Shadowverse: Champion’s Battle – Recensione

Scegli tra centinaia di carte e crea il tuo mazzo per affrontare i tantissimi avversari presenti in Shadowverse: Champion's Battle per Nintendo Switch

Shadowverse: Champion's Battle - Recensione

Mancano solamente tre giorni all’arrivo in Europa di Shadowverse: Champion’s Battle, titolo nato tra la collaborazione di Marvelous! e Cygames. Il gioco non è altro che la trasposizione videoludica dell’omonima serie animata, che a sua volta si ispira al Gioco di Carte Collezionabili creato da Cygames nel 2016. Il titolo però devierà leggermente dalla trama della serie animata, in quanto introdurrà alcuni nuovi personaggi tra cui l’avatar del giocatore che prenderà il ruolo di protagonista. Il sistema di gioco invece sarà pressoché identico a quello del GCC originale, permettendoci di creare deck personalizzati e guadagnare nuove carte sia combattendo che acquistando pacchetti. Grazie inoltre alla presenza di una modalità online che ci permetterà di sfidare avversari da tutto il mondo, la longevità del titolo è virtualmente infinita.

Ma sarà riuscita la software house a creare un’opera capace di soddisfare anche chi non ha seguito la serie animata? Scopritelo all’interno della nostra recensione di Shadowverse: Champion’s Battle!

Inizia la nostra scalata verso le qualificazioni regionali

È finalmente arrivato il giorno del nostro trasferimento alla Tensei Academy. Dopo esserci ambientati all’interno del dormitorio, grazie anche all’aiuto del gestore della struttura Kobayashi, è tempo di incamminarci verso l’istituto. Qui faremo la conoscenza di Hiro Ryugasaki, Mimori Amamiya e Kazuki Shindo, nostri compagni di classe che ci introdurranno al Gioco di Carte Collezionabili Shadowverse. Sembra infatti che in città tutti siano appassionati di questo gioco, e i tre stanno cercando un modo per far nascere un club scolastico proprio dedicato a questo GCC. A impedire questa idea però c’è la presidentessa del comitato studentesco Kagura Kirisame che, per via delle ferree regole scolastiche, non ci permetterà di aprire ufficialmente il club se non troveremo altri membri. Ma c’è un altra clausola che Kagura-san ci ha imposto: riuscire a qualificarci al torneo nazionale di Shadowverse. Inizierà così la scalata al successo del gruppo, tra la ricerca di nuovi alleati e una misteriosa organizzazione che ci terrà costantemente sotto controllo…

Shadowverse: Champion's Battle - Recensione

  • Titolo: Shadowverse: Champions Battle
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Gioco di Carte Collezionabili, RPG
  • Giocatori: 1-10 (online)
  • Publisher: Marvelous Europe
  • Sviluppatore: Cygames, Marvelous!
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 13 agosto 2021
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: il titolo avrà una funzione di Battle Pass a pagamento, di cui al momento non ci sono ancora dettagli
  • Note: si tratta dell’adattamento videoludico dell’omonima serie animata del 2020

Abbiamo recensito Shadowverse: Champion’s Battle con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Marvelous Europe.

Dal punto di vista del gameplay Shadowverse: Champion’s Battle va ad unire le meccaniche del Gioco di Carte Collezionabili da cui è ispirato ad alcuni elementi tipici dei giochi di ruolo. Il giocatore potrà esplorare liberamente le diverse aree della città, dove potrà incontrare avversari da sfidare, aiutare le persone in difficoltà compiendo per loro missioni secondarie o acquistare nuovi pacchetti e carte esclusive tramite i terminali presenti in quasi tutte le aree. A queste si uniranno le missioni dedicate agli altri protagonisti del gioco, che ci permetteranno di scoprire a poco a poco nuovi dettagli sul loro carattere.

Il misteriosissimo Luca

Man mano che andremo avanti con l’avventura principale il nostro rango giocatore salirà, permettendoci così di sfidare avversari più potenti e creare mazzi dalle capacità ancora più straordinarie. Per far si che sia i neofiti che i veterani del GCC possano trovare una sfida adatta alle loro capacità la software house ha implementato due modi di creazione di un nuovo mazzo. Ogni qualvolta che sconfiggeremo un avversario infatti otterremo il Deck Code del mazzo che ha utilizzato contro di noi, e una volta ottenute tutte le 40 carte che lo compongono potremo ricrearlo e utilizzarlo in battaglia.

Per coloro che invece già conoscono le meccaniche di gioco e vogliono una sfida più elevata sarà possibile invece creare un mazzo da zero, scegliendo tra le carte ottenute nel corso dell’avventura. E se all’inizio del gioco potremo acquistare solamente pacchetti di tipo Classic, andando avanti con la trama principale sbloccheremo altre tipologie di pacchetti per creare dei mazzi ancora più potenti e variegati. Essendo presenti ben sette classi di carte all’interno del gioco, avremo la possibilità di salvare mazzi differenti e scegliere quale utilizzare in base al nemico che stiamo affrontando in modo da contrastare le mosse di ogni tipologia di avversario.

È tempo di duell… ah no

Il sistema di battaglia di Shadowverse: Champion’s Battle è estremamente semplice quanto complesso, in quanto oltre alle nostre abilità dovremo fare affidamento anche su un pizzico di fortuna. Anche creando un mazzo apparentemente potente sarà impossibile contrastare l’avversario se non ci capiteranno in mano le carte giuste al momento giusto, e ciò potrebbe rendere più tumultuoso ogni scontro. Lo scopo di ogni battaglia sarà quello di azzerare i punti difesa dell’avversario, che varieranno in base al suo rango giocatore, stando attenti che non sia lui ad azzerare i nostri. A ogni turno guadagneremo un Play Point (PP), e potremo utilizzare tante carte quanti PP avremo a nostra disposizione. Inoltre avremo l’opportunità di far evolvere le carte ottenendo così una miglioria delle statistiche e, a volte, degli effetti particolari. Avremo a nostra disposizione un numero limitato di Evolution Point, ragion per cui sarà necessario usare questa meccanica in modo estremamente strategico.

Le evoluzioni in azione!

A seconda del mazzo utilizzato avremo a disposizione delle meccaniche uniche. Ad esempio la classe Heavencraft sfrutterà la potenza degli artefatti, particolari carte che verranno evocate solamente dopo la fine di un conto alla rovescia, la classe Runecraft avrà a disposizione potenti incantesimi e la meccanica Spellboost, con i quali potenzieremo le nostre carte in base al quantitativo di magie utilizzate, e la classe Bloodcraft sfrutterà il sistema Vengeance, che garantirà degli effetti aggiuntivi alle carte una volta che i punti difesa scenderanno a 10. Insomma ogni classe possiede le proprie peculiarità, e starà al giocatore decidere se focalizzarsi solamente su una o se creare mazzi diversi ed imparare a sfruttarle tutte al meglio.

Come anticipato all’interno di Shadowverse: Champion’s Battle sarà presente anche una modalità online, che purtroppo non abbiamo avuto modo di provare. Questa permetterà a giocatori di tutto il mondo di sfidarsi tra loro e scambiare i propri Deck Code, e ad essa sarà inoltre legato un sistema di Battle Pass. Effettuando delle missioni quotidiane, che varieranno dall’utilizzare una determinata tipologia di carte allo sconfiggere un certo quantitativo di avversari online, otterremo dei punti che faranno aumentare il nostro Season Level in modo da guadagnare preziose ricompense. Nonostante al momento della nostra recensione questa funzione non sia ancora attiva, sappiamo che sarà presente sia una versione gratuita del Battle Pass che una a pagamento. Al momento però non possiamo stabilire quali saranno le differenze tra le due, dovremo dunque aspettare il lancio del gioco.

Pesca la tua carta, avatar

Dal punto di vista tecnico Shadowverse: Champion’s Battle è abbastanza stabile, pur mostrando qualche piccola problematica. Il comparto grafico del gioco è abbastanza curato, e ci permetterà di immergerci nelle ambientazioni della serie animata e interagire con i suoi protagonisti. Durante l’esplorazione però capiterà di incappare in qualche piccolo calo di frame rate, e molto spesso ci accorgeremo che i modelli dei personaggi secondari verranno riutilizzati diverse volte. Nonostante ciò il titolo sfrutta pienamente le funzionalità di Nintendo Switch, soprattutto in portatile dove potremo sfruttare il touchscreen nel corso dei combattimenti per selezionare e trascinare le carte nel campo di battaglia.

Kai ci sta nascondendo qualcosa...

Purtroppo però le funzionalità touch si limiteranno a queste, e una volta ripresa l’esplorazione dovremo obbligatoriamente utilizzare i controlli. La natura del titolo inoltre lo rende estremamente adatto ad essere giocato in modalità portatile, rendendo dunque ottimale la scelta della software house di renderlo un’esclusiva Switch. Anche il comparto sonoro di Shadowverse: Champion’s Battle è ben realizzato, e ci permetterà di immergerci ulteriormente nel mondo della serie animata grazie al ritorno del cast di doppiatori originali dell’anime.

Come anticipato la longevità di Shadowverse: Champion’s Battle è davvero immensa. Non solo avremo a nostra disposizione una campagna principale che richiederà una trentina di ore per essere completata, ma le missioni secondarie saranno davvero tante e ci garantiranno delle utilissime ricompense. Inoltre i collezionisti avranno pane per i propri denti dato il quantitativo di carte presenti all’interno del gioco, che incrementeranno man mano progrediremo con la trama. E pur non avendo avuto modo di provarla, siamo sicuri che grazie alla modalità online la longevità del titolo accrescerà ulteriormente, diventando virtualmente infinita.

A chi consigliamo Shadowverse: Champion’s Battle?

Se vi piacciono i Giochi di Carte Collezionabili e avete già anche solo una minima conoscenza dell’originale Shadowverse, il titolo saprà sicuramente come divertirvi. Nonostante sia interamente ispirato alla serie animata, Shadoverse: Champion’s Battle mantiene tutte le meccaniche del gioco originale e grazie alla sua curva di difficoltà crescente e alla possibilità di avere dei mazzi prefabbricati risulterà adatto anche a chi non è particolarmente esperto di GCC.

La presidentessa Kirisame tenterà di ostacolarci

  • Il sistema di gioco è perfetto sia per veterani che neofiti
  • Un ottimo adattamento della serie animata
  • Il quantitativo di contenuti rende la longevità virtualmente infinita…

  • …Ma la modalità online rimane ancora un mistero
  • Alcuni cali di frame rate durante l’esplorazione
  • Il riciclo dei modelli poligonali degli NPC
Shadowverse: Champion's Battle
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La carta vincente di Marvelous! e Cygames

Da appassionato di GCC, ricordo ancora la prima volta che misi le mani su Shadowverse. Nonostante dal punto di vista di gameplay mi ricordasse in particolar modo Hearthstone di Blizzard, riusciva comunque a rendersi unico grazie ad una serie di meccaniche particolari e ad un comparto grafico decisamente interessante. Anche se col passare del tempo ho un po’ lasciato da parte il titolo originale di Cygames, non potevo che buttarmi a capofitto in Shadoverse: Champion’s Battle per capire come il titolo fosse riuscito a coniugare la serie animata con le meccaniche che mi avevano intrigato dell’originale. Devo ammettere che il lavoro svolto da Marvelous! e Cygames mi ha colpito positivamente, anche tenendo conto dei difetti tecnici evidenziati nella recensione mi sono divertito parecchio a collezionare carte e sfidare i tantissimi personaggi presenti nel gioco. E devo ammettere che non vedo l’ora di mettermi alla prova contro avversari in carne e ossa al lancio del gioco, quando sarà finalmente possibile utilizzare la modalità online. In definitiva che siate fan della serie animata, abbiate apprezzato in passato il titolo originale Cygames o semplicemente volete avventurarvi in un GCC ben strutturato Shadowverse: Champion’s Battle farà al caso vostro e sarà capace di incollarvi allo schermo per tantissime ore.

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Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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