
« E tu… chi sei? »
Senza nemmeno il tempo di rispondere, il suono delle lame incrociate della battaglia riecheggerà per tutta la Hollow Area: un duello così sentito che non può fare a meno di attirare una delle enormi e terribili creature che dominano questa area di gioco. Solo dopo aver unito le forze con Philia per sconfiggere il potente mostro e dopo una breve chiacchierata, Kirito deciderà di aiutarla, ma si ritroverà ben presto faccia a faccia con la pericolosissima gilda di assassini etichettati come Red Player: i Laughing Coffin.
- Titolo: Sword Art Online: Hollow Fragment
- Piattaforma: PlayStation Vita
- Genere: JRPG
- Giocatori: 1-4 (multiplayer online)
- Software house: BANDAI NAMCO Games
- Sviluppatore: BANDAI NAMCO Games
- Lingua: Inglese e Cinese (testi), Giapponese (doppiaggio)
- Data di uscita: 29 maggio 2014 (Asia)
- Disponibilità: retail, digital delivery
- Reperibilità: importazione
- DLC: costumi e oggetti di gioco aggiuntivi
- Note: la versione asiatica del titolo è disponibile sia in edizione regolare che in un’edizione limitata che include un puzzle di 1000 pezzi, un set di dodici cartoline da collezione, un set di nove segnalibri da collezione, DLC speciali da riscattare e utilizzare in-game
Ringraziamo Play-Asia.com per averci permesso di recensire questo titolo.

Welcome to Sword Art Online


A game into a game
Parlando dal lato gameplay, il titolo si rivela tutto tranne che difficile, ma non fraintendetemi: non ho detto nemmeno che sia facile. Durante le fasi di esplorazione, tutto ciò che dovremo fare sarà seguire di piano in piano una semplice scaletta di azioni, ovvero:
Scelta del partner » Accettazione delle quest » Raid esplorativo dell’area » Ricompensa quest » Boss

Le boss battle non saranno proprio facili, e per questo motivo a darci manforte durante tali scontri decisivi non avremo a disposizione solo il nostro personaggio e la nostra partner, ma un’intera gilda di giocatori controllati dal computer. Nonostante si parli di personaggi AI, sarà possibile spesso e volentieri rendersi conto sia della forza del nemico in questione, sia dell’aiuto concreto che i nostri compagni ci staranno offrendo.

Qualcuno ha detto Harem?

Ovviamente tutti questi personaggi serviranno al lato “romance” del gioco in cui, dopo aver scelto una delle millanta eroine presenti come partner in battaglia, sarà possibile trascorrervi alcuni momenti in intimità a fare quattro chiacchiere come due bravi piccioncini. Ogni volta che effettueremo una di queste chiacchierate riempiremo un’apposita barra che, una volta completa, farà accrescere il nostro legame con quello specifico personaggio, dandoci così la possibilità di effettuare regali, tenerlo per mano e, se il livello inizierà a essere piuttosto alto, anche tenerlo in braccio e portarselo a letto. Sfortunatamente, se vi aspettavate un intenso momento di musica e di magia della serie “prima ti trombo e poi sparisco” vi conviene placare i vostri istinti: l’unica cosa che potremo fare a letto è l’attività preferita di gran parte del genere femminile: parlare.

“Perdonami, Klein… non è che potresti rinfrescarmi la memoria sul come siamo finiti in questa situazione?”
Ah, dimenticavo. Sarà possibile scegliere anche Klein come partner per darci manforte durante le battaglie e con cui poter fare qualche chiacchierata vicino alla fontana per rafforzare il nostro legame, ma dato che ho paura di sapere come andrebbe a finire la cosa una volta raggiunto il limite massimo di legame e, considerando quello che è possibile fare con le ragazze sopra citate, lascerò la mia esperienza di gioco con lui e anche questo paragrafo con un bel punto interrogativo, anche se credo che l’immagine qui di fianco parli chiaramente.
Tralasciando il lato yaoi del gioco, se da una parte ci verrà ri-offerta una storia carina e apprezzabile, anche se troppo incentrata sulle eroine e che smorzerà quindi un po’ l’atmosfera di Infinity Moment, è dall’altra che arriva la vera e propria rivelazione del titolo. La storia narrata in Hollow Fragment offrirà ai giocatori un’esperienza davvero bella in termini di narrazione e atmosfera. Al contrario del capitolo precedente, ogni volta che ci troveremo all’interno della Hollow Area non dovremo far altro che esplorare la mappa, al cui interno saranno presenti sia nemici classici, che mostri contrassegnati come Hollow Mission. Tutte le volte che entreremo in contatto con queste creature ci verranno imposte le condizioni e il tempo limite per portarle a termine, non solo per ricevere le consuete ricompense, ma anche per riuscire a completare di volta in volta le missioni necessarie per proseguire nella storia.
Dream World
Dal lato tecnico il titolo si rivela molto valido e gradevole per la piattaforma a cui è destinato; sono molti i miglioramenti rispetto al precedente titolo per PSP, e non mi riferisco solo all’ovvio comparto grafico dei modelli poligonali, ma anche alle interfacce dei menu e dei comandi su schermo, completamente rinnovati rispetto al passato e resi più gradevoli alla vista. Come se non bastasse, a volte ci troveremo di fronte a degli splendidi filmati in computer grafica veramente ben realizzati. Per quanto riguarda il sonoro, i brani presenti sono molto carini, anche se non proprio enfatizzanti al massimo, in particolar modo durante le battaglie. Comunque sia, questo non vuol dire che il titolo presenti un comparto sonoro pessimo, ma che si poteva comunque fare qualcosa in più.
A chi consigliamo Sword Art Online: Hollow Fragment?
Come ho detto in partenza, visto e considerato che il titolo in versione asiatica (attenzione: non giapponese, asiatica) presenta sia sottotitoli in cinese che in inglese, la fetta di utenti a cui poter consigliare il titolo ovviamente si allarga, dato che è una lingua conosciuta praticamente da tutti. In definitiva, se siete fan della serie e magari all’epoca dell’uscita di Infinity Moment sognavate di notte di poterci giocare, ma vi siete sempre trattenuti dal comprarlo perché non comprendevate la lingua madre, stavolta non avete scuse: è qui per voi! Se invece siete ancora fossilizzati nella fetta di utenti che pensa di non acquistare titoli che non siano in italiano, credo sia scontato dirvi che questo titolo non fa al caso vostro.
Se dopo aver saputo della presenza della lingua inglese state sbavando come tanti piccoli rottweiler dalla voglia di mettere le mani sul gioco ma vi state chiedendo “Come faccio a distinguere la versione giapponese da quella asiatica con i sottotitoli in inglese?” — è presto fatto! Di seguito alla valutazione finale del gioco potete trovare il link diretto al sito in cui è possibile acquistare la versione che comprende i sottotitoli in inglese, in modo da facilitarvi l’arduo compito della ricerca e magari di non acquistare per errore la versione giapponese.
- Possibilità di personalizzare il protagonista
- Hollow Fragment, la storia inedita, è davvero notevole
- Tante migliorie apportate a livello grafico su Infinity Moment
- La versione asiatica include anche i sottotitoli in inglese
- Alcuni piccoli cali di framerate
- A livello di trama Infinity Moment è troppo incentrato sulle eroine, smorzando un po’ l’atmosfera
- HP e SP che si ricaricano automaticamente, facilitando il tutto
- Per quanto ben voluta, la traduzione inglese presenta però qualche imprecisione
Sword Art Online: Hollow Fragment
Restare intrappolati in SAO non è poi così male
Personalmente, sotto tanti punti di vista, sono rimasto davvero molto soddisfatto di Sword Art Online: Hollow Fragment. Non solo perché va ad aggiungere un pezzo di storia notevole e ben realizzata relativa al primo arco narrativo della serie, ma anche perché per la parte relativa a Infinity Moment, originariamente uscito su PSP, si ripresenta in vesti visibilmente più gradevoli, con interfacce grafiche che non risultano più un pugno in un occhio. La presenza dei sottotitoli in inglese, inoltre, non fa altro che far acquistare punti in più al titolo, oltre che renderlo più appetibile ai fan del gioco che possono finalmente giocarlo in una lingua comprensibile. Per gli amanti dei giochi d’importazione giapponese questa rappresenta una bella pensata e rappresenterebbe una grande innovazione se si decidesse di utilizzarlo per tutti i giochi in uscita in Giappone. Sono tanti, moltissimi, i titoli nipponici degni di nota che non vengono localizzati e nemmeno presi in considerazione per l’occidente, se non da una piccola fetta di utenti, per via della lingua. Ci auguriamo di cuore che questa decisione venga presa come esempio anche per altri titoli futuri.
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