Penny-Punching Princess – Recensione

In un mondo dominato dal denaro una giovane principessa decide di riprendersi il suo regno, implacabile nei pugni come nella fidata calcolatrice. Cosa attenderà la nostra eroina in Penny-Punching Princess?

Penny-Punching Princess - Recensione / NIS America

Penny-Punching Princess - RecensioneC’è stato un tempo dove i Signori dei Demoni imponevano il loro dominio in tutte le terre, dove solo il più forte poteva fregiarsi del nome di vero re in un dominio dettato dal pugno di ferro. Ere ormai lontane dove la loro successione talvolta veniva dettata dalla nascita di un eroe che, portando sulla propria schiena le speranze degli oppressi, spodestava tali tiranni divenendo così portatore di un periodo di pace. Un circolo eterno dunque, giunto a un epilogo quando il mondo ha aperto gli occhi cercano una nuova strada nel desiderio di cambiare. Forse è stato un atto anche questo improvviso, una decisione arbitraria che in un inganno ha portato gli uomini a ritenerlo giusto e necessario: la forza è stata così sostituita dall’ingegno, il metallo di una spada da quello delle monete con nuove priorità e leggi. Tutto ora può essere comprato, tutto ha il suo prezzo ed è il più ricco a comandare chi invece per sventura è costretto a stare sotto di lui. E se l’attuale leader non piace non sono più necessari complotti e assassini, la bancarotta è ora una soluzione più che accettabile e semplice se sei il più astuto. Almeno finché si è in grado di guardarsi le spalle e proteggersi, con l’arrivo di una principessa che ha deciso di vendicare la sconfitta del padre con l’arte del moneta e del pugno, anche perché talvolta bisogna convincere il proprio avversario ad accettare il denaro proposto.

Penny-Punching Princess è un Action RPG prodotto da Nippon Ichi Software in Giappone sotto il nome Princess wa Kane no Mouja e giunto da noi attraverso la mediazione di NIS America, che ha come protagonista una principessa che ha perduto il proprio regno dopo che il re suo padre è stato tratto in inganno da degli strozzini finendo così in bancarotta. L’ambientazione proposta trova nel suo centro il ruolo del denaro che, se usato con saggezza, può portare dalla propria parte grandi generali o persino trappole nemiche, oltre che a donare nuova forza alla protagonista e renderla un giorno un vero e proprio signore demoniaco. La seguente recensione si baserà sulla versione Nintendo Switch del gioco, offrendo così dettagli sui comandi in relazione a tale piattaforma.

  • Titolo: Penny-Punching Princess
  • Piattaforma: PlayStation Vita, Nintendo Switch
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: NIS America
  • Sviluppatore: Nippon Ichi Software
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita:
  • Disponibilità: retail (Nintendo Switch), digitale (PS Vita, Nintendo Switch)
  • DLC: nessuno
  • Note: Limited edition comprensiva di con box da collezione,due spille che raffigurano i membri della famiglia reale, un portachiavi raffigurante Sebastian e una moneta, una USB-drive da 2GB a forma di carta di credito contenente la Soundtrack nella edizione limitata esclusiva per Nintendo Switch.

La Dragoloan family è ad oggi il vertice indiscusso del mondo: grazie a un ottimo equilibrio tra prestiti mirati e inganni affilati, sono riusciti a formare un impero economico così forte da divorare il regno del Re, mandandolo in bancarotta. In molti, con il senno di poi, possono affermare che gli investimenti che consigliarono al monarca erano destinati a fallire sin dal primo momento e doveva essere un folle per aver accettato, eppure non gli si possono dare colpe: i tempi sono cambiati troppo velocemente e anche una dinastia nobile e forte non può apprendere in poco tempo il vero valore dell’economia. Ma dopo dieci anni la guerra torna, stavolta esperta con la determinazione di un guerriero e l’acume di un ragioniere.

Tutto ha il suo prezzo

Come accennato nell’introduzione, il titolo ci porterà a controllare una principessa senza nome nella crociata alla riconquista del proprio regno e alla vendetta contro chi ha tratto in inganno il padre. Nei dieci anni di assenza la ragazza si è allenata sotto la guida e benedizione di Zenigami, il dio del denaro con le fattezze di gatto che rincontreremo spesso durante la storia per ricevere dotti consigli sull’importanza delle monete e fuggire al primo segno di pericolo concreto. Al nostro fianco avremo il fidato Sebastian, maggiordomo che non tollera l’essere chiamato insetto e che non si risparmierà dal provocare i nemici forte della protezione della sua signora, e la zombie Isabella, a cui avremo accesso come personaggio aggiuntivo solo una volta il terzo boss di trama. Sul profilo della struttura organizzativa della narrazione, il gioco sarà suddiviso in vari capitoli composti da cinque stage ripetibili dove vedremo i personaggi relazionarsi con alcuni NPC in una breve porzione di dialogo prima di dare il via all’assalto alla mappa di turno, predefinita e che a sua volta potrà essere frammentata in alcuni sotto livelli accessibili grazie all’apposito portale. Ogni esplorazione sarà soggetta ad uno specifico tempo limite della durata di un’ora, anche se nella maggior parte dei casi metà sarà più che sufficiente per superare anche l’area più contorta e ricca di nemici.

Procedendo alla struttura tecnica, Penny-Punching Princess propone ai giocatori un sistema d’azione a visuale isometrica immediato con due tasti associati rispettivamente i colpi leggeri e caricati (Y e A per la versione Nintendo Switch) con un numero specifico di battaglie per ogni scenario che si attiveranno una volta raggiunto un determinato punto della mappa in questione. Infatti, una volta scelto lo stage in cui fare il nostro ingresso, ci troveremo a esplorare un labirinto non eccessivamente contorto dove i nemici appariranno al termine di un corridoio o al centro di un bivio, imprigionandoci con delle barriere da cui saremo liberi solo da vincitori. Ogni avversario potrà contare di una barra HP personale su cui spiccheranno delle particolari soglie che, se raggiunte con abbastanza danni, lo porteranno immediatamente in status Break, uno stordimento temporaneo in cui sarà particolarmente vulnerabile ai nostri colpi. Chiaramente la vitalità sarà dipendente dal potenziale nemico, su cui i boss di fine capitolo faranno da vetta e pericolo concreto. Ad ogni nemico sconfitto otterremo del denaro che si aggiungerà alla nostra riserva, con la possibilità di trovarlo in appositi scrigni sparsi nella mappa insieme ad altri tesori che invece ci offriranno statue di Zenigami, il cui uso relativo agli Skill Point sarà descritto nel paragrafo dedicato.

Il denaro acquisito potrà essere accumulato e trasportato al castello una volta concluso lo stage oppure sfruttato attraverso il sistema Bribe, che convincerà i nemici a passare dalla nostra parte ad un prezzo stabilito Questo narrativamente parlando si associa alla particolare calcolatrice posseduta dalla princessa, gentile dono di Zenigami, accessibile attraverso il tasto dedicato (il dorsale sinistro su Nintendo Switch), dove digitando la cifra richiesta da un nemico potremo farlo entrare nel nostro esercito. La scelta del bersaglio si affida a due modalità di controllo: una attraverso lo schermo esclusiva della modalità portatile su Nintendo Switch e una attraverso le frecce dimensionali che in molte situazioni si rivelerà troppo lenta o imprecisa, facendoci perdere momenti preziosi. Questa abilità prevede un tempo di ricarica dopo ogni uso, una limitazione accettabile visto che che altrimenti in pochi istanti saremmo capace di convincere decine di mostri economici così da dimezzare lo squadrone nemico, e può estendersi anche alle varie reliquie sparse per il campo di battaglia, trappole o marchingegni che normalmente arrecheranno danno solo al nostro personaggio. Con un versamento apposito invece potranno passare dalla nostra parte o rivelare passaggi prima bloccati. Una volta comprata la fedeltà nemica questi potranno supportarci in battaglia per un numero limitato di volte prima di dirigersi al nostro castello, potendo scagliare un attacco verso il nemico (il tasto X su Nintendo Switch) con una piccola differenza tra nemici e reliquie: i primi appariranno in qualunque punto della mappa per poter attaccare, le seconde invece sono limitate alla loro posizione non potendo andare fuori tale portata. Fatta esclusione dei generali della famiglia Dragoloan, qualunque altra creatura può essere fatto entrare tra le proprie fila compresi i mid-boss, con la consapevolezza però che con loro potrebbero essere necessarie migliaia e migliaia di monete. La calcolatrice di Zenigami offre però una seconda funzione, alternativa al sistema Bribe: una volta scelta una determinata quantità di denaro sarà possibile chiedere la mediazione del dio attraverso il Miracle Coin, un potentissimo incantesimo che potrà guarire le nostre ferite o portare una pioggia di meteore sul campo di battaglia con un livello di efficacia dipendente dall’offerta. Lo stesso sistema prevede tra i bonus anche la possibilità di ricevere anche del denaro, spesso in quantità superiore a quella iniziale così da renderlo un validissimo investimento periodico.

Investi in te stessa e diventerai più forte

Non importa quanti nemici affronteremo, non sarà la semplice vittoria a rendere la principessa più forte. Come anticipato durante l’introduzione, l’ambientazione in Penny-Punching Princess ha esiliato alla precedente era il legame tra forza e vittoria, donando ogni valore e importanza al concetto di denaro. Non ci sarà quindi un sistema a livelli a stabilire il nostro progresso, bensì un binomio equipaggiamentoabilità che saranno dipendenti dai nemici che riusciremo a far entrare nelle nostre fila. Ma andiamo per ordine. Buona parte del potenziale offensivo e difensivo della nostra principessa saranno dipendenti dall’armatura che indosserà all’ingresso di un determinato livello, creabile attraverso l’azione apposita all’interno del Workshop, con ognuna di esse che le offrirà una abilità specifica che potrà usare in battaglia (accessibili attraverso il dorsale destro su Nintendo Switch, racchiuse nelle quattro categorie shoot, charge, spin e buff dove le prime tre rappresentano tre approcci offensivi mentre l’ultimo potrà variare dalla cura alla prevenzione di status nocivi). Ogni armatura poi offrirà diversi approcci alla battaglia, potendo attribuire una quantità elevata di attacco a discapito della difesa così quasi da venire incontro allo stile dei giocatori, sia da glasscannon che da vero e proprio tank. Infine il denaro che potremo tenere con noi all’interno di una mappa sarà poi dettato dalla stessa armatura, fissando un massimale che non potrà essere superato.

Sulla stessa linea attraverso la Training Area ella potrà incrementare attraverso l’opzione Skill Update tutte le statistiche a sua disposizione, compresi gli HP che potranno raggiungere la soglia di ben 300 unità, purché abbia a disposizione abbastanza Skill Point: questi potranno essere ottenuti grazie alle statue di Zenigami, alcune disperse nelle mappe di gioco e altre che potranno essere costruite all’interno del nostro castello, dando ognuna una quantità variabile di punti. Come accennato statue e armature si riveleranno disponibili all’acquisto (si, una volta sbloccate al Workshop dovranno essere comprate) solo una volta che avremo una quantità specifica di mostri, acquisiti attraverso il sistema Bribe all’interno delle aree di gioco. Questo requisito stabilisce così la soglia minima degli abitanti del nostro regno, senza così che l’uso interdica la loro partecipazione per l’equipaggiamento successivo. Ultimo elemento di nota per questo paragrafo è il personaggio di Isabella che una volta sbloccata durante la storia principale potrà essere liberamente impiegata dai giocatori: la zombie assonnata potrà indossare una propria armatura e godrà di un paragrafo apposito per lo sviluppo delle proprie statistiche, con punti condivisi con la principessa imponendo così la cautela della scelta su chi migliorare immediatamente e chi in un secondo momento. Sulla stessa linea però il personaggio non risulta accessibile durante lo stage come compagno, bensì come alternativa. Alla scelta del capitolo saremo noi a scegliere se affrontare il livello con la principessa o la compagna, affidandoci così alla semplice preferenza sul loro stile di lotta.

Un mondo bello come una moneta d’oro

L’ambientazione proposta dagli sviluppatori è semplice, ma non per questo poco efficace. Anche se le varie location proposte possono dare un terribile senso di già visto magari dopo l’ennesima sessione di farm per la creazione di un’armatura, la loro composizione può considerarsi accettabile: corridoi semplici e privi di fronzoli, ogni elemento del nostro scenario sarà composto da reliquie che in una collocazione stabile quasi sottolineeranno il ruolo della calcolatrice dorata offertaci da Zenigami. Anche se magari non affidate alla battaglia, la possibilità di influenzare queste trappole ci ricorda ad ogni vicolo e a ogni incrocio le nostre possibilità, quasi per stimolare i giocatori più propensi a imporre il loro dominio e giungere dal boss ormai sul lastrico. Un mondo allo stesso tempo colorato, accompagnato da una colonna sonora che si rivela gradevole anche con lunghe sessioni di gioco. Volendo muovere un’obiezione talvolta il gioco sembra soffrire nelle battaglie particolarmente caotiche, dove su decisione dei creatori avremo sette-otto o più nemici che ci assalteranno in corpo a corpo senza concederci il minimo respiro, magari anche con palle di cannone e pozze di veleno che ci impediscono di ritrovare il personaggio in quel disordine. Se su Nintendo Switch ho potuto riscontrare una fatica più che notevole, non posso che guardare preoccupato verso la versione PlayStation Vita e domandarmi se una tale saturazione dello schermo fosse necessaria.

A chi consigliamo Penny-Punching Princess?

Con una esperienza di gioco quasi prossima alla conclusione, posso dire con sicurezza che Penny-Punching Princess si è rivelato essere una vera e propria sorpresa per questo primo trimestre del 2018 potendolo consigliare a chiunque cerchi un RPG alternativo ai canonici con il compromesso di dover dedicare tante ore di gioco al farm. Il sistema di gioco, semplice ma che chiederà comunque cautela e attenzione per essere padroneggiato, può essere considerato come il vero e proprio obiettivo del pubblico data una trama essenziale e quasi relegata a pochi dialoghi che non possono quindi narrare le avventure di questa principessa. Il sistema dell’equipaggiamento porrà sempre il potenziale massimo della nostra protagonista entro certi limiti per ogni capitolo, data un’offerta di creature definita ad ogni stage, senza così il rischio o la possibilità di giungere alla battaglia finale troppo forti. Un titolo rilassante, quasi, ottimo per allontanare lo stress di una lunga giornata di lavoro o studio a suon di monetaria violenza sui nostri nemici.

  • Un action RPG semplice da imparare, difficile da padroneggiare
  • Buono il reparto audio
  • Il sistema delle armature è una ottima alternativa ai livelli di esperienza

  • Personaggi poco approfonditi
  • Un Bribe System scomodo da usare
  • Tende a soffrire in battaglie troppo caotiche
Penny-Punching Princess
3.8

Tutto si può comprare, anche il successo

Se quello di Nippon Ichi Software poteva essere considerato un salto nel vuoto al primo annuncio di tre anni fa, Penny-Punching Princess si rivela essere un titolo capace di offrire una validissima alternativa allo scenario contemporaneo con un gameplay rapido e un sistema di crescita con poche caratteristiche, ma perfettamente accettabili. Anche se perde molto sul profilo della narrazione, riesce a difendersi sull’altro fronte porgendo la mano a chi non ha bisogno di un perché per scendere in battaglia e portare la rivoluzione in un mondo dominato dal capitalismo.

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