ANOTHER – Recensione del manga

La nostra recensione dell'Another. Collector Box, pregiato cofanetto pubblicato da Star Comics contenente i due volumi del manga del 2010

ANOTHER - Recensione

Mistero, morte ed inquietudine. Sono queste le prime parole che vengono in mente quando si parla di ANOTHER, manga scritto da Yukito Ayatsuji e disegnato da Hiro Kiyohara. Una storia macabra ma decisamente coinvolgente, la cui recentissima New Edition curata da Star Comics è uscita in Italia il 10 novembre 2021, composta sempre da due volumi, come la precedente edizione, datata 2012 (a differenza invece della primissima, composta da ben quattro volumi). Ma vediamo subito più da vicino la trama di questa miniserie dai tratti horror e psicologici che ha appassionato ed appassiona ancora oggi tanti amanti del genere in questione.

Nel 1972 uno studente della scuola Yomiyama Nord di nome Misaki, popolare e ben voluto da tutti, in terza media morì improvvisamente a causa di un incidente; i suoi compagni, incapaci di accettare il tragico avvenimento, continuarono a fingere che il ragazzo fosse ancora vivo, al punto che durante la cerimonia di consegna del diploma pare che Misaki fosse inaspettatamente comparso nella foto di gruppo degli studenti. Dall’anno successivo iniziarono a morire in circostanze misteriose diversi membri della classe terza, parenti ed insegnanti compresi. Questo è quanto scoprirà il nuovo membro di quella classe nel 1998, ossia Kouichi Sakakibara, appena trasferitosi da Tokyo. Quest’ultimo si renderà anche conto del fatto che una delle sue compagne, Mei, non è presa in considerazione dagli altri studenti, anzi viene trattata da tutti proprio come se non esistesse, dunque Sakakibara inizierà ad indagare sul comportamento dei compagni e sulle agghiaccianti morti di Yukari Sakurai e sua madre, di Sanae Mizuno, Ikuo Takabayashi, e del professor Kubodera…Quale verità si cela dietro a tutta questa serie di sconcertanti avvenimenti?

ANOTHER - Recensione

  • Titolo originale: アナザー Anazā
  • Titolo italiano: Another
  • Uscita giapponese: 2010
  • Uscita italiana: 10 novembre 2021
  • Numero di volumi: 2 (completa)
  • Casa editrice: Star Comics
  • Genere: horror, giallo, soprannaturale, thriller
  • Disegni: Hiro Kiyohara
  • Storia: Yukito Ayatsuji
  • Formato: 15×21,b/n e col., sovraccoperta
  • Numero di pagine: 360 a volume

Abbiamo recensito Another tramite il Collector’s Box fornitoci da Star Comics.

Il mistero della terza C

Leggendo questo manga conosciamo diversi personaggi, quasi tutti studenti o professori della scuola Yomiyama Nord. Il protagonista maschile della storia, nonché voce narrante della stessa, è Kouichi Sakakibara, un ragazzo di quindici anni che si trasferisce nella città di Yomiyama per vivere con i nonni e la zia mentre il padre sì trova all’estero per motivi di lavoro. Sakakibara purtroppo soffre di problemi di salute, in particolare viene ricoverato proprio all’inizio del racconto per via di uno pneumotorace, cioè una lacerazione di un polmone con conseguente accumulo d’aria all’interno dello stesso, causato da un eccessivo stress. Il ragazzo ha un animo gentile, è piuttosto riflessivo ed emotivo; dopo qualche giorno di degenza ospedaliera egli comincia a frequentare la scuola Yomiyama Nord e fa subito amicizia con i propri compagni, nonostante nella sua classe regni un’atmosfera decisamente tesa. Fra tutte le ragazze della sua classe lo incuriosisce sin da subito Mei Misaki, una tipa solitaria, riservata, misteriosa e per certi versi inquietante. Mei porta una benda sull’occhio sinistro, definito da ella stessa “l’occhio della bambola”, il che si collega in maniera diretta al fatto che la sua famiglia gestisce una piccola bottega dell’antiquariato al cui interno si trova anche un laboratorio per la creazione di bambole.

ANOTHER - Recensione

Se sin dall’inizio Mei appare molto scostante nei confronti di Sakakibara, con il susseguirsi degli avvenimenti il rapporto tra i due tenderà a consolidarsi sempre di più: essi trascorreranno infatti sempre più tempo insieme non solo per via delle indagini che intraprenderanno per cercare di capire e fermare la sciagura che ha da tempo investito la loro classe, ma anche grazie ai simili interessi che loro due coltivano ed alle situazioni familiari che entrambi si trovano a vivere. Anche ai personaggi secondari viene assegnato un ruolo chiave, in quanto uno dei punti di forza di questo manga risiede senza dubbio nel saper creare un fitto intreccio tra vari elementi ed esistenze, e allora ecco che tra gli altri studenti della classe terza C spiccano Sakurai, Mochizuki, Teshigawara e Akazawa, nonché altre persone coinvolte nelle vicende di classe, come per esempio la signorina Mizuno, la professoressa Miami, il signor Chibiki ed il professor Kubodera.

Misaki era tra le persone più popolari della sua scuola ma, dopo aver cambiato classe, perse la vita in un incidente. I suoi compagni non riuscirono ad accettare l’improvvisa scomparsa, e continuarono a comportarsi come se nulla fosse successo. Il giorno della cerimonia della consegna dei diplomi, tuttavia, accadde qualcosa di strano. Anche il fatto che il volto di Misaki fosse apparso nella foto di classe era difficile da spiegare… Da allora sono passati ventisei anni.

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Una suspense da brividi

Come si accennava poco sopra, una delle caratteristiche degne di nota di Another è sicuramente la sua capacità di tenere il lettore letteralmente incollato alle pagine. Abbiamo infatti davanti un seinen giallo e per certi versi psicologico, il quale non racchiude in sé una sola storia, ma tutte quelle dei diversi personaggi, sapientemente legate ed intrecciate tra loro grazie ad un filo comune. Il ritmo del racconto può sembrare lento, ma al punto giusto, essendo in grado di creare quella tanto amata suspense che rende il pubblico desideroso di arrivare, proprio come i protagonisti, ad una svolta, e di scoprire, a poco a poco, la verità. Le tematiche affrontate sono tante: il significato che ognuno di noi attribuisce alla perdita ed alla morte, in contrapposizione a quello della vita; il suicidio, che anch’esso porta alla fine di un’esistenza, visto come atto liberatorio ma assai cruento e doloroso. Uno degli altri argomenti trattati è poi l’appartenenza ad un gruppo sociale, in questo caso una classe di studenti, con tutte le regole che questa coesione comporta; si parla inoltre di valori come la famiglia e l’amicizia, dell’importanza di sentirsi apprezzati e considerati, nonché della capacità di accettare gli altri e noi stessi per come sono/siamo.

Per quanto concerne l’aspetto tecnico del manga possiamo notare che l’ampio formato rende facilmente apprezzabili le tavole, che risultano di notevole impatto visivo, in quanto raffigurano un’ambientazione piuttosto suggestiva, resa tale da Kiyohara sia attraverso una minuziosa attenzione per gli elementi naturali (eventi atmosferici o scorci paesaggistici), sia per quelli materiali ed architettonici (oggetti, edifici). Gli sfondi appaiono a volte dettagliati, altre appena accennati o del tutto inesistenti; quando curati, essi si mostrano totalmente in linea con l’espressività e gli stati d’animo dei personaggi, creando in questo modo una simbiosi perfetta tra individuo e natura circostante. A corredare il tutto vi sono alcuni inserti a colori, realizzati prevalentemente con tinte scure e toni freddi, così come avviene per le sovraccoperte lucide di entrambi i volumi.

Anche per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo Another ha tutte le carte in regola: ciascuno dei due volumi costa 10,90 €, dunque è possibile ottenere la serie completa con poco più di una ventina di euro, una spesa equa se esaminiamo il manga anche dal punto di vista estetico ed editoriale, grammatura della carta compresa. Al termine del secondo volume troviamo un post scriptum dell’autore dell’opera originale datato 2011, nel quale Ayatsuji si complimenta con Kiyohara per la qualità dei suoi disegni e della sua tecnica, estremamente affascinanti.

A chi consigliamo Another?

Di sicuro Another è consigliato agli amanti del genere horror, dunque a chi non si spaventa davanti a scene truci ed alla vista del sangue, perché di morti violente in questo manga ne vediamo tante, forse anche troppe. In ogni caso non dobbiamo pensare di trovarci di fronte ad un racconto esclusivamente incentrato sulla morte, in quanto esso tratta, come abbiamo già sottolineato, diversi argomenti, e lo fa con una delicatezza ed al contempo con una profondità inusuali. Consiglierei pertanto questo manga anche a chi è sempre pronto ad intraprendere lunghe ed accurate riflessioni su tematiche importanti e a coloro che cercano una storia coinvolgente sotto ogni punto di vista.

  • Perfetta armonia tra narrazione, illustrazione e ambientazione
  • Tratti puliti e precisi
  • Giallo coinvolgente e ricco di suspence

  • Sfondi assenti in alcune tavole
Another
4.5

Una storia coinvolgente ed emozionante

Inizialmente nato come graphic novel, e solo successivamente adattato nella versione manga, Another è in grado di coinvolgere e stupire il pubblico in ogni sua forma, ancora di più con questa nuova edizione, che in soli due volumi corposi ma compatti ci mostra il frutto del genio di due incredibili artisti. Ayatsuji e Kiyohara hanno infatti collaborato dando vita a un’opera perfettamente strutturata, il cui incipit già ci fa comprendere che mai nulla è come sembra e che, molto spesso, ciò che ci appare difficile da accettare è in realtà spiegabile in maniera molto semplice. Questo manga racchiude dunque in sé una storia mozzafiato, ricca di colpi di scena, mistero e piccoli indizi che, se colti dal lettore, lo porteranno automaticamente alla verità che, senza rendersene conto, ha sempre avuto sotto ai propri occhi. Di una qualità eccellente anche le illustrazioni, impeccabili e ricchissime di pathos, comprese quelle delle sovraccoperte, molto più contestualizzato rispetto a quelle della precedente edizione.

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Collezionista sfegatata, ama disegnare fan art a tema Sailor Moon e Toradora. Quando non legge ascolta musica a tutto volume perdendosi tra i fiori del proprio giardino. Puoi facilmente corromperla con del cioccolato, delle patatine fritte, oppure entrambi.

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