Radiant Historia: Perfect Chronology – Recensione

A otto anni di distanza, l’intrigante RPG di ATLUS decide finalmente di fare capolino in occidente nella sua forma “perfetta”. Siamo pronti a mettere alla prova Radiant Historia: Perfect Chronology!

Radiant Historia: Perfect Chronology - Recensione

Radiant Historia: Perfect Chronology - RecensioneIl mondo sta morendo. Una misteriosa desertificazione sta portando velocemente l’intero pianeta verso la sua fine. Come se non bastasse, una guerra civile tra il regno di Alistel e quello di Granorg imperversa ferocemente, accelerando il processo di morte che già incombeva. Stocke, agente segreto del regno di Alistel, verrà mandato in una speciale missione dove cadrà insieme ai suoi compagni in un’imboscata nemica. Apparentemente ferito a morte, scoprirà che un oggetto in suo possesso, il White Chronicle, consente al suo utilizzatore di modificare il tempo e le scelte effettuate. Stocke si ritroverà a modificare più e più volte il corso tempo, cercando di evitare tragiche conseguenze.

Radiant Historia: Perfect Chronology è una versione migliorata dell’originale Radiant Historia, JRPG targato ATLUS uscito nel 2010 su Nintendo DS e mai giunto in Europa. All’epoca fu un canto del cigno, visto che la console a cui era destinato si stava preparando per il suo pensionamento in vista della nuova generazione, rendendo il gioco sconosciuto per molti utenti. Ho avuto il piacere di giocare alla versione originale per DS e ho avuto l’onore di recensire per voi questa versione migliorata per l’attuale Nintendo 3DS, stavolta disponibile finalmente per tutto il mondo.

  • Titolo: Radiant Historia: Perfect Chronology
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Deep Silver
  • Sviluppatore: ATLUS
  • Lingua: Inglese (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 16 febbraio 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: costumi, scenari, avatar originali del gioco per Nintendo DS
  • Note: disponibile una versione di lancio contenente decalcomanie stilizzate dei personaggi e un esclusivo artbook

The Pagemaster

Appena messo mano a Radiant Historia: Perfect Chronology, la prima cosa che salta all’occhio è stata sicuramente il miglioramento grafico rispetto al gioco originale. Da buon amante del retrogaming non reputo certo questa caratteristica fondamentale nella valutazione ma, in un remake, questa si rivela decisamente una caratteristica da tenere di conto. Oltre a questo, un’altra caratteristica degna di nota è il nuovo design degli avatar e dei personaggi, ad opera di Masaki Hirooka, già apprezzato per il lavoro svolto su Castlevania: Order of Ecclesia. Ho trovato però, almeno per quanto riguarda il battle system, i miglioramenti grafici non sufficienti, e sarebbe bastato ben poco per caratterizzare al meglio alcuni attacchi e aggiungere spettacolarità all’insieme, sempre rispettando i limiti di Nintendo 3DS, che ha saputo regalarci con altri JRPG sicuramente effetti migliori. Tra le novità inoltre posso includere il doppiaggio di tutti i personaggi, quasi totale, e devo dire che il cast scelto per la versione occidentale sia davvero molto valido, anche se ne ho trovate alcune decisamente fuori luogo per certi personaggi, ma si tratta ovviamente di un parere personale che potrebbe cambiare da giocatore a giocatore. Ma cosa rendere questo un buon JRPG? I prossimi paragrafi della recensione andranno ad analizzare il sistema di battaglia, i punti forti e quelli carenti.

A spasso nel tempo

Il sistema di battaglia proposto dal gioco è uno dei più tattici e completi che abbia mai provato. I nostri personaggi affronteranno i nemici schierati in una griglia 3 x 3, sarà nostro compito, grazie alle skill dei nostri personaggi, tentare di raggruppare i nemici in un unico spazio e concatenare gli attacchi in modo da fare danni a tutti i nemici cercando di non far agire il nemico. Il sistema è diviso a turni e sarà nostra premura scegliere l’ordine giusto per cercare di vincere la battaglia senza subire danni, e infatti gli attacchi in combo ci garantiranno un bonus di esperienza e oro alla fine della stessa. In aggiunta, per questa nuova versione, potremo contare su alcuni attacchi di supporto, effettuati in maniera del tutto casuale, che alcuni personaggi fuori dal team della battaglia garantiranno: si va dal sostegno con cure e benedizioni alle più classiche mazzate agli avversari.

Vedremo quasi sempre i nemici sullo schermo e, prima di affrontarli, sarà nostra premura colpirli con la nostra arma per darci un vantaggio in battaglia. All’inizio questo sistema può sembrare difficile da capire ma, dopo qualche battaglia, potrete prenderci la mano e scoprire la sua bellezza. In caso abbiate poco tempo o siate attualmente impegnati con altro da fare ma vi occorre passare di livello, il gioco potrà contare anche sulla presenza dei combattimenti automatici. Una volta preso possesso del White Chronicle, inoltre, potremo viaggiare per i vari capitoli della storia, e portando avanti un determinato evento saremo in grado di cambiare il corso e l’evoluzione delle altre storie, che affronteremo nuovamente ma in maniera diversa e con un epilogo tutto da scoprire. Inutile dirvi che Radiant Historia: Perfect Chronology contiene numerosi finali, punto sempre gradito in un gioco di ruolo.

Grande giove!

La parte forte di questo gioco è sicuramente la storia. Quante volte vi è capitato di rimpiangere il passato per una decisione sbagliata? All’interno del titolo, molte volte ci ritroveremo davanti a scelte tragiche che spesso porteranno a un triste epilogo, ma basterà “viaggiare” attraverso il nostro libro magico per tentare di cambiare la storia. La trama si evolverà cambiando le sorti di un determinato evento, sbloccando numerosi rami per concederci di affrontarla nuovamente ma in una prospettiva diversa. I personaggi che incontreremo nel titolo sono ben definiti, anzi, a dire la verità era da tanto tempo che non mettevo mano a un JRPG con personaggi così elaborati… anche se si tratta di un cast già creato ben otto anni fa. In questa nuova versione, inoltre, avremo a disposizione uno scenario inedito da affrontare.

I brani della colonna sonora di Perfect Chronology sono composti dal divino Yoko Shimomura, già conosciuto per le musiche di KINGDOM HEARTS. In questo remake saranno presenti numerose tracce inedite rispetto alla versione originale, che ci permetteranno di apprezzare ancor di più la soundtrack del gioco.

A crack in time

Fino a ora sembrava andasse tutto per il meglio, vero? Purtroppo adesso tocca citare anche qualche lato negativo. Radiant Historia: Perfect Chronology può contare su numerosi DLC, quasi tutti a pagamento. Non sto tenendo di conto i contenuti aggiuntivi riguardanti gli avatar classici, ma mi riferisco proprio ad alcuni scenari inediti, fruibili tramite valuta reale. Trovo questa scelta alquanto ridicola, dal momento che questa edizione sarebbe dovuta essere completa, e al suo interno avrebbe dovuto offrire tutti gli scenari, visto che si tratta di un gioco del 2010 venduto comunque a prezzo pieno. Vista così, il nome “Perfect Chronology” alla fine sembra quasi una presa in giro, considerando che il giocatore sarà costretto a sborsare altri soldi per aver comunque “l’edizione perfetta” vera e propria.

Oltre a questo i difetti sono veramente di poco conto, ma posso includere anche il fatto che il gioco sia completamente in lingua inglese, e seppure i personaggi utilizzino un linguaggio semplice da capire, durante le varie sessioni potrebbe sfuggire ai meno attenti qualche stralcio di trama. Potrei anche mettere la difficoltà irrisoria, che toglierà quasi completamente uno dei punti di forza del titolo, ovvero il battle system. Infatti basterà colpire i nemici con la spada durante l’esplorazione per sconfiggerli e, in un JRPG, la reputo una funzione utile quanto un cubetto di ghiaccio in Antartide.

A chi consigliamo Radiant Historia: Perfect Chronology?

Consiglio innanzitutto il gioco a chi non ha avuto l’occasione di giocarlo nella sua incarnazione precedente. Gli amanti dei JRPG e delle belle trame profonde troveranno pane per i loro denti. Se però non avete lo sbattimento di leggere una trama dalle mille sfaccettature e lunghi dialoghi, vi consiglio di virare la vostra attenzione altrove.

  • Personaggi caratterizzati egregiamente
  • Un favoloso comparto sonoro
  • Ottimo battle system…

  • …Ma che potrebbe non piacere a tutti
  • Alcuni scenari sono disponibili solo a pagamento
  • Graficamente antiquato anche per Nintendo 3DS
Hiruma
Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.