Il Gioco del Mese – Ghostwire: Tokyo

Ghostwire: Tokyo, nuova IP sviluppata dallo studio Tango Gameworks di Shinji Mikami, si aggiudica il titolo di Gioco del Mese di marzo 2022

Il Gioco del Mese – Ghostwire: Tokyo

I primi mesi di questo 2022 ci hanno già regalato un sacco di soddisfazioni in ambito videoludico, grazie all’arrivo di titoli come gli attesissimi Leggende Pokémon: Arceus e ELDEN RING. Fortunatamente il mese di marzo non è da meno, e questa volta è stata davvero dura decidere quale titolo eleggere Gioco del Mese. In questi ultimi trentuno giorni abbiamo assistito all’arrivo del nostalgico TRIANGLE STRATEGY, del tanto bello quanto problematico Gran Turismo 7, dell’inaspettatamente piacevole STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN e del tenerissimo Kirby e la terra perduta. Ma nonostante questi quattro giochi siano riusciti tutti a colpirci per motivi differenti, a guadagnarsi il titolo di Gioco del Mese di marzo 2022 è Ghostwire: Tokyo. La nuova IP sviluppata dallo studio Tango Gameworks capeggiato da Shinji Mikami ci ha infatti stupito per la sua unicità, donandoci la possibilità di esplorare un Giappone ricco di folklore e di leggende metropolitane comodamente da casa nostra.

Il Gioco del Mese – Ghostwire: Tokyo

Ma facciamo un salto nel passato. Era infatti l’E3 2019 quando Shinji Mikami e Ikumi Nakamura annunciarono lo sviluppo di Ghostwire: Tokyo, un titolo che pur presentando degli elementi di stampo orrorifico vuole distaccarsi dal genere survival horror per cui lo studio è celebre. E le differenze con le opere passate della software house si son notate fin da subito, grazie soprattutto a un passaggio alla visuale in prima persona capace di far immergere maggiormente il giocatore nel corso di questa terrificante avventura tra le strade di Tokyo. Fin dalle prime ore di gioco è chiaro come il sole come lo studio abbia voluto omaggiare la propria patria e il suo ricchissimo folklore, tra storie di yokai e spettrali leggende metropolitane capaci di tenerci incollati allo schermo nonostante i brividi di terrore.

Ci troveremo a visitare una Tokyo totalmente deserta, se non fosse per gli spiriti rimasti ad abitarla e per le spaventose creature pronte ad aggredirci ad ogni angolo della città. Nonostante ciò lo studio è riuscito a creare un’ambientazione che non solo rispecchia fedelmente la sua ispirazione, ma che risulta estremamente affascinante da esplorare. Chi non vorrebbe perdersi tra le luci al neon delle strade di Tokyo in una notte di pioggia? Certo, forse faremo a meno delle orribili creature che vogliono farci a fettine, ma si tratta comunque di un luogo estremamente ricco di fascino e ciò riesce a trasparire anche all’interno del gioco.

Uno degli elementi più interessanti dietro lo sviluppo di Ghostwire: Tokyo e che è stato capace di incuriosirci fin dalle prime fasi di sviluppo sono le ispirazioni usate per la creazione del gioco. Lo studio ha infatti annoverato tra i propri spunti creativi non solo l’arte tradizionale nipponica, tra gli splendidi dipinti Ukiyo-e e la teatralità delle composizioni Noh, ma anche alcune figure chiave della letteratura e del fumetto giapponese. Tango Gameworks ha infatti preso ispirazione niente meno che dal romanzo BRAIN VALLEY di Hideaki Sena, che gli amanti dei videogiochi forse conosceranno per essere l’autore della novel Parasite Eve che ha creato le fondamenta per l’omonimo titolo Squaresoft, e da due manga dello studio CLAMP: Tokyo Babylon e l’ancora inconcluso X.

Tutti questi elementi combinati assieme sono riusciti a creare un titolo che risulta una lettera d’amore non solo per Tokyo, ma per l’intero Giappone e la sua millenaria cultura. Nonostante i difetti infatti Ghostwire: Tokyo possiede qualcosa che purtroppo a volte non vediamo nell’industria videoludica, un amore incondizionato ricolmo di rispetto per le ispirazioni che hanno permesso la sua creazione. Questi sono i motivi che ci hanno spinti ad incoronare Ghostwire: Tokyo il Gioco del Mese di marzo 2022, e non vediamo l’ora di parlarvi più approfonditamente del titolo all’interno della nostra recensione.

Il Gioco del Mese – Ghostwire: Tokyo

Tokyo è funestata da forze letali non appartenenti a questo mondo, dovute a un pericoloso occultista che in un istante ha fatto scomparire la popolazione intera. Alleati con una potente entità spettrale nella sua missione vendicativa e padroneggia un poderoso arsenale di abilità per svelare la verità dietro le sparizioni, mentre affronti l’ignoto in Ghostwire: Tokyo. Tango Gameworks ha creato una versione meravigliosa e sovrannaturale della Tokyo moderna. Immergiti in una città dall’atmosfera funesta e dai mille pericoli e svela nuovi misteri ad ogni angolo. Padroneggia una combinazione di poteri elementali e abilità spettrali potenziabili per affrontare le minacce sovrannaturali che infestano la città. Scopri i luoghi più caratteristici, rimasti sospesi nel tempo quando la popolazione della città è sparita, come l’incrocio di Shibuya e la Tokyo Tower, e recati nel surreale oltretomba per salvare la tua famiglia. Grazie alle tue abilità eteree puoi elevarti fino alla cima dei grattacieli di Tokyo, sorvolare le strade in cerca di nuove missioni e perfino piombare sui nemici dall’alto

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Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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