In un panorama videoludico spesso stagnante, in cui alcune compagnie tendono più a seguire i trend del momento piuttosto che offrire idee originali è sempre bello vedere una software house sperimentare realizzando un’IP davvero unica. Oggi vi parlo di PRAGMATA, il nuovo titolo CAPCOM caratterizzato da un particolarissimo gameplay che mettera a dura prova i nostri riflessi, dato che fonde l’azione adrenalinica di uno sparatutto in terza persona con elementi puzzle in tempo reale. Negli scorsi giorni lo abbiamo spulciato a fondo portandolo a termine, in modo da potervi offrire un’analisi completa su ciò che vi aspetta.
Dopo averlo completato il nostro parere sarà rimasto positivo come durante le anteprime o c’è qualcosa del gioco completo che non ci ha convinti? Scopritelo nella nostra recensione!
- Titolo: PRAGMATA
- Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PC (Steam)
- Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
- Genere: Sparatutto in terza persona, Puzzle, Azione
- Giocatori: 1
- Publisher: CAPCOM
- Sviluppatore: CAPCOM
- Lingua: Italiano (testi e doppiaggio)
- Data di uscita: 17 aprile 2026
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: non annunciati
- Note: su tutte le piattaforme è già disponibile la Sketchbook Demo dedicata al gioco, grazie alla quale potremo provarlo in anteprima
Abbiamo recensito PRAGMATA con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da CAPCOM tramite PLAION.
In un futuro non troppo lontano, l’umanità ha svolto passi da gigante nello sviluppo di nuovo tecnologie grazie al ritrovamento della Lunite. Questo particolare minerale una volta raffinato può diventare della Fibra Lunica, un materiale capace di riprodurre qualsiasi cosa non solo nella forma ma anche nelle sue funzioni. Per portare avanti le ricerche ed estrarre il minerale è stata costruita una base sulla Luna, di cui però si è perso ogni contatto…
Hugh Williams è uno dei membri della squadra di soccorso andata a investigare nella base lunare. A causa di un fortissimo terremoto però si troverà separato dai suoi compagni e in grossa difficoltà, dato che la sua tuta è stata danneggiata. Salvato da una misteriosa bambina androide che ribattezzerà Diana, i due si troveranno a dover unire le loro forze per esplorare la base lunare dato che è invasa da robot pericolosissimi. IDUS, l’IA che li controlla, ha infatti perso il controllo, ma cosa ha causato tutto ciò?
È Dia-nà che non ha età
Come anticipato per il gameplay di PRAGMATA il team di sviluppo di CAPCOM ha deciso di utilizzare un approccio abbastanza inusuale, andando ad unire due stili di gioco all’apparenza completamente opposti che riflettono le abilità dei due protagonisti. Il sistema di combattimento ha infatti come base quella di uno sparatutto in terza persona, con Hugh che potrà utilizzare diverse tipologie di armi da fuoco per farsi largo tra gli avversari che infestano la base lunare, a delle meccaniche puzzle in tempo reale, Diana infatti avrà la possibilità di sfruttare le sue doti da hacker per abbassare le difese dei nemici e renderli vulnerabili ai nostri attacchi. Solamente sfruttando al meglio entrambe le meccaniche potremo riuscire a sopravvivere, perfezionando i nostri riflessi in modo da riuscire a indebolire e colpire gli avversari allo stesso tempo.
Le abilità uniche dei due personaggi saranno fondamentali anche durante l’esplorazione. La tuta spaziale di Hugh gli permette infatti di planare per brevi distanze e raggiungere zone altrimenti inaccessibili, ma anche di usare i propulsori per schivare gli attacchi nemici. Grazie a Diana invece potremo risolvere puzzle ambientali per poter proseguire e renderci la vita un po’ più facile, oltre che sfruttare parte dell’ambiente a noi circostante contro gli avversari. Inoltre la stazione lunare è davvero ricca di documenti segreti e collezionabili nascosti, dovremo dunque prestare davvero attenzione a tutto ciò che ci circonda.
Se sulla carta il sistema di gioco può sembrare un po’ complicato, posso assicurarvi che la software house l’ha realizzato in un modo davvero intuitivo, con una curva di difficoltà che crescerà durante tutta la durata dell’avventura. Durante le mie ore con PRAGMATA ho apprezzato tanto come CAPCOM sia riuscita ad integrare le meccaniche puzzle in tutti gli aspetti del gioco, bilanciando perfettamente i due principali elementi di gameplay. Ho trovato perfetto come la software house ha configurato i comandi del gioco, permettendo facilmente ai giocatori di apprendere come coordinare al meglio movimenti, attacchi e hackeraggio. L’unico elemento che, dal mio canto, poteva essere gestito meglio è legato alla mappa. Anche se non ho sentito l’assenza di una mini-mappa credo che avere a nostra disposizione una mappa più dettagliata sarebbe stato comodo, specie per tenere traccia di alcune zone inaccessibili nelle prime fasi di gioco e per i collezionabili.
Fly me to the Moon
Per darci un attimo di respiro tra le fasi di esplorazione la software house ha creato il Rifugio, che diventerà la vera e propria base operativa per i protagonisti di PRAGMATA. Qui sarà possibile utilizzare i materiali ottenuti per potenziare Hugh e Diana, sbloccare nuovi equipaggiamenti e vedere l’evoluzione del rapporto tra i due personaggi. Tra gli elementi più interessanti che potremo creare sono presenti i Nodi Hacker, delle particolari caselle che doneranno un effetto unico alle abilità da hacker di Diana, e i Moduli, che quando equipaggiati ci garantiranno dei bonus passivi. Inoltre al Rifugio sarà possibile scegliere con quale assetto di battaglia partire prima di avventurarci in una delle zone della stazione lunare. Hugh avrà a sua disposizione una serie di armi secondarie che possono essere di tre tipologie: offensivo, come fucili di precisioni o persino un lanciamissili, difensivo, come uno scudo portatile o l’oloproiettore grazie al quale potremo distrarre i nemici, e di supporto, come un fucile in grado di rallentare il tempo o una pistola con la quale atterrare facilmente gli avversari.
Man mano che andremo avanti con l’avventura sarà possibile decorare il Rifugio con i Ricordi Modulari Terrestri (o RMT) alcuni oggetti provenienti dalla Terra che stimoleranno la curiosità di Diana, dando così vita a nuove conversazioni tra Hugh e la piccola androide. Sarà persino possibile giocare a nascondino con lei, o semplicemente conversare di ciò che sta succedendo in quel determinato momento dell’avventura. Al Rifugio inoltre incontreremo Cabin, un simpatico bot di supporto che andrà a sbloccare le Simulazioni, delle vere e proprie sfide secondarie che ci garantiranno laute ricompense, e la Raccolta di Timbri, con i quali sarà possibile sbloccare costumi aggiuntivi e persino documenti segreti con i quali approfondire la lore del gioco.
Personalmente credo che con l’implementazione del Rifugio CAPCOM sia riuscita a incastrare perfettamente tutti i tasselli che compongono il gioco, creando un loop dinamico e coinvolgente da cui è davvero difficile staccarsi. Non è solo un punto di partenza, ma anche un luogo dove tornare ogni qualvolta che avremo necessità di una piccola pausa o di potenziare le nostre abilità in vista di uno scontro particolarmente ostico. Ho trovato molto divertenti le Simulazioni offerte da Cabin, non si tratta di semplici sfide di combattimento anzi a volte richiederanno semplicemente di portare al termine un percorso sfruttando con cautela le poche risorse a nostra disposizione. Ecco forse mi sarebbe piaciuto vedere qualche sessione platformer in più durante la trama principale, ma è proprio voler cercare il pelo nell’uovo.
Piccolo cuore dentro un calcolatore
Tecnicamente PRAGMATA è l’ennesima conferma di quanta cura CAPCOM può mettere all’interno dei suoi giochi. Il comparto visivo del gioco risulta quasi impeccabile, con una direzione artistica che funziona particolarmente bene soprattutto per quanto riguarda i modelli dei protagonisti e dei terrificanti avversari robotici. Per quanto mi siano piaciute per la loro struttura e il level design interessante, ammetto che non mi sarebbe dispiaciuto avere un po’ più varietà nelle ambientazioni soprattutto verso le fasi finali del gioco. Ho avuto modo di giocare su PlayStation 5 dove è possibile scegliere tra due impostazioni grafiche, una per dare priorità al frame rate e una per avere una migliore risoluzione. Nonostante abbia scelto la seconda non ho riscontrato particolari problematiche o cali di frame, che mi è sembrato sempre stabile e visivamente appagante.
La colonna sonora del gioco è stata composta da Yasumasa Kitagawa, vero e proprio veterano della software house che ha contribuito a titoli come The Great Ace Attorney e la saga di Mega Man. I brani da lui realizzati sono tutti molto interessanti, e sarà possibile risentirli al Rifugio grazie alla funzionalità Jukebox di Cabin. Il gioco è stato localizzato in diverse lingue, tra cui l’italiano. È presente sia la localizzazione dei testi che il doppiaggio, che è stato realizzato in maniera eccellente. Inoltre tra le impostazioni del gioco troveremo diverse funzionalità per migliorarne l’accessibilità, sia per problemi visivi come la cinetosi che per difficoltà uditive.
Narrativamente il gioco è davvero interessantissimo, e non solo per la sua premessa. Ci troviamo di fronte ad una storia sci-fi ricca di colpi di scena, che sarà possibile approfondire grazie ai tantissimi documenti e olo-registrazioni sparse per il mondo di gioco con le quali sarà possibile capire meglio cos’è davvero successo sulla base lunare. Il cuore pulsante del gioco sta però nel rapporto tra i due protagonisti e come questo evolverà nel corso dell’avventura. È infatti impossibile non affezionarsi a Diana, con la sua innocenza e la sua curiosità verso il mondo degli esseri umani, e Hugh diventerà quasi una figura paterna per lei. Pur non volendo approfondire troppo per evitare gli spoiler posso assicurarvi che CAPCOM ha realizzato dei personaggi che a parer mio funzionano perfettamente nel contesto che vogliono raccontare.
Dopo aver completato la campagna principale andremo a sbloccare diversi contenuti che andranno ad allungare la longevità del gioco, a partire dalla modalità Nuova Partita + in cui andremo a conservare le armi e gli upgrade sbloccati in precedenza. Saranno inoltre disponibili delle missioni secondarie aggiuntive per la nostra partita in corso, che andranno a svelare ulteriori retroscena su cosa è successo sulla base lunare. Ultimo, ma non per importanza, andremo a sbloccare un livello di difficoltà aggiuntivo che metterà davvero a dura prova le nostre capacità.
La storia si svolge in un futuro non troppo lontano. Sono trascorsi anni dalla scoperta della lunite, un minerale che ha cambiato il destino dell’umanità. Da essa è nata la fibra lunica: un materiale in grado di riprodurre non solo la forma, ma anche le proprietà e le funzioni di qualsiasi cosa, a patto di possederne i dati. Un giorno, all’improvviso, la Terra perde ogni contatto con la base lunare dedicata allo studio di questa fibra. Viene quindi subito inviata una squadra di pronto intervento. Tuttavia, poco dopo il suo arrivo, la superficie lunare viene scossa da un violento sisma. Separato dai suoi compagni, gravemente ferito e privo di conoscenza, Hugh Williams viene salvato da un misterioso androide dall’aspetto di una bambina.
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A chi consigliamo PRAGMATA?
Se siete alla ricerca di un’avventura capace di tenervi incollati allo schermo sia per il suo forte comparto narrativo che per un sistema di gioco davvero unico non potete farvi sfuggire PRAGMATA. Il nuovo titolo CAPCOM è perfetto per chi vuole un gameplay dinamico, con una fusione tra sparatutto in terza persona e puzzle che funziona benissimo. Le pecche in questo caso sono davvero poche, e se doveste avere ancora dei dubbi potete sempre provare la demo per farvi un’idea di ciò che vi aspetta.
- La fusione tra sparatutto e puzzle funziona magistralmente, è divertentissimo da giocare
- La caratterizzazione di Hugh e Diana e l’evoluzione del loro rapporto
- Il comparto tecnico è davvero eccellente, sia per la grafica che per il sonoro…
- …Ma un po’ più di varietà nelle ambientazioni non sarebbe guastata
- L’assenza di una mappa consultabile a volte si fa un po’ sentire
PRAGMATA
Brillante come la Luna
Siamo solo ad aprile ma è ormai chiaro che il 2026 è un anno d’oro per CAPCOM. La software house ci regala il suo terzo successo di fila grazie a PRAGMATA, un gioco davvero unico nel suo genere. Il rischio di realizzare una nuova IP è stato completamente ripagato dato che ci troviamo di fronte a un titolo che eccelle in tutte le sue parti e che ha davvero pochissimi punti deboli. Il sistema di gioco che sulla carta potrebbe sembrare qualcosa di inusuale è invece divertentissimo e funziona perfettamente, così come il comparto narrativo ricco di emozioni grazie al rapporto tra Hugh e Diana. Avrei gradito una zona in più da esplorare per aggiungere più varietà e qualche ora di gioco? Sì, certo. Ma ciò non toglie il fatto che PRAGMATA sia uno dei giochi più interessanti del 2026, e sono sicuro che come me molti giocatori condivideranno questo parere.
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