Realizzare il seguito di un videogioco che è stato particolarmente apprezzato da critica e pubblico non è mai qualcosa di semplice. Il rischio di deludere le altissime aspettative dei propri fan è infatti sempre dietro l’angolo, sia che si decida di scegliere una strada più confortevole e non distaccarsi troppo dal precedente gioco che se si scelga di optare per qualcosa di totalmente diverso per offrire un’esperienza del tutto nuova e inaspettata. È questo il caso di DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH, il nuovo capitolo del franchise creato da KOJIMA PRODUCTIONS per il quale ci sono altissime aspettative. Il primo capitolo infatti è riuscito a stupire per le sue innovazioni sia a livello narrativo che di gameplay, che hanno mostrato al mondo come la mente registica di Hideo Kojima sia davvero qualcosa di geniale.
Con l’arrivo di un inaspettato secondo capitolo però i rischi sono ancora più alti, sarà riuscito il creatore a superare se stesso? Scopritelo all’interno della nostra recensione!
- Titolo: DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH
- Piattaforma: PlayStation 5
- Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
- Genere: Avventura, Azione
- Giocatori: 1
- Publisher: Sony Interactive Entertainment
- Sviluppatore: KOJIMA PRODUCTIONS
- Lingua: Italiano (testi e doppiaggio)
- Data di uscita: 26 giugno 2025
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: non annunciati
- Note: si tratta di un seguito diretto di DEATH STRANDING (2019), la trama inizierà undici mesi dopo la conclusione del primo capitolo.
Abbiamo recensito DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da Sony Interactive Entertainment Europe.
Avremo fatto davvero bene a collegarci? Sono passati undici mesi da quando Sam Porter Bridges ha deciso di sparire nel nulla ritirandosi a vita privata. Dopo gli eventi che lo hanno portato a collegare le United Cities of America alla Rete Chirale il corriere ha deciso di trasgredire gli ordini che gli erano stati imposti per poter salvare Lou, il Bridge Baby a lui affidato che era destinato all’incenerazione. La nuova vita di Sam ruota completamente attorno alla sua figlia adottiva, ma dopo un incontro con la sua vecchia alleata Fragile deciderà di partire per una nuova missione.
Nel territorio del Messico infatti è comparso un Geo-Varco, un misterioso portale con la capacità di trasportare tutto ciò che lo attraversa in Australia. La DRAWBRIDGE, società fondata da Fragile, ha ottenuto l’incarico di collegare sia il Messico che l’Australia alla Rete Chirale, e chiederà proprio l’aiuto di Sam per poter realizzare questo arduo compito. Spinto dalle parole del suo vecchio alleato Deadman e da un tragico evento, il corriere deciderà di unirsi all’equipaggio della DHV Magellan e partire per il territorio australiano in modo da ricevere informazioni sul passato di Lou. Questo nuovo viaggio lo porterà a stringere nuove, importantissime alleanze ma anche a doversi confrontare con il ritorno di uno dei suoi nemici più potenti: Higgs.
Allerta Meteo
Dal punto di vista del gameplay DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH va a migliorare notevolmente alcuni aspetti visti nel primo capitolo. KOJIMA PRODUCTIONS ha infatti deciso di mantenere intatte le basi del sistema di gioco visto in DEATH STRANDING, andando però ad ampliare introducendo una serie di elementi inediti e rifinendo alcune delle meccaniche più tediose. Una delle più importanti novità riguarda la struttura del mondo che esploreremo, in questo secondo capitolo infatti avremo a che fare con elementi atmosferici inaspettati come terremoti, esondamenti di fiumi e tempeste di sabbia, ma anche con un ciclo giorno/notte che andrà ad influenzare il comportamento dei nostri avversari. Inoltre sarà possibile incontrare animali selvatici e dovremo star bene attenti a non danneggiarli, mettendo una maggiore enfasi sull’equilibrio naturale del mondo in cui ci troviamo.
Il gameplay sarà nuovamente incentrato sulle consegne che effettueremo nei panni di Sam, che ci permetteranno così di collegare nuovi punti alla Rete Chirale per proseguire con la trama principale. Per questo seguito la software house ha deciso di andare a migliorare notevolmente i movimenti del protagonista, che risulteranno più stabili e fluidi per un’esperienza di gioco molto più gradevole. Avremo a disposizione diversi strumenti per attraversare il mondo di gioco, come scale e pioli da arrampicata, ma anche strutture come ponti e punti di riparo che ci faciliteranno la vita e veicoli che saranno indispensabili per le lunghe traversate che ci aspettano. Progredendo con l’avventura andremo a sbloccare anche parti di equipaggiamento per Sam, come esoscheletri potenziati e stivali adatti a terreni difficili, ma anche potenziamenti per lo zaino e per i veicoli, che ci permetteranno ad esempio di poter portare sulle spalle un carico superiore o di recuperare automaticamente i pacchetti che si trovano vicino a noi.
Uno degli elementi che più apprezzo di DEATH STRANDING 2 è senza ombra di dubbio la libertà di scelta messa nelle mani del giocatore, il cui unico limite sarà la propria fantasia. Starà a noi decidere come affrontare ogni consegna, scegliendo il percorso e gli strumenti più adatti al nostro modo di giocare. Inoltre credo che KOJIMA PRODUCTIONS sia riuscita a impostare perfettamente DEATH STRANDING 2 come seguito diretto del suo predecessore anche a livello di gameplay. In questo secondo capitolo infatti non dovremo attendere a lungo per poter avere la possibilità di guidare veicoli o di creare strutture, ricordando al giocatore come Sam abbia già vissuto un viaggio del genere e non abbia magicamente dimenticato come effettuare consegne tra un capitolo e l’altro. Un sistema di gioco che si è evoluto con il suo protagonista, in cui seppur non andremo a partire da zero ci troveremo di fronte a una serie di importanti novità che renderanno comunque l’avventura di Sam ardua e rischiosa.
Cantieri in corso
Un altro elemento che ha subito diverse migliorie in DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH è senza dubbio il sistema di combattimento. Non solo i movimenti più fluidi di Sam andranno a incidere anche sulle battaglie, grazie alla presenza di schivate, ma l’arsenale a disposizione del protagonista sarà virtualmente infinito. Che si vada a caccia di CA, di nemici umanoidi o dei pericolosissimi mecha-spettro, avremo una libertà d’azione virtualmente infinita. KOJIMA PRODUCTIONS ha infatti implementato tantissimi elementi che ci permetteranno di scegliere se approcciarci agli avversari in modo silenzioso e strategico, creando diversivi con granate olografiche e colpendoli di nascosto con armi silenziate, se andare a muso duro contro i nemici, sfruttando attacchi fisici e potentissimi armamenti per eliminarli in modi brutali, o se addirittura schivarli completamente cercando un percorso alternativo per arrivare al nostro obiettivo.
La sensazione di trovarci in un mondo di gioco più complesso rispetto al primo capitolo l’avremo anche grazie agli avversari che, come già anticipato, avranno un comportamento diverso in base al ciclo di giorno e notte. Ma non è tutto, la software house ha infatti deciso di implementare delle basi nemiche in punti strategici della mappa, come ad esempio in luoghi in cui potremo costruire strade o vicino a delle miniere, in modo che il giocatore si trovi a dover scegliere se rischiare e passare li vicino o se cercare delle valide alternative per evitare lo scontro. Fortunatamente grazie al sistema di gioco online asincrono giocatori da tutto il mondo potranno accorrere in nostro soccorso, anche se non direttamente. In DEATH STRANDING 2 infatti potremo chiedere l’aiuto degli altri giocatori, lasciando delle richieste per armi o strumenti utili per proseguire. Inoltre i progressi effettuati per la costruzione di strade e monorotaie saranno comuni una volta che collegheremo i nodi della Rete Chirale, permettendoci così di sfruttare strutture già costruite da altri giocatori o di contribuire per crearne di nuove e facilitare così l’avventura di chi verrà dopo di noi.
Le funzionalità online asincrone di DEATH STRANDING 2 sono uno degli elementi più interessanti dell’intero gioco. La possibilità di contribuire anche in piccola parte all’esperienza di gioco di altre persone, andando ad esempio a costruire strutture in punti della mappa che per noi sono stati strategici o a donare armi e materiali in eccesso a chi ne ha bisogno, fa si che il titolo di KOJIMA PRODUCTIONS abbia al suo interno un forte senso di comunità. È sempre molto interessante vedere come altri giocatori abbiano affrontato determinate parti del gioco, e andare così a scoprire percorsi alternativi a cui non avevamo pensato al momento. Molto buono anche il sistema di combattimento, che risulta facilmente comprensibile e allo stesso tempo ricco di sfumature e complessità grazie alle tantissime possibilità di scelta date al giocatore.
Stessa spiaggia stesso mare
Il comparto tecnico di DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH è purtroppo la parte più altalenante dell’intera esperienza di gioco, ma partiamo con gli aspetti positivi. Graficamente il nuovo titolo di KOJIMA PRODUCTIONS è qualcosa di davvero magnifico, grazie ad una direzione artistica estramente cinematografica e d’impatto. Visivamente tutto funziona alla perfezione, dai vari biomi presenti nel mondo che andremo ad esplorare alla realizzazione dei modelli dei personaggi, e non parlo solo della riproduzione fedele degli attori in carne ed ossa. Le scelte stilistiche di Hideo Kojima sono infatti davvero interessanti, che si dimostra nuovamente un ottimo regista capace di scegliere inquadrature e animazioni che mettono in risalto gli aspetti più importanti del titolo. Inoltre è sorprendente vedere come il gioco giri fluido e quanto veloci siano i caricamenti.
Le scelte musicali di DEATH STRANDING 2 sono tutte davvero azzeccatissime, con una colonna sonora che vede la presenza di alcuni importantissimi artisti della scena alternativa e indipendente. Personalmente però ho riscontrato un piccolo problema. Per sottolineare l’importanza di alcuni momenti del gioco infatti partirà spesso una canzone specifica quando raggiungeremo determinati obiettivi, ma purtroppo il brano si interromperà bruscamente se decideremo di effettuare una deviazione o se raggiungeremo l’obiettivo troppo velocemente. Nonostante la presenza di un doppiaggio italiano molto ben realizzato ammetto di aver giocato gran parte dell’avventura in lingua inglese per non perdere le voci originali degli attori che prestano le loro fattezze ai personaggi del gioco.
Ora però è tempo di parlare forse dell’aspetto meno riuscito di DS2, ed è purtroppo la sua narrazione. Questo secondo capitolo va infatti a ricalcare troppo alcuni degli elementi narrativi già visti nel primo titolo dello studio, andando così a togliere l’elemento sopresa da alcuni momenti della trama principale e rendendo facilmente ipotizzabili alcuni dei plot twist che ci aspettano. Il gioco cerca di affrontare un argomento delicato come il lutto ma, e rimarrò vago per evitare possibili spoiler, il giocatore viene bombardato da una serie di informazioni che se fossero state dosate più lentamente avrebbero reso maggiore l’impatto di questa parte della trama. A far riprendere un comparto narrativo ballerino troviamo la caratterizzazione dei personaggi, specialmente di quelli che fanno il loro debutto in questo secondo capitolo e che sono tutti davvero molto interessanti.
Intraprendi una missione per connettere l’umanità oltre l’UCA. Sam si prepara a un nuovo viaggio per salvare l’umanità dalla sua estinzione. Unisciti a lui mentre attraversa un mondo assediato da creature ultraterrene, ostacoli e un inquietante domanda: è stato giusto connettersi? Passo dopo passo il leggendario creatore Hideo Kojima cambierà il mondo per l’ennesima volta. Le vaste ambientazioni open world di DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH sono ricche di segreti da scoprire. Si tratta di luoghi davvero variegati nella loro natura, e attraversarli non sarà sempre così semplice. Le nostre azioni potranno influenzare il modo in cui gli altri giocatori interagiranno con il mondo di gioco, e vice-versa. Cerca di lasciare un segno del tuo passaggio.
Acquista DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH su Amazon seguendo questo link e supporta Akiba Gamers!
A chi consigliamo DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH?
Se siete tra i tanti amanti del primo capitolo, non potete certo lasciarvi sfuggire DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH. Il nuovo titolo di Kojima va a migliorare praticamente tutti gli elementi di gameplay visti in precedenza, andando a introdurre nuove meccaniche che rendono il gioco ancora più interessante. Certo, non mancano i problemi al comparto narrativo, ma vale comunque la pena giocarlo.
- Personaggi ben strutturati e con un ottima caratterizzazione
- Tecnicamente è spettacolare, con un comparto grafico e sonoro di altissimo livello
- Gameplay divertente e ricchissimo di libertà di scelta per il giocatore…
- …Ma la trama principale è troppo simile a quella del primo
- Alcuni colpi di scena sono facilmente prevedibili e poco d’impatto
- Fattore horror completamente assente per via della presenza di troppe armi
DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH
Un sequel che sa più di upgrade
Nonostante le tantissime migliorie apportate al gameplay, ammetto che dopo aver concluso DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH sono rimasto un po’ interdetto nel vedere come KOJIMA PRODUCTIONS abbia optato per un comparto narrativo che va a ricalcare troppo pesantemente quello del primo capitolo, andando a diminuire drasticamente quel fattore di sorpresa e novità che ci si aspetterebbe da un seguito. Fortunatamente la caratterizzazione dei nuovi personaggi è riuscita davvero bene e fa risollevare un comparto narrativo che altrimenti sarebbe fin troppo scontato per gli standard a cui ci ha abituati Hideo Kojima. Il gioco di per se è molto più immediato e divertente rispetto al primo capitolo, con una notevole libertà di azione offerta al giocatore grazie a tantissime possibilità di esplorazione e combattimento. Ho particolarmente apprezzato il ritorno del sistema di gioco online asincrono che ci permette di aiutare ed essere aiutati da giocatori da tutto il mondo, plasmando assieme il mondo in modo dinamico. In definitiva DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH risulta quasi più un upgrade dell’originale rispetto a un vero e proprio seguito, un’esperienza di gioco che segue un po’ troppo per filo e per segno le orme del suo predecessore cadendo nel baratro della ripetitività.
Resta aggiornato: iscriviti al canale Telegram














