Lyrica – Flash Review

Addentriamoci nei meandri di Lyrica, il rhythm game targato COSEN originariamente uscito su smartphone e da poco arrivato anche su Nintendo Switch

lyrica recensione cover

L’universo dei rhythm game è uno di quei particolari segmenti dell’industria videoludica che non si vede spesso come tanti altri generi, anche perché non tutti riescono nel proprio compito e non è davvero facile riuscire a creare un prodotto fresco e che non sia già stato in parte riciclato o copiato da altri. È un genere particolare, e in quanto tale a fare un passo sbagliato non ci vuole davvero niente. Da lì, starà solo al giudizio del giocatore capire se tali problemi possono essere ben accetti o se proprio la cosa non va.

Uno dei titoli ad appartenere a questa precisa tipologia è Lyrica, prodotto targato COSEN originariamente uscito su dispositivi mobile e da poco arrivato anche su Nintendo Switch, che vuol provare in tutti i modi a regalare un’esperienza unica legata non solo al panorama nipponico, ma espandendo i propri orizzonti per abbracciare tutto l’universo musicale asiatico. La sua particolarità è infatti quella di riuscire a presentare non solo dei brani tipicamente giapponesi, ma anche coreani e cinesi (principalmente). Calm your tits: si tratta di brani abbastanza di nicchia, quindi abbandonate la speranza di poter trovare band o cantanti super-famosissimi per ciascuno dei territori appena citati.

  • Titolo: Lyrica
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (PAL / EU)
  • Genere: Rhythm game
  • Giocatori: 1
  • Software house: COSEN
  • Sviluppatore: RNOVA Studio
  • Lingua: Inglese (testi)
  • Data di uscita: 28 marzo 2019
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: porting del titolo originariamente uscito su dispositivi iOS e Android

Ma partiamo dal principio: cos’è Lyrica? Si tratta di un’opera musicale la cui trama affonda le proprie radici nell’antichità, ma che pian piano, assieme ad una compilation di musiche tradizionali, ci accompagna fino ai giorni nostri attraverso i due filoni principali che potremo affrontare. Per quanto la trama generale nell’insieme non sia poi nulla di così eclatante o necessaria, nonostante alcuni sporadici spunti profondi, questa si sposa perfettamente con lo stile “storico” che caratterizza i tantissimi brani che ci ritroveremo a effettuare al suo interno, con giusto qualche pezzo dal sapore moderno, mentre tutto il resto ci catturerà con i tipici sound caratteristici della musica asiatica, purtroppo sia con i suoi lati positivi e negativi.

lyrica switch recensione screenshot 05

Gran parte dei brani, infatti, saranno davvero… lenti, cosa che ci può davvero stare se dosata bene, considerando la tematica della storia, ma che qui sfugge davvero di mano, perché in maggior numero rispetto a quelli vivaci e con un pizzico di ritmo in più capace di risvegliare il giocatore dal sonno in cui sta precipitando dopo una lunga sessione di gameplay.

Sebbene sia qualitativamente lontano da opere acclamate come Cytus, DEEMO e pochi altri, senza neanche citare i Project Diva, dal momento che stilisticamente parlando la presenza di modelli 3D e coreografie lo rendono imparagonabile a un prodotto più semplice e caratterizzato da qualche illustrazione sporadica, anche questo titolo vuole offrire uno stile di gioco touch davvero molto simile. Lyrica è un gioco accessibile esclusivamente in formato portatile via touchscreen, data la sua origine mobile; si tocca, si tiene premuto e si slida con il dito in modo davvero semplice e immediato, fortunatamente nulla di troppo confusionario anche con l’aumentare del livello di difficoltà.

lyrica switch recensione screenshot 02

Le varie icone che appariranno su schermo, con cui dovremo interagire andando a tempo, talvolta ricreeranno non solo delle tavole o dei simboli tipicamente asiatici, ma di tanto in tanto vedremo su schermo anche stralci di testo della canzone stessa, ovviamente nella rispettiva lingua, una caratteristica davvero molto carina che avevo già sperimentato e gradito in Bakumatsu Rock per PSP e PS Vita. Fortunatamente, ma allo stesso tempo sfortunatamente, il sistema di valutazione del tempismo sulle varie icone che appariranno su schermo è abbastanza generoso, ovvero non sarà poi così tanto difficile ottenere dei perfect essendo pienamente coscienti che quello non era esattamente da perfect. Insomma, una caratteristica che, da giocatore attento al punteggio e ad eseguire brani senza alcun errore, ho davvero apprezzato, ma in fase valutativa devo ammettere che questo tende a semplificare le cose e far prendere la sfida poco sul serio. Ho attualmente in corso una Civil War interna per questo fatto.

  • Ottima l’idea di offrire brani di varia provenienza asiatica
  • Abbastanza generoso con gli score

  • Storia a tratti apprezzabile, ma poco necessaria
  • Manca di vitalità
  • Abbastanza generoso con gli score
Lyrica
3

Musica e tradizione asiatica a portata di touch

Lyrica è un prodotto senza ombra di dubbio valido, ma solamente coloro che rispondono ad alcuni particolari requisiti possono apprezzarlo dall’inizio alla fine nella sua interezza, ovvero la passione per la musica asiatica senza alcuna distinzione e la tolleranza verso una compilation di brani non particolarmente ritmici e movimentati, bensì più calmi e dal sound tradizionale e rilassante. Sfortunatamente non è adatto proprio a tutti gli amanti dei rhythm game, proprio perché fallisce nello spezzare la lentezza di alcune musiche, cosa che provoca nel giocatore una mancanza di enfasi e che fatica a infondere energia a lungo andare. Ottimo per piccole sessioncine sporadiche. Chi lo possiede già su mobile credo non sentirà la necessità di averlo anche su Nintendo Switch, dato che alla fin fine non c’è niente di nuovo sotto il sole.

Kurama
Importatore seriale di titoli nipponici. I giapponesi lo temono… o forse, semplicemente, se ne sbattono alla grande. Per questo motivo, continua in tutta tranquillità a giocare a piede libero.

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