Nella foga del periodo, tra Majora’s Mask, Xenoblade Chronicles 3D e tutto il teatrino intorno al New Nintendo 3DS, quasi ci si stava dimenticando che anche alcuni giochi nuovi (nuovi per davvero stavolta, eh) stanno per arrivare sulla portatile di Nintendo. Vuoi per sfortuna, vuoi la finestra temporale occupata da veri e propri colossi quale il citato Zelda e Monster Hunter, vuoi perché i titoli Intelligent Systems soffrono cronicamente di una immeritata mancanza di attenzione da parte del grande pubblico (l’ultimo Fire Emblem è stata una piacevole eccezione), l’arrivo di una nuova IP, poco promossa e mai vero main event di un Nintendo Direct, rischiava di passare in sordina. La demo di Code Name S.T.E.A.M. (Strike Team Eliminating the Alien Menace per gli amici) tuttavia pone rimedio alla mancanza di visibilità di cui questo titolo ha sofferto negli otto mesi che sono trascorsi dal suo annuncio ufficiale, nel tentativo di sciogliere le riserve dei giocatori più titubanti… e di richiamare l’attenzione dei più distratti.
Code Name S.T.E.A.M. è un progetto estremamente intrigante e coraggioso. Pur essendo evidentemente stato creato con il mercato americano quale target di riferimento, si dimostra essere erede della migliore scuola giapponese di giochi strategici, vero cavallo di battaglia di Intelligent Systems, dalla quale non ci saremmo aspettati niente di meno: alle meccaniche a turni sono stati integrati elementi sparatutto in terza persona, ma l’accostamento è estremamente garbato e non stravolge in alcun modo il gameplay “classico”. Il risultato è un titolo che ricorda molto l’apprezzato Valkyria Chronicles per PlayStation 3 (e ora anche PC) in tutto tranne il comparto artistico: se il titolo di SEGA prediligeva le tinte pastello e rimaneva saldamente ancorato al character design orientale, Code Name S.T.E.A.M. offre uno stile grafico graffiante e d’impatto, con una predominanza di toni caldi e accesi per protagonisti e ambienti, traendo ispirazione dai comics americani per il design e la narrazione, e dalla letteratura e il folklore occidentale per il cast dei personaggi.
Steamati lettori…

Il giocatore inoltre non avrà mai il completo controllo della mappa e dovrà fare attenzione ad angoli morti e possibili imboscate, dovrà cercare la posizione più vantaggiosa per studiare il campo e i movimenti migliori per ottenere copertura dal fuoco nemico. L’equilibrio tra elementi action e strategici è magistrale e premia la pianificazione e lo studio del terreno. E a proposito di terreno, sul campo sono sparsi molti elementi interattivi: pannelli luminosi verdi offrono consigli e ricaricano completamente il serbatoio steam, i punti di salvataggio fungono da checkpoint ed è possibile ripristinare la salute di un personaggio o di tutto il party pagando con le preziose monete sparse per le mappe. Il gioco non prevede un avanzamento di livelli, ma è l’equipaggiamento a migliorare le prestazioni in battaglia. Sarà possibile acquistare Steamer e armi spendendo le monete raccolte e aumentando il proprio rango. I controlli sono intuitivi, lo stick analogico muove il personaggio mentre i tasti X/Y/A/B controllano la telecamera, che può anche essere manovrata dallo schermo inferiore o dal C-Stick del New Nintendo 3DS, il tasto R modifica le gittate di alcune armi mentre L fa partire l’attacco. La croce direzionale permette di scegliere il personaggio da usare durante la fase attiva, di cambiare punto di vista durante quella passiva e di passare dall’arma principale a quella secondaria.
Terminate le prime tre mappe del tutorial, il capitano Fleming incontrerà John Henry, suo compagno di battaglia, e inizierà la prima vera missione, “Segnali di fumo“, articolata su tre mappe. Portata a termine anche questa John e Henry verranno recuperati dal Lady Liberty, il dirigibile del presidente Lincoln, che li arruolerà nello S.T.E.A.M. una forza d’élite atta a contrastare l’attacco alieno in corso. Altri due personaggi si uniranno al plotone: Giglio Tigrato (la principessa indiana di Peter Pan) e Leone (no, non il cane fifone… quello del Mago di Oz). L’ultima fase della demo, “Salvate la Regina“, ci permetterà di capire meglio le sinergie tra personaggi e introdurrà altri tipi di alieni. A missione conclusa sarà possibile ripetere le mappe precedenti, ma stavolta utilizzando tutti e quattro i personaggi e potendo scegliere anche alcuni equipaggiamenti secondari.
I personaggi giocabili nella demo
Henry Fleming

John Henry

Giglio

Leone

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Code Name S.T.E.A.M. si è rivelato una autentica sorpresa. I difetti riscontrati sono minimi e si limitano all’eccessiva attesa durante il turno passivo, che ci costringerà a sopportare tutti i movimenti avversari, anche quelli al di fuori del nostro campo visivo, senza possibilità di velocizzare l’azione. La difficoltà non è troppo elevata, e la possibilità di tornare sui proprio passi va incontro ai giocatori meno esperti; sarebbe carino poter eliminare questa possibilità per incentivare la pianificazione attenta dei movimenti, alzando così il grado di sfida. La resa grafica è negli standard della console, così come l’effetto 3D stereoscopico. Inoltre le monete raccolte in questa versione demo, così come il rango ottenuto, verranno trasferiti alla versione completa del gioco sbloccando un’arma speciale. I presupposti ci sono tutti: se il prodotto finale avrà una buona longevità e presenterà la cura tipica dei lavori made in Intelligent Systems, Code Name S.T.E.A.M. potrebbe essere uno dei titoli più interessanti di questo 2015 appena iniziato. Peccato solo che maggio sia così lontano. Il portafogli, sentitamente, ringrazia.
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