Tantissime nuove informazioni su Monster Hunter Generations

Monster Hunter Generations

Grazie a un lungo post di Marco Bombasi, localization director per Monster Hunter Generations, sul blog di CAPCOM,  veniamo a conoscenza di tantissime nuove informazioni riguardo alla localizzazione occidentale del titolo, a poche settimane dalla sua release. In particolare, sono molto interessanti le spiegazioni sul perché il team abbia scelto un nome piuttosto che un altro. Vi auguriamo una buona lettura, ricordandovi che l’uscita occidentale di Monster Hunter Generations è fissata per il prossimo 15 luglio, esclusivamente per Nintendo 3DS.

Bherna Village

La nuova hub di partenza di Monster Hunter Generations sarà il paesino montano di Bherna, chiaramente ispirato a località svizzere e tirolesi. Il nome nasce dalla versione rōmaji del nome giapponese, ossia ベルナ [Be-ru-na]. La trascrizione non poteva che rimandare, anche a causa dell’aspetto del villaggio, alla città svizzera Berna: così è stato scelto di aggiungere una H muta dopo la B, mantenendo la stessa pronuncia ma distinguendo il villaggio dalla località reale.

La Wycademy

Durante la permanenza a Bherna, sentirete spesso parlare di una certa Wycademy. Non è stato svelato molto riguardo a ciò (sarà compito degli NPC istruirvi a riguardo!), ma sappiamo che la Wycademy sarà un’organizzazione che effettua spedizioni per studiare il comportamento dei mostri nel loro habitat naturale. Il nome Wycademy nasce dalla scelta di identificare col prefisso Wy- quelle strutture principalmente portate avanti da Wyverniani, come il Wyporium in Monster Hunter 4 Ultimate. La traduzione del nome giapponese, 龍歴院 [ryu-reki-in], sarebbe stata qualcosa come “istituto della storia dei draghi”, nome che sarebbe risultato troppo lungo da inserire nei box di dialogo e poco intuitivo.

L’Hunter Hub

Un’altra location visitabile sarà l’Hunter Hub. Questo nome potrà suonare poco familiare anche ai veterani della serie, ma ciò non sarà altro che la Gathering Hall degli scorsi titoli. CAPCOM ci tiene a sottolineare che non è loro intenzione stravolgere ciò che fino ad ora ha funzionato alla perfezione nella serie, ma che vedremo coi nostri occhi il motivo di questo cambiamento. All’inizio si pensava di denominare il luogo “Gathering Camp”, ma avrebbe confuso i giocatori già abituati ad un altro “campo”, ossia il base camp delle quest. Volendo rendere il nome il più corto possibile, “hub” sembrava la scelta più logica, accompagnandolo con il termine “Hunter” per creare un’assonanza più piacevole.

Hunting Style

Una delle maggiori novità inserite nel gameplay di Monster Hunter Generation sono gli Hunting Styles: Guild, Aerial, Striker e Adept, di cui abbiamo parlato anche nella nostra anteprima dedicata alla demo del titolo (in italiano resi come Stile Gilda, Stile Aereo, Stile Offensivo e Stile Ombra). La localizzazione di Guild, Aerial e Striker sono state piuttosto semplici, essendo la semplice traslitterazione dalla versione romaji del nome giapponese: ギルド  [Gi-ru-do], エリアル [E-ri-a-ru], ストライカー [Su-to-ra-i-kaa]. L’Adept Style, chiamato ブシドー [Bu-shi-doo], si basava sul nome del codice morale dei samurai. Alcuni principi di questo codice erano coraggio, autocontrollo, maestria nelle arti marziali: un nome perfetto per questo stile rapido e contraddistinto da colpi letali. Inizialmente si pensava di tradurre il tutto con “Shadow Style”, ma si pensò che ricordasse troppo i ninja: fu così che si arrivò ad “Adept”, un nome che sarebbe stato familiare anche a chi non fosse esperto della cultura giapponese (curioso notare che, in italiano, si sia invece optato senza problemi per il termine Ombra).

Gammoth

Il Gammoth è un mostro colossale che sarà possibile incontrare nelle località fredde, come l’Arctic Ridge la Frozen Seaway. Sembra il più innocuo tra i nuovi mostri simbolo, ma non lasciatevi ingannare – può facilmente ridurvi in poltiglia, nel caso lo disturbiate. Può proteggersi ricoprendo le sue enormi zampe con uno strato difensivo di neve, risucchiare l’aria dalle narici per spostarvi a portata dei suoi attacchi e spazzarvi via con la sua possente proboscide. A proposito… lo sapevate che ha delle zanne anche sulla proboscide? Beh, ora siete avvisati. Inoltre, potrà affliggere il fastidiosissimo status Snowman. Tradurne il nome è stato semplice: si è mantenuta la base originale ガムート [ga-muu-to] derivata dal nome di una divinità indiana, Ganesha, e dal termine “mammut”.

Malfestio

Il Malfestio non è uno dei mostri simbolo di Generations, ma è ugualmente una creatura temibile. Può infliggere gli status Sleep e Confusion, lasciandovi totalmente vulnerabili ai suoi feroci attacchi; chiunque si lasci ingannare dal suo aspetto tranquillo rischierà di risvegliarsi al campo base, chiedendosi se ciò che ha vissuto fosse la realtà o solo un brutto sogno. Il nome giapponese del Malfestio, ホロロホルル [Ho-ro-ro-ho-ru-ru] (vi sfidiamo a dirlo tante volte di fila), deriva dall’onomatopea giapponese del verso del gufo, dalla parola “cloroformio” e dai Koropokkuru — una razza del folklore Ainu. Per la localizzazione bisognava basarsi su altre caratteristiche della creatura: furono proposti Sonotus, Strikkua e Notrios, basandosi sempre su parole che avessero a che fare col sonno o la stregoneria. Alla fine è stato deciso di mettere insieme parole come maleficus (parola latina per “malvagio”), “giullare” (jester) e “asio” (una razza di gufo).

Moofah

Infine troveremo i Moofah, piccoli erbivori simi a pecore che sarà possibile trovare al pascolo nella Deserted Island o al villaggio di Bherna (tra cui un cucciolo di Moofah chiamato Moofy) . Il nome non è altro che l’occidentalizzazione del nome giapponese, ムーファ [muu-fa], una fusione di mutton (montone) e fur (pelo), in modo da mantenere il suono “morbido” che ben si sposa con l’aspetto della creatura.

In chiusura, vi lasciamo alla galleria di immagini, riportando che sul post viene scritto che settimana prossima verranno rivelate nuove informazioni, e in particolare si scenderà nei dettagli sulla localizzazione dei Deviant Monsters. Non ci resta che aspettare per leggere nuove, interessanti novità.

Fonte: CAPCOM

 

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Kagura
“I videogiochi non sono roba per te”, le dissero, quindi stese tutti con un Aerial Rave. Attende con ansia l’uscita della patch che implementerà i draghi nella vita reale. Cacciatrice di mostri part-time.
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