GUNGRAVE VR – Recensione

Beyond the Grave e la sua carica di proiettili tornano su PlayStation con un doppio titolo che sfrutta la realtà virtuale: gustiamoci il breve ma intenso GUNGRAVE VR!

GUNGRAVE VR - Recensione

GUNGRAVE VR - RecensioneSono trascorsi numerosi anni da quando è cominciata la guerra contro il nefasto farmaco noto come SEED. Mika Asagi è andata avanti con la sua vita, ma non ha perso di vista il soldato non-morto che in passato l’ha aiutata nella sua causa: Beyond the Grave, noto semplicemente come Grave. Tuttavia, la pace non è destinata a durare molto a lungo: South City si trasforma in un campo di battaglia a causa dell’arrivo degli Orgmen, schiere di esseri umani contaminati dal pericoloso SEED.

“Ti supplico, Beyond the Grave, prestami di nuovo la tua forza.” — Sarà con questa preghiera che Grave si risveglierà dal suo sonno per lanciarsi nuovamente in battaglia.

Quasi diciassette anni dopo il suo esordio su PlayStation 2 e quindici dopo il debutto del suo sequel, la saga di GUNGRAVE torna finalmente a far parlare di sé: in attesa del gioco annunciato per l’inverno del prossimo anno, GUNGRAVE GORE, RED Entertainment e IGGYMOB hanno sviluppato una duplice esperienza per PlayStation VR che segna il ritorno del carismatico Grave sulle nostre console di ultima generazione: GUNGRAVE VR e la sua espansione GUNGRAVE VR U.N., disponibili oggi anche qui in Europa. Ho avuto modo di giocare a fondo il titolo pubblicato da Marvelous! in questi giorni e proseguendo con la lettura saprete cosa ne penso.

  • Titolo: GUNGRAVE VR
  • Piattaforma: PlayStation 4 / PlayStation VR
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (PAL / EU) “Loaded Coffin Edition”
  • Genere: Sparatutto in terza persona
  • Giocatori: 1
  • Software house: Marvelous!, XSEED Games
  • Sviluppatore: RED Entertainment, IGGYMOB, Blueside
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 7 dicembre 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: GUNGRAVE VR U.N. è un DLC standalone del titolo base
  • Note: la “Loaded Coffin Edition” contiene il gioco principale e la sua espansione

GUNGRAVE VR - Recensione

Ero particolarmente ansioso di mettere le mani su GUNGRAVE VR, sia perché è una IP scomparsa ormai da fin troppi anni, sia perché il PlayStation VR redazionale ormai è lì a prendere polvere da fin troppo tempo. Marvelous! distribuisce il titolo in maniera alquanto particolare: il gioco base, GUNGRAVE VR, e la sua espansione standalone GUNGRAVE VR U.N. sono venduti separatamente in formato digitale, mentre la “Loaded Coffin Edition”, edizione retail distribuita unicamente tramite il web, li comprende entrambi; il codice fornitoci da Marvelous Europe ci ha permesso di saggiare entrambi i giochi che, a tutti gli effetti, sono il seguito l’uno dell’altro ma allo stesso tempo quasi del tutto indipendenti.

Kick their ass!!

GUNGRAVE VR è uno sparatutto in terza persona che sfrutta il visore per la realtà virtuale di casa Sony, attraverso il quale potremo immergerci in un fantascientifico mondo distopico per fare a pezzi decine e decine di nemici nei panni di Beyond the Grave. Il pistolero non-morto, risvegliato dal suo lungo sonno criogenico, sarà chiamato a sventare la minaccia di un farmaco capace di creare veri e propri mostri. Al suo fianco troveremo Cerberus, una coppia di devastanti pistole, nonché la caratteristica bara “Death Hauler”, un segno distintivo che rende riconoscibile il design del nostro carismatico protagonista.

Dopo aver fatto pratica con il tutorial iniziale, attraverso cinque missioni di difficoltà crescente dovremo farci strada e sconfiggere temibili boss sfruttando le armi descritte poc’anzi e il nostro colpo d’occhio: col tasto R2 potremo fare fuoco, mentre con L1 potremo raffreddare le bocche di fuoco prima che si surriscaldino causando un blocco temporaneo; col cerchio potremo sfruttare la bara per un attacco corpo a corpo ravvicinato, mentre triangolo e quadrato sono affidati alle mosse speciali che potremo innescare dopo aver riempito l’apposito indicatore: una devastante combo in grado di uccidere i nemici nelle vicinanze e una raffica di colpi d’arma da fuoco che ci tornerà particolarmente utile contro i nemici più ostici. Tra le funzioni aggiuntive, la possibilità di rallentare il tempo nella modalità “Reaper Time” e di schivare proiettili e minacce varie con schivate e capriole.

GUNGRAVE VR - Recensione

In your head, in your head

La particolarità di GUNGRAVE VR è data dal fatto che il gameplay si suddivide in sezioni in terza persona, nelle quali potremo muoverci in uno spazio tridimensionale nei panni di Grave, nonché porzioni con visuale in soggettiva, più simile agli sparatutto arcade su binari stile The House of the Dead (seppur, a differenza di questo, con una minima possibilità di movimento). Il visore sarà sfruttato alla perfezione per consentirci di mirare semplicemente volgendo lo sguardo in direzione del nemico prescelto, inquadrandolo col mirino e facendo fuoco, mentre — nelle fasi in terza persona — con l’analogico destro potremo cambiare l’inquadratura per evitare indesiderati attacchi alle spalle. Peccato che, così facendo, incapperemo nell’odiosa problematica del motion sickness, che ci costringerà a sfilarci il visore ogni qual volta termineremo una missione o verremo sconfitti. In alternativa vi consiglierei di giocare con accanto un bel secchiello per il vomito.

GUNGRAVE VR - Recensione

Questa prima parte del gioco, composta da sole cinque missioni, scorrerà non troppo facilmente; GUNGRAVE VR sfrutta il collaudato sistema di “trial and error” per permetterci di padroneggiare al meglio le meccaniche di gioco in maniera punitiva. Ogni qual volta moriremo dovremo ricominciare tutto il livello da capo, che spesso e volentieri si traduce in sonore bestemmie e voglia di prendere a testate il muro indossando il VR. Tuttavia, ripetendo più e più volte il livello, riusciremo ad arrivare al boss di turno con abbastanza energia da metterlo al tappeto, anche perché gli oggetti curativi sono pochissimi e ripristinano una quantità davvero imbarazzante di energia.

Purtroppo gli sforzi necessari a completare la nostra prima run non verranno premiati in alcun modo, né con un filmato finale né con extra sbloccabili invece finendo i livelli a difficoltà maggiori: in questo caso potremo giocare sfruttando una versione alternativa del nostro alter-ego, quella apparsa nel secondo gioco della serie, GUNGRAVE: OVERDOSE. La scarsissima longevità punta tutto sul fattore arcade e sulla rigiocabilità ma, personalmente, non ho così tanta premura di giocarlo a difficoltà più elevate. Per fortuna che c’è l’espansione! Sicuramente gioverà parecchio a questo grosso difetto comune a praticamente tutti i giochi per PlayStation VR. Forse…

‘Cause this is thriller, thriller night

GUNGRAVE VR U.N. è l’espansione standalone del titolo descritto fino a poco fa, contenuta nel pacchetto retail o acquistabile separtamente a un prezzo leggermente inferiore rispetto al gioco base. A differenza di quest’ultimo presenta alcune differenze in termini di gameplay e soprattutto un filmato di apertura e uno di chiusura realizzati in animazione tradizionale. L’espansione, purtroppo, è composta da soli tre livelli, ma ha la particolarità di offrire una grossa variazione nel gameplay. Le sezioni in prima e terza persona sono ridotte all’osso e al loro posto troviamo un’inedita versione side-scrolling del gioco — in stile Mega Man, per intenderci. In queste situazioni non dovremo far altro che respingere gli attacchi nemici volgendo lo sguardo da destra a sinistra, un po’ come se ci trovassimo nel video di Thriller di Michael Jackson o come se dovessimo attraversare la strada, ma anche stare attenti agli attacchi che arriveranno dal fondale e dai nemici che decideranno di comparire all’improvviso con il fastidioso intento di consumare la nostra preziosa energia. Purtroppo questa tipologia di gameplay non mi ha divertito particolarmente e non vedevo l’ora che questi tre livelli giungessero al termine, se non in un paio di occasioni: una scalata in ascensore che un po’ strizza l’occhio al primo METAL GEAR SOLID e la divertente battaglia finale contro il boss che ci porterà poi al filmato che anticipa le vicende di GORE.

GUNGRAVE VR - Recensione

La morte ti fa bello

Se solo il nostro gatto non avesse deciso di mangiare le cuffie del PlayStation VR avrei avuto modo di parlarvi della differenza fra l’audio di GUNGRAVE VR e il pubblicizzato audio 3D dell’episodio U.N., ma purtroppo sono stato costretto a finire entrambi giocando con l’audio del televisore. Posso solo dirvi che gli effetti sonori aiutano con l’immersione nel gioco, ma lo stesso non si può dire delle musiche, ripetitive e spesso fastidiose, che più che esaltare i combattimenti finiranno per farci venire ancora più la nausea. Splendidi i filmati realizzati in animazione e contenuti nel DLC, peccato che siano solo due e piuttosto brevi; intermezzi più frequenti tra una missione e l’altra avrebbero aiutato a dipanarne meglio la storia (che, dopo l’introduzione iniziale si perderà del tutto per strada) e gioviato un po’ alla longevità. Oltre ai caricamenti davvero troppo lunghi, mi tocca segnalare un altro difetto fastidiosissimo: alcuni effetti sonori, come la voce di Mika Asagi nella lobby, saranno compressi talmente male da risultare estremamente fastidiosi; un problema analogo lo troviamo anche in U.N. con alcuni asset grafici, che risultano piuttosto sgranati rispetto a quelli visti nel gioco principale.

GUNGRAVE VR - Recensione

A chi consigliamo GUNGRAVE VR e GUNGRAVE VR U.N.?

Se avete in casa un PlayStation VR destinato a prendere polvere come il sottoscritto, GUNGRAVE VR potrebbe essere un’interessante aggiunta alla vostra libreria di giochi. Lo adorerete se avete apprezzato i giochi usciti su PlayStation 2, ma sarà altrettanto godibile se non avete mai avuto modo di conoscere Grave e le vicende di South City. Il titolo dispone delle tracce audio inglese e giapponese, mentre i testi sono completamente localizzati in lingua italiana, non senza qualche discutibile scelta di adattamento. Pensateci due volte se siete particolarmente vulnerabili al motion sickness, potrebbe stancarvi molto presto.

  • Due giochi in un solo pacchetto
  • Grave non ha nulla da invidiare al “cugino” Dante
  • Divertente e non troppo facile…

  • …Ma è spesso affetto da glitch
  • L’inevitabile motion sickness
  • Caricamenti estenuanti
  • Dura davvero troppo poco
GUNGRAVE VR
3.5

Un’altra fugace avventura per il redivivo Grave

Uno dei più carismatici personaggi mai visti su console PlayStation, disegnato dal papà di Trigun e che ricorda un po’ l’apprezzatissimo Dante di Devil May Cry, torna finalmente a deliziarci con un titolo che funge da antipasto a ciò che potremo gustare il prossimo anno. Tuttavia, proprio di un antipasto si tratta: nonostante la presenza di un’espansione, GUNGRAVE VR è poco longevo e non tutti potrebbero apprezzare la sua rigiocabilità. Sebbene la resa grafica generale sia piuttosto accattivante, il titolo non è esente da sporadici glitch che a volte minano anche lo svolgimento stesso del gioco, nonché da animazioni e collisioni non sempre all’altezza. Apprezzabile lo sforzo di averlo localizzato nella nostra lingua e di farlo uscire in edizione retail: se amate la serie animata o avete giocato i titoli PS2, non lasciatevelo sfuggire. Tutti gli altri potrebbero attendere di trovarlo in offerta: le poche ore di divertimento offerte purtroppo non bastano a giustificarne il prezzo di lancio.

Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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