METROID DREAD – Recensione

La cacciatrice di taglie interagalattica Samus Aran debutta su Nintendo Switch con METROID DREAD, nuovo titolo sviluppato da MercurySteam

METROID DREAD - Recensione

Gioco del mese - METROID DREADÈ finalmente disponibile in tutto il mondo METROID DREAD, nuova iterazione bidimensionale del franchise Nintendo sviluppato in collaborazione con MercurySteam. Il titolo è un seguito diretto di Metroid Fusion, rilasciato per la prima volta nel 2002 su GameBoy Advance, che dopo diciannove anni di attesa ci permetterà di scoprire qualche nuovo dettaglio sul passato della cacciatrice di taglie intergalattica Samus Aran. Il sistema di gioco strizza l’occhio ai vecchi capitoli della saga, andando ad unire la tradizione del franchise ad alcune importanti migliorie che rendono il titolo più fluido e frenetico.

Ma restare così ancorati al passato per il debutto di Samus su Nintendo Switch sarà una scelta vincente? Scopritelo all’interno della nostra recensione di METROID DREAD!

La cacciatrice di taglie intergalattica Samus Aran

Un nuovo pericolo minaccia l’equilibrio della galassia. Dopo aver ricevuto una misteriosa trasmissione dal pianeta ZDR, la Federazione Galattica ha deciso di inviare un gruppo di otto Esploratori Mobili Multiforme Interplanetari a investigare. Non appena arrivati sul pianeta però, le comunicazioni con gli E.M.M.I. si sono bruscamente interrotte, ed è impossibile recuperare le tracce del gruppo di robot. La Federazione Galattica deciderà così di rivolgersi a Samus Aran: la cacciatrice di taglie intergalattica è infatti l’unico essere vivente in grado di affrontare la minaccia avvistata su ZDR. Pare infatti che il pianeta sia infestato dal pericolosissimo Parassita X, capace di replicare le sembianze di tutto ciò con cui viene in contatto. Inizia così una nuova avventura per Samus, che si troverà ad affrontare alcuni fantasmi del passato mentre cerca una risposta sulla scomparsa degli E.M.M.I. e sul ritorno del Parassita X.

METROID DREAD - Recensione

  • Titolo: METROID DREAD
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Azione, Avventura
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Nintendo
  • Sviluppatore: MercurySteam
  • Lingua: Italiano (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 8 ottobre 2021
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: seguito diretto di Metroid Fusion, rilasciato nel 2002 su Game Boy Advance

Abbiamo recensito METROID DREAD con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Nintendo.

Domo Arigato, Mr. Roboto

Dal punto di vista del gameplay, METROID DREAD è capace di rivisitare in chiave moderna le origini dei metroidvania, permettendo ai giocatori non solo di riscoprire le caratteristiche che hanno reso importante il genere ma anche di trovare al suo interno delle interessanti innovazioni capaci di renderlo più attuale. Il sistema di gioco resta infatti ancorato, in senso positivo, nella sua classicità fatta di esplorazione di ambienti ricchi di segreti, che potremo scoprire solamente progredendo con l’avventura e ottenendo nuove abilità per Samus. La cacciatrice di taglie intergalattica infatti partirà come sempre senza alcun potere, e starà a noi doverli recuperare dalle grinfie dei tantissimi nemici presenti all’interno del gioco. Ad innovare questa classicità ci penseranno gli implacabili E.M.M.I., che daranno del filo da torcere anche ai giocatori più esperti.

Samus ottiene un potenziamento per proseguire con la sua avventura

Gli otto robot infatti hanno preso il controllo di altrettante aree del pianeta ZDR, pattugliandole grazie all’aiuto di scanner e di droni da ricognizione capaci di individuare i movimenti di Samus. Se uno dei robot riuscirà ad afferrare la protagonista avremo una brevissima finestra di tempo per riuscire a stordirli, altrimenti la cattura si trasformerà in una morte certa. L’introduzione degli E.M.M.I. è capace di inserire un aspetto quasi strategico all’interno del titolo. Non avendo quasi alcun modo di contrastare i loro pattugliamenti il giocatore dovrà prestare estrema attenzione al percorso intrapreso, pur non avendo molto tempo per pensare in quanto dovrà stare attento alla posizione dei robot e ai loro agguati.

Per quanto ciò risulti estremamente interessante nelle fasi iniziali del gioco, la presenza degli E.M.M.I. diventerà un vago ricordo proseguendo con l’avventura. Una volta sconfitto uno dei robot, questo scomparirà per sempre andando così a liberare l’area da lui pattugliata. Se da una parte ciò consentirà al giocatore un’esplorazione più tranquilla e meno afflitta dall’ansia di essere catturati, dall’altra andrà a togliere quel senso di innovazione del titolo rendendolo più in linea con i vecchi capitoli del franchise. Sarebbe stato interessante vedere quale sarebbe stato il loro ruolo nelle fasi finali di gioco, magari creando degli ostacoli maggiori durante la fuga finale di Samus.

Verso l’infinito e oltre

Come anticipato poco fa, uno degli elementi cardine di METROID DREAD sarà l’esplorazione, ma all’inizio del gioco non tutte le aree saranno disponibili. Come da tradizione per il franchise infatti, dovremo aver ottenuto specifiche armi o abilità per poter proseguire in certe aree, dando dunque un senso di quasi linearità alle fasi iniziali di gioco. Ad esempio Samus non potrà proseguire nelle aree troppo calde o troppo fredde fino a quando non miglioreremo la sua tuta, o non potrà aprire determinate porte se prima non otterremo i potenziamenti del suo braccio cannone.

Un nuovo pericolo attende Samus in METROID DREAD

I giocatori si troveranno così a dover ripercorrere i propri passi una volta ottenuto un nuovo potenziamento, in modo da poter sbloccare passaggi il cui accesso era precedentemente bloccato e proseguire con l’avventura. Il pianeta ZDR inoltre sarà ricco di aree segrete all’interno delle quali potremo ottenere dei potenziamenti per la salute della protagonista o ad esempio aumentare il numero di missili e bombe a nostra disposizione.

Le migliorie ottenute si rifletteranno anche nelle doti di combattimento della protagonista, che all’inizio dell’avventura potrà contare su davvero poche abilità per contrastare le aggressive creature che infestano il pianeta. All’interno di questo nuovo capitolo farà ritorno il sistema di contrattacchi fisici introdotto per la prima volta in Metroid: Samus Returns, che oltre ad essere utilissimo contro i nemici normali sarà anche l’unico modo di bloccare gli E.M.M.I. se riusciranno ad afferrarci. Il contrattacco sarà fondamentale anche durante le battaglie coi boss, dato che ci permetterà di stordirli per qualche secondo dandoci la possibilità di colpirli con tutto il nostro arsenale.

Cosmonauts

Anche dal punto di vista tecnico METROID DREAD non delude le aspettative, riuscendo così a mettere di nuovo sotto i riflettori una delle IP forse meno sfruttate dalla software house. Il comparto grafico del titolo è di ottima fattura, grazie soprattutto alle gigantesche quanto claustrofobiche ambientazioni che potremo visitare durante l’esplorazione del pianeta ZDR. Ottimo anche il design delle creature che dovremo affrontare, e in particolar modo dei giganteschi boss che tenteranno di metterci i bastoni tra le ruote. Nonostante il titolo non sfrutti pienamente le capacità della console, con una risoluzione fissa a 720p anche quando collegata alla TV, il frame rate stabile a 60fps rende il gioco estremamente fluido e frenetico.

Gli E.M.M.I. non daranno tregua alla protagonista

Il comparto sonoro non è certo da meno, grazie soprattutto alla direzione dello storico compositore del franchise Kenji Yamamoto in collaborazione con Soshi Abe e Sayako Doi. Nonostante le linee di dialogo parlate siano davvero poche all’interno del titolo, la localizzazione in italiano sarà la vera ciliegina sulla torta dell’esperienza auditiva del gioco e permetterà a tutti quei giocatori poco avvezzi alle lingue straniere di non aver alcun problema con il nuovo capitolo di Metroid.

Una delle problematiche tecniche del titolo sta nella sua narrazione, e in particolar modo nella poca contestualizzazione della trama per i nuovi giocatori. Nonostante all’inizio dell’avventura avremo un breve riepilogo di Metroid Fusion, titolo di cui METROID DREAD è un seguito diretto, son passati quasi vent’anni dal suo lancio e forse sarebbe servito un maggiore approfondimento per far sì che anche le nuove generazioni potessero comprenderne a pieno la trama. Questo si riflette anche nella storia personale di Samus, per via di una distanza abissale tra il rilascio dei diversi titoli del franchise c’è il rischio che molti giocatori non conoscano le origini della cacciatrice di taglie intergalattica, andando così a perdere quel senso di stupore dei plot twist scelti per questo capitolo.

Su un remoto pianeta alieno ti attende una minaccia meccanica che spingerà al limite persino la più grande cacciatrice di taglie della galassia. Unisciti a Samus Aran nella sua avventura in 2D più letale di sempre in METROID DREAD per Nintendo Switch. Per completare la sua missione, Samus dovrà attraversare le viscere del pianeta. Lungo la strada incontrerà ambienti unici, pericoli sempre in agguato e misteriosi segreti. Usa abilità nuove e classiche per superare questi labirinti, consulta la mappa per orientarti e affidati a un letale arsenale di armi per eliminare i nemici che si frappongono fra te e il tuo obiettivo. Lasciare il pianeta non sarà facile: dovrai tornare sui tuoi passi per esplorare aree in precedenza inaccessibili e vedertela con i tanti imponenti mostri che lo abitano. Senza dimenticare che gli E.M.M.I. scomparsi si riveleranno molto più pericolosi del previsto…

Acquista METROID DREAD per Nintendo Switch seguendo questo link al prezzo speciale di 53,50 € (anziché 59,99 €). Il titolo è già disponibile per l’acquisto. Sostieni Akiba Gamers acquistando il gioco su Amazon attraverso questo box!

A chi consigliamo METROID DREAD?

Se siete amanti dei metroidvania o, più genericamente, dei titoli action sicuramente non potete lasciarvi scappare METROID DREAD. Il nuovo titolo di Nintendo e MercurySteam è infatti capace di regalarci un’avventura entusiasmante e ricca d’azione, capace di tenerci incollati allo schermo alla ricerca di tutti i segreti che si nascondono nel pianeta ZDR. La nuova avventura di Samus inoltre farà felici tutti gli amanti del genere sci-fi, grazie ad una trama e a delle ambientazioni degne della migliore avventura intergalattica.

Samus Aran torna in una nuova avventura con METROID DREAD

  • Classico, ma con un pizzico di innovazione
  • Il comparto tecnico è curato in modo impeccabile
  • Trama interessante che si collega col passato del franchise…

  • …Ma che avrebbe bisogno di alcuni approfondimenti
  • Gli E.M.M.I. potevano essere sfruttati meglio
  • L’esplorazione può risultare confusionaria per i neofiti
METROID DREAD
4.3

Uno spettacolare esordio su Nintendo Switch

Era davvero tanto tempo che attendevo un nuovo capitolo di Metroid, e fortunatamente l’attesa è stata ripagata nel modo migliore. Il lavoro svolto da MercurySteam e Nintendo per il debutto della cacciatrice di taglie intergalattica Samus Aran su Switch è infatti davvero strabiliante e la scelta delle software house di puntare sulla classicità è senza dubbio vincente. Il sistema di gioco è infatti un’ottima reintroduzione al concetto di Metroidvania classico, reso ancora più interessante grazie all’introduzione di nuovi elementi, come i pericolosissimi E.M.M.I. dai quali non potremo far altro che scappare. Certo, alcune scelte potevano essere sfruttate in modo migliore, ma ciononostante il gameplay risulta sempre divertente e mai stancante. L’unica pecca del titolo è una trama forse fin troppo abbozzata, soprattutto per via dei suoi collegamenti con il passato del franchise che vengono appena accennati. Non si tratta di una scelta molto amichevole nei confronti di chi si affaccia alla saga per la prima volta, che si potrebbe ritrovare a farsi delle domande sul finale e in particolare sul passato di Samus. In definitiva però METROID DREAD è un titolo più che valido, capace di unire un comparto tecnico di ottima fattura ad un gameplay frenetico e ricco d’azione. E anche se siamo tutti in attesa di Metroid Prime 4, questo capitolo non fa altro che ricordarci come la saga funzioni magnificamente ancora oggi anche in due dimensioni.

Supporta Akiba Gamers

Ti piace Akiba Gamers e vorresti vederlo crescere? È possibile anche grazie al tuo supporto. Puoi condividere i nostri articoli sui social network tramite gli appositi link che trovi sul sito, fare del passaparola fra i tuoi amici, oppure effettuare una donazione tramite PayPal.

Effettua una donazione
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà reso pubblico.I campi obbligatori sono contrassegnati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.