Otomachi Record: Storie imprevedibili & Dischi introvabili – Recensione

Abbiamo recensito i due volumi di Otomachi Record: Storie imprevedibili & Dischi introvabili, che raccolgono le opere di Ryoichiro Kezuka ambientate nel magico mondo del vinile

Otomachi Record: Storie imprevedibili & Dischi introvabili – Recensione

Tra le ultime uscite della collana Planet Manga potrebbe avervi incuriosito una serie che si presenta con un formato quadrato, caratterizzato da dei disegni che, perdonatemi la blasfemia, catturano la vista come quelli di un Urasawa. Sto parlando dei due volumi di Otomachi Record – Storie imprevedibili & Dischi introvabili, di Ryōichirō Kezuka, portato in Italia da Panini Comics.

Cosa ne pensiamo di quest’opera? Per scoprirlo potete leggere come sempre la nostra recensione, ma vi anticipo che è uno dei migliori titoli Planet Manga degli ultimi anni.

Otomachi Record: Storie imprevedibili & Dischi introvabili – Recensione

  • Titolo originale: 音街レコード A面 (Otomachi Road)
  • Titolo italiano: Otomachi Record – Storie imprevedibili & Dischi introvabili
  • Uscita italiana: 10 aprile 2025
  • Uscita giapponese: 2022-2023
  • Numero di volumi: 2 (completo)
  • Casa editrice: Panini Comics
  • Genere: Slice of life, musica, mistero
  • Disegni: Ryōichirō Kezuka
  • Storia: Ryōichirō Kezuka
  • Formato: 18 x 18 cm, brossurato con sovraccoperta, bianco e nero (alcune pagine a colori)
  • Numero di pagine: 144 (vol. 1), 128 (vol. 2)

Abbiamo recensito Otomachi Record – Storie imprevedibili & Dischi introvabili tramite volumi stampa fornitici gratuitamente da Panini Comics.

Sulle note del passato

Come se fosse un vinile (e molte componenti dei due volumi giocano su questo) questa raccolta di storie si divide in un lato A e in un lato B, che racchiudono rispettivamente 7 e 3 storie brevi. Si tratta di short stories pubblicate da Ryoichiro Kezuka su Fanzine a distanza di molti anni (nelle ultime pagine potrete leggere nel dettaglio come è stata creata l’opera), ma tutte legate allo stesso argomento, quello della musica e della sua ricerca, orchestrati attorno ad una stessa protagonista Minori. Questa studentessa lavora part-time in un vecchio negozio di vinili, per arrotondare, e trascorre le giornate scrivendo recensioni sulle copertine dei vinili, facendo piccole commissioni, spostando scatoloni, gestendo i clienti, e ovviamente ascoltando musica.

La vita di Minori è certamente tranquilla, ma meno di quanto sembri: attraverso la ricerca di altri negozi, esperti nel settore, trasporto di merce, vita scolastica e avventurosi viaggi fuori città, la ragazza ci mostra un intero e variegato mondo avvolto dalla polvere del tempo, ma ancora inciso nel cuore di molti (e sicuramente in quello dell’autore) come una traccia su un vecchio vinile. Un ambiente nascosto e misterioso, che la protagonista, aiutata dalla sua sua fedele amica Reiko, affronterà con curiosità e passione. Che Minori riuscirà a trovare la sua strada nel mondo ve lo posso anticipare, ma in quale modo questo avverrà potrete comprenderlo solo leggendo le sue avventure, delicate certo, ma molto significative.

I vinili, questi sconosciuti

Prima di proseguire, è necessario un po’ di contesto: non tutti saranno infatti così vecchi o informati da sapere cosa è o come funziona un vinile. In sintesi, si tratta di un disco (25-30 cm di diametro) fatto dell’omonimo materiale sul quale vengono incise delle tracce musicali; attraverso un giradischi dotato di una puntina metallica, che ne segue le scanalature, può essere replicata la musica che vi è stata registrata. Semplice no? ma ormai poco intuitivo, anche se questa procedura viene illustrata dolcemente e in modo preciso, all’interno del volume.

La musica fa binario principale per trasmettere la passione dell’autore ai lettori, che possono immergersi in un mondo lontano e nostalgico: abbiamo tanti utili e pratici consigli su come scegliere cosa ascoltare, una spiegazione delle metodologie di classificazione del CD e della loro copertina (che i collezionisti tra voi già conosceranno), vari spunti storici, e infine alcune curiosità su autori e brani che vi sarà capitato di ascoltare nel corso della vostra vita. Insomma, una serie di istantanee che ci introduce, come un manuale illustrato, questa nicchia di appassionati nel modo più piacevole possibile. Inoltre, anche se il vinile la fa da padrona, i racconti si allargano ad altri supporti musicali ed esperienze di negozio, che sempre esalteranno la stessa cosa: la passione per la musica. Questa sensazione di un mondo lontano, fatto di jukebox e fonografi, dove persino la differenza tra LP e SP è fondamentale, l’autore ci ricorda che “Esiste anche musica di paesi che non conosco o di prima che nascessi” e ci fa apprezzare tutto questo mondo che sta collassando lentamente, dove le braci però bruciano ancora.

“Non mi piace l’odore strano che hanno le cose vecchie”

Molti di voi potrebbero essere della stessa opinione di Reiko, ma faticherete a non essere catturati da questo vortice vintage di emozioni, perché tante delle queste esperienze narrate sono comuni a più ambiti: i negozietti di appassionati nascosti nei punti più inaspettati di una città, come il “Magic Potion”; la fretta nello sfogliare le copertine tra appassionati, senza il tempo di appezzarle (c’è profumo di Lucca Comics); o la prima esperienza di acquisto che ha forgiato la protagonista. La componente Slice of life, si vede bene in tutte le indecisioni di Minori negli acquisti (una di noi!), ma forse ancor di più nella seconda tematica affrontata, quella del tempo che passa: la cruda realtà del mondo umano, dove le cose si trasformano o scompaiono (come i vinili), viene trasmessa egregiamente dall’autore, che sicuramente ha visto di persona tanti artisti nascere e scomparire. Alcune storie, come l’onirico “Hole new world” (geniale il gioco di parole) sono emozionalmente distruttivi, da brividi, e sanno esprimere tutti i contrasti di questa “lunga strada che collega ciò che e nuovo a ciò che è vecchio”, dove moderno e vecchio stile cozzano in continuazione (come l’immagine delle cassettine per il viaggio accanto al Maps del cellulare).

A questo si collega la consapevolezza che i negozi di vinili sono destinati a chiudere, perché i proprietari invecchiano e la gente non compra più fisicamente. Infine, in particolare le storie del secondo volume, ci fanno riflettere sul collezionismo: “Una vita ben spesa” direbbe l’uomo fumetto, e molti di noi lo penseranno, ma la realtà è che prima o poi le nostre collezioni ci sopravvivranno, e forse è meglio condividerle prima, come fa il vecchio quando decide di chiudere il suo negozio. Questa è sicuramente stata una delle parti che più mi ha colpito!

Ruvido come una gomma

È sempre difficile parlare di musica in un manga, perché difficilmente le illustrazioni sono sufficienti a trasmettere le atmosfere (è un genere che meglio si addice agli anime), ma le tavole di Ryōichirō Kezuka riescono a trasferire tutto il sentimento e le sensazioni di chi ascolta la musica, pur in assenza di note. Abbiamo tavole delicate, quasi artistiche (come per il grande occhio sul muro della strada) che trasmettono tutto il senso di familiarità, pace dei sensi, piacevolezza, o lo spavento quando necessario. le linee chiare e definite, ma esitanti e frammentate, accompagnate da mille sfumature e retini, ben si adattano a questo catalogo di esperienze, e i disegni larghi, di un volume dove le pagine morbide si aprono senza fatica, aiutano a non perdere il ritmo.

Salta poi all’occhio l’incredibile cura per i dettagli: la responsabile del corso di arte che non mostra mai il volto sino a quando non iniziano a parlare di musica; la favolosa torta a forma di lettore CD, la storia da Road Movie classico di “Ghostly drive”, con le sue scene da brividi e gli easter eggs (come per il furgoncino), o le varie illustrazioni di gruppi poco noti. Nulla sembra fuori posto in questi libri-vinile, con una cura che coinvolge anche aspetti solitamente più trascurati, come ad esempio le istruzioni per la lettura, le caratteristiche tecniche, gli elementi della copertina o il bellissimo “disco” con i commenti dell’autore alle sue storie.

Graficamente ricorda un po’ i vecchi titoli, come quelli di Masamune Shirow o Kazuhiro Fujita, mischiati alle atmosfere di titoli recenti come Yokoama Shopping Blog o Heavenly Delusion. Si respirano atmosfere di mistero, inserite nella vita di tutti i giorni (con bugie raccontate con nonchalance), con un tocco di sovrannaturale sparso qua e là. Potreste infine notare l’evoluzione dello stile narrativo e dei disegni, data dalla crescita dell’autore, ma le storie, seppur slegate, si uniscono senza fatica attorno alla protagonista, perché raccontano la vita di una ragazza comune simile a noi, con i suoi gusti personali, dilemmi e dubbi.

 

Minori lavora in un negozio di dischi perché la musica è la sua passione. Del resto, cosa c’è di meglio che ascoltare un LP dopo il lavoro, nella romantica atmosfera di una città al tramonto? La prima parte della raccolta delle storie pubblicate tra il 2016 e il 2020 da Ryoichiro Kezuka, in un poetico spaccato di vita quotidiana è raccolta nel Side A, mentre il Side B include la seconda e ultima parte delle storie brevi, dove Minori è sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta: lavorare in un negozio di dischi è davvero stupendo… soprattutto quando questo ti porta a esplorare misteriosi magazzini sperduti in mezzo al nulla, in cui melodie dimenticate possono stregarti e portarti ai confini della realtà! Un tripudio di citazioni che faranno impazzire gli appassionati della buona musica.

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A chi consigliamo Otomachi Record?

Per quanto sia poco funzionale ad una libreria, ho adorato il formato quadrato che rimanda al vinile, così come la copertina. Se adorate gli slice of life vecchio stile questa è una davvero una piccola perla. Personalmente, credo che dopo Dopo Shangri-La Frontier e Destroy all Humankind – They Can’t Be Regenerated, questo sia uno dei migliori manga proposti da Panini, sia per qualità del volume che dei contenuti. Lo consiglio a tutti, che cerchiate storie rilassanti, delicate, originali, di nicchia o che vi arricchiscano, escludendo da questa lista chi cerca racconti fatti principalmente di azione. L’unica nota dolente è il prezzo: 12,90 euro l’uno, per emozioni che durano la durata di un volo (300 pagine in totale) sono tanti, nonostante l’elevata cura dell’edizione, ma se non vi pesa sganciare qualcosina in più per una volta non v’è né pentirete.

  • Ambientazioni favolose e personaggi espressivi
  • Storia ricca di spunti e riflessioni per noi collezionisti
  • Racconti sintetici ma completi

  • Rapporto pagine/prezzo
Otomachi Record - Storie imprevedibili & Dischi introvabili
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Una melodia di ricordi

Potreste pensare che un mondo che ruota sulle note di un 33 giri (trenta minuti per lato, il tempo che vi basterà per leggere questa fantastica raccolta) raccolga short stories frivole e semplicistiche. Otomachi Record offre invece emozioni a lungo termine, di quelle che vengono assorbite come le note di una hit estiva: le riflessioni esposte attraverso la passione dell’ autore e della sua creatura, Minori, brillano attraverso le scene di una vita che potrebbe essere la vostra, ammaliando. Che sia un consiglio al lavoro, un ritiro un un negozio o una scena comica, come Mino che fugge dai suoi impegni per recuperare l’ultima uscita e si perde ad ascoltare musica, verrete catturati dall’energia di questo duo di liceali. Una naturalezza accompagnata da disegni dolci e sempre curatissimi, e da una narrazione lenta, ma mai noiosa. Insomma, un gioiellino che scalda il cuore, pur immerso nella nostalgia del vinile e dei tempi che cambiano.

Scrittore per passione, dopo aver scoperto la pozione che preserva i capelli e l’anima, la usa su di sé per terminare il dottorato in ingegneria ambientale. Utilizzando la magia infusa nelle parole tenta da anni di convertire gli eretici alla cultura giapponese. Adora il metal, i videogiochi, manga e fumetti, l leggende celtiche, e tutto ciò che si può fare mangiando cioccolata all’ombra di una montagna.

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