Ci stiamo avvicinando sempre di più verso la fine del 2026, ma sono ancora tanti i giochi che ci aspettano prima dell’arrivo del nuovo anno. A dicembre avremo un graditissimo ritorno grazie all’uscita di A.O.T. Attack on Titan 3, nuovo capitolo della saga videoludica dedicata all’universo di Shinjeki no Kyojin. Per l’occasione il team di Omega Force ha deciso di raccontare l’intera storia nata dalla mente di Hajime Isayama, e oggi posso darvi un piccolo assaggio di ciò che ci attende il prossimo 10 dicembre.
Grazie all’invito di KOEI TECMO Europe durante la mia permanenza a Parigi ho avuto modo di provare in anteprima A.O.T. Attack on Titan 3 per poco più di quattro ore. La software house mi ha dato la possibilità di giocare sia le prime fasi del titolo che uno dei capitoli più avanzati, e oggi voglio condividere con voi le mie prime impressioni sul gioco. Siete pronti per andare a caccia di Giganti?
Ma facciamo un attimo un passo indietro. A.O.T. Attack on Titan 3 è il nuovo Action RPG sviluppato da Omega Force e pubblicato da KOEI TECMO Europe dedicato all’universo creato da Hajime Isayama. Sarà disponibile in tutto il mondo dal prossimo 10 dicembre su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. Non si tratta però di un seguito dei precedenti giochi. In questo terzo capitolo infatti la software house ha deciso di raccontare l’intera storia di Shinjeki no Kyojin vista dalla prospettiva di un personaggio inedito, che fungerà da avatar per il giocatore e da mentore per Eren, Armin, Mikasa e gli altri membri del Corpo Cadetti. Stavolta dunque non saremo un coetaneo dei protagonisti, ma un caposquadra della stessa generazione di Levi e Hange tormentato da eventi in cui è rimasto coinvolto in passato.
All’inizio dell’avventura potremo personalizzare il nostro personaggio grazie ad un sistema di Character Creation ricco di opzioni tra cui scegliere. Durante la mia prova ho avuto modo di sperimentare un po’ con la personalizzazione e devo ammettere che la software house ha implementato tantissime opzioni soprattutto per quanto riguarda le fattezze del viso, sarà sia possibile partire da dei preset che modificare manualmente ogni parte della struttura facciale del nostro avatar. Purtroppo da ciò che ho potuto vedere saranno invece poche le modifiche che potremo apportare alla sua corporatura, ma non è detto che nella build finale non ne vengano implementate altre.
Uno dei nuovi elementi più interessanti che verrà introdotto in A.O.T. Attack on Titan 3 è legato all’esplorazione dell’isola di Paradis. Sarà possibile avventurarsi all’esterno delle mura per cercare di sbloccare nuove basi operative e fermare così l’avanzata dei terrificanti Giganti, ottenere materiali utili per migliorare l’equipaggiamento della nostra squadra e completare missioni secondarie che ci verranno assegnate nel corso del gioco. Avendo potuto giocare solo qualche ora è difficile capire quanto sarà ampio il mondo esplorabile, ma già dal poco che ho provato ho potuto notare una grande cura nella realizzazione di ambienti ricchi di pericoli e segreti da scoprire. L’unica missione più avanzata che ho sperimentato è legata all’assalto a Liberio, e si tratta di una porzione di gioco più contestualizzata e lineare rispetto al resto.
Un altro elemento che mi ha colpito particolarmente è legato ai Giganti. La software house ha infatti implementato diverse migliorie rispetto ai primi capitoli del franchise, rendendo i nostri avversari molto più pericolosi e aggressivi in modo da emulare al meglio quel senso di panico che caratterizza l’opera di Hajime Isayama. Non solo i nemici potranno afferrarci al volo, ma potranno persino utilizzare attacchi che non saremo in grado di parare e infuriarsi diventando ancora più terrificanti. Ciò si combina molto bene con tutte le nuove meccaniche di movimento e attacco che avremo a disposizione per difenderci, come la possibilità di innalzarci rapidamente verso l’alto con la nostra attrezzatura per il movimento tridimensionale o abbassarci per passare tra le loro gambe schivando il loro assalto.
Da ciò che ho potuto provare sembra proprio che la software house abbia azzeccato la formula giusta per rendere i combattimenti più interessanti e il gioco meno lineare. Le nuove meccaniche esplorative introdotte in A.O.T. Attack on Titan 3 hanno davvero tantissima potenzialità, ma mi chiedo come verranno gestite man mano che avanzeremo con la storia principale per via dei cambi di ambientazione. Spero che rimanga comunque un buon bilanciamento tra esplorazione libera e ripercorrere le vicende nate dalla mente di Hajime Isayama. Dopo il mio provato posso dire che non è mai stato così divertente utilizzare l’attrezzatura per il movimento tridimensionale, le nuove funzionalità implementate rendono le fasi di combattimento decisamente più strategiche di quanto visto in passato grazie anche a dei Giganti molto più pericolosi e potenzialmente letali.
Un elemento che mi incuriosisce parecchio di A.O.T. Attack on Titan 3, ma che purtroppo ho potuto provare poco, è legato alla possibilità di creare la propria squadra. Come ho anticipato il nostro personaggio sarà un caposquadra della stessa generazione di Levi e Hange, e andando avanti con l’avventura potremo reclutare nuovi cadetti da portare con noi durante l’esplorazione oltre le mura. Il gioco presenta anche un sistema grazie al quale potremo migliorare il nostro rapporto con gli iconici personaggi creati da Isayame-san, permettendoci ad esempio di ottenere abilità ispirate a loro e di avere accesso a delle missioni secondarie uniche.
Tecnicamente ci troviamo di fronte ad un comparto grafico che rende abbastanza onore all’opera originale, e già da queste prime ore di gioco è stato impossibile non notare l’amore del team di sviluppo verso l’universo creato da Hajime Isayama. Durante la mia prova ho utilizzato una build su PlayStation 5 Pro, e non ho riscontrato alcuna tipologia di problema tecnico mentre giocavo. Le prestazioni del gioco su console puntano ai 60fps e a una risoluzione fino a 4K a seconda della piattaforma scelta, e non ho alcun dubbio che la software house sia riuscita a centrare questo obiettivo.
Che dire? Dopo questa prima prova di A.O.T. Attack on Titan 3 posso definirmi parecchio soddisfatto. Già dopo quattro ore di gioco si nota tutta la cura posta da Omega Force nella realizzazione del gioco, che è una vera e propria lettera d’amore all’opera di Hajime Isayama. Sembra che la software house abbia trovato la chiave di lettura giusta per offrire un’esperienza di gioco che risulti totalmente nuova, grazie soprattutto alle nuove funzionalità di esplorazione oltre le mura di Paradis, riuscendo allo stesso tempo a narrare fedelmente le vicende di Shinjeki no Kyojin dall’inizio alla fine. Per ora sono proprio curioso di scoprire se queste premesse verranno mantenute per tutte la durata dell’avventura, meno male che ormai dicembre è vicino.
E se siete curiosi di saperne di più sul gioco direttamente da chi l’ha creato non perdetevi la nostra intervista con Hideo Suzuki. A Parigi tra una sessione di gameplay e l’altra ho potuto fare qualche domanda allo sviluppatore, che mi ha rivelato alcuni retroscena sulla creazione del gioco e sull’approccio verso un IP così conosciuta e amata come Shinjeki no Kyojin.
Ringrazio nuovamente KOEI TECMO Europe per l’invito a Parigi per provare in anteprima A.O.T. Attack on Titan 3.
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