Little Battlers eXperience – Recensione

Little Battlers eXperience – Recensione

little-battlers-experience-recensione-boxartNell’anno 2042 la compagnia Tiny Orbit lancia sul mercato dei piccoli robot da combattimento noti con il nome di Little Battlers eXperience. Questi giocattoli interattivi godono di un immediato successo, soprattutto grazie all’invenzione del Battle Box, un’arena che consente ai piccoli mecha di scontrarsi tra di loro senza causare danni a chi li controlla. Van Yamano, tuttavia, conosce una realtà ben diversa: il creatore degli LBX è suo padre, scomparso misteriosamente in un incidente aereo. Il ragazzo ha ereditato dal genitore la passione per i piccoli robot, sognando di diventare un giorno un grande campione di LBX. Una misteriosa schiera di individui, chiamati Seguaci della Nuova Alba, si è però messa sulla sua strada, cercando di impossessarsi del suo misterioso LBX, Achilles. Riuscirà Van a coronare il suo sogno e a far luce sulla scomparsa del padre, di cui si è persa ogni traccia?

Little Battlers eXperience, conosciuto in Giappone con il nome Danball Senki Baku Boost, è la terza edizione del primo capitolo della serie, uscito originariamente per PlayStation Portable nel 2011, un action RPG creato da LEVEL-5 che ci consentirà di controllare dei piccoli robot chiamati LBX allo scopo di farli combattere fra loro. Le possibilità di personalizzazione di tali mecha sono enormi e consentono ai giocatori di sperimentare diverse combinazioni e diversi stili di gioco. Ovviamente il tutto è condito da una storia che ci metterà nei panni del giovane Yamano e dei suoi amici, nel tentativo di sventare i piani di una malvagia organizzazione.

  • Titolo: Little Battlers eXperience
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1-6
  • Software house: LEVEL-5
  • Sviluppatore: LEVEL-5, tri-Ace
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 4 settembre 2015
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: quest, card e componenti per gli LBX
  • Note: uscito originariamente su PSP in Giappone

Van Yamano è un ragazzino di tredici anni che, come molti altri suoi coetanei, ha la passione per i Little Battlers eXperience, robot in miniatura in grado di sfidarsi tra loro all’interno di piccoli diorama di cartone. Sua madre, tuttavia, è contraria alla sua passione: gli LBX sono stati creati proprio dal padre di Van, scomparso misteriosamente alcuni anni prima, e la donna non vuole che il figlio giochi utilizzando il frutto del lavoro del suo compianto marito. Vista la  giovane età, il protagonista non può far altro che obbedirle e, non potendo acquistare un LBX tutto suo, è deciso a giocare insieme ai suoi amici Amy e Kazuya in un piccolo negozio di modellismo della città di Pacifica, prendendo in prestito il robot del gestore, il signor Navarro. Una sera, tornando a casa dall’ennesimo pomeriggio passato a giocare, si imbatte in una misteriosa donna che, senza dare molte spiegazioni, gli affida una strana valigetta dicendo che il destino del mondo dipende dal suo contenuto. Nonostante i tentativi di Van di chiedere ulteriori spiegazioni, la figura femminile si dilegua immediatamente lasciando il nostro eroe con un sacco di domande per la testa. Tornato a casa, Van decide di aprire la valigetta e al suo interno vi trova uno scheletro di LBX chiamato AX-00, mai comparso su alcun catalogo. Dopo pochi minuti dalla rivelazione, il protagonista si ritroverà con tre LBX avversari nel salotto di casa, intenti a distruggere il misterioso robot. Vinta la sfida, il nostro eroe dovrà vedersela con la mamma: fortunatamente, alla vista dell’AX-00, ella gli concederà il permesso di divertirsi con il suo hobby. Ovviamente le cose non finiscono qui: saranno molte altre le sfide a cui prenderemo parte in compagnia di Van e dei suoi amici con l’ausilio degli LBX, cercando di fermare i piani della malvagia organizzazione Nuova Alba e ripercorrendo quanto già visto durante la prima serie animata. Nel corso del gioco utilizzeremo principalmente Van e il suo Achilles, ma potremo formare dei party formati da un massimo tre personaggi e scegliere di utilizzare anche i loro LBX.

La Guerra in Tasca

Uno dei cardini principali di questo gioco è costituito dalle battaglie fra gli LBX, nelle quali prenderemo direttamente il controllo del nostro piccolo robot, muovendoci come più ci aggrada all’interno di un’arena di gioco tridimensionale. I combattimenti consisteranno principalmente in sfide uno contro uno oppure tre contro tre, solitamente in base al numero di personaggi che ci sono nel party, ma non è da escludere di poterci trovare in svantaggiose battaglie tre contro uno. Le regole per vincere sono generalmente molto semplici, dovremo sconfiggere il nostro avversario prima che abbia la meglio su di noi, o totalizzare un certo numero di punti sconfiggendo il nemico durante il tempo limite. Nel caso di più membri all’interno nel nostro party, ne controlleremo uno solo, mentre gli altri saranno gestiti dalla’IA, ma potremo cambiare personaggio in qualsiasi momento durante lo scontro. Il nostro LBX potrà sferrare attacchi semplicemente premendo ripetutamente il tasto Y, al fine di concatenare potenti combo, ma le mosse che potremo eseguire saranno limitate dalla barra di Tensione, che si consumerà ogni qual volta eseguiremo un colpo e che, una volta terminata, farà surriscaldare il nostro robot in miniatura rendendolo temporaneamente più debole. Potremo inoltre correre verso il nostro nemico, ma anche questo causerà il surriscaldamento della nostra unità, oppure potremo saltare per evitare ostacoli, schivare i colpi nemici e raggiungere i punti più alti dell’arena. I nostri LBX potranno inoltre equipaggiare due diversi set di armi, intercambiabili a piacimento nel corso delle battaglie: avremo a nostra disposizione sia armi a corto raggio quali lance o kunai, e in alternative armi a distanza quali pistole e armi da fuoco in genere. Infine, una volta accumulati abbastanza punti per Misuratore-C, potremo scagliare un potente attacco speciale per infliggere ingenti danni ai nemici. Se, purtroppo, sarà il nostro avversario a sferrare il suo colpo più potente contro di noi, avremo la possibilità di difenderci scegliendo il più velocemente possibile quale azione difensiva sfruttare, in modo da limitare i danni o evitarli del tutto. Ogni robot ha infine a sua disposizione una barra detta di Manutenzione, che diminuirà affrontando i combattimenti e che potremo ripristinare usando dell’olio per LBX.

Fun to build LBX

Un altro aspetto molto importante all’interno di Little Battlers eXperience è la possibilità di combinare i vari pezzi che compongono i robot, che ci darà ampie opportunità di plasmare la nostra unità personale. Modificando i pezzi varieranno inoltre le statistiche dell’LBX: ciascuno di essi possiede un proprio livello, che aumenterà guadagnando punti esperienza. Personalmente, per motivi legati alla trama, ho preferito continuare ad utilizzare Achilles, ma c’è da sapere che, spesso e volentieri, cambiare pezzi ci farà praticamente ripartire da zero e ci costringerà a sottoporci a numerosi allenamenti per poter riottenere un LBX in grado di affrontare degnamente le battaglie future. Continuando a usare la medesima tipologia di arma, inoltre, aumenterano l’affinità del nostro personaggio con la stessa, imparando i colpi speciali che potremo eseguire con quella determinata classe. Al salire di livello dei piloti, invece, aumenteremo alcuni parametri come l’Attacco e la Difesa, nonché il limite massimo della barra di manutenzione. I ricambi LBX hanno inoltre tre differenti livelli di qualità: Media, Alta e Super, ovviamente con una qualità maggiore avremo dei potenziamenti alle statistiche migliori, ma i pezzi di rango più alto risultano più pesanti e andranno a compromettere la destrezza del nostro robot. Infine ci sono le Unità Centrali, che costituiscono le parti interne degli LBX: ne esistono cinque tipologie differenti e andranno a modificare diverse caratteristiche. Tra le queste troviamo la CPU, che determina la nostra affinità con un determinato tipo di arma, la Memoria Centrale, che indica il numero di attacchi speciali equipaggiabili, la Batteria, che determina i Punti Batteria della nostra unità, il Motore, che stabilisce quanti PB vengono usati per caricare il Misuratore-C, e le Unità Ausiliari, che servono infine a migliorare alcune statistiche dell’LBX. Sarà possibile inoltre modificare anche le unità dei nostri compagni, influendo sia sul loro aspetto che sulle statistiche, in modo da consentirci di costruire un team bilanciato che non risulti solo un intralcio durante le battaglie. Come potete ben vedere, le possibilità di personalizzazione sono veramente tante, ed è uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente all’interno del gioco.

Pacifica… Mica tanto!

Oltre a combattere e personalizzare le nostre unità, potremo anche andarcene a spasso per Pacifica City, o nelle altre zone esplorabili, alla ricerca di scrigni contenenti oggetti o semplicemente per proseguire all’interno della storia. Potremo parlare con numerosi NPC per ricevere informazioni aggiuntive sul mondo di gioco o per affrontare battaglie facoltative contro di loro e tenerci in allenamento, ma non tutte le zone però saranno sempre tranquille: in alcune fasi della storia e in alcuni posti particolari la mappa sul touchscreen potrebbe indicarci un pericolo e, al loro interno, potremo subire attacchi da LBX avversari in qualsiasi momento, tramite gli onnipresenti scontri casuali. Oltre a ciò, potremo visitare i negozi per fare rifornimento di olio, vendere le medaglie per guadagnare denaro e acquistare pezzi di ricambio per i nostri robot. Un mini-game molto carino basato sul gioco di carte LBX sarà disponibile nella sala giochi arcade di Pacifica City, e vi assicuro che anche questo vi porterà via un bel po’ di ore gioco: utilizzando carte basate sui piccolo mecha all’interno di appositi cabinati, affronteremo alcune sfide per ottenere pezzi esclusivi o ulteriori card da collezionare. Parlando invece con la simpatica interfaccia MeTaMo, potremo salvare la nostra partita, inserire le password rilasciate per sbloccare nuovi contenuti, gestire la modalità Wireless e quella StreetPass, oltre che controllare alcuni dei nostri record all’interno del gioco. Dal menu principale potremo scegliere delle missioni secondarie e tentare di portarle al termine soddisfacendo le loro richieste e, infine, consultando il Pilota LBX, potremo leggere i messaggi ricevuti dai personaggi all’interno del gioco e rivedere alcune informazioni importanti.

Ingranaggi un po’ arrugginiti

Dal punto di vista grafico, il gioco risente purtroppo del peso degli anni che si porta dietro, in quanto porting di un gioco originario per PlayStation Portable, non riuscendo purtroppo a raggiungere vette di qualità visti in altri giochi LEVEL-5 come Inazuma Eleven GO ma, nonostante tutto, resta comunque piuttosto gradevole da guardare e supporta al meglio il 3D stereoscopico della console. La colonna sonora, invece, curata dal compositore Rei Kondoh ― che ha lavorato anche a Fire Emblem Awakening ― purtroppo non eccelle più di tanto, ed è caratterizzata da uno stile molto simile a quello del già citato Inazuma Eleven. Infine, a differenza di quest’ultimo, sempre completamente doppiato in italiano, Little Battlers eXperience è caratterizzato unicamente dalla presenza di un mediocre doppiaggio in lingua anglofona che, se devo essere sincero, non ho apprezzato particolarmente.

A chi consigliamo Little Battlers eXperience?

Consiglio questo gioco per Nintendo 3DS a tutti quelli che già hanno avuto a che fare con titoli come Custom Robo Arena!, o anche a agli appassionati di modellismo e collezionismo particolarmente affini all’universo di Plamo e GUNPLA. Chi non ha mai avuto a che fare con questo mondo, come me ad esempio (pecora nera della redazione in fatto di mecha) non avrà alcun problema nel godersi appieno questo gioco; potrebbe anzi farvi venire voglia di iniziare a collezionare modellini e quant’altro. Chi ha amici che possiedono il gioco potrà inoltre divertirsi utilizzando la modalità multiplayer, purtroppo solo in locale, e i fan della serie animata potranno confrontare questa versione della storia con quella narrata nella serie animata televisiva. Da segnalare il fatto che, per via di battaglie dalla durata non eccessiva, LBX si presta anche a sessioni di gioco mordi e fuggi.

  • Enormi possibilità di personalizzazione del proprio LBX
  • Trama sopra la media per un titolo di questo stampo
  • Il minigioco di carte
  • Elevata longevità

  • Assenza di una componente online
  • Doppiaggio anglofono scadente
  • Comparto grafico un po’ datato
Little Battlers eXperience
4.2

Action RPG che fa della personalizzazione il suo cavallo di battaglia

Little Battlers eXperience è la seconda revisione del primo gioco della serie Danball Senki. Come già visto in molti altri media destinati allo stesso target, il protagonista sarà un ragazzino delle medie che in qualche modo dovrà riuscire a salvare il mondo insieme al suo fidato LBX; nonostante la premessa un po’ scontata, il gioco riesce comunque a mantenere una narrazione sopra la media, riservandoci anche qualche colpo di scena. Il vero piatto forte è costituito dalla possibilità di personalizzare e far scontrare tra loro i piccoli robot, ma sono rimasto parecchio sorpreso dalla quantità di pezzi di ricambio disponibili, che ci consentono di creare moltissime combinazioni secondo il nostro stile personale; inoltre, sebbene i combattimenti non siano molto profondi dal punto di vista tecnico, è comunque entusiasmante veder lottare tra loro le proprie creazioni. Una nota dolente, però, è costituita dal doppiaggio americano, così scialbo da farmi rimpiangere quello italiano di Inazuma Eleven. Anche sotto l’aspetto puramente visivo il gioco non brilla particolarmente, e si porta dietro il peso degli anni della sua prima edizione per PSP. Se escludiamo questi due difetti, LBX risulta estremamente divertente e gli appassionati di modellini meccanici troveranno pane per i loro denti con un titolo che riuscirà a intrattenere a dovere sia fanatici del genere che i nuovi arrivati.

Izanagi
Giocatore accanito di JRPG, Musou e quant'altro di tipicamente giapponese. Il suo sogno nel cassetto è quello di poter un giorno iniziare dei Social Link con le ragazze di SENRAN KAGURA.
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