presenza degli sprite dei tasti PS Vita nei menù di gioco. Fortunatamente è stato tutto risolto in tempo rapido dalla casa madre. Purtroppo, permane l’impossibilità di utilizzare il joypad, ma mi auguro che anche questo problema venga risolto con uno dei prossimi aggiornamenti.

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Lorenzo Rodio
Nato nel 1993, è disperso dal 2006, l’anno in cui ha scoperto i manga. Ricompare durante il periodo del liceo quando scopre che la mano destra si può usare anche per disegnare. Dopo il liceo smette di dormire. Perché la giustizia non dorme mai.
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