BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE – Recensione

Quattro universi si scontrano per dar vita al crossover più ambizioso di ARC SYSTEM WORKS: questo è BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE!

BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE - Recensione / lancio

BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE - RecensioneBuio totale, nessun rumore, solo silenzio attorno. D’un tratto una voce robotica rompe il momento. “Attivazione CROSS System, confermata. Inizializzando l’osservazione multidimensionale.” — Un allarme? Ora che succede? Dove diavolo mi trovo? “Rilevata frizione dimensionale. La probabilità di collasso della fase in aumento del 30%.” Collasso? Frizione? “Selezione nuovi potenziali esemplari.” Io sono un potenziale esemplare? Cosa mi vogliono fare? Voglio andarmene da qui. “Avvio della costruzione del Phantom Field.” Finalmente la luce, intravedo qualcosa: ma quello è un ring?

“Signore e signori. Gente di ogni dove e tempo! Gente del fisico, del metafisico, e del tutto nel mezzo! Grazie per aver atteso! Che il 37esimo Keystone Scramble Tag Battle Tournament abbia inizio!”

Quattro universi completamente differenti, personaggi debuttanti e non, un unico obiettivo: vincere il torneo organizzato da una una IA e recuperare tutte le Keystone per poter ritornare nel proprio mondo e tornare alla vita di tutti i giorni. ARC SYSTEM WORKS ci presenta, a detta sua, il crossover più ambizioso mai realizzato finora: saprà tenere alto il nome della compagnia oppure ci farà rimpiangere i precedenti capitoli e le vecchie glorie?

  • Titolo: BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch, PC / Steam
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-2
  • Software house: ARC SYSTEM WORKS
  • Sviluppatore: ARC SYSTEM WORKS
  • Lingua: Inglese (testi e doppiaggio), Giapponese (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 22 giugno 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: personaggi aggiuntivi gratuiti e a pagamento
  • Note: Limited Box contenente quattro sagome in acrilico raffiguranti Ragna,  Yu, Hyde e Ruby, CD con 15 brani tratti dalla colonna sonora, un artbook di 52 pagine

Purtroppo non ho parole gentili per quest’ultima fatica (puro eufemismo) di ARC SYSTEM WORKS. Il gioco di primo acchito sembra un riciclo di tutte le serie, tra più famose e non, della casa, partendo da BLAZBLUE, il quale ha avuto l’infelice onere di comparire nel titolo, per poi arrivare a UNDER NIGHT, Persona 4 Arena e unica vera novità: RWBY, webseries americana, che ha riscontrato un successo inimmaginabile negli ultimi anni, il cui autore Mounty Oum è scomparso prematuramente durante l’apice della popolarità. Voglio partire proprio da questo punto, dai personaggi di questa serie per parlarvi del difetto più grosso che in riscontrato in CROSS TAG BATTLE: la differenza tra gli sprite ripresi pari pari dai vecchi titoli e quelli creati appositamente per questo gioco sarà così netta che nelle prime fasi potrebbe risultare fastidiosa, ma lo risulterà ancora di più nel momento in cui vi renderete conto della scarsità dell’impegno profuso in questo titolo, per essere lanciato il prima possibile in vista del Evolution Championship Series 2018, o per gli appassionati dei picchiaduro, EVO 2018.

Pursuing My True Self

Uno dei problemi più grossi di questo titolo, e ci si nasconderebbe dietro a un dito nel negarlo, è la dimensione del roster di base e del lavoro sui personaggi inseriti e tratti dalle precedenti serie. Solo ed esclusivamente quattro sono i personaggi i cui sprite sono stati creati appositamente: Ruby Rose, Weiss Schnee, appunto due delle quattro protagoniste di RWBY, assieme agli altri due disponibili come DLC. Gli altri 18 sono stati ripresi interamente, almeno dal punto di vista grafico, dalle ultime versioni delle serie da cui sono tratti. Potremmo anche pensare che la scelta del non cambiare gli sprite posso essere collegata all’idea di crossover, dove ogni serie ha il suo stile e la sua identità (anche ai fini della storia) ma a detta di Toshimichi Mori in un’intervista rilasciata a Famitsu, i personaggi di UNDER NIGHT, e sottolineo UNDER NIGHT e basta, sarebbero stati ridisegnati per risultare più simili a quelli di BLAZBLUE. Permettetemi di dire che ho recensito ben due volte UNDER NIGHT e gli sprite usati anche in questo crossover non sono stati assolutamente ridisegnati, tanto meno quelli Persona 4 Arena che rimangono piatti nelle ombre e ben poco definiti.

Contando che solo quattro personaggi sono stati disegnati da zero, le protagoniste di RWBY, sono le uniche ad avere sprite che ricordano vagamente lo stile della serie animata, anche se le loro espressioni sembrano un pelo spente, ma nulla di preoccupante. Se questi problemi li avvertiremo su PS4 e sulla modalità TV di Nintendo Switch, sulla ibrida della casa di Kyoto in modalità portatile sarà l’esatto opposto; tutti i personaggi tratti dalle vecchie serie ARC SYSTEM WORKS sembreranno ben definiti, quelli di RWBY, no. Altro piccolo dettaglio, il motore grafico è lo stesso usato da Chrono Phantasma e da Persona 4 Arena, ulteriore conferma che nulla è stato effettivamente creato da zero, anzi, l’esatto contrario. Piccolo consiglio, se siete possessori di Switch, fatevi un favore e compratevi un Controller Pro, o magari il NES30 della 8bitdo, poiché i Joy-Con, come ben sapete, non sono assolutamente adatti a un titolo picchiaduro.

Unknown Actor

Si sa, i picchiaduro non hanno mai vantato di numerose modalità per il single player, anche nel caso di BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE le modalità per i giocatori solitari si contano sulle dita di una mano. La Episode Mode, o modalità storia, si dirama in quattro trame differenti, ognuna vissuta dai protagonisti delle serie proposte, di cui solo una avrà finali multipli grazie alla possibilità di optare per alcune scelte durante le sezioni visual novel, mentre le altre no… dopotutto il gioco si chiama BLAZBLUE per un motivo. Prima di continuare a parlarvi delle altre modalità è bene precisare una cosa di queste sezioni. Oltre ai dialoghi infiniti e decisamente poco interessanti, gli artwork utilizzati saranno sempre gli stessi, perciò tutti i personaggi saranno sempre nella medesima posa, che questi stiano ridendo oppure defecando, cambierà solo la loro espressione sul volto; altro punto negativo sarà la presenza nella modalità storia di alcuni personaggi che non sono presenti nel roster iniziale, ma solo tra i DLC a pagamento (e non). Se troveremo alcune scelte stilistiche troppo sbrigative, il gameplay sviluppato dal team di ARC SYSTEM WORKS invece non deluderà una grossa fetta di fan delle serie inserite in questo mega-crossover.

Diciamoci la verità, chi è fan della casa sviluppatrice in questione sa che ogni tanto ci introduce nuove barre e meccaniche che nelle prime fasi di gioco non sono mai molto intuitive, ma in nostro soccorso arriva la Tactics Mode, nella quale grazie a una serie di “missioni” potremo imparare tutte le basi per godere appieno del titolo. BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE si basa esclusivamente su scontri due contro due, dovendo costruire un gameplay, quindi, esclusivamente sui cambi e sui supporti; il parco mosse di ogni singolo personaggio risulterà decisamente limitato e mal calibrato in alcuni casi, per esempio i personaggi di Persona 4 Arena sembreranno i più svantaggiati, dovendo fare affidamento solamente a due tasti di attacco. Il tutto condito dalle solite autocombo che stanno monopolizzando quasi tutti i giochi sviluppati da ARC SYSTEM WORKS e che alcuni fan di vecchia data della saga di BLAZBLUE potrebbero non apprezzare, ma potremmo giustificare il tutto pensando ai neofiti del genere, ai quali gli sviluppatori puntano maggiormente.

Saranno presenti anche le classiche Training Mode, V.S. Mode e Survival Mode, immancabili in ogni picchiaduro che si rispetti, o quasi, mentre le modalità multiplayer saranno solo due: Online Lobby ed Entry, la prima riguarderà scontri con giocatori casuali trovati nelle stanze predisposte, la seconda invece riguarda i match classificati. Come ormai ogni gioco di ARC SYSTEM WORKS, anche BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE avrà la sua hub esplorabile, simile a quelle già viste nei recenti GUILTY GEAR Xrd -REVELATOR- (e revisione seguente) e DRAGON BALL FighterZ, ma i più pigri potranno anche accedere anche a un più classico e rapido menu tramite la pressione dell’apposito tasto. Nella hub, oltre ad accedere alle varie modalità di gioco, potremo utilizzare le la valuta di gioco per comprare nuovi avatar, colorazioni per i personaggi e personalizzazioni per la scheda giocatore.

Awakening The Chaos

Una volta scesi sul campo di battaglia, la nostra hud si troverà composta da diverse barre, ma partiamo dalla Skill Gauge, in comune tra i due compagni di squadra e composta da un massimo di cinque livelli: la potremo utilizzare per utilizzare e realizzare Extra Skill e Distortion Skill e potremo ricaricarla combattendo. La seconda barra si chiama Cross Gauge e si consuma usando le abilità in cooperativa, come le Active Partner Skill e le Cross Combo e, a differenza della prima, questa si ricarica col passare del tempo. La prima tecnica di coppia che andremo a imparare, nonché la più semplice, è la Clash Assault, attivabile con il tasto cerchio o A, tramite la quale assisteremo a un attacco combinato tra i nostri due personaggi, mentre con il tasto X o B daremo il cambio all’altro personaggio; il tasto R1 o R (su Nintendo Switch) serve a chiamare in causa il nostro compagno per darci supporto momentaneo sul campo di battaglia, proprio come già visto in FighterZ, solo che avrà a disposizione ben tre tipi di attacco, scelti tramite la combinazione con la direzione, le Distortion Skill, attacchi potenti in combinazione tra il tasto cerchio e gli altri due tasti di attacco.

Se invece premeremo il rasto R1 o R subito dopo aver fatto partire l’animazione delle Distortion Skill, il nostro compagno di squadra scenderà in campo dando vita al Distortion Skill Duo. Ma non si vive di solo attacco, difatti la Cross Burst, è una contromossa attivabile, tramite la combinazione di R1 o R e il tasto X o B, esclusivamente durante una parata o mentre subiremo colpi. Uno dei nostri due personaggi è stato malamento sconfitto? Nessun problema, a darci una mano ci sarà la Resonance Blaze, attivabile tramite il tasto R1 o R, a patto che la Cross Gauge sia carica al 100%; gli effetti saranno diversi a seconda di quante volte avremo usato in precedenza le Partner Skill o Cross Combo, andando così su ben quattro livelli come indicato dal piccolo rombo posto accanto la Cross Gauge, e suddiviso, ovviamente in quattro sezioni che indicheranno ciascuna un livello. Durante questa modalità, potremo scatenare le Astral Beat, mosse così potenti da garantirci la vittoria in alcuni casi.

A chi consigliamo BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE?

Consiglio BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE a tutti coloro che cercano un’esperienza analoga a quelle già proposte nei titoli da cui la maggior parte del roster proviene, un titolo abbastanza accessibile per chi vuole provare a entrare e sperimentare il mondo del competitivo, complice un ottimo tutorial che non lascia nulla al caso.

Sconsigliato a chi cerca esclusivamente una modalità storia da giocare, poiché, a differenza di altri titoli picchiaduro, presenta lunghi dialoghi che non riescono a tenere alta l’attenzione del giocatore.

  • Tactics Mode ben strutturata
  • Adatto per chi vuole gettarsi nel competitivo

  • Sprite completamente riciclati
  • Sezioni visual novel noiose
  • Roster volutamente castrato per l’uscita dei DLC a pagamento
BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE!
2.6

Da poco impegno derivano grandi profitti

Con BLAZBLUE CROSS TAG BATTLE, ARC SYSTEM WORKS dimostra come si può realizzare un titolo riciclando gran parte del lavoro svolto negli anni, compreso un motore grafico risalente al lontano 2012, e realizzando per l’occasione solo quattro nuovi personaggi. Il grosso problema di questo titolo è l’essere stato quasi unicamente realizzato per debuttare nel circuito del gioco competitivo, senza minimamente pensare di offrire un qualcosa di valido e solido per chi, invece, si accontenta di una partita da solo o con qualche amico, per non parlare della Episode Mode, la quale arranca sotto svariati punti vista, come la durata dei dialoghi e gli artwork utilizzati. Chiamarlo fallimento sarebbe esagerato, ma delusione, no.

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Francesco Bellomo
Autore dei meme più memorabili, responsabile di pubbliche relazioni e marketing, è noto per il suo irraggiungibile odio verso FINAL FANTASY XV e per la trademark phrase che accompagna ogni suo video sul nostro canale: “Ma non indugiamo oltre.”

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