Yuji Horii, creatore di DRAGON QUEST, riceve il premio alla carriera della GDC

Yuji Horii, creatore di DRAGON QUEST, riceve il premio alla carriera della GDC

Durante la cerimonia dei Game Developers Choice Awards, tenutasi la scorsa notte a San Francisco, il premio “Lifetime Achievement” è stato conferito a Yuji Horii, creatore della celeberrima serie di DRAGON QUEST.

Il premio celebra la carriera e i risultati ottenuti da una figura che “ha lasciato una traccia indelebile nel mondo dello sviluppo e, in assoluto, nella storia del videogioco”.

Riportiamo di seguito le parole di ringraziamento del director giapponese.

“Salve, sono Yuji Horii. Grazie mille per aver deciso di conferirmi il prestigioso premio GDC Lifetime Achievement Award.

Quando ero piccolo amavo leggere manga, e per tutte le medie e superiori ho sognato di diventare mangaka. Durante l’università mi sono unito al club del manga, dove ho lavorato al mio fumetto, aiutati artisti professionisti coi loro lavori, e realizzato articoli e illustrazioni per varie riviste. Anche dopo essermi laureato, ho continuato a lavorare come scrittore freelance, ma poi è successo qualcosa che mi ha cambiato la vita: l’arrivo degli home computer.

Lessi per la prima volta degli home computer in una rivista e rimasi completamente affascinato da questa nuova invenzione. Uscii subito a comprarne uno. Avevo sempre amato la matematica, per cui riuscii a orientarmi subito con il mio nuovo giocattolo. Imparai subito a lavorare con il codice e cominciai a sviluppare i miei giochi, per divertimento. Fu un caso che all’epoca Enix, oggi SQUARE ENIX, avesse indetto un concorso di programmazione. Candidai uno dei miei giochi e vinsi. È così che è cominciata la mia carriera, che va avanti da quaranta anni.

Vinsi il contest con un gioco d’azione che avevo sviluppato per intrattenermi. Tuttavia, preferivo le avventure grafiche ai tempi, per cui decisi di svilupparne una. Si trattava di un gioco in cui, andando avanti, si avanza via via nella storia, con una serie di omicidi che si verificano l’uno dopo l’altro: The Portopia Serial Murder Case. Nel gioco, è in realtà la persona che ti fornisce il prompt “What will you do next?” l’assassino. Questo colpo di scena mi procurò un sacco di ottime recensioni, oltre alla richiesta di sviluppare nuovi giochi.

Una delle migliori qualità dei computer è la loro natura interattiva. Devi solo immagine che cosa farà il giocatore e programmare il sistema in modo che reagisca di conseguenza. Apprezzavo molto questo tipo di narrazione sistematica, così come RPG quali Wizardry e Ultima, dove il gameplay segue il tracciato della storia, per cui decisi di creare la mia versione di RPG: DRAGON QUEST.

Per me DRAGON QUEST era come un manga, con una storia che si sviluppa attraverso brevi scambi di battute. Era come un manga che potevi giocare sul tuo computer! Io e il team siamo al lavoro sul prossimo capitolo, DRAGON QUEST XII, oltre a vari altri titoli. Mi auguro che tutti apprezzeranno questi nuovi giochi come hanno fatto con DRAGON QUEST XI. Condivideremo presto nuove notizie!”

Fonte: SQUARE ENIX via Gematsu

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Dopo anni di relazione con la sua prima fiamma, il cinema, ha finalmente abbracciato il suo amore adulterino per il videogioco, abbandonandosi a un mondo di indie, soulslike e JRPG. Gioca per passione, scrive per necessità.

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