OCTOPATH TRAVELER 0 – Le nostre prime impressioni

Abbiamo provato in anteprima OCTOPATH TRAVELER 0, attesissimo RPG di SQUARE ENIX in arrivo a dicembre. Ecco le nostre prime impressioni!

OCTOPATH TRAVELER 0 – Le nostre prime impressioni

Tra i giochi più attesi di questa parte finale del 2025 c’è sicuramente OCTOPATH TRAVELER 0. Realizzato in collaborazione con Dokidoki Grooveworks, il nuovo capitolo del franchise SQUARE ENIX servirà da prequel e ci permetterà di approfondire la nostra conoscenza del continente di Orsterra. Per realizzarlo la software house ha sfruttato una serie di idee e concetti del titolo mobile OCTOPATH TRAVELER: Champions of the Continent, rimuovendo però tutte le meccaniche gacha e andando a introdurre una serie di novità a livello di gameplay e di storia.

Grazie a SQUARE ENIX e BANDAI NAMCO Entertainment (nelle vesti di distributore) ho avuto modo di passare diverse ore in compagnia di OCTOPATH TRAVELER 0, in modo da provare in anteprima le parti iniziali dell’attesissimo RPG. In questo articolo andrò a racchiudere le mie prime impressioni del gioco, svelandovi tutti gli elementi che mi hanno convinto durante questo primo assaggio e quelli che invece mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca. Siete pronti a tornare sul continente di Orsterra?

Prima di soffermarmi più sul dettaglio sui vari contenuti che ho avuto modo di provare è il caso di fare una piccola analisi sulle maggiori differenze fra la trama di OCTOPATH TRAVELER 0 e quella di OCTOPATH TRAVELER: Champions of the Continent, per cercare di capire quanto sia rimasto del gioco mobile all’interno di questo nuovo capitolo. Dal poco che ho visto il comparto narrativo è stato ampiamente ricontestualizzato, il giocatore ora avrà l’opportunità di creare un proprio avatar che avrà dei motivi tangibili per cercare vendetta nei confronti dei principali antagonisti del gioco. Inoltre anche il cast che ci accompagnerà durante l’avventura sarà nuovo, distaccandosi così dai tantissimi personaggi ottenibili tramite gacha nel gioco mobile, e da quanto dichiarato in passato dalla software house sappiamo che ci sono più di trenta personaggi reclutabili per la nostra squadra.

Da ciò che ho potuto provare in anteprima mi sembra che la software house abbia svolto un ottimo lavoro nel rinnovare il comparto narrativo. Tutti gli elementi di storia inediti vanno non solo ad ampliare la trama principale, ma anche a renderla più coesa elevando gli elementi narrativi che invece sono stati mantenuti dal titolo mobile. I tragici eventi che porteranno il nostro avatar a percorrere un cammino di vendetta permettono al giocatore di avere un senso di immersione maggiore, e credo che la compagnia abbia fatto una scelta azzeccata quando ha deciso di discostarsi dal numerosissimo cast di personaggi di Champions of the Continent per focalizzarsi su un party che, seppur ampio, sembra contestualizzato meglio all’interno del mondo di gioco.

Durante le mie ore in compagnia di OCTOPATH TRAVELER 0 ho avuto modo di avere un piccolo assaggio di alcune delle novità di gameplay che sono state implementate in questo attesissimo capitolo. All’inizio del gioco potremo creare il nostro avatar personalizzando non solo il suo aspetto, ma anche la sua classe e le sue abilità secondarie di partenza. Man mano che progrederemo con l’avventura sarà possibile sbloccare nuove classi per l’avatar oltre che delle abilità equipaggiabili da tutti i personaggi, che apriranno nuovi orizzonti per la personalizzazione della nostra squadra. Altra grande novità è la possibilità di schierare in battaglia un totale di otto personaggi divisi su due file, aprendo al giocatore una serie di nuove opzioni strategiche durante i combattimenti.

Per sposarsi al meglio con l’inedito incipit narrativo, la software house ha implementato un sistema gestionale che ci permetterà di ricostruire Wishvale per riportarla ai suoi antichi splendori. Non solo sarà possibile costruire edifici utili, ma viaggiando per Orsterra potremo trovare nuovi abitanti per ripopolare il villaggio. I nostri nuovi concittadini ci garantiranno dei bonus passivi, come ad esempio la possibilità di ottenere ciclicamente materiali o di aumentare l’esperienza ricevuta dopo ogni battaglia, e grazie alle diverse strutture da costruire andremo a sbloccare una serie di funzionalità uniche come la cucina.

Son rimasto piacevolmente stupito di vedere come funzioni bene un party composto da otto personaggi. La software house è riuscita a bilanciare bene la gestione di avanguardie e retrovie, e alcune abilità dei personaggi ci permetteranno di sfruttare al meglio il cambio di posizione durante la battaglia. Purtroppo ho avuto modo di vedere davvero poco delle porzioni gestionali del gioco, ma per ora la ricostruzione di Wishvale mi sembra una meccanica solida capace di fornirci vantaggi sempre maggiori progredendo con l’avventura. Son davvero curioso di scoprire quali tipologie di strutture saranno presenti e come queste si integreranno al gameplay del gioco.

E se per ora ho elencato solo aspetti positivi, purtroppo sono stati alcuni elementi del comparto tecnico a farmi storcere il naso. Non mi dilungherò molto sul comparto visivo del gioco, che da quello che ho visto mi è sembrato sfrutti in modo davvero solido lo stile HD-2D che caratterizza il franchise. Quello che mi ha colpito, non in positivo, è purtroppo legato al comparto audio. In alcuni momenti del gioco è infatti presente un narratore fuori campo che, purtroppo, non ha ricevuto doppiaggio. Si tratta di una piccola stonatura dato che da quel che ho visto il resto del gioco ha invece un ottimo voice acting. Mi sono persino chiesto se ci sia un motivo legato alla narrazione dietro questa scelta che, nelle mie poche ore di gioco, non ho ancora potuto vedere.

L’elemento che mi ha più lasciato interdetto è però l’assenza di una localizzazione in italiano. Considerando che i precedenti capitoli del franchise sono stati invece rilasciati con una traduzione eccellente, mi ha fatto davvero strano vedere solamente l’inglese e il giapponese tra le lingue disponibili. Durante alcune interviste nei mesi scorsi la software house ha espresso l’interesse di rilasciare la localizzazione in altre lingue in un secondo momento, tramite patch, ma resta comunque di una scelta limitante per quella fetta di pubblico che invece si aspetta un prodotto in italiano.

Che dire, la mia prima esperienza con OCTOPATH TRAVELER 0 è stata senza dubbio molto positiva. Sembra proprio che la software house sia riuscita a mantenere ciò che rendeva davvero interessante OCTOPATH TRAVELER: Champions of the Continent, migliorandolo e ampliandolo sia nella narrazione che nel gameplay per offrirci un’esperienza decisamente diversa da quella del titolo mobile. Il fatto che per la prima volta il gioco non sia stato tradotto in italiano fa un po’ storcere il naso, ma nonostante ciò sembra che ci troviamo di fronte a un RPG fenomenale e ricco di contenuti. Questo piccolo assaggio ha aumentato ancora di più la mia voglia di giocarci, l’hype è davvero alle stelle.


Anche voi siete curiosi di provare OCTOPATH TRAVELER 0? Fateci sapere nei commenti cosa vi aspettate dal nuovo capitolo del franchise SQUARE ENIX.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.