Allarme Phishing in Italia: l’ultima truffa ha la falsa firma di Intesa San Paolo

Allarme Phishing in Italia: l'ultima truffa ha la falsa firma di Intesa San Paolo

Da computer, tablet e smartphone vengono costantemente inviati importanti informazioni personali, dai dati sensibili agli estremi delle carte di credito. Il crescente aumento dei crimini informatici è un pericolo da non sottovalutare, aggirabile con dei piccoli accorgimenti.

Cos’è il phishing? L’esempio della falsa mail Intesa

Il phishing è una tipologia di truffa informatica che consente agli hacker e ai pirati del web di sottrarre dati sensibili, come credenziali personali o bancarie, a enti pubblici e privati. La frode telematica viene realizzata secondo diversi metodi. Tra le tecniche più utilizzate spicca l’invio di contenuti ingannevoli tramite email o applicazioni di messaggistica, come ad esempio Whatsapp; l’obiettivo principale resta il furto di informazioni. Per aumentare credibilità e autorevolezza del messaggio, e di conseguenza incrementare le probabilità di successo, i truffatori sono soliti firmare i loro messaggi con grandi nomi, generalmente relativi a enti pubblici e di rinomanza nazionale, quali aziende o istituti di credito, rubare tutti i dati possibili.

Nell’ultimo anno si è registrata un’impennata di phishing a livello pubblico e privato. Tale fenomeno ha subito un aumento di oltre il 400% in ambito aziendale (le vittime sono perlopiù imprese specializzate nella distribuzione di prodotti) e di oltre il 100% nel campo delle imprese appartenenti al settore finanziario e della pubblica amministrazione.

Una delle ultime aziende coinvolte inconsciamente in atti di truffa online è l’istituto bancario Intesa San Paolo. Diversi clienti Intesa hanno ricevuto delle email da parte dell’ente bancario per l’aggiornamento di alcuni servizi: una vera frode destinata di dati sensibili e bancari. A rendere maggiormente credibile il messaggio vi è la perfetta copia del layout: loghi, brand e impaginazioni simili all’originale e accurate nei minimi dettagli spingono le vittime ad abboccare, da cui deriva proprio il termine phishing, e a seguire le indicazioni ingannevoli progettate dai cybercriminali.

Come difendersi dai crimini informatici

Per massimizzare la sicurezza di dispositivi mobili e fissi, la soluzione più efficace consiste nell’installare degli antivirus. Questi software agiscono contro virus informatici, come ad esempio i trojan, i più utilizzati dai cybercriminali per effettuare le frodi di phishing.

Per aumentare la soglia di protezione durante la navigazione web è altamente consigliato scaricare un programma rientrante nella lista dei migliori antivirus stilata dai siti di settore e seguire alcuni accorgimenti specifici. In ogni caso, la prima difesa da utilizzare sul web resta sempre la prudenza. Come raccomandano esperti o gli stessi enti ed istituti di credito, non bisogna mai seguire alcun link diretto, verificare l’indirizzo sulla barra ed evitare di diffondere UserID e password a terzi.

Riguardo alla chiave di accesso, infine, è consigliato creare una credenziale complessa, cambiarla con una certa frequenza e, soprattutto, non utilizzare la medesima combinazione per più servizi.

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