Fiori di Biscotto – Recensione

BAO Publishing entra a gamba tesa nel settore manga con la sua nuova collana Aiken, pronta a stupirci. La nostra recensione di Fiori di Biscotto

Fiori di Biscotto – Recensione

“Cane adorato”, è questo il significato del termine Aiken (愛犬) , che risulta essere visivamente l’unione fra Cliff (la mascotte canina della casa editrice) e un Daruma giapponese (figura iconica di costanza e buon auspicio). È così che BAO Publishing si impegna a portare sui nostri scaffali titoli d’autore, assai diversi dal classico mainstream. E con “Fiori di Biscotto – Hana Boro” (花ボーロ), pare esserci riuscita in pieno.

Fiori di Biscotto – Recensione

In questo volume unico ci immergiamo in dieci storie brevi, in cui ogni capitolo presenta protagonisti differenti e che tuttavia si intravedono, anche solo come comparse, nei successivi racconti. Il comune denominatore appare evidente essere la scuola e tutto ciò che gira attorno ad essa e che caratterizza la società scolastica (e non) giapponese: i club sportivi e culturali, i compiti svolti nel doposcuola, i professori anziani, i migliori amici, le comitive più ampie, il bento per pranzo e i biscotti a merenda. In maniera molto semplice e aggraziata, vediamo sotto i nostri occhi il passaggio fra le aule, i corridoi e i cortili di presenti e passati alunni, insegnanti e persone esterne. Tutto è preciso e ben strutturato, ma senza sfociare in quella soffocante rigidità che talvolta, agli occhi di noi gaijin, caratterizza i lavoratori giapponesi.

Qui la maggior parte dei personaggi sono semplici studenti e il vero protagonista è il rapporto che essi sono capaci di instaurare con gli altri e con quello che li circonda. La resa grafica risulta molto gradevole, il tratto di Hisae Iwaoka si avvicina molto a quello stile che potremmo definire kawaii, rendendo i personaggi simili a dolci peluchetti dai tratti in super deformed.

Fiori di Biscotto – Recensione

Dolcezza, freschezza e calma traspirano in ogni personaggio, ed ognuno di essi pare inserirsi senza far rumore in una rappresentazione corale, resa limpida anche grazie ai disegni degli sfondi, estremamente dettagliati. Cura e attenzione, sembrano il punto cardine su cui si aggira lo stile di questa mangaka.

Fiori di Biscotto appare come un inno alla giovinezza, alla vitalità e all’effimero che caratterizza l’esistenza stessa. È un vivere semplice, ingenuo, che a volte si riduce ad accettare la vita così come viene. Le preoccupazioni, grandi o piccole, sono quasi sempre le stesse per tutti gli esseri umani, ma forse crescendo, impariamo ad osservarle da punti di vista e scorci differenti.

È facile riconoscerci in qualche personaggio, anche solo in un gesto o in un pensiero. Tutti, prima o poi, ripenseremo ai giorni passati a scuola. È una cosa che ci accomuna e provoca un forte senso di nostalgia.

Hisae Iwaoka deve i suoi natali alla prefettura di Chiba. Nata il 17 luglio 1976, si distingue per una produzione prevalentemente rivolta ad un pubblico maturo. Nel 2011 viene premiata dal ministero degli affari culturali del governo giapponese nella quindicesima edizione dei Japan Media Arts Festival Awards con il premio Grand Prize per il suo manga Dosei Mansion. Quest’ultimo, qui in Italia, è pubblicato sempre da BAO Publishing.

Nel 2004, Alcuni dei suoi lavori sono stati inclusi nella mostra di Takashi Murakami, Tokyo Girls Bravo alla Marianne Boesky Gallery, ed in quell’occasione sono stati paragonati a quelli di A.A. Milne, il creatore del goloso orsetto Winnie The Pooh, probabilmente per la dolcezza e leggerezza d’animo che caratterizza entrambi gli autori.

Fiori di Biscotto – Recensione

“Oh, rabbia! Che nostalgia!”

Fiori di Biscotto

Fiori di Biscotto appare come un inno alla giovinezza, alla vitalità e all’effimero che caratterizza l’esistenza stessa. È un vivere semplice, ingenuo, che a volte si riduce ad accettare la vita così come viene. Le preoccupazioni, grandi o piccole, sono quasi sempre le stesse per tutti gli esseri umani, ma forse crescendo, impariamo ad osservarle da punti di vista e scorci differenti.

È facile riconoscerci in qualche personaggio, anche solo in un gesto o in un pensiero. Tutti, prima o poi, ripenseremo ai giorni passati a scuola. È una cosa che ci accomuna e provoca un forte senso di nostalgia.

Se ti è piaciuto Fiori di Biscotto – Hana Boro, consigliamo Yotsuba&!, riproposto da poco in una nuova versione da Edizioni Star Comics.

Per chi apprezza il gusto agrodolce dei ricordi

Stella Pennoni
Classe 1987, mezza italiana e mezza americana, passa il poco tempo libero a disposizione a fare i grattini sulla pancia del suo shitzu, mentre legge fumetti sul divano. Fan della cucina giapponese e della carne al sangue, è una buona forchetta innamorata dell’amore, del salmone e dei Boys’ Love.
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