Ti piacciono i videogiochi? Attenzione a queste 6 cyberminacce

cyberminacce

Quando si parla di gaming online, le prime parole che vengono in mente ai milioni di gamer in tutto il mondo sono adrenalina e sfida. Ma dietro controller e skin da sbloccare, si nascondono rischi cyber più reali di quanto si possa immaginare. Sì, perché mentre tu pensi a scalare una classifica, qualcun altro potrebbe aver messo nel mirino la tua privacy, i tuoi dati o, peggio, il tuo conto PayPal.

Ecco quali minacce devi tenere d’occhio se vuoi continuare a giocare online, scaricare mod o fare acquisti in-game.

1. Malware e ransomware travestiti da versioni craccate o cheat

Hai presente quei siti che promettono il crack di un gioco da 70 euro? O quel cheat code che ti fa diventare imbattibile? Ecco, secondo il Rapporto Clusit 2025, il malware è ormai la prima causa di incidenti informatici in Italia, con una presenza nel 32% degli attacchi, e l’81% di questi casi sfocia in ransomware veri e propri.

In pratica: scarichi un file pensando di avere l’ultima patch gratuita o una skin rara, e ti ritrovi con i file criptati e una richiesta di riscatto in Bitcoin. Il bello – si fa per dire – è che spesso questi malware vengono distribuiti in forum di gamer o tramite link su Discord.

2. Phishing e truffe nei marketplace digitali

Se giochi a titoli di grandissimo successo come Fortnite, FIFA, Call of Duty, probabilmente almeno una volta ti sarà arrivato un messaggio: “Hai vinto 10.000 crediti gratis! Clicca qui.”
Non farlo.

Il phishing è cresciuto del +33% secondo Clusit. Pagine di login fake di Steam, Epic Games o Battle.net sono all’ordine del giorno. Il modulo sembra quello vero, ma una volta inserite le credenziali, la tua identità digitale è compromessa.

Un trend che nel primo trimestre 2025 ha generato 217 incidenti digitali, come riporta l’Osservatorio Cybersecurity Exprivia. E qui non parliamo di furti da due spicci: chi ruba account con molte microtransazioni li rivende a collezionisti e truffatori.

3. Mod e file personalizzati: le trappole preferite dagli hacker

Le mod sono una delle gioie del gaming su PC: nuove mappe, migliorie grafiche, contenuti extra creati dalla community. Ma nel 2025 FakeUpdates e AsyncRAT (trojan e RAT tra i più diffusi in Italia) hanno iniziato a usare proprio questi canali.

FakeUpdates, per esempio, ha un’incidenza del 7,24%. La procedura ricalca i grandi classici: viene inviato un aggiornamento che pare legittimo, un pop-up ti chiede di aggiornare il tuo “Game Client”, tu accetti… e così, il malware entra nel tuo dispositivo.

AsyncRAT, invece, sfrutta i link Discord per installarsi sul tuo sistema, pronto a rubare informazioni o a controllare microfono e webcam da remoto.

4. Data breach e furto di carte di credito

Non è solo colpa di virus e trojan. Anche le piattaforme ufficiali a volte finiscono sotto attacco. Dal 2024 al 2025, gli incidenti cyber in Italia sono raddoppiati, passando da circa 300 a quasi 600 incidenti confermati.

Un data breach su un marketplace di giochi o su un servizio di cloud gaming può esporre le tue carte di credito, il tuo indirizzo e perfino il numero di telefono. Questi dati vengono poi rivenduti nel dark web, e lì inizia un altro capitolo dell’incubo.

5. Botnet e DDoS: interruzioni (e danni) a catena

Se ti sei mai chiesto perché in certe partite il lag diventa insopportabile, sappi che in parte è colpa delle botnet e degli attacchi DDoS. Nel 2025 gli attacchi DDoS sono cresciuti del +100%, con picchi che hanno toccato addirittura il +300%.

Oltre a rallentare i server, questi attacchi a volte mirano a mettere offline piattaforme intere. In altri casi, vengono lanciati per vendetta fra clan rivali o per ricattare le aziende.

Come difendersi? Ecco cosa puoi fare davvero

Ora che abbiamo scattato una bella foto panoramica della situazione attuale, vediamo come puoi giocare in sicurezza:

  1. Scarica i giochi solo da fonti ufficiali: evita le crack e i “modpack” di dubbia provenienza, anche se la tentazione è forte.
  2. Usa sempre l’autenticazione a due fattori: tutte le piattaforme serie (Steam, Epic, PlayStation) offrono questa opzione.
  3. Aggiorna antivirus e sistema operativo: non lasciare falle che possono essere sfruttate.
  4. Scegli una delle migliori VPN: una rete privata virtuale non è solo uno strumento “da addetto ai lavori”. Può tornare utile a tanti utenti diversi perché cifra il traffico e maschera il tuo IP. Se giochi da una rete pubblica (biblioteca, hotel) o da Wi-Fi condivisi, la VPN diventa una barriera preziosa contro sniffing e intercettazioni.
  5. Diffida dei messaggi sospetti: se ricevi link che promettono regali mirabolanti, ignorali e/o cancellali.

VPN e gaming: sì o no?

C’è un vecchio pregiudizio secondo cui una VPN rallenterebbe troppo la connessione. In parte era vero anni fa, oggi molto meno. Le migliori VPN sono ottimizzate per il gaming, con server veloci e ping ridotto ai minimi termini.

In più, offrono vantaggi notevoli:

  • protezione su Wi-Fi pubblici.
  • Possibilità di accedere a server bloccati o limitati.
  • Anonimato aggiuntivo per evitare DDoS personali.

Non serve usarla sempre, ma se vuoi un livello di protezione superiore, è un’ottima scelta.

In conclusione

Il gaming online resta un passatempo fantastico, ma non bisogna considerarlo un parco giochi senza regole. Dalle truffe di phishing ai ransomware nascosti nei crack, le minacce sono tante e in continua evoluzione.

La differenza tra divertirsi e ritrovarsi con il PC bloccato o la carta svuotata spesso sta in poche accortezze: prudenza, aggiornamenti e strumenti di qualità come le migliori VPN.

Dal 2013 la redazione di Akiba Gamers si prodiga nell'informare e intrattenere gli appassionati di videogiochi giapponesi. Dal 2018 il sito parla anche di Giappone, anime, manga, cinema e tanto altro.

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