RESIDENT EVIL requiem: la nostra ultima prova prima della recensione

Ho potuto giocare altre tre ore in compagnia di RESIDENT EVIL requiem. Cosa mi avrà convinto stavolta? Scopritelo nella nostra anteprima!

RESIDENT EVIL requiem: la nostra ultima prova prima della recensione

Manca ormai poco più di un mese all’arrivo di RESIDENT EVIL requiem. Il nuovo capitolo della saga survival horror CAPCOM è sicuramente uno dei giochi più attesi di questo 2026, e la curiosità nei suoi confronti è aumentata ulteriormente quando la software house ha svelato che Leon S. Kennedy tornerà come co-protagonista assieme a Grace Ashcroft. Lo scorso anno ho avuto il piacere di provarlo in anteprima e parlarvene, ma è stato solo un piccolo scorcio di quello che si prospetta un capitolo davvero maestoso.

Ora, grazie ad un nuovo invito di CAPCOM, ho avuto l’opportunità di provare una porzione più massiccia di questo nuovo capitolo e avere così un riscontro di come sarà giocare nei panni di Grace e Leon. In questo articolo di anteprima voglio svelarvi cosa mi ha colpito, sia in positivo che in negativo, dello stile di gioco scelto per i due protagonisti. Inoltre vi parlerò di alcune caratteristiche del gioco che mi hanno particolarmente incuriosito e che credo saranno il punto di forza di questo nuovo capitolo.

Siete pronti per un nuovo tuffo nell’orrore?

Prima di parlarvi in modo più approfondito di ciò che ho avuto modo di provare è il caso di ricapitolare un po’ cosa ci aspetta da RESIDENT EVIL requiem. Con l’annuncio di Leon come secondo personaggio giocabile la software house ha infatti svelato che, a differenza del passato, in questo capitolo vivremo l’intera trama principale dalla prospettiva di entrambi i protagonisti e non saremo forzati a scegliere se giocare l’avventura di Grace o di Leon. La trama dunque si svolgerà fluidamente passando da un personaggio all’altro, permettendoci così di scoprire tutti i misteri che circondano la narrazione di questo capitolo in un’unica partita.

Un altro importantissimo dettaglio da tenere a mente riguarda le differenze tra Grace e Leon. I due personaggi sono estremamente diversi tra di loro, e ciò si rifletterà anche nel loro modo di giocare. Nonostante sia un agente dell’FBI, è la prima volta che Grace si trova di fronte a questa tipologia di situazioni, ragion per cui le parti a lei dedicate saranno cariche di tensione. Al contrario Leon è ormai esperto nell’affrontare creature mostruose e società dedite al bioterrorismo, quindi le sue parti di gioco saranno più cariche di azione. Queste scelte fanno si che il giocatore si troverà a vivere un ciclo di tensione e sollievo, con Leon che diventerà una vera e propria valvola di sfogo per scaricare tutta l’ansia accumulata giocando con Grace.

Durante questo mio nuovo provato ho avuto il piacere di giocare per circa tre ore alternandomi tra i due protagonisti. Con Grace è stato un po’ come fare un tuffo nel passato, il suo modo di giocare infatti scava profondamente nelle radici del survival horror grazie anche alla presenza di tantissimi puzzle ambientali ed enigmi nascosti. Per via del suo arsenale davvero limitato dovremo spremerci le meningi per capire come sopravvivere, e ciò mi ha fatto apprezzare parecchio la libertà di scelta che la software house è riuscita a implementare. Sarà il giocatore a decidere se cercare di passare inosservato nascondendosi dai nemici e attaccandoli alle spalle, oppure se conservare più munizioni possibili per poi riversarle sugli avversari in modo da essere più tranquilli durante l’esplorazione.

Come già mostrato dagli ultimi trailer, giocare nei panni di Leon avrà un approccio molto diverso. Sono passati tanti anni da quando era una semplice recluta del RPD, ed essendo ora un soldato esperto avrà a disposizione molti più modi per farsi largo tra i nemici. Il mio provato nei panni di Leon si è rivelato frenetico e carico di adrenalina, con un protagonista ormai senza freni nei confronti delle mostruosità che cercheranno di attaccarlo. Non solo avremo la possibilità di sfruttare alcune delle armi utilizzate dai nemici, ma persino nella creazione di oggetti Leon avrà a disposizione delle armi davvero distruttive per abbattere qualsiasi ostacolo. Se ciò vi fa pensare che giocare con lui risulti meno spaventoso non vi preoccupate, dato che ci troveremo di fronte a creature grottesche e raccapriccianti.

Nelle mie tre ore in compagnia di RESIDENT EVIL requiem ci sono stati due elementi che mi hanno particolarmente colpito e di cui sono davvero curioso di approfondire nel gioco completo. Il primo riguarda gli zombie. Per questo nuovo capitolo CAPCOM è riuscita a creare dei nemici davvero inquietanti, e già nella piccola parte che ho provato ho notato una grande varietà tra loro. I nostri avversari sembrano aver mantenuto un barlume di umanità, che li costringe a ripetere alcune delle azioni che erano soliti compiere quando erano in vita. Spesso potremo sfruttare ciò a nostro vantaggio per distrarli e passare così inosservati, ma dovremo anche prestare attenzione a non interrompere o disturbare le loro routine perché rischieremo di farli arrabbiare rendendoli molto più aggressivi.

L’altro dettaglio di cui sono molto curioso è legato alla possibilità che i due protagonisti riescano a influenzare a vicenda il loro cammino. Ho infatti notato che dopo aver eliminato nei panni di Grace i nemici di una determinata zona, quest’area è rimasta totalmente sgombra visitandola con Leon. Al momento non mi è chiaro se si sia trattata di una pura coincidenza o se le azioni di un protagonista andranno a impattare anche sull’altro. Sono curioso di capire anche se sarà presente qualcosa di simile anche per la gestione degli oggetti, e se prendessimo qualcosa nei panni di Grace per poi non poterlo più ottenere con Leon? Sarebbe un ottimo modo per spingerci a riflettere ulteriormente su come spartirci le risorse tra i due protagonisti.

Ammetto che dopo aver provato nuovamente RESIDENT EVIL requiem non ho riscontrato grandi problematiche, anzi il mio hype per il gioco è davvero alle stelle. Nonostante ciò c’è un grosso dubbio che mi attanaglia, e che potrò fugarmi solamente quando avrò modo di giocare questo nuovo capitolo nella sua interezza. CAPCOM sarà davvero riuscita a bilanciare bene le parti di trama dedicate a Grace e quelle dedicate a Leon? L’unica “pecca“, se così vogliamo chiamarla, del mio provato è che nei panni di Leon ho potuto giocare davvero pochissimo, e nonostante apprezzi tantissimo Grace e le sue meccaniche che prendono ispirazione dalle origini del franchise mi chiedo se la presenza dei due protagonisti sia ben distribuita durante l’intero gioco. Sono però molto fiducioso, per ora vi posso garantire che con il nuovo capitolo la software house sia riuscita a rifinire alla perfezione il proprio stile di gioco. Staremo a vedere!


Ringrazio nuovamente CAPCOM per l’invito a provare RESIDENT EVIL requiem in anteprima. Anche voi siete in hype per il nuovo capitolo del franchise? Fatecelo sapere nei commenti!

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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