Lo scorso 29 gennaio TECMO KOEI Europe ha messo a disposizione sul PlayStation Store europeo la demo dell’attesissimo, almeno qui in redazione, Toukiden: The Age of Demons, titolo esclusivo per PlayStation Vita. Il nuovo hunting game sviluppato da Omega Force ci porta a Nakatsu Kuni, terra leggendaria della mitologia nipponica difesa dai Mononofu, o Slayer.
In questa demo affronteremo la prima parte della storia, partendo dalla creazione del personaggio fino ad arrivare ad una piccola serie di missioni introduttive.

Come accadeva nel già citato Monster Hunter, saremo chiamati a selezionare le nostre missioni dall’apposito banco, accettarle e portarle a termine per proseguire nell’avventura. La caccia ai demoni sarà all’ordine del giorno, con missioni più o meno impegnative a seconda dei nemici che dovremo affrontare, siano essi piccoli demonietti o mostruosi Oni. In ogni caso, una volta ucciso il malcapitato demone, dovremo purificarlo per fare in modo che ci restituisca ciò che aveva rubato al mondo… Un modo un po’ più romantico di definire la meccanica del drop (uccidere un mostro e appropriarsi dell’oggetto che lascia cadere) anch’essa del tutto simile a quella del più famoso hunting game di casa CAPCOM.
Dopo aver speso qualche minuto in quello che sembrerebbe essere un sogno, utile da tutorial per i comandi di gioco, potremo vagare per la spartana abitazione che ci verrà assegnata non appena verremo reclutati dagli Slayer, i “demoni che uccidono i demoni” in difesa del Giappone. Nel mondo di Toukiden la pace è un lusso che pochi possono permettersi: verremo subito catapultati in azione e spediti a uccidere una manciata di Oni di infimo livello, per prendere maggiormente confidenza con i comandi, il sistema di loot e i Mitama.
Non è errato parlare di alcune vaghe similitudini con la saga di Dynasty Warriors, ad opera del medesimo team di sviluppo, ma queste si limitano al modello di swing delle armi, alla stilizzazione della mappa e poco altro.

Tirando le somme, Toukiden: The Age of Demons si presenta al pubblico occidentale come un gioco non certo innovativo, ma non per questo meno valido. Le ambientazioni e la trama sembrano decisamente intriganti e le implicazioni che riguardano la meccanica Mitama (della quale lascio a voi lettori e giocatori il piacere della scoperta) fanno ben sperare. Attendiamo con ansia il 14 febbraio tirando a lucido le nostre PS Vita: possiamo sicuramente affermare che questo sarà un titolo di tutto rispetto per gli amanti del genere.
A cura di Mr. Blue Bookmark e Mr. Mantis
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