L’avventura di STORY OF SEASONS nel genere del cozy gaming, sotto la bandiera dell’originale Harvest Moon che ne ha lanciato i capisaldi nel 1996, si arricchisce di un nuovo e importante passo: Grand Bazaar. Il titolo non è inedito, infatti è l’omonimo del gioco per Nintendo DS che veniva caratterizzato intorno all’idea di avere un chiosco in un mercato da rivitalizzare con la propria fattoria. Ma STORY OF SEASONS: Grand Bazaar non è un remake vero e proprio, piuttosto è un gioco completamente rifatto da zero che si ispira alla gloria del passato per ideare qualcosa di nuovo. Chi ha giocato alla versione originale noterà numerosissime aggiunte in ogni parte dell’operazione, senza però perdere gli elementi cardine che ne definivano l’identità: il negozio, la città di Zephyr e lo scenario rurale molto vicino alle migliori campagne europee, spesso oggetto d’ispirazione per tante opere giapponesi.
L’arduo compito di Grand Bazaar però, rispetto all’uscita per Nintendo DS, è quello di offrire qualcosa che possa competere nel mercato odierno, che sia una valida scelta tra le tante per chi vuole cercare un’oasi di serenità rilassata e vivere in una città dove poter coltivare la terra, stringere legami significativi e dedicarsi a tante attività il cui scopo è far piacere agli occhi e al cuore con un’estetica di pregio. Possiamo dire che STORY OF SEASONS, finalmente, abbia alzato l’asticella del proprio gioco.
- Titolo: STORY OF SEASONS: Grand Bazaar
- Piattaforma: Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PC (Steam)
- Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
- Genere: Simulazione
- Giocatori: 1
- Publisher: Marvelous Europe
- Sviluppatore: Marvelous!
- Lingua: Inglese (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
- Data di uscita: 27 agosto 2025
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: abiti, accessori e oggetti di gioco aggiuntivi
- Note: disponibile una Premium Edition che include colonna sonora, artbook, poster e il peluche di una pecora
Abbiamo recensito STORY OF SEASONS: Grand Bazaar con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Marvelous Europe.
Vento di primavera, nuovi inizi
La ricetta per riuscire a impressionare ha richiesto diverso ingredienti, primo tra tutti l’ecosistema che regola la fattoria, la città e il bazaar. Tutto questo ci viene spiegato nel corso dei primi giorni di gioco, specificamente nella primavera del primo anno dove, ormai classicamente, si introducono i giochi farming sim per mostrare il loro lato più rigoglioso e piacevole. Dopo aver completamente personalizzato il nostro alter-ego con uno strumento decisamente ricco di opzioni, tra cui anche la voce visto che Grand Bazaar comprende anche un doppiaggio approfondito, prendiamo possesso di una vecchia fattoria e ci trasferiamo nella città di Zephyr, dove l’economia non è che giri poi tanto.
La principale attrazione e fonte di reddito, il Bazaar, non riceve tanti clienti e il sindaco sta cercando una strada per portare di nuovo gloria a quel luogo di incontri, commercio e cultura. A noi quindi l’arduo compito di combinare le nostre abilità naturali, tra fattoria e allevamento, con quelle da venditore per far sì di generare guadagno per la città di Zephyr e stimolare gli altri ad aprire i loro negozi nel Bazaar. Per quanto la mira sia molto capitalistica, in realtà la macchina del denaro è molto meno rilevante rispetto a quella di vivere la propria vita al meglio.
Non c’è una vera e propria storia in STORY OF SEASONS: Grand Bazaar se non quella che il giocatore si costruisce intessendo relazioni e migliorando la propria vita con i materiali che la natura produce. L’obiettivo ultimo è quello di scalare tutti i ranghi delle valutazioni del Bazaar fino alla vetta assoluta, magari costruendosi nel mezzo una famiglia e creando amicizie per la vita. Ogni Sabato vi dedicherete al vostro chiosco vendendo i prodotti, un po’ come il mercato rionale sotto casa, mentre nel resto dei giorni coltiverete piante, relazioni e utilizzerete tutti gli strumenti possibili per raffinare e trovare materiali. La meccanica principale di produzione è affidata a tre mulini sparsi per la città, che vi permette di lavorare dei materiali in un tempo variabile a seconda della forza del vento.
Le correnti d’aria, come suggerisce il nome della città, sono l’elemento centrale di STORY OF SEASONS: Grand Bazaar, infatti oltre ai mulini è possibile vederne gli effetti grafici sull’erba che cresce o farsi spingere dalle correnti su un aliante introdotto in questa nuova veste. Oppure, quando è troppo forte, sarà necessario proteggere il raccolto dalle correnti eccessive. Il fatto che graficamente e meccanicamente il vento sia così ben messo in Grand Bazaar è sicuramente uno degli elementi che danno più fascino alla vita della città di Zephyr, dando quel senso di calma e rilassatezza quando si ammira il panorama cullati dal suono delle folate.
Una vita serena
STORY OF SEASONS. Grand Bazaar vive di queste sensazioni, del concetto di slow life più che della produttività della propria fattoria. Le giornate sono scandite dal visitare le proprie conoscenze, occuparsi del proprio orto e degli animali, oltre che esplorare la montagna per ulteriori materiali da raccogliere. C’è tanta varietà di oggetti, specie di colture, ma in generale si può dire che è tutto molto contenuto. La mappa è grande ma non eccessiva, non c’è assoluta dispersione e ogni anfratto è tarato in modo per essere gradevole e pratico da percorrere, specie quando si sblocca l’aliante che ci permette di planare grazie agli spiritelli. Allo stesso modo le funzioni pratiche della fattoria vivono della stessa essenza “contenuta”. Prendendo ad esempio Stardew Valley, non abbiamo la stessa magnitudine di creazione di strutture che possono essere produttive, come il granaio e altro. Qui è tutto legato a un terreno che può espandersi, certo, ma comunque limitato a un certo tipo di esperienza che mano a mano viene facilitata enormemente.
Ci si può accorgere di questo intento osservando la gestione dell’inventario. Grand Bazaar infatti ha un Deposito limitatissimo per un farming sim con più di 100 varianti, è facilissimo finire pieni di roba se si considera che anche la qualità è un discrimine per dividere le pile di oggetti e arrivando a occupare più di uno spazio. Se poi consideriamo lavorazioni, piatti da cucinare e tutto il resto, arriverete presto a riempire tasche e casse. Non nego che sotto molti punti di vista questa è una decisione che fa soffrire un po’ il giocatore, specie se ormai siamo abituati a funzioni della qualità della vita come attingere dal Deposito quando si fa creazione senza per forza passare dalla Borsa, oppure creare Depositi separati per tipi di oggetto e così via. Questo e tanti altri piccoli limiti cozzano un po’ con l’esperienza rilassante che si vuole dare, anche se il punto di tutto è quello di dare al giocatore vie per incanalare profitti e oggetti.
Le elaborazioni finiscono dritte dritte all’inventario del chiosco, una volta che ci andate. Alcuni oggetti sono scambiabili per ottenere risorse da personaggi particolari e molte richieste vi fanno smaltire l’inventario in fretta. Con i giusti upgrade il peso delle limitazioni si sente meno, ma Grand Bazaar vuole invogliarvi a capire come gestire il vostro flusso in maniera comunitaria e non solo per simulare Sepolti in Casa e riempirvi l’inventario di oggetti che difficilmente utilizzerete. Incentivando i Mulini e la vendita, l’ideale è che la vostra permanenza degli oggetti non vi faccia pensare a lungo termine, bensì a godervi il momento e sfruttare tutto nelle giornate che vi si parano davanti.
E questo attinge anche al sistema di relazioni, che come sempre richiede di parlare con i propri concittadini e dare dei regali in dono. Piatti cucinati e oggetti di alta qualità sono i più gettonati e considerando quanti Cuori tocca riempire per far arrivare al massimo quella barra, non vi farete problemi a liberare posto nel vostro inventario per incrementare lo status sociale. Costruirsi una famiglia, del resto, è importante come mandare avanti la propria fattoria. Tra numerosi festival, compleanni e minigiochi, arriverete presto a conoscere la vostra metà (di qualsiasi sesso) e ad avere anche un bambino che crescerà nel corso del tempo.
La gioia del condividere
Questa vita comunitaria nella ridente Zephyr è il selling point di STORY OF SEASONS: Grand Bazaar, almeno a mio giudizio. Le storie dei personaggi sono variegate e hanno sempre qualcosa di diverso da dire, oltre che a poter intessere relazioni anche senza di voi, una funzione che è chiamata “rival stories” e che è ufficialmente presente nel gioco. Ogni giorno passato a Zephyr quindi sembra vivo, unico e con tante routine che presto imparerete a conoscere. Lo stile grafico aiuta a vivere un’oasi di comfort grazie a queste linee delicate e l’aspetto quasi da diorama di bambole, anche se alle volte si vede una certa incertezza tecnica nella gestione delle scene. Alcune inquadrature, movimenti e espressioni sono rigidi e con tempi eccessivamente allungati in virtù di dare enfasi. Però l’averli completamente doppiati (sia in inglese che in giapponese) rende il tutto più gradevole e coinvolgente.
Quello che convince però sono i colori, le note musicale del tema della città ripetute e rielaborate nel corso delle stagioni e delle ore del giorno o perdersi a guardare il panorama dal promontorio della nostra piccola fattoria. È l’anima lenta di Grand Bazaar a essere sotto i riflettori, specie perché denaro e frutti arrivano senza tanto sforzo con semplici operazioni che diventano via via ancora più facili da eseguire. Non c’è segno di ripetitività o peso sulle spalle delle meccaniche di produzione, tutto si concentra nell’esplorare la città e conoscerne la miriade di storie senza alcun tipo di fretta, rendendo Grand Bazaar non un gioco puntato ai risultati di per sé, ma un posto dove tornare anche solo per parlare con gli altri e concludere la propria giornata.
Costruisci la tua fattoria a Zefiria e riporta nuova vita in quello che un tempo era un famoso bazar. Installa la tua bancarella da cui vendere beni e prodotti ottenuti dai campi che coltivi e dagli animali che allevi nella tua fattoria. Incontra, inoltre, gli affascinanti cittadini con cui potrai stringere amicizie, o qualcosa di più, mentre aiuti la loro compatta comunità a prosperare. Vendi i prodotti della tua fattoria nel vivace bazar settimanale. Personalizza la tua bancarella e prendi il controllo delle vendite per alimentare l’interesse, far schizzare i profitti alle stelle e far tornare il gran bazar di Zefiria sulla bocca di tutti.
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A chi consigliamo STORY OF SEASONS: Grand Bazaar?
La permanenza alla città di Zephyr è veramente adatta a qualsiasi tipo di pubblico. Siete fan di dating sim? Le ricche relazioni da esplorare sono già una grossa fetta del contenuto di Grand Bazaar. Se invece cercate un posto rilassante in cui poter occupare un’ora o due, giocare questo titolo in portabilità potrebbe essere ottimo, considerando che anche sulla prima Nintendo Switch gira benissimo. Se invece avete accumulato tante ore nei farming sim, Grand Bazaar potrà sembrare ridondante nelle prime ore di gioco, ma la gestione del negozio, i molti minigiochi e le attività da fare vi terranno incollati allo schermo, soprattutto perché la parte della coltivazione e del raccolto può essere facilitata di molto, potendo rimanere anche ai margini se lo si desidera. In più, l’atmosfera europea lo rende perfetto per noi occidentali.
- Curato nei dettagli per essere semplice e rilassante
- Esteticamente gradevole e ispirato
- Tante colture, attività, eventi sociali e minigiochi
- Le relazioni sono profonde e variegate
- Qualche animazione risulta troppo rigida nelle scene di dialogo
- Alcuni limiti nella gestione del Deposito cozzano con il numero dei materiali ottenibili
STORY OF SEASONS: Grand Bazaar
Un piacevole vento di cambiamento
STORY OF SEASONS: Grand Bazaar è un punto di svolta per la serie omonima e sicuramente il miglior titolo del catalogo moderno. C’è un’evidente direzione curata al dettaglio, ricca di attività e caratteristiche che prendono la tradizione di Harvest Moon e la adattano al mercato moderno. La città di Zephyr è un gioiello quasi quanto i suoi abitanti e le opportunità che offrono, permettendo a chiunque, dal giocatore appassionato al neofita, di vivere con assoluta comodità e piacere una vita rurale ricca di attività, eventi, situazioni e posti da scoprire. Un gioco su cui facilmente si potranno investire centinaia di ore senza neanche accorgersene, adatto soprattutto a chi cerca più un posto dove rilassarsi che una fattoria dove le performance sono quasi essenziali per il progresso. Qualche piccola incertezza tecnica e di design non arrestano la brezza di Grand Bazaar, che soffia forte verso un futuro decisamente più roseo per STORY OF SEASONS.
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