Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings – Recensione

Riscaldate il calderone alchemico e preparatevi a sintetizzare strabilianti oggetti in Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings per PS4, Nintendo Switch e PC

Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings - Recensione

Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings - RecensioneQuesta è Merveille, la capitale del regno di Adalet. Una gloriosa città ricca di storia. La città si affaccia sull’oceano di Marle ed è avvolta dalla brezza marina, ma è anche la casa delle alchimiste gemelle. La sorella maggiore è Lydie. Intelligente e gentile, preferisce evitare tutte le mansioni che richiedono uno sforzo fisico. La più giovane è invece Suelle, un vero e proprio maschiaccio dalla personalità frizzante che può spesso risultare irrequieta. Lydie e Sue sono sempre insieme, gestiscono un piccolo Atelier assieme al loro padre. Tuttavia, se dobbiamo dire la verità, la loro vita quotidiana non è nient’altro che semplice…

È finalmente disponibile anche in Occidente Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings per PlayStation 4, Nintendo Switch e PC. Sviluppato da Gust e pubblicato da KOEI TECMO GAMES, è del capitolo conclusivo della trilogia “Mysterious” iniziata nel 2015. Per questo nuovo titolo sono state apportate tantissime novità allo storico gameplay di una saga che ha poco più di vent’anni, ma saranno le due gemelle Lydie e Suelle all’altezza di questa misteriosa avventura?

  • Titolo: Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch, PC
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Gust
  • Sviluppatore: KOEI TECMO GAMES
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese e Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 30 marzo 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: oltre venti contenuti aggiuntivi tra costumi, personaggi giocabili, aree esplorabili e pack di BGM che verranno rilasciati nel tempo. Sarà possibile acquistarli sia singolarmente che tramite il Season Pass
  • Note: si tratta del terzo e ultimo capitolo della trilogia “Mysterious” che comprende i precedentemente rilasciati Atelier Sophie: The Alchemist of The Mysterious Book e Atelier Firis: The Alchemist and the Mysterious Journey

A Merveille, capitale del regno di Adalet, è situato un piccolo Atelier alchemico che purtroppo non riscuote molta fortuna tra gli abitanti della città. A gestirlo ci sono due giovani gemelle: Lydie, dotata di una spiccata intelligenza ma carente in qualità fisiche, e Suelle, un vero e proprio uragano di energie. Le due vivono assieme a loro padre, anch’esso alchimista e pittore dal carattere un po’ strano che sperpera tutti i risparmi guadagnati con fatica da sue figlie per poter proseguire con le sue ricerche. Le due ragazze sono orfane di madre, ed è proprio a lei che hanno fatto la promessa di riuscire ad accrescere la fama dell’Atelier di famiglia in modo che diventi il più prestigioso di tutto il regno.

Purtroppo però le due gemelle non sono solamente sfortunate, ma anche tremendamente pasticcione e per questo i loro tentativi di sintetizzare nuovi oggetti si rivelano spesso dei fallimenti totali che rischiano quasi sempre di mandar a fuoco la loro abitazione. Ma sarà proprio nella loro casa che, dopo aver sentito una misteriosa voce, decideranno di entrare nello studio di pittura e finiranno per essere risucchiate all’interno di un quadro dai colori tenui. Le gemelle, che ancora non riescono a capire se si tratti di un sogno o della realtà, decidono di esplorare i bellissimi giardini dipinti del quadro, all’interno dei quali riusciranno a ottenere tantissimi materiali rari con i quali migliorare le proprie tecniche alchemiche.

Grazie alla loro esperienza all’interno del dipinto le due gemelle trovano dentro se una gran voglia di rivalsa e la loro tenacia verrà premiata quando incontreranno Ilmeria Von Leinweber, alchimista certificata alla quale chiedono di diventare la loro insegnante. Ma non sarà solamente la vicinanza di Ilmeria a spronarle, nella città di Merveille è stato infatti indetto un sistema di classificazione per gli Atelier emergenti alle quali Lydie e Suelle decideranno di partecipare. Mireille, principessa del regno e colei che ha creato questo sistema, promette alle due ragazze che ad ogni nuovo livello guadagnato potranno visitare un nuovo misterioso dipinto. Con un ritrovato spirito combattivo le due gemelle inizieranno un’avventura che le porterà ad incontrare tantissime persone e a capire cosa significa essere delle vere alchimiste.

That’s it! I’ve come up with a new recipe!

Come da tradizione per la saga, anche in Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists of the Mysterious Paintings il gameplay si dividerà tra raccolta di materiali, combattimenti e alchimia. Per poter proseguire all’interno della storia ci verrà infatti chiesto non solo di migliorare la reputazione del nostro Atelier dando la caccia a nemici pericolosi o raccogliendo materiali utili per la popolazione di Merveille, ma dovremo persino creare alcuni oggetti specifici che ci permetteranno di avanzare di rango.

Esplorando una delle tantissime aree presenti all’interno del gioco troveremo infatti tantissimi punti di raccolta grazie ai quali potremo accaparrarci i materiali più disparati. Ogni materiale possiede delle caratteristiche uniche non solo in termini di qualità, ma anche per i tratti presenti al suo interno e che potranno essere trasmessi all’oggetto che decideremo di creare. All’inizio del gioco non sarà possibile raccogliere qualsiasi tipo di materiale, ma dovremo ingegnarci per creare nuovi oggetti utili alla raccolta come una comoda canna da pesca o una borraccia all’interno della quale potremo trasportare liquidi.

Una volta tornati al nostro Atelier potremo depositare i materiali ottenuti durante l’esplorazione e utilizzarli per sintetizzare nuovi oggetti, per farlo però avremo bisogno delle ricette giuste. Mentre alcune potranno essere apprese tramite a eventi di gioco o grazie all’acquisto di libri, altre posso essere imparate dalle due gemelle solo seguendo i preziosi indizi del Recipe Book all’interno del quale troveremo tantissime annotazioni su come creare nuovi oggetti. Il sistema di sintetizzazione è tanto semplice quanto complesso, dovremo infatti riempire un tabellone formato da caselle utilizzando gli ingredienti da noi scelti. Il risultato finale dipenderà non solo dalla qualità degli oggetti, ma anche dall’utilizzo di un catalizzatore che ci permetterà di ottenere bonus aggiuntivi sull’oggetto che creeremo.

Il gioco delle coppie

Il sistema di combattimento di Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings prende ispirazione dai precedenti capitoli della trilogia, introducendo però alcune azioni che lo modificano radicalmente. In battaglia ora potremo portare un massimo di sei personaggi abbinati in coppie, tre di essi saranno posizionati in prima fila a combattere e gli altri tre rimarranno nelle retrovie a fornirci supporto. Questo permetterà ai giocatori di scegliere strategicamente come comporre il proprio party, decidendo così se optare su un approccio più bilanciato tra attacco e difesa o scagliarsi senza pietà contro gli avversari.

In ogni momento della battaglia sarà possibile far cambiare posizione ai personaggi e se malauguratamente uno dei nostri attaccanti venisse sconfitto, il protagonista di supporto a lui abbinato prenderà il suo posto. Ma non è tutto, i personaggi di supporto prenderanno parte attivamente alla battaglia con attacchi o abilità di cura che verranno attivate in modo autonomo in base all’azione svolta dal loro compagno e che spesso saranno la vera chiave di volta di ogni battaglia. Inoltre alcune coppie specifiche di personaggi avranno a propria disposizione un potentissimo attacco combinato dagli effetti sorprendenti.

Ma la vera novità di questo capitolo è la possibilità di utilizzare l’alchimia in combattimento. Per la prima volta nella saga, posizionando Lydie o Suelle come personaggi di supporto e rispettando certe condizioni, sarà possibile creare nuovi oggetti durante le battaglie per curare i nostri compagni feriti o colpire gli avversari grazie al comando Battle Mix. Inoltre, proseguendo con la storia, avremo modo di sbloccare il comando Extra Mix che ci permetterà di migliorare ulteriormente i nostri oggetti nel bel mezzo della battaglia. In questo modo anche una semplice bomba potrà diventare uno strumento capace di sbaragliare schiere di nemici.

Le gemelle del destino

Purtroppo dal punto di vista tecnico Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings non sfrutta appieno le caratteristiche delle piattaforme che lo ospitano. Tra le versioni è quella per Nintendo Switch a soffrire maggiormente, con una risoluzione inferiore rispetto alla controparte PlayStation 4. Ma il vero problema è il fatto che in Giappone il titolo è stato realizzato per girare anche su PlayStation Vita, facendo sì che la software house non spingesse al massimo sullo sviluppo e trovandoci di fronte a dei dettagli che lo fanno sembrare più simile ad un titolo della precedente generazione di console.

Non troveremo invece nessuna pecca nel comparto sonoro, curato fin nei minimi dettagli dalla software house. Non solo la presenza del doppio audio è un’aggiunta sicuramente gradita da tutti i fan del doppiaggio originale, ma le musiche composte per il gioco sono davvero magnifiche. Inoltre la possibilità di scaricare gratuitamente alcuni pacchetti di BGM ispirati sia ai precedenti titoli della saga che ad altre opere di KOEI TECMO GAMES è un gesto che farà la gola di ogni videogiocatore nostalgico.

Purtroppo però anche in Atelier Lydie & Suelle troviamo uno dei più grossi problemi della software house, la gestione dei contenuti aggiuntivi. Il prezzo del Season Pass, nonostante includa tantissimi contenuti, è davvero esorbitante (79,99 €, per la cronaca). Inoltre il fatto che dei personaggi come Lucia e Ilmeria, che compaiono fin dalle prime battute del gioco e sono fondamentali all’interno della trama, possono essere utilizzate solamente dopo averle acquistate come DLC fa decisamente storcere il naso, specie considerando il numero esiguo di personaggi giocabili presenti all’interno del titolo.

A chi consigliamo Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings?

Sarebbe fin troppo semplice dire che The Alchemists and the Mysterious Paintings è un titolo immancabile nella collezione di tutti coloro che hanno giocato i precedenti capitoli della trilogia. In realtà grazie alle continue citazioni e alla presenza di innumerevoli personaggi tratti dai precedenti capitoli della saga è un titolo che tutti gli amanti di Atelier si devono accaparrare. Per quanto la trama possa essere capita pur non avendo giocato i precedenti capitoli della trilogia “Mysterious”, consiglio a tutti di recuperare prima sia Atelier Sophie che Atelier Firis, in modo da avere una visione più completa del mondo di gioco, senza contare che l’attesa potrebbe portare a qualche sconto sull’acquisto del gioco.

  • Personaggi caratterizzati magistralmente
  • Tante novità nel sistema di gioco
  • Ottimo comparto sonoro…

  • …Ma graficamente arretrato
  • Lucia e Ilmeria presenti solamente come DLC
  • Il prezzo del Season Pass
Atelier Lydie & Suelle: The Alchemist and the Mysterious Paintings
3.3

Un dipinto che meriterebbe un restauro

Per quanto Atelier Lydie & Suelle: The Alchemist and The Mysterious Paintings sia una degna conclusione alla trilogia “Mysterious”, è innegabile constatare come il lavoro svolto da Gust risulti quasi un passo indietro rispetto ai precedenti capitoli. Ci troviamo di fronte a un fenomeno molto comune per le software house nipponiche, frenare lo sviluppo di un titolo per poterlo rilasciare su più piattaforme dalle caratteristiche hardware completamente diverse. Ma non è l’unico problema, in questo capitolo troveremo tante migliorie molto interessanti al gameplay ma allo stesso tempo il numero di personaggi giocabili presenti è stato quasi dimezzato. Il tutto per poter poi rilasciare sotto forma di DLC personaggi come Ilmeria e Lucia, ben presenti e fondamentali all’interno della trama principale. Non si tratta dunque di contenuti che aggiungono qualcosa in più al gioco, ma è un palese tentativo di lucrare sui giocatori su un qualcosa che sarebbe già dovuto essere presente all’interno del titolo.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.