Non guardate l’anime di Senran Kagura ESTIVAL VERSUS

Non guardate l’anime di Senran Kagura ESTIVAL VERSUS

Ricordo ancora il giorno in cui mi approcciai con SENRAN KAGURA per la prima volta. Era più o meno intorno al periodo dell’annuncio di SENRAN KAGURA Burst per l’occidente, tra una news e l’altra in redazione abbiamo iniziato a discutere sul gioco e i pareri positivi di Kurama sulla copia inviataci per la recensione stavano invogliando un po’ tutti a metterci sopra le mani. Sebbene avessimo già visto come lo SHINOVI VERSUS già disponibile in Giappone fosse notevolmente più accattivante, il Burst è stato il vero apripista della saga in Europa e nei nostri cuori.

Nel mio, specialmente.

Sin dal giorno in cui ho messo le mani sulla preziosa cartuccia per Nintendo 3DS (rigorosamente importata dal Regno Unito, perché la retro-copertina italiana è stata brutalmente mutilata) sono rimasto stregato dalle classiche atmosfere da anime giapponese, da una colonna sonora perfettamente calzante, da combattimenti frenetici e da carismatiche protagoniste. Inutile nasconderlo, anche dall’onnipresente (ma mai fastidioso, per quanto mi riguarda) fanservice che metteva in mostra al massimo un bikini parecchio succinto.

Da quel momento la situazione è precipitata. Sono caduto con tutte le scarpe in una di quelle spiacevoli situazioni definibili come fanatismo estremo, di quelle in cui ci si iscrive a tutte le pagine social relative al brand in questione e si cerca di accaparrarsi quanto più merchandise possibile. Non mi sono bastati gli innumerevoli gadget che mi sono portato a casa dal mio viaggio in Giappone, tra poster dal dubbio gusto a carte da gioco, statue e portachiavi dotati di morbide prominenze: SENRAN KAGURA Burst non mi bastava, avevo bisogno di approfondire ogni mia conoscenza. Così è stata la volta della serie animata, di SHINOVI VERSUS, dell’ottimo Bon Appétit! e dell’edizione giapponese di SENRAN KAGURA 2: Shinku, ma se vogliamo dirla tutta, i salti di gioia li ho fatti (e li abbiamo fatti tutti, in redazione) con l’annuncio di Senran Kagura ESTIVAL VERSUS, primo episodio della saga ad approdare su PlayStation 4 oltre che sulla già collaudata PS Vita.

Con le sue atmosfere estive, le shinobi ormai divenute quasi trenta, e l’accattivante grafica next-gen, ESTIVAL VERSUS ha creato in me altissime aspettative, alimentate ancor di più dall’annuncio di una ricca Collector’s Edition che avrebbe incluso, con mio sommo piacere, un codice download per scaricare il nuovo cortometraggio animato collaterale alle vicende del gioco.

Seppur non eccellente, la serie animata di SENRAN KAGURA, giunta di recente anche negli Stati Uniti, ha saputo intrattenermi e offrirmi un diverso punto di vista sulle vicende della prima parte di Burst, approfondendo meglio alcuni lati del carattere delle protagoniste e, chiaramente, deliziandomi con scene di fanservice che non ho mai trovato eccessivamente fastidiose (anzi, a tratti si prendeva decisamente in giro da solo). Per questo motivo speravo nell’annuncio di una seconda stagione televisiva, ma non disdegnavo di certo la scelta di realizzarne invece un OVA, un prodotto destinato esclusivamente al mercato home video.

Premesse a parte, torniamo al titolo di questo mio sfogo personale. Perché non dovreste guardare l’anime di Senran Kagura ESTIVAL VERSUS?

Arrivato il day one, 26 marzo 2015 (che difficilmente scorderei perché combacia con il compleanno di Another Castle) sono iniziati ad affacciarsi in rete anche i primi rip dell’anime in questione, che ho prontamente scaricato e guardato, perché se avessi dovuto aspettare i porci comodi della dogana sarei stato a posto per almeno un paio di settimane.

Di SENRAN KAGURA, personalmente, amo le protagoniste, gli stralci di trama, i combattimenti, ma soprattutto il modo in cui riesce a divertire con un fanservice mai troppo esagerato e che, come già ribadito, sa prendersi in giro da solo, lasciando il giocatore in sospeso, nell’attesa che accada qualcosa che mai potrebbe verificarsi in un prodotto di questo genere.

La caratteristica più celebre della saga è l’estrema fragilità degli abiti indossati dalle shinobi delle varie scuole, che si distruggono durante i combattimenti lasciando scoperti i loro lucidi e allenati corpi di belle fanciulle. Tuttavia, la prima serie animata, nonché tutti i videogiochi, non hanno mai oltrepassato il limite, senza mostrare nudità o risultando eccessivamente volgari (se escludiamo il modo in cui è possibile interagire nella Dressing Room): se in Burst non si andava oltre la biancheria e i costumi da bagno, in SHINOVI VERSUS le vergogne erano coperte da fasci di luce o da divertenti faccine che lasciavano spazio all’immaginazione. Lo stesso accade nelle due versioni di ESTIVAL VERSUS (glitch a parte).

Come e perché Marvelous! ha deciso di rovinare tutto con questo Mizugidarake no Zen’yasai? Non proseguite con la lettura se non volete che vi rovini la sorpresa (bella o brutta, starà a voi stabilirlo).

Questo OVA è chiaramente un blando pretesto per far spogliare completamente le belle protagoniste. Non mi aspettavo di vederle così tanto nude in azione e per motivi così stupidi (morra cinese… con le tette?). Per la prima volta in assoluto Asuka, Homura, Yumi e compagne vengono mostrate senza veli, denudandosi senza vergogna alcuna per motivi alquanto privi di senso rispetto a quanto narrato nelle vicende dei videogiochi (Bon Appétit! compreso). Non disdegno certamente il genere erotico, sarei un ipocrita a farlo, ma scoprire ufficialmente cosa si cela sotto le onnipresenti censure di SENRAN KAGURA era qualcosa che non avrei mai voluto fare, paragonabile al veder morire il mio personaggio prediletto, piangere in seguito alla cancellazione della mia serie preferita dal palinsesto o assistere alla trasformazione di Sailor Moon con i corpi nudi delle guerriere al posto delle emblematiche silhouette. Almeno, non in maniera così priva di senso.

Questo anime ha in qualche modo rovinato quello che secondo me SENRAN KAGURA è stato fino a questo momento: umorismo in stile tipicamente giapponese legato a un sottile velo di erotismo volutamente ridicolo e mai troppo esplicito. Ho riso a crepapelle alla trasformazione di Mirai in DEEP CRIMSON (con lei che si dà il rotolo in faccia), come ho riso vedendo quella di Hibari in ESTIVAL VERSUS (con lo stesso rotolo che le spunta… dal sedere?) ma l’intero OVA in oggetto mi ha solamente fatto cadere le braccia già dai primi minuti che sono seguiti allo splendido combattimento iniziale. Da amico, ma soprattutto da fan di SENRAN KAGURA, vi sconsiglio di guardarlo, a meno che non siete apertamente alla ricerca di fapping material sui vostri personaggi preferiti. Che senso ha mostrare nudità del genere in un cortometraggio animato pur continuando a censurare i videogiochi, ovvero l’opera originale? Avrei di gran lunga preferito che anche questo anime presentasse le medesime, divertenti, censure che hanno caratterizzato i giochi fino a questo momento, senza ridursi alla stregua di una mera doujinshi realizzata senza alcuna ufficialità, nata solamente con il pretesto di mostrare i capezzoli delle protagoniste.

E voi, cosa ne pensate? Siete rimasti soddisfatti da questo anime o avreste preferito che fosse stato realizzato in maniera diversa?

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Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.
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