FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC – Recensione

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE arriva su PC tramite l'Epic Games Store: una delle esclusive PlayStation più apprezzate, ma riuscirà a conquistare anche il cuore dei giocatori su PC?

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC - Recensione

Abbiamo dovuto attendere ben più dell’anno previsto inizialmente per veder approdare su PC il remake di FINAL FANTASY VII, vero e proprio JRPG di culto che ha per sempre cambiato il panorama videoludico giapponese e non solo dal momento della sua uscita. Sfortunatamente, come successe per l’intera saga di KINGDOM HEARTS, SQUARE ENIX ha deciso di stringere un accordo di esclusività (pare temporanea) con Epic Games, per far uscire i loro giochi solo sulla piattaforma di proprietà dell’azienda che ha dato i natali a Fortnite, e tenerli invece lontani da Steam: abbiamo già parlato in un nostro editoriale di quanto in realtà questo tipo di accordi facciano male all’industria intera. La versione del titolo che approda su PC è la FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE, che dunque contiene anche il DLC Episode INTERmission dedicato alle avventure parallele di Yuffie Kisaragi, la ninja di Wutai che ha i propri piani per ostacolare la Shinra (qui trovate la nostra recensione della versione PlayStation 5). In una mossa che ha fatto ulteriormente arrabbiare i videogiocatori, Square ha deciso di aumentare i prezzi dei propri giochi anche su PC come fatto su PS5, ecco dunque che il titolo costa 79,99 € a prezzo pieno, decisamente fuori dallo standard a cui chi gioca su PC è abituato, adeguandosi ai prezzi visti su PlayStation 5, ma senza alcuna aggiunta sostanziale esclusiva di questa versione. Il titolo varrà il salato biglietto d’entrata su questa piattaforma?

  • Titolo: FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE
  • Piattaforma: PC / Epic Games Store
  • Versione analizzata: PC / Epic Games Store
  • Genere: JRPG, Azione
  • Giocatori: 1
  • Publisher: SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese, Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 16 dicembre 2021
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: si tratta della versione uscita su PlayStation 5, che include il DLC Episode INTERmission con la storia di Yuffie e Sonon

Abbiamo recensito FINAL FANTASY VII REMAKE con un codice Epic Games Launcher fornitoci gratuitamente da SQUARE ENIX tramite Koch Media.

Bombings for Future

Il mondo di FINAL FANTASY VII REMAKE è de facto governato nell’ombra dalla Compagnia Elettrica Shinra: megacorporazione attiva in moltissimi settori, dal militare all’energetico, che grazie alla massiccia estrazione di Mako, l’energia vitale del pianeta utilizzata come combustibile e carburante (e non solo…) riesce a tenere sotto controllo l’intera città sospesa di Midgar, segregando i più poveri nei bassifondi e alimentando continuamente discriminazioni, oltre che eccessivo inquinamento e il vero e proprio prosciugamento delle risorse naturali. Noi (almeno nella storia principale) seguiremo le vicende di Cloud Strife e dell’Avalanche, gruppo di combattenti ecologisti che si batte per liberare il mondo dalla tirannia della Shinra, proprio facendo saltare in aria i reattori di energia Mako, e nello specifico inizieremo a giocare in medias res controllando Cloud proprio durante l’attacco dinamitardo al Reattore 1. Parallelamente, Cloud, come mercenario ed ex-SOLDIER una volta al comando della compagnia stessa, ha anche altri scheletri nell’armadio: una misteriosa figura di nome Sephiroth sembra essere in qualche modo legato ad un passato rimosso dal protagonista, mentre strane visioni e spettri oscuri appaiono sempre più spesso intorno a lui.

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC - Recensione

In questa versione INTERGRADE, è inoltre disponibile una nuova avventura secondaria, l’Episode INTERmission di durata più breve e più lineare, che invece di seguire Cloud, Barret, Tifa e compagni ci vedrà invece controllare Yuffie Kisaragi, una ninja della nazione di Wutai, e il suo assistente Sonon, mentre anche loro cercano di infiltrarsi nell’enorme complesso Shinra per rubare l’ultramateria, un potentissimo artefatto che potrebbe segnare la fine della guerra contro la Shinra con una disfatta totale. Questa campagna secondaria è accessibile dal menu principale ed ha salvataggi totalmente separati dal gioco principale, quindi in qualsiasi momento potremo cambiare fra le due. Questa seconda campagna sarà di più breve durata, ma comunque collegata alle avventure principali dell’Avalanche per vie traverse, permettendoci tuttavia di sperimentare minigiochi ed atmosfere diverse, oltre che un particolare stile di combattimento della coppia Yuffie e Sonon, potendo controllare direttamente solo la prima, a differenza di come succede nella storia principale.

Active Time Botte

Rispetto alla versione originale del 1997, ne è passata di acqua sotto i ponti: non solo la parte grafica è stata rifatta da zero, ma anche i combattimenti abbandonano definitivamente lo svolgimento a turni tradizionale, andando invece ad abbracciare una componente action spudorata dove oramai “ognuno fa quel che gli pare” senza stare ad aspettare le azioni della controparte. Controllando Cloud e compagni potremo attaccare liberamente e a ripetizione qualsiasi nemico, mentre la barra Active Time Battle presente sullo sfondo si caricherà lentamente e, una volta riempita, ci permetterà di lanciare magie o usare abilità o oggetti consumabili, andando a consumare uno o più dei segmenti presenti. Immancabile anche la possibilità di utilizzare le potentissime Abilità Limite una volta riempita la barra apposita, e anche la possibilità di invocare un Esper, uno speciale spirito incastonabile come Materia nel nostro equipaggiamento che andrà ad aiutarci in vari modi durante la battaglia.

Nel menu di opzioni è inoltre presente una selettore di difficoltà che ci permetterà di attivare la modalità Classica, un throwback ai titoli precedenti per venire incontro a chi preferisse un’azione dove i turni in qualche modo sono più presenti: attivandola, l’azione normale dei personaggi (muoversi, attaccare) verrà automatizzata dall’IA mentre a noi toccherà usare sapientemente le barre ATB di tutta la squadra per usare le skill sopracitate. Davvero importante anche il ruolo che svolge l’equipaggiamento dei singoli personaggi, anch’esso piuttosto personalizzabile tramite nuove armi, accessori e protezioni che andranno a permetterci di specializzare ogni membro del party, aumentando difese elementali, capacità magiche e così via, tenendo anche conto della Materia, ovvero delle sfere di Mako cristallizzate che forniranno varie abilità ai nostri personaggi, da magie come Igni e Energia fino a nuove abilità, come la capacità di resuscitare un compagno caduto o di analizzare forze e debolezze dei nemici. Fortunatamente le sfere possono essere cambiate in qualsiasi momento per permettere la maggior versatilità possibile; ho inoltre apprezzato la possibilità di poter effettuare anche un upgrade delle singole armi in base ai punti esperienza acquisiti utilizzandola sempre di più e la possibilità di evolvere anche le materie in versioni più potenti, dando ai giocatori davvero l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda abilità e poteri dei membri della squadra. Il sistema di combattimento risulta così vario e profondo e permette a chi vuole affrontare anche le sfide più ostiche, di poterlo fare utilizzando una varietà di build e approcci non indifferenti.

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC - Recensione

I bassifondi brulicano di vita

La storia di FINAL FANTASY VII REMAKE è piuttosto lineare, ma così espansa che è intervallata nei capitoli più lenti da un sacco di attività secondarie, minigiochi e quest da completare per ottenere vari bonus e collezionabili, come i CD contenenti la colonna sonora e le Medaglie Moguri. Fin dai primi capitoli in cui verremo lasciati liberi di esplorare per un po’ i bassifondi, potremo infatti assistere i vari abitanti in quest opzionali (ma legate al singolo capitolo e dunque non completabili più tardi) come recuperare dei gatti fuggiti o ripulire un capannone da fastidiosi ratti mannari, ma anche aiutare il ricercatore Chadley nelle sue ricerche, tramite l’installazione di una Materia analitica che ci permetterà di scoprire debolezze e punti di forza di un nemico; oppure partecipare ad attività decisamente più rilassanti come le freccette o le gare di squat.

Sarà inoltre possibile durante le fasi più lineari imbatterci in obiettivi secondari, piccole diversioni che ci permetteranno di ottenere qualche equipaggiamento un po’ più raro. Di contro, per chi è interessato più alla storia principale, queste parti che in gergo si chiamano quiet time potrebbero spezzare fin troppo il ritmo della narrazione, e io tendo a ritrovarmi un po’ in questo campo: per quanto possa essere carino e interessante vedere lati inesplorati del carattere dei nostri personaggi preferiti, mi sono trovato in alcuni momenti (come il ritorno a casa di Aerith nel capitolo 8, o la visita di Jessie a Midgar) a cadere pericolosamente fra le braccia di Morfeo, con il ritmo della narrazione che rallenta fino praticamente a cadere in stato comatoso. Parlando con i colleghi in redazione ho definito il gioco come “imbottito” e ne sono sempre più convinto: per quanto mi faccia piacere che la storia principale sia piuttosto lunga, richiedendo circa una trentina di ore per completarla, sono assolutamente convinto che accorciando un paio di capitoli si sarebbe perso davvero poco in termini di character development ma ne avrebbe giovato parecchio l’esperienza principale. Fortunatamente, anche i momenti meno entusiasmanti sono comunque accompagnati da una colonna sonora di prim’ordine, con brani riarrangiati e originali che faranno la gioia delle vostre orecchie e che mi ritrovo ad ascoltare spesso su Spotify anche mentre non sto giocando.

Un porting davvero limitato

In fase di test tecnico, ci siamo accorti immediatamente del fatto che qualcosa non andava sin da una prima occhiata al menu delle opzioni, insolitamente scarno per un titolo PC. Gli unici settaggi cambiabili dal giocatore sono quelli legati alla qualità delle texture e delle ombre, e anche andando a modificarle la resa grafica e le prestazioni restno pressoché immutate. Abbiamo scoperto l’inganno della cadrega quando abbiamo realizzato che la risoluzione interna a cui il gioco viene renderizzato è direttamente legata al limite di fotogrammi al secondo che andremo a scegliere, ed è praticamente solo quello l’unico settaggio che andrà in qualche modo a modificare ciò che vediamo a schermo, abbassando dinamicamente la risoluzione in base al frame rate che abbiamo scelto come target, e causando fastidiosi stutter e sfocature che andranno a distrarci durante il normale gameplay, oltre ad essere quasi del tutto inutile se si gioca a risoluzioni normalmente più basse. Detto questo, il titolo è in grado di girare discretamente bene sia su una scheda video di fascia alta di alcuni anni fa sia su una decisamente più modesta: una Nvidia RTX 2070 e una Nvidia GTX 1060 non hanno infatti avuto particolari problemi a far girare il gioco in Full HD rispettivamente a 120 e 60 fotogrammi al secondo.

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC - Recensione

Non è presente alcuna miglioria o feature unica di quelle che ci si aspetta su PC nel 2021 (ormai 2022): aggiunte come il Ray Tracing, tecnologie come l’Nvidia DLSS o l’AMD FSR non sono presenti, mentre dello scarno menu e delle scarne possiblità di personalizzazione abbiamo già parlato. Insomma, la versione PlayStation 5 è stata praticamente presa byte per byte e schiaffata sullo store di Epic Games, al prezzo di 79,99 €rendendolo uno dei giochi per PC attualmente più costoso di sempre, con un premium di ben 20 € rispetto ad altri titoli AAA usciti nello stesso periodo, trend che purtroppo sembra sia qui per restare. Sebbene FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC sia perfettamente giocabile con mouse e tastiera e anche con controller Xbox, alcune parti invece sono un po’ ostiche da controllare usando la tastiera: prima fra tutte la sezione della corsa in moto, dove la vostra mano dovrà trasformarsi in un polpo all’occorrenza per poter premere tutti i tasti richiesti per accelerare e combattere allo stesso tempo. Graficamente, nonostante le limitatezze date dalla risoluzione dinamica e dalle poche opzioni personalizzabili, il titolo si presenta davvero bene: probabilmente in occasione di questo porting si poteva anche sfoggiare i muscoli un pochino di più, con certe texture un po’ troppo sbavate, ma non sfigura comunque accanto ad altre uscite del 2021.

A chi consigliamo FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE su PC?

Chi non ha potuto provare finora questo remake di un titolo storico perché magari non possiede una console, ha finalmente la possibilità di farlo: possibilità che si è fatta attendere per più di un anno. Ma vale davvero la pena di acquistare FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE su PC al momento? La risposta è meno positiva di quanto si potrebbe pensare. I fan sfegatati della saga probabilmente lo hanno già reperito su altre piattaforme, visto lo storico scarso interesse riposto nel PC da SQUARE ENIX (e fortunatamente le cose stanno cambiando), mentre chi vorrebbe approcciarsi a questa saga può trovare qui un buon punto di partenza, ma potrebbe venire scoraggiato dal prezzo, assolutamente fuori scala per gli standard a cui siamo abituati, e dalla scelta di piattaforma. Il consiglio spassionato di chi vi scrive è di attendere ancora un po’, per vedere se i problemi tecnici riscontrati in fase di recensione saranno stati risolti con eventuali patch post-game, e se magari con un eventuale arrivo del titolo su Steam potremo finalmente vedere il gioco scontato in qualche saldo, portandolo più in linea con i prezzi normali di altri rivenditori. Un gran peccato, visto che andando a vedere solo per i meriti videoludici ci troviamo di fronte ad un prodotto assolutamente di qualità.

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE per PC - Recensione

  • Combattimento frenetico e molto divertente
  • Un sacco di quest secondarie e attività opzionali da completare
  • Graficamente è comunque impressionante
  • Colonna sonora indimenticabile

  • Porting mediocre con diversi problemi tecnici
  • Prezzo più alto del normale
  • Ritmo della narrazione inconsistente in alcuni suoi punti
FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE
4.3

Più di un semplice remake, peccato per il porting

Anche su PC FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE ridefinisce il concetto stesso di remake, espandendolo ulteriormente e andando a cambiare radicalmente persino la storia che si propone di ricreare. Storia al momento incompleta, ma che sembra prenderà binari molto diversi da quello che abbiamo potuto vedere su PlayStation nel lontano 1997. Dividendolo in più parti, si è potuto espandere di molto sia lo svolgimento delle vicende che lo sviluppo caratteriale dei singoli personaggi, anche se questo porta il ritmo della narrazione ad essere un po’ altalenante e “imbottito” in alcuni punti, rallentando davvero troppo l’azione generale. Il sistema di combattimento è divertente, vario e mai troppo difficile, ma la mancanza di una vera modalità a turni potrebbe far storcere il naso ai tradizionalisti. Quando si è stanchi della storia principale, una miriade di attività e quest secondarie possono variare un po’ l’esperienza. Tirando le somme, se dal lato ludico ci troviamo ad un vero capolavoro, lo stesso non si può dire della componente tecnica: sebbene FF7R su PC giri anche discretamente bene, i problemi legati alla risoluzione dinamica non disattivabile, lo stutter sempre presente, la mancanza di feature “uniche” per PC come DLSS, FSR, Ray Tracing e la scarsità di opzioni grafiche da modificare lo rendono un porting poco più che mediocre. Inoltre, non possiamo non citare la pratica decisamente scorretta di SQUARE ENIX di alzare il prezzo di 10 € anche su PC a fronte di nessuna miglioria tangibile, ma solo perché “su console si fa così” e anche la sfortunata scelta di rendere nuovamente esclusivo, almeno per il momento, un titolo che di suo non avrebbe altre colpe.

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Ossessionato da Le Bizzarre Avventure di JoJo e METAL GEAR, pensa che TRIGGER abbia salvato gli anime. Darebbe tutto pur di vedere un nuovo Trauma Center e il finale di Berserk; generalmente ti vuole bene, finché non gli parli di microtransazioni.

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