Mobile Suit Gundam: Side Stories – Recensione

Mobile Suit Gundam: Side Stories celebra i 35 anni della saga di Gundam proponendo una raccolta di spin-off che include l'inedito capitolo MISSING LINK.

mobile suit gundam side stories recensione cover

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-boxartSono passati settantanove anni da quando l’eccessiva sovrappopolazione del pianeta Terra ha spinto l’umanità verso la migrazione su gigantesche colonie che orbitano nel sistema solare. Le genti nate e cresciute nello spazio hanno finito per sentirsi sempre meno legate al loro pianeta di origine. È per questo motivo che il gruppo di colonie Side 3, ribattezzatosi Principato di Zeon, ha dichiarato la propria indipendenza dalla Federazione Terrestre, scatenando quella che sui libri di storia è nota come la Guerra di Un Anno. Lo spazio aperto e la Terra sono diventati teatro di incessanti battaglie che hanno assistito a ingenti perdite da entrambi le parti. Tuttavia, oltre alle vicende che hanno influito in maniera decisiva sulle sorti del conflitto, molti altri soldati hanno combattuto e molti hanno perso la propria vita nel tentativo di cambiarne le sorti.

Mobile Suit Gundam: Side Stories è il titolo del più recente videogioco basato sul franchise di Kidou Senshi Gundam uscito in Giappone su PlayStation 3. Nato per celebrare i trentacinque anni dalla nascita della saga, è stato inizialmente annunciato con il titolo di MISSING LINK, ma poco dopo l’annuncio è stato rivelato che il gioco avrebbe compreso anche i sei precedenti capitoli con la denominazione Side Story. In Gundam: Side Stories troveremo quindi sette campagne che narrano vicende secondarie alla Guerra di Un Anno (e non solo) per altrettanti gruppi di protagonisti, sia dal lato della Federazione Terrestre, sia da quello del Principato di Zeon.

Ringraziamo Play-Asia.com per averci permesso di recensire questo titolo. In collaborazione con Gundam Core.

  • Titolo: Mobile Suit Gundam: Side Stories
  • Piattaforma: PlayStation 3
  • Genere: Azione, sparatutto in terza persona
  • Giocatori: 1
  • Software house: BANDAI NAMCO Games
  • Sviluppatore: B.B.STUDIO
  • Lingua: Giapponese (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 29 maggio 2014
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • Reperibilità: comune (importazione giapponese)
  • DLC: unità aggiuntive come l’RX-0 Unicorn Gundam
  • Note: disponibile una Limited Edition contenente colonna sonora, artbook e un kit in edizione limitata dell’1/144 HGUC Pale Rider Metallic Coating Ver.

Il menu principale di Mobile Suit Gundam: Side Stories ci presenterà le più classiche delle opzioni: oltre alla modalità Storia che inizialmente presenterà solo le prime due campagne relative a MISSING LINK e, successivamente, anche quelle delle altre Side Story, potremo smanettare nelle impostazioni di gioco (ammesso che riusciate a comprenderne la lingua), affrontare il tutorial per padroneggiare i comandi del nostro Mobile Suit, oppure acquistare nuove unità da utilizzare nelle ben nutrite missioni disponibili nella sezione VR Mission, spendendo la valuta virtuale che otterremo al termine di ciascuna battaglia.

L’anello mancante

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-07Durante la Guerra di Un Anno, nel tentativo di rimpiazzare le considerevoli perdite dei piloti di Mobile Suit tra le fila della Federazione, fu formato un battaglione di disciplina chiamato Slave Wraiths. Guidato da Travis Kirkland, il gruppo seguirà gli ordini dell’imperscrutabile Grave, e verrà impiegato in missioni scomode come l’assassinio degli ufficiali federali che si oppongono all’operato di Revil. Dall’altra parte troveremo i Marchosias, un reggimento formato da giovani promesse di Zeon, guidate dal veterano Doug Schneid. I due gruppi si ritroveranno faccia a faccia in diversi frangenti, ma finiranno per unire le forze allo scopo di sopravvivere agli attacchi del minaccioso Pale Rider e smascherare le vere intenzioni di Grave, che li ha manovrati nell’ombra con misteriosi intenti.

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-09Avviando la storia di MISSING LINK saremo messi di fronte alla nostra prima scelta: potremo decidere se imbracciare le armi scendendo sul campo di battaglia dalla parte della Federazione Terrestre con il team Slave Wraith oppure sostenere la causa del Principato di Zeon e combattere al fianco dello squadrone Marchosias. Dopo l’introduzione e il primo briefing verremo lanciati sul campo di battaglia a bordo del nostro primo Mobile Suit, un GM Ground Type per i primi o un classico Zaku II per gli spazionoidi. Nonostante il titolo sia completamente in giapponese, i comandi di gioco risulteranno intuitivi e abbastanza familiari per chi ha già avuto a che fare con giochi di Gundam del medesimo stampo, come lo storico Federation VS Zeon per PS2, uno dei pochi approdato in Europa, e la serie di Gundam Battle che ha spopolato in Giappone su PSP.

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-07A bordo del nostro Mobile Suit potremo agganciare uno alla volta i nemici e decidere di colpirli a distanza tramite una delle due armi da fuoco in dotazione al nostro MS, oppure avvicinarci sfruttando i thruster e colpirlo con un più immediato colpo di Beam Saber o Heat Hawk, risparmiando preziose munizioni. Sconfiggere Rookie e Veteran, gli avversari più comuni, non si rivelerà particolarmente difficile, ma quelli indicati come Ace o Newtype ci daranno filo da torcere anche se ci troveremo a bordo di un famigerato Gundam. In questo caso, se la nostra macchina dovesse trovarsi in situazioni di pericolo, potremo sfruttare la croce direzionale del pad per richiedere il soccorso dei nostri compagni oppure per prendere il controllo immediato di un’altra delle tre unità che formano il nostro plotone.

"This is no Zaku, boy! NO ZAKU!"

“This is no Zaku, boy! NO ZAKU!”

Come da tradizione per ogni gioco di Gundam che si rispetti, anche MISSING LINK ci darà l’opportunità di sperimentare battaglie sulla terraferma e nello spazio aperto. Se nel primo caso dovremo fare i conti con la forza di gravità e con la conformazione del terreno, lo spazio offrirà uno stile quasi completamente diverso di gameplay, che ci consentirà di sfruttare il movimento libero sull’asse verticale e di ingaggiare scontri a fuoco con le enormi corazzate nemiche.

La storia verrà narrata attraverso filmati realizzati con il motore grafico del gioco, oppure di sequenze dove vedremo i nostri mecha camminare tranquillamente accompagnati da dialoghi fra i vari piloti, che tuttavia non ci verranno mai mostrati in volto; tra una missione e l’altra potremo assistere a dei brevi briefing, totalmente in giapponese, praticamente gli unici frangenti che ci mostreranno durante la storia il viso dei personaggi umani che ne prendono parte.

Sette anime

"Te lo ripeto, fratello. Secondo me ci siamo persi."

“Te lo ripeto, fratello. Secondo me ci siamo persi.”

Come già ribadito, la particolarità di Mobile Suit Gundam: Side Stories risiede nel fatto che, celebrando i trentacinque anni del franchise di Gundam, raccoglie, oltre al già citato MISSING LINK, altri sei capitoli che hanno plasmato la storia videoludica della saga d’animazione giapponese, che vi illustrerò brevemente di seguito.

  • The Blue Destiny ― Originariamente uscito su SEGA Saturn. La storia ruota attorno alle vicende di Yuu Kajima, pilota addetto al collaudo dei Mobile Suit prima che gli stessi entrino in produzione. Uno sfortunato giorno, verrà attaccato assieme ai suoi compagni da un misterioso MS blu che si rivelerà essere un prototipo di Gundam federale, di cui lui stesso in futuro ne diventerà il pilota. Lottando contro gli assi zeoniani di Nimbus Schterzen, Kajima dovrà scoprire cosa cela in realtà il suo misterioso, nuovo mezzo.
  • Rise from the Ashes ― Originariamente uscito su SEGA Dreamcast. Ambientato in Australia, vedrà il team federale White Dingo impegnato in svariate missioni per contrastare gli incessanti attacchi del Principato di Zeon.
  • Zeonic Front ― Originariamente uscito su PlayStation 2. Seguiremo le vicissitudini dello squadrone zeoniano fondato da Kycilia Zabi, chiamato Midnight Fenrir, sotto il comando di Garret Schmitzer, veterano rimasto infortunato dalla Guerra di Una Settimana. Essendo agli ordini diretti di Kycilia, lo squadrone dovrà incrociare il fuoco persino con compagni della medesima fazione, come M’Quve e Char Aznable.
  • mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-01Lost War Chronicles ― Originariamente uscito su PlayStation 2. La storia, dal punto di vista della Federazione Terrestre, ci metterà nei panni del terzo plotone MS dell’unità speciale, impiegato dalle alte sfere in missioni che fungono da diversivo a ridosso dell’Operazione Odessa. Dall’altro lato troveremo i membri della legione straniera di Zeon, formato da soldati volontari e da mercenari.
  • Space, to the End of a Flash ― Originariamente uscito su PlayStation 2, narra le vicende dell’equipaggio della Pegasus Class chiamata Thoroughbred, incaricata di intercettare la via di approvvigionamento zeoniana che guida i rifornimenti dalla Luna alla fortezza spaziale di Solomon, in quella che viene indicata come l’Operazione Star One. Alla nave vengono assegnati i due prototipi di Gundam RX-78-4 e RX-78-5 pilotati da Luce Kassel e Ford Romfellow.
  • CROSS DIMENSION 0079 ― Originariamente uscito su NES, nel 1995, era suddiviso in due campagne: la prima seguiva la storia di Amuro e Char dai tre film cinematografici originali, mentre la seconda, la stessa riproposta in Side Stories, segue le vicende dello squadrone Wolf Gar di Zeon che, nel tentativo di trovare la base Albatross nel deserto di Gobi, scopre un nuovo prototipo di MS federale: il Gundam Pixie.

Ciascuna di queste storie non sarà disponibile dall’inizio: sarà necessario sbloccarle portando a termine le missioni già a nostra disposizione. Tuttavia, i sei giochi in questione non sono dei veri e propri remake: al loro interno non troveremo le cutscene animate che li hanno caratterizzati in passato, bensì si tratterà solo di campagne aggiuntive realizzate col motore grafico di MISSING LINK che richiamano Mobile Suit, missioni e trame dei giochi in questione.

Beyond The Time

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-02Come in ogni equipaggio che si rispetti, i piloti di Mobile Suit si allenano quotidianamente tramite l’apposito simulatore a realtà virtuale di cui ogni corazzata impiegata sul fronte dovrebbe essere fornito. Allo stesso modo i giocatori di Mobile Suit Gundam: Side Stories potranno affrontare una serie di missioni (un centinaio, per la precisione) che simulano in tutto e per tutto battaglie reali, potendo addirittura scegliere con quali unità affrontarle, potenziandone progressivamente gli attributi.

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-05Avviando VR Mission dal menu principale ci ritroveremo davanti alla medesima schermata di selezione delle missioni della modalità Campagna. Una volta avviata una di queste, ci accorgeremo di come saremo totalmente liberi di scegliere uno dei MS acquistati con la nostra valuta virtuale, previa naturalmente compatibilità col tipo di missione scelta (gli MS anfibi, ad esempio, non sono adatti alle missioni nello spazio). Gli stessi, sempre tramite il denaro accumulato durante le missioni, potranno essere potenziati nelle statistiche di livello, HP, forza in mischia, in attacchi a lungo raggio e molto altro. All’interno di questra modalità saremo in grado di sbloccare una miriade di Mobile Suit differenti, che vanno dal classico RX-78-2 Gundam all’unità Z II. Per sbloccare nuove Missioni VR sarà necessario portare a termine quelle già in nostro possesso, ma anche avanzare nelle varie campagne della modalità principale per sbloccarne di ulteriori. Considerando il gran numero di sfide e di MS disponibili in questa modalità, molti giocatori potrebbero di gran lunga preferirla a quella principale, tenendo presente che, in ogni caso, tutti coloro che non comprendo al meglio la lingua giapponese, non potranno godersene al meglio la trama.

Silent Voice

mobile-suit-gundam-side-stories-recensione-schermata-08I modelli poligonali dei Mobile Suit sono splendidamente dettagliati e animati nel migliore dei modi, sebbene il frame rate appaia instabile e poco fluido; a volte le collisioni non risulteranno esattamente precise, mettendo in evidenza bug, per esempio, che manterranno sospesa in aria la nostra unità sulla testa del nemico per qualche istante, nel il tentativo di piombargli in testa. Gli scenari, come spesso accade nei giochi del franchise, appaiono scarni, statici, caratterizzati da texture alquanto piatte, che non si possono definire propriamente interattivi: nemmeno le esplosioni più potenti potranno sporcare o a scalfire gli edifici che li popolano o ad abbattere piccole strutture, riusciremo addirittura a passare attraverso cancelli e recinzioni come se fossero degli ologrammi. Le missioni spaziali risulteranno decisamente più suggestive e belle da vedere, ma purtroppo saranno davvero rare durante la storyline principale, se messe a confronto con quelle sulla Terra. Per quanto riguarda il comparto audio, tutti i dialoghi sono recitati, con la solita cura a cui siamo abituati, in lingua giapponese, mentre la colonna sonora presenterà pezzi realizzati appositamente per gli spin-off della raccolta. Non sarebbe stato male riuscire a sentire, di tanto in tanto, qualcuna delle BGM che hanno portato al successo le serie animate della saga.

A chi consigliamo Mobile Suit Gundam: Side Stories?

MISSING LINK, The Blue Destiny, Zeonic Front e gli altri titoli che compongono questa raccolta, soddisferanno la voglia di realismo di tutti i fan della serie classica di Gundam. Side Stories rappresenta la più valida alternativa a titoli incentrati sull’azione più da super robot come le serie di Gundam EXtreme VS. e Dynasty Warriors: GUNDAM. A differenza di questi ultimi, però, i giocatori non vestiranno i panni degli storici eroi della saga, bensì di protagonisti realizzati ex novo per le vicende videoludiche parallele agli eventi delle serie ambientate nello Universal Century. La lingua potrebbe tuttavia rivelarsi un problema, sia in termini di comprensione della trama, sia per quanto concerne l’immediata comprensione delle missioni: a volte, durante le prime battute di gioco, ci ritroveremo a ripetere più volte la medesima battaglia prima di riuscire a capire quali siano le condizioni richieste per portarla a compimento, proprio a causa di testi a schermo completamente nell’idioma di origine. Nulla, tuttavia, che non si possa risolvere con la pratica.

  • Ripropone alcuni dei migliori titoli basati sul franchise di Gundam
  • Profonda longevità
  • Ottimi modelli poligonali per i Mobile Suit
  • Il realismo tanto caro agli hardcore fan dello Universal Century

  • Completamente in giapponese
  • Ambientazioni troppo scarne
  • Può risultare poco fluido e soffre di cali di frame rate
  • Target-Locking un po’ problematico
  • Narrazione approssimativa
Mobile Suit Gundam: Side Stories
3.9

Realismo e feroci battaglie premiano gli hardcore fan di Gundam

Mobile Suit Gundam: Side Stories è un ottimo gioco simulativo che renderà felici tutti i puristi della serie creata da Yoshiyuki Tomino, mettendoli ancora una volta a bordo di un Mobile Suit potente, ma vulnerabile e di cui riusciremo ad avvertirne il peso ogni qual volta ci sposteremo. La profonda longevità, dovuta soprattutto alla presenza di ben sette giochi nella raccolta, è uno dei suoi punti di forza, assieme ai dettagliatissimi modelli poligonali per ciascuna delle unità a disposizione. Tra i difetti, possiamo purtroppo annoverare la monotonia delle missioni, la scarsa fluidità del motore grafico, la povertà dei fondali, ma soprattutto la poca affezione con cui anche i fan più smaliziati di Gundam dovranno fare i conti: dato che si parla di side-story, vicende parallele alle principali produzioni dello Universal Century, non vi troveremo al suo interno i protagonisti che le hanno portate al successo, bensì semplici soldati creati ad hoc per le storie narrate nei giochi che, a causa della lingua giapponese, potremmo non riuscire a goderci al meglio, travisandoli come gusci vuoti attraverso i quali divertirci a completare missione dopo missione.

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Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.
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