MIRAI – Recensione della versione Blu-ray

Dopo averlo visto e valutato al cinema, ecco la nostra recensione dell’edizione Blu-ray di MIRAI, distribuito in Italia da Dynit

MIRAI recensione Blu-ray

Presente, passato e futuro. Sono parole che, più cresciamo, più occupano spazio nei nostri pensieri. Ma, proprio per questo, nella mente di un bambino di quattro anni come Kun l’unica cosa importante è il presente, e in esso la felicità da raggiungere in ogni momento accanto ai suoi genitori. Ma la sua vita è destinata ad essere sconvolta dalla nascita della sua sorellina, Mirai, che sembrerà monopolizzare l’attenzione di tutta la famiglia. È intitolata proprio MIRAI (未来のミライ< Mirai no Mirai, lett. “Mirai del futuro” l’ultima fatica targata Mamoru Hosoda, regista illuminato che sicuramente ricorderete per capolavori come La Ragazza che Saltava nel Tempo e The Boy and The Beast (entrambe opere che mi hanno lasciato in lacrime, per la cronaca).

MIRAI - Recensione della versione Blu-ray

Supportato dallo Studio Chizu e coadiuvato, per il reparto musicale, da Masakatsu Takagi, Hosoda-sensei si è occupato per questo titolo di regia, soggetto e sceneggiatura. Il classico esempio di “chi fa da sé, fa per tre”. Prima di passare alla recensione vera e propria del Blu-ray distribuito in Italia da Dynit e delle meraviglie che contiene, è doveroso ricordare che MIRAI è stato candidato all’Oscar come Miglior Film d’Animazione nel 2019, e questa nomination è stata la prima ottenuta da un film d’animazione giapponese non prodotto dallo Studio Ghibli. Espletati i doveri di cronaca, passiamo all’opera vera e propria.

Nonostante il nome originale reciti Mirai no Mirai, la Mirai del futuro non è la protagonista di questo titolo. Le sue apparizioni, fondamentali ma brevi, la relegano nel ruolo di personaggio secondario. Vero soggetto del film è invece Kun, il fratello maggiore, che a soli quattro anni vede la sua famiglia cambiare radicalmente a causa della nascita della Mirai “del presente”, e sul loro rapporto si dipana la trama nella sua interezza. Ma andiamo con ordine. Nato quattro anni prima da due genitori lavoratori, Kun è sempre stato coccolato da tutti i parenti, essendo figlio unico. Ma come qualche lettore primogenito potrà comprendere, la nascita della sorellina porta il nostro piccolo protagonista a provare sentimenti contrastanti. Inizialmente infatti, Kun è spinto dalla curiosità verso la nuova arrivata, e promette alla madre di comportarsi da vero fratello maggiore. Ma la storia cambia quando si rende conto di non avere più tutte le attenzioni, e che dovrà spartirsele con Mirai.

MIRAI - Recensione della versione Blu-ray

Potremmo stare ore a parlare dei sentimenti che può provare un bambino piccolo in situazioni simili, ma la verità è che, semplicemente, Kun comincia a fare i capricci. Prestando attenzione, noterete infatti che i genitori (che non vengono mai chiamati per nome) non mancano mai, nonostante il lavoro e il doversi occupare della casa, di dare attenzioni ad entrambi i figli. Insomma, potete evitare di chiamare il telefono azzurro. Nonostante questo, il mondo di Kun è stravolto e questo lo spinge a fare, come dicevo, i capricci. È proprio in questo momento che interviene la componente fantastica del film: per qualche motivo non immediatamente specificato, il giardino di casa si trasforma in uno spazio molto diverso e un uomo di mezza età prima, sua sorella nella versione adolescente di se stessa dopo, appaiono dal nulla, distraendo il bambino dai suoi problemi. Sarà solo la prima di una serie di stranezze, che insegneranno a Kun molto sulla sua famiglia e su come diventare un buon fratello maggiore.

Non è facile parlare di MIRAI. Non perché sia un film di difficile comprensione, anzi, probabilmente è difficile proprio perché è un film diretto, sincero. A differenza della stragrande maggioranza delle opere giapponesi con elementi fantastici all’interno, Mirai propone una soluzione fantascientifica a un problema completamente naturale e decisamente poco serio. Kun è un bambino piccolo che pensa di non ricevere abbastanza attenzioni dai genitori, come lo siamo stati praticamente tutti in qualche momento della nostra vita. E (quasi) nessuno di noi ha avuto bisogno di incontrare una sorella proveniente dal futuro per risolvere questa problematica. Insomma, basta crescere. Ma Hosoda ci propone una soluzione alternativa, una serie di viaggi e di incontri che aiutano Kun a crescere e a prendersi le sue responsabilità di fratello maggiore. Ovviamente, vedendo il film noterete che ci sono due chiavi di lettura: se da una parte, come personalmente sto facendo io, potete scegliere di pensare a queste scampagnate spazio-temporali di Kun come a degli avvenimenti che realmente gli accadono, dall’altra potete decidere che il bambino si stia immaginando tutto per risolvere i suoi stessi problemi, con la propria fantasia innescata da vecchie foto o da oggetti in casa sua. Probabilmente la maggior parte di voi propenderà per questa seconda lettura, ma io sto ancora aspettando la possibilità di poter viaggiare nel tempo, sicché…

MIRAI - Recensione della versione Blu-ray

Dal punto di vista tecnico, il film è davvero ben fatto, e la versione Blu-ray di Dynit non fa che migliorare questa impressione: tutto, dagli scenari ai personaggi, è ben curato e fa in modo, con forme e colori, di trasportarci nel mondo di un bambino di quattro anni con la passione per i treni. Allo stesso modo, le musiche di sottofondo, mai invasive o fastidiose, riescono ad accompagnarci con leggerezza nei vari viaggi di Kun. Davvero ottimo il lavoro svolto con i sottotitoli, inseriti con la giusta tempistica e adattati perfettamente dal giapponese. È da rivedere magari il font scelto, un po’ anonimo e senza personalità, ma ovviamente non è una cosa di vitale importanza. Allo stesso modo, vanno fatti i complimenti ai doppiatori italiani, che hanno saputo ben interpretare i vari personaggi in ogni momento della vicenda, ma la menzione d’onore stavolta è per Tatiana Dessi, la doppiatrice del piccolo Kun, che è riuscita ad esprimere in maniera esemplare il modo di comunicare di un bimbo così piccolo.

La famiglia è tutto

MIRAI recensione del Blu-rayCredo che la prima cosa da dire su questo film sia che è diverso da ogni altro film che abbiamo avuto modo di vedere in passato, a livello di contenuti. Nonostante sembri un’opera più semplice rispetto ai predecessori, MIRAI nasconde un mondo che forse non si riesce a scorgere per intero se non si è un bimbo di quattro anni o un neo genitore. Proprio per questo, se fosse possibile, mi piacerebbe consigliare questo film a ragazzini così giovani, per fargli comprendere l’importanza della famiglia e delle agrodolci responsabilità che comporta. Ma ovviamente dei bambini difficilmente comprenderebbero una nozione di questa portata a quell’età, seppur estasiati dalle forme e dai colori presenti nella pellicola. Quindi, consiglio caldamente questo film a tutti quei giovani adulti in procinto di cominciare una vita familiare, magari in dolce attesa o con bimbi piccoli. Perché, se è vero che il film è incentrato sulla crescita mentale del piccolo Kun, è anche vero che a crescere saranno anche i suoi genitori, che nonostante non si sentano neanche lontanamente perfetti nel loro compito, si sforzano in ogni momento di far quadrare ogni aspetto delle loro vite, dando la precedenza ai loro piccoli figli, amandoli sempre e comunque.

Consigliato nel presente, nel passato e nel futuro

Kun-chan, è un bimbo un po’ viziato che sente che la sua nuova sorellina, Mirai, gli ha rubato l’amore dei suoi genitori. Sopraffatto dalle tante esperienze che affronta per la prima volta nella vita e dalla gelosia che si scatena in lui verso la sorellina, Kun-chan incontrerà una versione più anziana di Mirai proveniente dal futuro e… il resto è tutto da scoprire.

Limited Edition: 2 Blu-Ray + DVD + 2 Booklet + Card + Poster. Audio: Giapponese, Italiano. Sottotitoli: Italiano. Regione: Regione B. Numero di dischi: 3. Durata: 98 minuti.

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Francesco Mastrorosa
Dai fantasy agli anime, dai manga ai videogiochi, cerca ancora un equilibrio tra storie fantastiche e dura realtà… preferendo su tutto un piatto di lasagne.
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