5 Anime da vedere se ti piace Dungeons & Dragons

Fan di Dungeons & Dragons e giochi di ruolo da tavolo? Ecco cinque anime a loro ispirati che dovete guardare assolutamente!

5 Anime da vedere se ti piace Dungeons & Dragons

Chi non ha mai desiderato impersonare un prode paladino e salvare un’intera città dalla distruzione? Oppure diventare un potentissimo stregone in grado di bruciare un’orda di nemici con un semplice gesto della mano? Nulla di più semplice! Esiste un mondo in cui tutto ciò è possibile: basta lanciare un dado e credere nella dea fortuna (che non ti faccia malauguratamente uscire un fallimento critico). Questo mondo è nato nel 1974 dalla fantasia e dalla penna di Gary Gygax e Dave Arneson: Dungeons & Dragons è ad oggi il gioco di ruolo cartaceo più famoso e più giocato al mondo.

Il gioco di ruolo nasce come evasione dalla realtà quotidiana, un modo per diventare qualcun altro per la durata di una sessione. Il gioco dalla scatola rossa più longevo di sempre sta assistendo ad un revival strepitoso negli ultimi anni, complici le differenti espansioni e le meccaniche di gioco sempre più fluide e snelle.

Il Giappone sembra essere stato influenzato prepotentemente dalle ambientazioni medievaleggianti e fantasy che caratterizzano i giochi di ruolo cappa e spada, come Dungeons & Dragons per l’appunto. Molti sono i riferimenti videoludici alle meccaniche di combattimento, alle ambientazioni e alle creature che popolano l’universo di D&D, creando un insieme eterogeneo di influenze e rimandi comuni. Numerosi, soprattutto negli ultimi anni, sono anche gli anime e i manga che devono la loro nascita proprio alle influenze delle avventure cartacee, identificandosi come dei veri e propri eredi di Dungeons & Dragons.

Che siate dei novizi in questo mondo oppure siate forgiati da anni di combattimenti mitici, le storie basate sui GDR accendono tutti gli appassionati. Vi proponiamo, dunque, cinque anime costruiti seguendo lo schema e le ambientazioni di Dungeons & Dragons e le diverse classi disponibili, o che si ispirano a videogiochi basati proprio sulle meccaniche dei giochi di ruolo, e che soddisferanno tutti gli appassionati (dagli umani agli Aasimar).

Guru Guru

In un mondo di mistero e magia, una strega e un valoroso guerriero, partiranno per un viaggio infinito e poi riusciranno a scoprire i segreti che ha…

Questa frase sembra la premessa per l’inizio di una grande saga letteraria basata sul viaggio e l’esplorazione. Altro non sono, invece, che le parole iniziali della sigla italiana di Guru Guru – Il girotondo della magia, cantata dai Raggi Fotonici, apertura dell’anime che andava in onda su Rai 2 nel lontano 2001. Tratto dal manga di Hiroyuki Eto, ha visto un remake nel 2017 da cui riprende la storia e i personaggi, ma confezionandoli in una veste grafica più accattivante e con scelte stilistiche azzeccatissime. Guru Guru si identifica proprio nelle premesse accennate sopra: Nike è un giovanissimo guerriero tredicenne che parte per il suo viaggio di formazione come Valoroso Guerriero, colui che si dice nelle leggende possa sigillare nuovamente la minaccia rappresentata da Giri, il signore delle tenebre. Insieme a lui la strega Kokori, sua coetanea, che si scoprirà in seguito custode di un antico segreto.

La storia si configura in tutto e per tutto come il viaggio dell’eroe fantasy, incarnando quegli stereotipi di genere letterario che denotano l’aderenza a meccaniche narrative peculiari. La particolarità della storia è rappresentata dai protagonisti: due bambini che si ritrovano catapultati in una missione molto più grande di loro, ma che con la loro forza di volontà riusciranno a portare a termine. La componente grafica del remake datato 2017 è peculiare: negli intermezzi tra una scena e l’altra si assiste a animazioni in stile videogame RPG sulla falsariga di The Legend of Zelda e Dragon Quest, identificando maggiormente la storia come facente parte di quel determinato filone fantasy.

Goblin Slayer

Il combattimento, si sa, nei giochi di ruolo cappa e spada è una componente essenziale dell’esperienza al tavolo. E molto spesso si conclude con l’uccisione di qualcuno. E molto spesso quel qualcuno sono odiosi goblin che infestano una grotta ricca di tesori. Se vi piace sterminare orde di esserini malefici, Goblin Slayer fa per voi: un mitico guerriero che uccide solo e unicamente goblin e che accetta missioni esclusivamente se riguardano razzie perpetrate da essi. Ad accompagnarlo una loli che in questo anime veste il ruolo del chierico. Ogni episodio si concentra principalmente sull’uccisione di un gruppo di goblin, ma anche sulla progressiva presa di coscienza da parte di Goblin Slayer dell’importanza dell’amicizia e del lavoro di squadra: non sempre si può combattere una minaccia senza l’aiuto di chi ci sta intorno.

L’ambientazione è in linea con gli stilemi del fantasy medievale e le missioni che i protagonisti vanno a svolgere sembrano ricalcare perfettamente le classiche esplorazioni dei dungeon: nuovi posti da scoprire per nuove minacce da debellare. La serie è composta da 12 episodi e un film uscito quest’anno. Se la componente combattiva è l’anima di Dungeons & Dragons, Goblin Slayer è l’anime che ne identifica sicuramente la parte più cruenta.

Deltora Quest

Se volete vivere un’appassionante avventura in perfetto stile fantasy e che ricalchi il viaggio dell’eroe alla ricerca di un modo di salvare il mondo dalla distruzione, Deltora Quest è l’anime che ci vuole. Tratto dai romanzi per ragazzi di Emily Rodda, l’anime ha una connotazione medievaleggiante e che si identifica perfettamente con gli stereotipi del romanzo cavalleresco e con gli elementi avventurosi di giochi di ruolo come Dungeons & Dragons. In un mondo minacciato dalle tenebre, Lief è un giovane cavaliere che ha il compito di ritrovare le sette pietre in grado di completare la leggendaria Cintura di Deltora, ultimo baluardo per proteggere il mondo dalla distruzione. Insieme ai compagni Barda e Jasmine, affronterà avventure e combattimenti con creature e personaggi misteriosi, che lo porteranno a scoprire le sue vere origini.

Gli episodi sono strutturati in maniera lineare come delle vere e proprie sessioni di Dungeons & Dragons, ognuna caratterizzata da un nemico da sconfiggere, un mistero da risolvere o dalla ricerca di una delle gemme magiche. Tutto ciò si mescola all’enigma riguardo il passato dei protagonisti, ignari di quello che riserva loro il destino. Un’avventura appassionante, un anime non molto conosciuto ma assolutamente degno di nota, che incarna a tutti gli effetti le componenti essenziali che i giocatori di ruolo cercano in un anime fantasy.

DanMachi: è sbagliato cercare di incontrare ragazze in un dungeon?

Cos’è Dragons senza Dungeons? La componente esplorativa è essenziale per ricreare un’atmosfera avventurosa e misteriosa in ogni gioco di ruolo che si rispetti. DanMachi è un anime che punta molto su tali elementi, non tralasciando il combattimento e l’incognita del destino impervio. Ma accontentando anche chi, oltre le avventure, vuole rifarsi anche gli occhi! Bell Cranel è un giovane avventuriero che come tanti si addentra ogni giorno nelle profondità del Dungeon, una misteriosa grotta nei pressi della città di Orario dove gli esploratori vanno alla ricerca di inestimabili tesori. Moltissimi avventurieri fanno parte di una Familia, gruppo fondato da un dio o una dea che fungono da gilde, fornendo un party di alleati durante l’esplorazione. La familia Estia, però, è una delle più piccole, formata da un solo membro, tra l’altro alla ricerca di gloria anche per far colpo su Ais, appartenente ad una delle familie più importanti e prode guerriera.

La componente esplorativa è principale in questo anime, che si concentra proprio sul bilanciamento di forze in campo per ovviare al disequilibrio formativo rappresentato dai ruoli: il dungeon non è solo il luogo dove cercare inestimabili tesori, ma nasconde anche insidie mortali. La forza di DanMachi sta proprio in tali elementi, che vengono edulcorati dalla presenza di giovani fanciulle aitanti: Estia tra le altre è diventata un’icona, attestandosi come loli formosa preferita. Il connubio di tali aspetti rende la serie molto appetibile non solo per gli amanti dei giochi di ruolo, ma sicuramente si inserisce in quel filone di anime fantasy molto amato negli ultimi anni. DanMachi ha ricevuto anche un adattamento videoludico sottoforma di DanMachi: Infinite Combate: la nostra recensione potete trovarla qui.

Log Horizon

Se siete più tipi da videogiochi MMORPG con elementi magici e esplorativi, Log Horizon è un anime che incarna gli stilemi dei fantasy game: partendo come classico isekai, riesce però a mantenere quella connotazione da videogioco stile Dungeons & Dragons, con la differenziazione in classi e peculiarità propria di ogni personaggio. Nella storia, Elder’s Tale è l’MMORPG fantasy più diffuso: con i suoi milioni di utenti, non rivaleggia con nessun altro videogioco online del suo tipo. Tutto cambia però quando, durante quello che verrà rinominato il giorno dell’Apocalisse, tutti i giocatori collegati al momento vengono completamente proiettati nel mondo di gioco. Shiroe, un giocatore schivo ma risoluto e contemplativo, decide di fondare con i suoi amici Akatsuki e Naotsugu una gilda, chiamata appunto Log Horizon, per tentare di fare dell’ambientazione di gioco la propria nuova esistenza.

Non discostandosi eccessivamente dal classico genere isekai a cui negli ultimi anni siamo stati fin troppo abituati, Log Horizon si mantiene in linea di massima entro i canoni del gioco di ruolo fantasy classico, con le differenti classi e le peculiarità che esse donano ai personaggi, le avventure nei dungeon e lo scontro con le forze del male. La chicca che non guasta: le stat che corredano l’immagine del personaggio introdotto, o che mostrano il suo avanzamento di livello. Per gli amanti del gioco di ruolo in versione game online.


E voi, quali anime consigliereste agli appassionati di Dungeons & Dragons? Fatecelo sapere nei commenti!

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Martina Vita
Una mahō shōjo che vive sommersa tra libri e fumetti, Pokémon e dadi di D&D. Divoratrice compulsiva di film e serie TV, nel tempo libero complotta con il suo gatto per conquistare il mondo. Sogna un giorno remoto di disegnare una storia a fumetti incentrata su una campagna di Dungeons & Dragons.

1 commento

  1. Avatar

    A parte Guru Guru e l’appena decente Deltora Quest, il resto è spazzatura da otaku. L’unico anime da guardare (e light novel e manga da leggere) se si ama D&D è la saga di Record of Lodoss War, che è stata ispirata direttamente da esso.

    Rispondi

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