SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION: la nostra prova prima dell’uscita ufficiale

In attesa della versione completa, ci siamo messi alla prova con la demo giapponese di SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION

SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION

Ormai manca pochissimo alla release, sia giapponese che occidentale, di SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION, che debutterà letteralmente a un giorno di distanza tra la parte nipponica del mondo e quella dell’ovest. Eppure BANDAI NAMCO Entertainment ha ben pensato di rendere disponibile una piccola versione di prova del gioco… almeno per il Sol Levante. Nulla di così fastidioso, dato che finalmente Nintendo ci ha fatto dono di una console region free, roba che non si vedeva dai tempi del DS. Sostanzialmente, questa piccola prova ci permette di testare un po’ di tutto in piccola parte, quasi tutte le modalità e le feature che questa new entry del popolare card game a tema Dragon Ball per console, primo ad arrivare su Switch e primo ad approdare addirittura in Occidente, ci metterà a disposizione in forma completa dal 5 aprile, ovvero il giorno del suo debutto in “forma finale”.

SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION

Dopo averci ammorbato un po’ con dialoghi vari tra il nostro giovane protagonista e gli altri personaggi, tra cui il “misterioso” Great Saiyaman 3, veniamo finalmente introdotti alle carte, alla scelta della razza del nostro avatar, e ad un esaustivo tutorial su come giocare in modo ottimale questo particolare titolo. Sì, è vero, una piccola infarinatura già ce l’aveva data la stessa BANDAI NAMCO Entertainment attraverso uno dei suoi trailer, ma adesso che siamo con le mani in pasta un piccolo ripasso non fa mai male. Quello che però salta subito all’occhio di questo SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION, non solo dalla demo ma anche attraverso immagini e video vari, è l’enorme sviluppo di quella che poi sarà la modalità storia originale del gioco, a differenza dei vari capitoli per 3DS dove questa era realizzata in modo davvero fin troppo superficiale e con una puntina di déjà vu, quantomeno per chi come me ha giocato tutti i vari titoli videoludici dedicati a Goku e compagni. Ma di questo parleremo meglio nella recensione.

Tornando a noi, finalmente il gioco ci propone uno scenario esplorabile con il nostro personaggio in modo decisamente più coinvolgente e ben studiato, sebbene in questa demo ce ne venga mostrato solo un ventesimo, tornando però a lasciare tutto com’era all’interno delle varie mappe dei capitoli, che si dividono tra combattimenti e parti di dialogo/storia.

Passiamo finalmente ai combattimenti, vero fulcro della serie Heroes e uno dei lati che più mi ha preoccupato sin dal suo annuncio. Per chi conosce già questo particolare card game, dove la sua forma migliore è proprio quella originale arcade, saprà che il gioco stesso si svolge su due piani: schermo principale e tappeto di gioco, sostituito poi nel passaggio di testimone tra DRAGON BALL HEROES e SUPER DRAGON BALL HEROES con un secondo schermo touch (oltre che a un aumento delle carte personaggio giocabili, da 5 a 7). Alcune funzioni e meccaniche molto importanti, infatti, la versione arcade e le sue trasposizioni 3DS erano solite presentarcele sullo schermo touch screen, tutte cose infattibili su Switch se non ovviando al problema nel modo più semplice possibile: ficcando tutto di prepotenza in uno schermo solo. Per quanto alcune cose siano state modificate per sposarsi al meglio su un solo schermo senza dare fastidio, cosa di cui mi sono in parte sorpreso, nello spostamento dei personaggi sul terreno di gioco si fa davvero un gran fatica. Sfortunatamente si sente davvero il peso dell’assenza di libertà, di agire manualmente su qualsiasi carta si voglia spostandola a proprio piacimento, invece di dover cambiare cursore carta dopo carta, muoverla, poi magari riportare il cursore alla carta precedente perché si trova in mezzo… insomma, si finisce a usare i vari combattenti sul campo come macchine da scontro per risparmiare il prezioso tempo di azione per ciascun turno, che vi ricordiamo scorre inesorabilmente su schermo in basso a destra.

Fortunatamente ho anche avuto modo di provare un po’ la modalità di personalizzazione delle carte, uno dei lati che fin dal principio mi ha fatto storcere abbastanza il naso: per quanto sia molto carina la possibilità di modificare visivamente il design delle carte, quella di crearle da zero può in qualche modo andare a “rompere” il gioco. Mi spiego meglio: la feature di creazione delle carte non ci permetterà solo di personalizzarle dal lato grafico, ma anche di andare a interagire sui vari parametri di HP/Attacco/Difesa attraverso alcuni punti. Se nella versione arcade, con le carte ufficiali, si cerca comunque di creare un bilanciamento equilibrato per far divertire i giocatori, creandole da soli ci si può sbizzarrire anche nel realizzare personaggi davvero troppo potenti, che, per quanto non mi interessi ciò che ciascuno fa nel comodo della propria abitazione e nel suo gioco singolo, se usate online possono davvero minare l’esperienza generale per chi ci sta intorno. Diciamo che più che abilità del giocatore può diventare un “ti piace vincere facile”. Ovviamente questa è l’impressione che mi ha dato al momento questa feature, ma cercherò di provarla al meglio nella versione completa nella speranza di essere smentito.

IT’S TIME TO DUEL? No, ma manca poco!

Questa piccola demo di SUPER DRAGON BALL HEROES WORLD MISSION messa a disposizione da BANDAI NAMCO Entertainment mi ha fortunatamente tolto alcuni dei tanti dubbi che avevo, ma altre risposte mi attendono nella versione completa del gioco. Da amante della serie, non solo quella di Dragon Ball ma proprio da accanito appassionato di Heroes e di tutto quello che lo circonda, per il momento mi ritengo soddisfatto di quanto visto, e non nego che l’hype in me è aumentato davvero tanto e non vedo l’ora di mettere le mani sulla versione completa. Ovviamente qualche piccola pecca c’è e non lo nego, tralasciando il lato grafico un po’ al di sotto della controparte arcade e la parte del posizionamento/spostamento dei personaggi sul terreno di gioco abbastanza faticosa, ma probabilmente si risolveranno da sé una volta che ci avremo preso la mano. Chissà. Ma per ora è senza dubbio promosso!

Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, traduttore ufficiale di frasi imbarazzanti per prodotti R18, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.

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