Fire Emblem: Awakening – Recensione

Fire Emblem: Awakening è il tredicesimo capitolo della saga, il primo su Nintendo 3DS, a detta di molti una vera e propria killer application della console.

fire emblem awakening cover

fire-emblem-awakening-boxartEra il lontano 1990 quando Intelligent Systems diede vita al primo Fire Emblem, capostipite di una lunga serie di JRPG strategici destinata a entrare di diritto nell’universo dei giochi più famosi di casa Nintendo, diventato così popolare da far guadagnare un posto a Marth, il suo più celebre protagonista, nel titolo più pazzo (e sicuramente uno dei più venduti) della ditta di Kyoto: Super Smash Bros.

Fire Emblem: Awakening è il tredicesimo capitolo della saga, il primo ad approdare in pompa magna su Nintendo 3DS, offrendo quello che è a detta di molti una vera e propria killer application della console portatile Nintendo di questa generazione.

  • Titolo: Fire Emblem: Awakening
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: RPG, strategico
  • Giocatori: 1-2
  • Software house: Nintendo
  • Sviluppatore: Intelligent Systems, Red Entertainment
  • Lingua: Italiano
  • Data di uscita: 19 aprile 2013
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • Reperibilità: comune
  • DLC: numerosi pacchetti DLC, di cui solo il primo è stato distribuito gratuitamente per il primo mese dopo l’uscita del gioco
  • Note: doveva essere l’ultimo episodio della saga ma, visto il grandissimo successo, è molto probabile che  non sarà così. In Italia GameStop ha offerto un artbook come bonus prenotazione, ma è stato distribuito in quantità limitatissime

Un regno da salvare

"Tu tienilo fermo, che io gli tolgo i vestiti."

“Tu tienilo fermo, che io gli tolgo i vestiti.”

In questo titolo seguiremo le gesta di Chrom, principe d’Ylisse, nel suo tentativo di difendere il regno dagli attacchi di forze straniere che vorrebbero conquistarlo. Ciò che il nostro gruppetto di eroi non sa è che presto si ritroveranno a lottare non solo per l’Ylisse, ma per la salvezza del mondo intero, e il giocatore avrà un ruolo centrale nella vicenda nonostante non ne sia il vero e proprio protagonista.
Il gioco, come ogni suo predecessore, è uno strategico a turni, dove muoveremo le unità all’interno di una griglia per portarle a compiere degli obiettivi, siano essi la sconfitta di tutti i nemici, la sconfitta del loro capo o la fuga da una situazione spinosa. Ogni unità ha una sua caratterizzazione a livello personale e un “job” o classe, che può cambiare ed evolversi utilizzando oggetti specifici per diventare più forte oppure variare totalmente il proprio ruolo.

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“È qui la festa, o l’evento su Facebook riportava DI NUOVO la location sbagliata?!”

Alcune classi sono tipiche della saga come i cavalieri, i fantini ed i maghi, mentre alcune sono novità come il warlock o il cavaliere oscuro (no, non Batman). Anche in questo titolo avremo la classica rotazione tra vantaggi e svantaggi in ogni scontro armato: mi riferisco al triangolo spada batte ascia, ascia batte lancia e lancia batte spada. È tuttavia stato eliminato il triangolo della magia in quanto non hanno riproposto la tematica della magia della luce. Sono presenti anche armi a distanza come archi e aste/asce da lancio che contribuiscono ad arricchire un già vasto armamentario di strumenti da guerra. Le tre modalità di gioco sono: Normale per i neofiti della serie, Difficile per i giocatori esperti e Folle per i giocatori hardcore. In ciascuna modalità è possibile decidere se rendere permanente o meno la morte dei personaggi caduti in battaglia.

L’unione fa la forza

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“Sei venuto a fare compere da me oggi? Senza soldi?! ANNAmo bene…”

In Fire Emblem: Awakening viene ampliata la meccanica del sostegno già introdotta in precedenti capitoli della serie come in “Path to Radiance” e in “Sacred Stone”. I personaggi potranno fare amicizia e legare sia come amici che come amanti: più è forte il loro legame e più proficuamente interagiranno tra di loro in battaglia.

È inoltre possibile far sposare due personaggi (un uomo e una donna) e permettere loro di generare dei figli, che potremo reclutare e utilizzare nelle nostre battaglie; tali figli crescono più velocemente e meglio dei genitori, e ne conservano le abilità. Proprio questa innovazione nel sistema del sostegno ha fatto storcere il naso a molti fan vecchio stile della serie, che “accusano” il gioco di essere diventato una specie di dating game, anche se probabilmente è stata proprio questa idea a salvare la saga.

Onestamente ritengo esagerato demonizzare questo aspetto, in quanto i dialoghi sotto accusa sono letteralmente quattro per ciascuna coppia e non hanno un impatto così pesante sulla storia del gioco da indurmi a bollarlo come tale.

Combatti nel presente per salvare il futuro!

fire-emblem-awakening-illustrazione-1Per essere il primo Fire Emblem a sfruttare il 3D stereoscopico della console Nintendo, graficamente rende molto bene, anche se come per ogni gioco visualizzato in tale modalità alla lunga può stancare gli occhi.

Le animazioni sono molto ben dettagliate e curate, non vi sono rallentamenti di sorta ed è anche possibile una discreta personalizzazione del nostro avatar.
Un’altra innovazione rilevante è quella delle abilità: ora i personaggi potranno disporre di un pool di cinque abilità che andranno settate dal giocatore in base al ruolo della suddetta unità. Per esempio, se ho un saggio prediligerò abilità che aumentano la mia statistica MAG come “Affinità tomi”, se invece sono un sacerdote vorrò tenere “Toccasana” che aumenta la capacità di cura dei bastoni.

fire-emblem-awakening-schermata-4Le novità non sono ancora finite, è infatti possibile per la prima volta scegliere un’impostazione che consentirà alle unità sconfitte di tornare tra i vivi alla fine della battaglia. Visto che si tratta di una scelta opzionale i giocatori accaniti e puristi della serie potranno decidere di giocare in maniera classica, mentre i neofiti potranno imparare con calma senza il rischio di veder scomparire per sempre i propri soldati.
Infine, l’ultimo importante cambiamento è stato apportato al livello dei personaggi: non più 40 ( 1-20 con la prima specializzazione e 1-20 con la classe evoluta) ma virtualmente illimitato. Infatti è possibile, una volta raggiunto il lv 20 della classe evoluta, utilizzare uno strumento per cambiare (non evolvere) classe e ripartire dal livello 1 (che di fatto sarebbe il 41) senza perdere le statistiche accumulate e con il vantaggio di poter imparare le abilità della nuova classe appena scelta. Unite tutto questo alla meccanica dei figli già citata in precedenza ed avrete davvero un gioco estremamente longevo in grado di garantirvi moltissime ore di divertimento (e grind) per poter ottenere la miglior formazione possibile.

Online, Wireless e SpotPass

fire-emblem-awakening-schermata-2I DLC di Fire Emblem: Awakening offrono un sacco di contenuti aggiuntivi (anche se molti di essi a pagamento) come mappe, booster Exp/Gold e personaggi extra.
È anche possibile affrontare alcune missioni in multiplayer con altri giocatori di Fire Emblem Awakening nella modalità missione cooperativa, per riuscire laddove fosse troppo arduo farcela da soli. Il gioco prevede anche alcuni premi per fama, che in pratica sono oggetti utili che ci vengono donati una volta raggiunto il necessario quantitativo di punti. È possibile ottenere tali punti in vari modi. Ad esempio sconfiggendo le squadre SpotPass che appaiono sulla nostra mappa ogni qual volta incontriamo qualche altro giocatore di Awakening e ne registriamo i dati grazie alla funzionalità SpotPass/StreetPass. Sconfiggendo i team avversari potremo anche avere la possibilità di arruolare il loro avatar per combattere come un membro effettivo del nostro esercito. Se siete più pacifisti potreste comprare i suoi servigi a suon di monete o comprare gli oggetti in possesso della sua squadra.

A chi consigliamo Fire Emblem: Awakening?

Il gioco è consigliato a tutti gli amanti del genere RPG e strategico, sia esperti che non. Vi invito calorosamente a giocarci senza pregiudizi del tipo “Che schifo, non sembra più Fire Emblem, è diventato un dating game di bassa lega” perché la trama, nonostante un’apparente semplicità, nasconde più di un colpo di scena.

  • Estremamente longevo
  • Possibilità (opzionale) di far tornare le unità sconfitte a fine battaglia
  • Trama coinvolgente e personaggi ben caratterizzati
  • Innovazioni interessanti e ottime possibilità di espansione grazie a DLC e SpotPass
  • Missioni cooperative

  • Mancanza di un vero e proprio “cap” di livello, alla lunga diventa solo un’enorme grindfest
  • L’interazione tra personaggi è una buona idea, ma forse non era necessario arrivare ai figli creando una vera e propria meccanica di breed, probabilmente sarebbe stato più saggio un semplice boost in battaglia o qualche mossa particolare da eseguire in coppia
Fire Emblem: Awakening
4.5

Questa sì che è strategia!

Fire Emblem: Awakening è un ottimo gioco, davvero bello, da avere a tutti i costi. Potrebbe non piacere ai fan più “puristi” in quanto ha subito ben più di qualche ritocchino rispetto ai grandi classici della serie, però oggettivamente parlando è migliorato sotto quasi tutti gli aspetti, e in fin dei conti è un gioco del quale mi sento di consigliare l’acquisto a tutti, fan sfegatati e non.

Sancta
Si definisce un nerd di livello S+, ama follemente i JRPG e gli SRPG al punto che se potesse se li porterebbe a letto... infatti dorme con Tales of Vesperia al posto dell'orsacchiotto.
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