SHADOW LABYRINTH – Recensione

PAC-MAN torna in modo del tutto inedito grazie a SHADOW LABYRINTH, ma questa svolta ci avrà convinto? Scopritelo nella nostra recensione!

SHADOW LABYRINTH – Recensione

Nella storia dei videogiochi ci sono dei franchise così iconici da essere entrati nell’immaginario colletivo anche di chi, generalmente, è poco avvezzo con l’industria videoludica. PAC-MAN è senza ombra di dubbio uno di questi, l’iconica mascotte gialla di BANDAI NAMCO è diventata un fenomeno di culto fin dal suo esordio nei cabinati arcade ben 45 anni fa. Nel corso degli anni sono tante le direzioni intraprese da PAC-MAN, spaziando dai videogiochi alle serie animate, ma stavolta la software house vuole celebrarlo in un modo completamente diverso. Sta infatti per arrivare SHADOW LABYRINTH, un particolarissimo metroidvania che rivisita la mitologia dell’iconica mascotte in chiave sci-fi implementando elementi ispirati anche ad altri titoli Arcade della compagnia.

Si tratta di una scelta davvero azzardata, ma sarà riuscita pienamente? Scopritelo nella nostra recensione!

SHADOW LABYRINTH – Recensione

  • Titolo: SHADOW LABYRINTH
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PC
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: Metroidvania
  • Giocatori: 1
  • Publisher:  BANDAI NAMCO Europe
  • Sviluppatore: BANDAI NAMCO Studios
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 18 luglio 2025
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: non annunciati
  • Note: si tratta di una reimmaginazione in chiave metroidvania di PAC-MAN, ma sono incluse anche tantissime citazioni ad altri titoli classici Arcade di BANDAI NAMCO.

Abbiamo recensito SHADOW LABYRINTH con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da BANDAI NAMCO Europe.

Dove ci troviamo? Ma soprattutto, chi siamo? In un pianeta a noi sconosciuto e senza alcun ricordo, un misterioso essere viene svegliato dalla voce di PACC. Dopo aver recuperato una spada, la strana sfera fluttuante di colore giallo ci ribattezza Spadaccino No.8, anche se non è chiaro il motivo di questa sua scelta. PACC ci svela che ha una missione per noi, aiutarla a portare a termine la sua missione diventando la sua arma per sconfiggere i suoi nemici che infestano questo pianeta. Inizia così un viaggio attraverso delle terre devastate da conflitti del passato, in cui potremo riuscire a scoprire tutti i segreti che si celano dietro PACC e la sua missione. Ma siamo davvero pronti a scoprirli?

The Dark Side of the PAC

Dal punto di vista del gameplay SHADOW LABYRINTH va a reimmaginare completamente il coloratissimo universo di PAC-MAN trasformandolo in un metroidvania dalle tinte cupe e sci-fi. Per l’occasione BANDAI NAMCO Studios ha creato un mondo di gioco labirintico e ricco di segreti da svelare, in cui viene data una grande libertà di esplorazione al giocatore. Se nelle prime ore infatti andremo ad esplorare delle zone specifiche, il resto del gioco si svolge in maniera non lineare e sarà il giocatore a decidere dove andare, purché riesca a trovare i potenziamenti utili per poter proseguire. Alcune aree infatti saranno accessibili solamente dopo aver ottenuto abilità come la Schivata Area, il Doppio Salto o il Colpo ACTIV, una sorta di rampino con il quale potremo usare per aggrapparci a degli appigli sparsi per il mondo di gioco.

I mercanti ci saranno particolarmente d'aiuto in SHADOW LABYRINTH

All’inizio della nostra avventura andremo a sbloccare due elementi chiave del gioco: la modalità G.A.I.A. e il MINI-PACC. La prima è una forma mecha che ci permetterà di attraversare ogni tipologia di terreno senza subire danni, oltre che di poter attaccare i nemici infliggendo danni considerevoli. Finché saremo in modalità G.A.I.A. saremo invulnerabili agli attacchi, ma ogni danno subito andrà a ridurre il tempo che ci resta per utilizzare il mecha. Il MINI-PACC invece ci permetterà di sfruttare le rotaie luminose sparse per il mondo di gioco trasformandoci in una forma miniaturizzata di PAC-MAN, riuscendo così ad attraversare cunicoli ristretti e raggiungere luoghi altrimenti impossibili.

Se l’idea di base dietro il gameplay di SHADOW LABYRINTH è davvero solida, purtroppo è nella sua realizzazione che ho riscontrato alcune problematiche. Durante le mie ore nei panni di Spadaccino No.8 ho notato come alcuni elementi risultino un po’ troppo abbozzati, come ad esempio l’utilizzo della forma G.A.I.A. che spesso si trasformerà in una perdita di tempo piuttosto che in un vero e proprio aiuto. Considerando la stazza del mecha infatti andremo a toccare tutti i nemici che ci circondano, venendo colpiti dalla loro hitbox e di conseguenda riducendo rapidamente il tempo di utilizzo di questa forma. Un’altra problematica sta nel modo in cui la libertà di azione è stata strutturata. Nonostante apprezzi tantissimo il fatto che in un metroidvania il giocatore non venga preso per mano e guidato passo passo, ho trovato comunque strano che il gioco ci dia delle informazioni davvero risicate e confusionarie sulle aree che dovremo visitare per la trama principale. Fortunatamente avremo modo di mettere dei segnalini nella mappa, perché il gioco non ci darà alcuna indicazione visiva in merito a dove andare.

No crumbs left

Ma SHADOW LABYRINTH non sarebbe un vero metroidvania senza orde di nemici potentissimi pronti a farci del male. Il sistema di combattimento del titolo di BANDAI NAMCO Studios è abbastanza semplice, diventando man mano più complesso quando andremo a sbloccare nuovi potenziamenti per Spadaccino No.8 e PACC. All’inizio del gioco infatti avremo solamente una combo di tre attacchi e la schivata a terra, ma potremo sbloccare azioni utilissime per sopravvivere come la parata e la schivata area oltre che tante tecniche per danneggiare i nemici. Le nostre abilità di combattimento verranno messe alla prova soprattutto contro i mastodontici boss sparsi per il mondo di gioco. Capire come sfruttare al meglio l’area a noi circostante sarà fondamentale, così come capire le tempistiche degli attacchi avversari per schivarli o pararli al meglio prima di sferrare il nostro attacco. Andare a testa dura contro un boss senza preoccuparci di difenderci infatti corrisponderà a una prematura dipartita.

Uno dei LABIRINTI di SHADOW LABYRINTH

Fortunatamente oltre ad acquisire nuove tecniche e abilità avremo altri modi per potenziare Spadaccino No.8 e PACC. Sparsi per il mondo di gioco infatti troveremo dei potenziamenti alla Salute e ai Serbatoi PS, che ci garantiranno delle cure immediate ma che dovranno poi essere ricaricati tramite uno dei vari punti di salvataggio. Per potenziare l’attacco e la PSE, energia usata sia per schivare che per usare attacchi speciali, invece dovremo utilizzare i cristalli ottenuti sconfiggendo i nemici. Inoltre avremo la possibilità di equipaggiare i Vantaggi, delle abilità passive che potremo acquistare nei negozi barattando i materiali ottenuti divorando il cadavere dei nostri avversari. Un altro modo per ottenere materiali è quello di affrontare i LABIRINTI, dei particolarissimi livelli ispirati al classico PAC-MAN in cui dovremo mangiare pallini e sconfiggere i G-HOST che li inabitano entro il tempo limite. Si tratta di sfide da non sottovalutare, dato che spesso richiederanno movimenti precisissimi per essere superate.

Purtroppo anche il sistema di combattimento e di potenziamento di SHADOW LABYRINTH, nonostante abbia delle premesse validissime, soffre di diverse problematiche. Se da una parte il gioco ci permette di migliorare la nostra statistica di attacco, le difese nemiche e soprattutto dei boss diventeranno sempre più elevate rendendo dunque il potenziamento virtualmente inutile più andremo avanti con l’avventura dato che i danni che effettueremo saranno comunque esigui. Ma non è tutto, per noi infatti vale il contrario. Non potremo infatti migliorare le difese di Spadaccino No.8, se non quelle basate sulle abilità del giocatore come parate e schivate, e i colpi avversari andranno a togliere sempre un determinato numero di segmenti della nostra salute. In questo modo ad alcuni boss basteranno due o tre attacchi ben assestati per ritrovarci con la vita agli sgoccioli, e considerando che utilizzare Serbatoi PS ci bloccherà in un’azione che non prevede invulnerabilità rischiamo di morire fin troppo facilmente. Capisco l’idea che in un metroidvania dobbiamo imparare bene a difenderci dagli attacchi nemici, ma credo che la software house abbia reso il gioco fin troppo punitivo inutilmente al punto da diventare piuttosto frustrante durante certe battaglie.

Diario di Bordo

Dal punto di vista tecnico SHADOW LABYRINTH è abbastanza gradevole, e devo ammettere che nelle mie ore di gioco su PlayStation 5 non ho riscontrato grosse problematiche. Visivamente il gioco risulta ben curato, soprattutto per quanto riguarda il design di personaggi e dei tantissimi nemici che andremo a incontrare nel corso dell’avventura. La software house ha infatti svolto un ottimo lavoro nel trasformare l’universo narrativo di PAC-MAN in qualcosa di completamente diverso anche a livello visivo, con dei toni decisamente molto più cupi rispetto ai coloratissimi livelli al neon a cui siamo abituati. Apprezzabilissimo anche il richiamo ai livelli classici visto nei LABIRINTI, seppur mantenendo delle idee che li legano perfettamente all’identità di questo metroidvania.

Un incontro fortuito per Spadaccino No.8 e PACC in SHADOW LABYRINTH

Il comparto audio è molto gradevole, con una colonna sonora piacevole da ascoltare nel corso dell’avventura. Il doppiaggio è presente ma non è realmente presente, nel senso che i personaggi si limiteranno a emettere dei versi indecifrabili mentre parlano, ma questo si sposa molto bene con l’avventura intergalattica che stiamo affrontando. Il titolo è inoltre completamente localizzato in italiano, e la software house ha svolto un ottimo lavoro di traduzione.

Narrativamente SHADOW LABYRINTH è un’esperienza molto interessante. Nonostante i problemi evidenziati sulla quantità di informazioni offerte al giocatore per proseguire nell’avventura, la storia principale del gioco è ben sviluppata e ricca di colpi di scena. Avremo inoltre la possibilità di approfondire il ruolo di alcuni personaggi sia grazie a diverse missioni secondarie che grazie alla presenza di diversi diari collezionabili sparsi per il mondo di gioco. Ma non è tutto. La software house ha infatti implementato una valanga di citazioni ed easter egg ispirati ai suoi titoli classici arcade all’interno del gioco, che si collegano direttamente con la trama principale creando un universo narrativo molto più ampio di quello che potremo aspettarci.

SHADOW LABYRINTH è un platform 2D d’azione e una rivisitazione alternativa dell’iconico PAC-MAN. Nei panni dello Spadaccino n. 8, una sfera gialla fluttuante di nome PACC ti risveglia su un misterioso pianeta tra reliquie di guerre passate per renderti strumento della sua volontà. Per sopravvivere dovrai scoprire molti segreti, consumare i tuoi nemici e passare dall’essere preda all’essere predatore supremo, perseguendo così il tuo vero scopo. Esamina i resti di un antico conflitto intergalattico, iniziato molto prima del tuo arrivo, e scopri nuovi poteri e abilità. Usali per affrontare un mondo alieno e combattere creature pericolose e mostruosità evolute.

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A chi consigliamo SHADOW LABYRINTH?

Se vi piacciono i metroidvania e siete alla ricerca di un titolo arduo e con tanta libertà d’azione, SHADOW LABYRINTH è quello che fa per voi. Nonostante le problematiche infatti il ritmo di gioco riesce a creare dipendenza, anche se la linea tra divertimento e frustrazione a volte rischia di essere fin troppo sottile. La trama risulta parecchio interessante, e il prezzo esiguo farà sicuramente gola a tanti giocatori.

Mangia o sarai mangiato in SHADOW LABYRINTH

  • Un mondo di gioco vastissimo, pieno di segreti da scoprire
  • Divertente da giocare, con tante opzioni diverse di movimento
  • Narrazione molto interessante, ricca di citazioni e di secondarie…

  • …Ma il gioco ci darà indicazioni confuse e risicate per proseguire
  • I potenziamenti non sembrano così utili a lungo andare
  • Alcune meccaniche sono buone sulla carta ma frustranti da giocare
SHADOW LABYRINTH
3.2

Idea azzeccata, risultato finale un po' meno

Devo ammettere che nelle mie ore in compagnia di SHADOW LABYRINTH ho vissuto un vero e proprio turbine di emozioni differenti. Intrigante, confusionario, divertente, estremamente frustrante ma allo stesso tempo appagante quando si riesce a superare uno degli ostacoli che ci tiene bloccati. Uno degli elementi che ho più apprezzato è stato senza dubbio il modo fluido in cui ci potremo destreggiare nel mondo di gioco tra salti, schivate aeree e movimenti con il rampino per trovare ogni area segreta.  Per essere una prima trasposizione dell’universo di PAC-MAN in versione metroidvania ci sono delle scelte ben azzeccate, ma realizzate in un modo forse troppo approssimativo tanto da rischiare di danneggiare l’esperienza di gioco. BANDAI NAMCO non reinventa la ruota, ma ci permette di capire come alcuni franchise abbiano tutte le potenzialità per essere ripensati per l’era moderna.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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