KAIJU No. 8 – Recensione del primo volume

Kaiju No. 8 - Recensione del primo volume

Dal sesto posto del Manga Taisho 2021 alla nomination nel prestigioso Premio culturale Osamu Tezuka, dal successo in patria all’onda di entusiasmo che ha superato l’oceano e raggiunto tutto il mondo. Kaiju No. 8, shonen ad opera del mangaka Naoya Matsumoto, già autore di Neko Wappa! e Pochi & Kuro, prossimamente editi da Star Comics, è finalmente sbarcato in Italia (sempre ad opera di Star Comics), accompagnato da un forte clamore e una assai trepidante attesa, che non dovranno, e non potranno, essere traditi.

Kafka Hibino, trentaduenne giapponese, lavora come addetto allo smaltimento dei kaiju, creature mortali la cui furia si abbatte con ritmo quasi quotidiano sull’intero paese. La sua vita è però destinata a svoltare con l’arrivo di un nuovo collega, il giovane e deciso Leno Ichikawa, che ha il merito di riaccendere antiche speranze sopite nell’animo del protagonista, rianimandone il sogno di entrare nelle Forze di Difesa, unità specializzate nell’abbattimento e nella soppressione dei mostri. Così si conoscono e la loro avventura si preannuncia sin da principio frenetica e rocambolesca, perché, al termine della sua prima giornata lavorativa, Leno è attaccato da un kaiju. Scampato il pericolo grazie all’intervento tempestivo di Kafka, i due sono condotti in un ospedale, all’interno del quale questi ottiene, in modo tanto buffo quanto misterioso, l’abilità di trasformarsi in kaiju. Inizia così un’avventura di due amici, il cui fine è uno solo, ambito e dichiarato; superare l’ardua prova di ingresso che li separa dalle prime fila del campo di battaglia.

Kaiju No. 8 - Recensione del primo volume

  • Titolo originale: Kaiju 8-gou
  • Titolo italiano: Kaiju No. 8
  • Uscita giapponese: 2020
  • Uscita italiana: 23 marzo 2022
  • Numero di volumi: 6 (in corso)
  • Casa editrice: Star Comics
  • Genere: azione, commedia, sovrannaturale
  • Disegni: Naoya Matsumoto
  • Storia: Naoya Matsumoto
  • Formato: 11.5×17.5, colori, b/n
  • Numero di pagine: 208

Abbiamo recensito Kaiju No. 8 tramite volume stampa fornitoci da Star Comics.

Un gioco di misure

Scrivere una sceneggiatura non è un compito semplice, né per un film né, tanto meno, per un fumetto. È anzi un lavoro difficile e ingrato, per il quale sono necessario grandi abilità. Tessere la trama e tendere diligentemente ogni filo, assegnando a ciascun personaggio il proprio spazio, conduce quindi qualsiasi autore verso molti rischi, alcuni dei quali silenti e nascosti, specie in una produzione seriale, nella quale non di rado si presentano cambi di rotta in corso d’opera. Per queste ragioni la conduzione narrativa di Naoya Matsumoto in Kaiju No. 8 è senza dubbio degna di lode, perché in essa tutti i personaggi ricoprono il proprio spazio, uno spazio che valorizzano e dal quale sono valorizzati.

Kaiju No. 8 - Recensione del primo volume

Kafka Hibino, il cui nome potrebbe suggerire futuri parallelismi con il celebre racconto “La metamorfosi” dell’omonimo Franz Kafka, è il classico protagonista in cerca di riscatto, infantile e determinato. Dopo essere stato bocciato all’esame per entrare nelle Forze di Difesa, Kafka sembra aver chiuso per sempre nel cassetto il suo grande sogno d’infanzia, condiviso con l’allora cara amica Mina Ashiro. L’arrivo improvviso di Leno è per questi una vera e propria fiamma, che riaccende con animo vivace e deciso le speranze del protagonista. Leno si rivela così un comprimario eccezionale, una spalla che passa dall’essere ministro di coscienza ad attore comico e compagno di bagordi, condensando in sé la perfetta commistione di azione e riso che contraddistingue Kaiju No. 8.

Personaggio il cui ruolo è certamente secondario, ma per cui si palesa una futura posizione di prim’ordine, è la già citata Mina Ashiro. Di lei poco sappiamo, eccezion fatta per il suo legame affettivo con il protagonista, e per questo motivo sarà interessante capire se e come i due si ricongiungeranno. Anche Kikoru Shinomiya, esaminanda dalle incredibili qualità presentataci durante l’esame d’ingresso nelle Forze di Difesa, offre spunti interessanti, tra i quali spicca un portamento arrogante e orgoglioso, contrapposto a un rapporto difficile con il padre.

Dal Giappone con furore

Certamente l’ecosistema creato per Kaiju No. 8 funziona, una catena nella quale ogni anello pare saldamente collegato al successivo, eppure il risultato finale non spicca come un prezioso diamante, mancando infatti di originalità, ma ne presenta senz’altro la solidità strutturale. Il mangaka Matsumoto infatti non ha voluto osare, avrebbe potuto farlo proponendo un percorso eroico alternativo per Kafka, compiuto, ad esempio, dall’interno della Monster Sweeper Inc., l’azienda di smaltimento kaiju, portando così un alone di freschezza all’interno di uno shonen vecchia scuola. Evidentemente però si è preferito puntare sull’usato sicuro, confezionando una storia su misura che non cerca toni troppo elevati, ma mira a essere anzitutto intrattenente, fine che consegue in maniera eccellente.

Parallelamente alla scelta di non valicare i confini del proprio genere, Kaiju No. 8 si gioca anche un’altra carta assai apprezzata nel paese del Sol Levante: i kaiju, letteralmente “strani mostri”, creature assai ricorrenti all’interno della fantascienza giapponese. Nati a partire dal secondo dopoguerra, essi vedrebbero la propria origine coincidere con delle radiazioni nucleari che ne avrebbero alterato il patrimonio genetico. Da queste premesse si è quindi sviluppato il Kaiju Eiga, nonché la corrente cinematografica che vede come capostipite il film Godzilla, diretto da Ishiro Honda nel 1954, e che ha avuto importanti influenze nell’immaginario nipponico, senza mai attecchire all’estero. In Kaiju No. 8 suddette creature ricoprono, ovviamente, un ruolo di primissimo piano; sarà allora curioso scoprire come verranno accolti dal pubblico occidentale, poco avvezzo a questi grandi mostri postatomici.

Tra linee marcate e uno studio preciso

Per quanto concerne l’aspetto tecnico, ogni vignetta di Kaiju No. 8 risulta frutto di uno studio attento, in particolare nel design sia dei kaiju sia delle armi, che appaiono molto dettagliate. Lo stile di Naoya Matsumoto mette in mostra un tratto molto pulito e dei contorni incredibilmente definiti, capaci di rendere fluidi e chiari tanto gli scontri quanto i momenti più leggeri, ricolmi di espressioni caricaturali. Nel primo capitolo vi è anche un’autocensura di alcune immagini, nel dettaglio quelle dell’intestino di un kaiju. Se da un lato questo espediente intende rimarcare la vis comica presente nel racconto, dall’altro mal si amalgama alle apprezzate linee nette e marcate del disegno, senza però intaccarne la qualità complessiva.

In Giappone il tasso di comparsa di kaiju è tra i più alti al mondo, tanto che enormi creature portatrici di distruzione lo invadono quasi quotidianamente. Kafka Hibino, che ora lavora per un’impresa specializzata nello smaltimento delle carcasse dei kaiju, un tempo aspirava a diventare un soldato delle Forze di Difesa, le unità speciali incaricate di sopprimere i mostri e difendere il Paese. Un giorno, però, un misterioso organismo si introduce nel corpo di Kafka, trasformandolo in quello che le Forze di Difesa battezzeranno col nome in codice di “Kaiju No.8”… Ha inizio la saga dell’uomo che divenne un kaiju!

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Pur al fronte di una preoccupante crisi della carta, Star Comics ha scelto di puntare forte su Kaiju No. 8, confezionando diverse edizioni. L’edizione regular si presenta come un volumetto in formato standard, senza sovraccoperta, eppure munito di un paio di alette in seconda e terza di copertina. Non un’edizione particolarmente bella alla vista, ma che garantisce un esborso economico tutto sommato adeguato al manga in questione. Caratteristiche fondamentali delle altre edizioni sono invece il Monstrous Box, in tiratura limitata, che raccoglie in anteprima i primi due volumi e alcuni gadget e una Variant Edition, anch’essa disponibile per un periodo di tempo limitato, comprensiva di sovraccoperta a colori con effetti speciali e un set di quattro card, oltre che, ovviamente, di una diversa illustrazione di copertina, nella quale Kafka utilizza solo in parte il proprio potere di trasformazione. Inoltre, abbiamo una Limited Edition; questa edizione sarà distribuita con un set di segnalibri in regalo in allegato, che avrà delle finiture diverse a seconda del canale di vendita: metallizzato per le fumetterie e PVC trasparente per librerie e store online. In ultimo, si evidenzia la presenza in tutte edizioni di quattro pagine a colori, le prime, che danno un caloroso benvenuto ai lettori nella terra dei kaiju. Un manga caldamente consigliato agli amanti del folklore moderno del Sol Levante e, soprattutto, a chi cerca un’avventura leggera e piacevole, mai seriosa e oltremodo intrattenente.

La ricetta del successo

I primi sei capitoli di Kaiju No. 8 presentano una storia semplice e piana, arricchita da battute pungenti e spunti assai floridi per il futuro. Naoya Matsumoto ha il merito di reinterpretare quello che è un topos dello shonen, vale a dire l’assunzione di poteri, nella fattispecie quelli del nemico, da parte dell’eroe, accostando a esso il tema, celeberrimo in patria, dei kaiju. Tali nozze appaiono dunque felici, perché Kaiju No. 8 riesce a essere divertente e piacevole. I personaggi sono semplici, delineati da caratteristiche interessanti, e soprattutto complementari tra loro, garantendo così pepe in un delizioso scambio di battute tra serio e faceto. Con un tratto chiaro e distinto giunge dunque a noi una lettura leggera, evidente frutto di uno studio artistico attento e diligente, una commedia avvincente, la cui strada per il successo appare spianata, ma che ha ancora molto da dimostrare.

Parole d’ordine: azione e divertimento

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Solca i mari sul suo vascello verso lidi inesplorati, mirando sonnecchiante il cielo dalla mattina alla sera. È abbastanza socievole, ma qualsiasi cosa gli si chieda risponderà citando L’Attacco dei Giganti. Pare abbia sviluppato una forma di dipendenza da latte e biscotti.

2 commenti

  1. Non c’è nessuna Limited venduta in esclusiva nel sito di Star Comics, anzi, le Limited sono esclusiva di fumetterie e librerie ma NON sono in vendita nel sito di Star Comics.

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    • Grazie per la precisazione! Abbiamo aggiustato l’articolo inserendo le informazioni corrette.

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