È proprio il caso di dirlo. Tra gli innumerevoli anime doppiati in italiano da Crunchyroll, uno di quelli che desideravo maggiormente in edizione home video è Frieren – Oltre la fine del viaggio (l’altro è SOLO LEVELING, e confido che arriverà anche lui), per cui la distribuzione del primo cofanetto, avvenuta per giunta a poche settimane dalla festività natalizie, è praticamente il miglior regalo che il publisher Anime Factory potesse farmi in questo periodo. “Concluso” – o forse sarebbe meglio dire “avviato”, visto che le uscite saranno due – l’inevitabile rewatch della serie, che al momento della messa in onda avevo gustato con audio giapponese e sottotitoli in italiano, vi espongo di seguito le ragioni per cui il primo cofanetto di Frieren – Oltre la fine del viaggio (che ho ricevuto in edizione Blu-ray) potrebbe essere uno dei migliori box finora sfornati dalla sempre sorprendente costola di PLAION PICTURES dedicata all’animazione giapponese.
Concepito dalla mente geniale di Yamada Kanehito e plasmato dalle matite di Abe Tsukasa, il manga di Sōsō no Furīren (nome con cui il franchise è noto nel Paese del Sol Levante) ha visto la luce soltanto nell’aprile 2020, mese in cui la rivista nipponica Weekly Shōnen Sunday di Shōgakukan lo ha accolto sulle proprie pagine, ma il successo è arrivato praticamente subito: appena l’anno seguente, infatti, l’opera ha vinto il prestigioso Taisho Awards 2021, sconfiggendo altri “giganti” moderni come ad esempio Kaiju no. 8, SPY×FAMILY e Oshi no Ko. Da allora, la millenaria elfa di Yamada e Abe ha ottenuto sempre più consensi, approdando in ogni angolo del pianeta e superando le 20 milioni di copie vendute. A cosa si deve, però, il successo di questa serie? Sicuramente l’ottima trasposizione animata realizzata da uno studio Madhouse in stato di grazie ha contribuito non poco ad alimentare la crescente popolarità di Frieren, agevolandone pure la diffusione, ma personalmente attribuirei il suo successo alla decisione dell’autore di scrivere un’epopea originale e fuori di canoni tipici del fantasy. Anziché narrare passo passo il viaggio intrapreso dai prodi guerrieri e finalizzato a debellare il malvagio Re Demone di turno, come appunto hanno fatto (e continuano a fare) milioni di manga pressoché identici tra loro, Yamada Kanehito ha preferito incentrare il racconto sugli eventi che seguono il trionfo delle forze del bene, puntando per giunta i riflettori non sull’eroe del popolo, bensì sulle emozioni e sul particolare sviluppo caratteriale del suo più atipico compagno di viaggio. Anzi, compagna di viaggio, visto che si tratta di una donna.
Di Frieren, la protagonista, si sa davvero poco. Benché abbia l’aspetto di una ragazza molto giovane, la maga elfica ha vissuto per migliaia di anni, ragion per cui la sua percezione del tempo differisce parecchio da quella umana: ai suoi occhi i decenni sono lassi di tempo molto brevi e fatica non poco a comprendere tanto le norme sociali quanto le emozioni degli esseri umani. Assieme al guerriero Eisen e al sacerdote Heiter, Frieren ha fatto parte del gruppo dell’eroe Himmel, per poi prendere la sua strada subito dopo la sconfitta del Re Demone. È però dopo la morte di Himmel, avvenuta alcuni decenni più tardi, che l’elfa si è pentita di non aver stretto un legame più stretto con l’amico mentre questi era ancora in vita. Determinata a comprendere meglio la razza umana, la protagonista si mette di nuovo in viaggio, ripercorrendo le tappe principali dell’epopea precedente e onorando di volta in volta la memoria dei suoi ex-compagni. Un lento e talvolta sofferto percorso a ritroso che, unito alla volontà di cambiare il suo modo di essere e di percepire il mondo circostante, porterà Frieren a crescere dal punto di vista di psicologico e a riconoscere i propri errori.
Sembra una sorta di fiaba
Come da tradizione, tanto l’adattamento italiano (curato da Chantal Amadei) che il doppiaggio realizzato da Crunchyroll sono di altissima qualità, e in particolare ho apprezzato alcuni accostamenti vocali. Le voci di Martina Felli, Tito Marteddu e Manuel Meli si adattano magnificamente ai personaggi di Frieren, Stark e Himmel; tuttavia, la vera stella di questo cast è a mio avviso Agnese Marteddu, che in questo caso aveva il sempre arduo compito di doppiare il personaggio interpretato in originale da Hanazawa Kana. Oltre ad aver compreso perfettamente il carattere (spesso capriccioso) dell’affascinante Fern, la nostra ha saputo metterne in risalto tutti gli aspetti più interessanti, regalandoci performance recitative memorabili.
Passando infine al cofanetto vero e proprio di Frieren – Oltre la fine del viaggio, dobbiamo anzitutto precisare di aver apprezzato non poco la grafica dello slipcase in cartone ormai divenuto marchio di fabbrica per Anime Factory. Mentre la key art principale della serie ha giustamente occupato il lato frontale dello stesso, sul retro hanno trovato posto una manciata di immagini che, essendo tratte da alcuni dei momenti clue della vicenda, catturano e trasmettono con impeccabile precisione le suggestive atmosfere del racconto. Stesso discorso vale per l’azzeccatissimo occhiello posto sul retro, “Ciò che il tempo dimentica, lei lo porta avanti”, che come menzionato in precedenza riassume l’anomala condizione in cui vive l’eroina dell’opera. All’interno dello slipcase troviamo quindi il consueto amaray azzurro (almeno per quel che concerne l’edizione blu-ray), che racchiude due dischi e quattro cartoline raffiguranti Frieren, Fern, Stark e Sein. La grafica dei due schifi è molto semplice ma azzeccata: su questi sono disegnate in primo piano Frieren e Fern, mentre lo sfondo è occupato da un simbolo magico che ricorda vagamente un cerchio alchemico. Il pezzo forte del pacchetto è ancora una volta lo special booklet di ben 90 pagine. Oltre a riportare le sinossi dei singoli episodi e informazioni sullo staff che vi ha lavorato, il libricino include una marea di disegni preparatori e concept art, più una ricca carrellata di interviste al cast, al regista e al director delle sigle di apertura e chiusura. Graditissimi contenuti extra, questi ultimi, che snocciolano curiosità circa la realizzazione della trasposizione animata di Frieren che altrimenti non avremmo mai appreso.
Sorvolando sul fatto che la stagione sia stata divisa i due box (cosa avvenuta in tutto il mondo e quindi stabilita dal publisher Anime Factory), con 16 episodi nel primo e soltanto 12 nel secondo, la nuova proposta del collaudato connubio formato da Crunchyroll e Anime Factory è insomma promossa a pieni voti. Che siate o meno fan della mana, se amate l’animazione giapponese e avete voglia di farvi un insolito regalo di Natale, puntate sull’edizione home video di Sōsō no Furīren e accompagnate l’elfa millenaria nel suo viaggio a ritroso alla scoperta di sé stessa.
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