The Longest Five Minutes – Recensione

Ricorda il passato per riuscire a salvare il futuro. Riuscirà l’eroe a sconfiggere il Re dei Demoni? O sarà l’oblio a portarlo alla sconfitta in The Longest Five Minutes?

The Longest Five Minutes - Recensione

The Longest Five Minutes - RecensioneIl mondo è sull’orlo del baratro, flagellato da terribili demoni che ogni giorni mietono incessantemente vittime. L’umanità, tuttavia, non si arrende, e un eroe decide di intraprendere un viaggio come portatore di coraggio e salvezza, superando ogni ostacolo fino ad arrivare alla dimora del Re dei Demoni. Al suo fianco ha gli amici di sempre, fedeli compagni che sin dalla più tenerà età hanno dato colore alla sua vita e ai suoi ricordi: Regent il bardo che non voleva diventare uno stregone, Yuzu la ragazza che con un pugno potrebbe sgretolare i massi più imponenti e la dolce Clover che cura ogni ferita con grande affetto. Memorie preziose che sembrano svanire davanti all’acerrimo nemico, forse per un maleficio o uno scherzo del fato che porta quindi il protagonista in ginocchio proprio nel momento più difficile. Non ricorda come combattere, la sua tecnica speciale è un miraggio e persino il suo nome si perde nell’oblio per un momento per poi tornare a bruciare grazie al supporto dei propri amici. Proprio lì inizia un nuovo viaggio per rivivere il proprio passato, alternato al presente dove chiunque nel mondo attenderà con ansia l’esito dei cinque minuti più lunghi della storia.

The Longest Five Minutes è un RPG sviluppato da Nippon Ichi Software e Syupro-DX e distribuito da NIS America per Nintendo Switch, PlayStation Vita e PC via Steam. Pubblicato in Giappone nel 2016 sotto il nome World’s Longest 5 Minutes, si tratta di un titolo particolare che offre in un sapiente equilibrio la nostalgia di tempi andati attraverso l’interfaccia a 8-bit adattata alla nostra generazione e un senso di autoironia seconda solo al nome del protagonista: Flash Back. Davvero, una garanzia.

  • Titolo: The Longest Five Minutes
  • Piattaforma: Nintendo Switch, PlayStation Vita, PC / Steam
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: NIS America
  • Sviluppatore: Nippon Ichi Software, Syupro-DX
  • Lingua: Inglese (testi)
  • Data di uscita: 13 febbraio (PS Vita e PC), 16 febbraio 2018 (Nintendo Switch)
  • Disponibilità: retail (solo Switch), digital delivery
  • DLC: non disponibili
  • Note: disponibile in edizione limitata sul negozio online di NIS America

I ricordi sono la testimonianza della nostra vita

Per riuscire a sconfiggere il terribile Signore dei Demoni il nostro eroe ha bisogno di recuperare i ricordi perduti, così da riuscire a impugnare con più vigore la sua spada e a disperdere ogni velo d’ombra con la luce del coraggio. Dal seguente presupposto il gioco ci offre un doppio profilo narrativo: il primo e quello principale sarà quello contro il nostro acerrimo nemico nel proseguire dei lunghissimi cinque minuti che sono ormai il cuore della storia, mentre dall’altro le varie memorie che come un mosaico appariranno davanti ai suoi occhi attraverso la formula “That’s right! I remember!” che ci accompagnerà fino alla fine. Attivato l’evento ci troveremo catapultati nel passato, controllando i vari personaggi come in ogni gioco di ruolo che conosciamo esplorando la mappa, facendoci strada nei labirinti sconfiggendo i vari nemici finché non ci troveremo davanti il boss di turno. Una volta sconfitto la storia tornerà alla battaglia principale, andando avanti fino al ricordo successivo.

Come il testo fa intuire questa meccanica del flashback è priva di ogni elemento di discrezionalità da parte del giocatore, che si troverà a viaggiare tra passato e presente secondo un copione scritto appositamente dagli sviluppatori. Almeno questo nella maggior parte dei casi, data la presenza di pochi scenari alternativi che ci permetteranno a volte di seguire percorsi e ricordi differenti per arrivare a un esito comune, così da scoprire nuovi dettagli sul passato dell’eroe. Davanti a un attacco devastante da parte della nostra nemesi, ad esempio, in base ad alcune scelte fatte in precedenza il giovane Flash Back potrebbe ricordare l’addestramento militare intrapreso prima di partire così da riuscire a ribaltare la situazione con un contrattacco ben mirato, oppure ricordare gli allenamenti di un suo compagno che in quel momento riuscirà a salvare la squadra esibendosi proprio in quella mossa.

Nota particolare da fare è sulla gestione dei ricordi, che alla conclusione del loro evento potranno essere rivissuti attraverso l’apposito Memory Album, ordinati in pagine secondo l’ordine temporale di apparizione per minuto e secondo di interesse. Persino la battaglia con il Re dei Demoni potrà essere riavvolta grazie al Chapter Select, così da poter ritrattare in ogni momento le proprie scelte e cercare una via alternativa, magari alla ricerca del ricordo mancato. Questo probabilmente è l’unico fattore ad alimentare la rigiocabilità del titolo, che dopo la conclusione della trama e i titoli di coda ci premierà con un finale fine a sé stesso, come un ritorno a quel periodo dove i clear data non erano ancora diffusi.

La storia di un eroe vissuta un passo alla volta

Dando una prima occhiata ai ricordi che riaffioreranno nella mente dell’eroe Flash Back è possibile distinguerli in due categorie: gli eventi puri che chiederanno al giocatore la semplice attenzione di mandare avanti il dialogo proposto fino alla sua conclusione e quelli che invece ci imporranno di partecipare attivamente alla storia, così da condurre il protagonista dalla sua amata città Souvenir fino alla meta finale racchiudendo il viaggio in vari capitoli che saranno distribuiti in maniera uniforme tra i cinque minuti più lunghi. Il tutto condito con eventi personali, che ci permetteranno di conoscere non solo il nostro quasi alter-ego ma tutti i suoi amici, compresi anche altri personaggi che avranno parte attiva nella trama in parti a loro dedicate.

All’inizio di ogni ricordo ci verrà chiesto di raggiungere un determinato obiettivo, che sia l’arrivo in una determinata città o di scoprire la verità su alcuni misteri di una torre e affini, tornando al presente una volta completato. Oltre alla possibilità di ricominciare in ogni momento il ricordo in cui ci troviamo, o di passare ad uno precedente magari in un impeto di nostalgia, il gioco offre la comoda possibilità di rivedere l’obiettivo proposto dal menù principale, così da venire incontro ai giocatori più distratti e evitare così che il protagonista si perda davvero nell’oblio più grande. Andando nella parte più tecnica di questa particolare struttura narrativa, si segnala che all’inizio di ogni capitolo di gioco il nostro party potrà disporre di un livello e un inventario predefinito, scelto appositamente per ogni porzione di trama che nella sua lungimiranza di offrirà appositi fondi di partenza e un equipaggiamento specifico. Questo non vuol dire che ai nostri personaggi sarà negato ogni premio alla conclusione delle battaglie, che avverranno secondo una consolidata struttura a turni dove l’uso dei dorsali ci ripresenterà le statistiche di ogni personaggio, ma che l’esperienza accumulata andrà a confluire su un secondo parametro, una struttura a livelli secondaria che ad ogni passaggio di grado ci donerà un piccolo bonus aggiuntivo alle statistiche di quello principale, accompagnato dal messaggio “your memories grow brighter!” che attenderemo spesso impazienti.

Se questo da un lato può essere visto come positivo per la sua particolarità, dall’altro rende vano ogni possibile impegno da parte dei giocatori per acquistare l’equipaggiamento in vendita nei negozi a prezzi spropositati: infatti buona parte delle armi o delle armature di grado superiore sarà possibile trovarli nel dungeon di turno, potendo destinare così il denaro di partenza per fare incetta di consumabili, dato il loro tornare alla singola unità ogni volta che entreremo in un ricordo. Oggetti particolarmente utili ad esempio sono quelli per il recupero dei MP, che la nostra curatrice Clover si troverà ad usare ampiamente durante l’esplorazione dei labirinti per tenere in forze i propri alleati. Una funzione che ci troveremo ad apprezzare sarà quella di poter ripristinare istantaneamente la soglia HP di ogni personaggio del gruppo attraverso l’uso di un apposito tasto nel menù principale fuori dalle battaglie.

Non possiamo avere soli ricordi di guerra

Come già accennato, i ricordi dell’eroe Flash Back non prevederanno la sola battaglia contro le armate del Re dei Demoni ma ci permetteranno di posare lo sguardo sui momenti più lieti della sua vita, anche in quelli più semplici e scontati così da fare nostri le sue gioie e i suoi dolori. Se in ogni capitolo ci sarà assegnato un obiettivo principale, è anche vero che previa qualche esclusione questo sarà accompagnato da due o tre secondarie dalle tipologie più disparate. Alcune potrebbero chiederci di portare un messaggio alla figlia sperduta in un’altra città, altri di risolvere alcuni indovinelli così da riposarci un attimo tra un demone e l’altro da passare sul filo della nostra spada. Queste missioni aggiuntive dovranno prima essere attivate parlando con l’apposito personaggio non giocante, che dopo una piccola premessa chiederà i nostri servigi, lasciandoci ottenere una quantità maggiore di esperienza alla fine per renderci ancora più forti. Come per gli obiettivi principali, anche i secondari saranno citati nell’elenco accessibile nel menù principale; certamente non ci dirà da quale personaggio dirigerci, ma il piccolo indizio a nostra disposizione sarà più che sufficiente oltre alla nota che ci segnalerà l’averlo completato con successo. Questo chiaramente al prezzo di negarci ogni curiosità ad esplorare: se sappiamo già a priori quali saranno le opzionali a nostra disposizione, perché continuare a esplorare? Non ci saranno segreti per noi che riviviamo il passato…

Un fattore aggiuntivo interessante sono i mini-giochi a nostra disposizione. Il primo, Stardust Arrow, sarà accessibile in qualunque edificio dotato di un cabinato portandoci così ad affrontare innumerevoli Prinny che voleranno sullo schermo in attesa di essere bersagliati dalle nostre frecce, almeno finché non impatteranno contro di noi privandoci di una delle vite e nostra disposizione portandoci all’inesorabile Game Over una volta sconfitti. Il secondo invece, l’Haunted Run, sarà accessibile solo nella città Daydream del terzo continente, portandoci in un endless runner in 2D dove il nostro scopo sarà quello di collezionare quante più monete possibili schivando i fantasmi sullo schermo e cercando di non scontrarci sui massi che saranno la nostra stessa base di appoggio, talvolta con un margine di errore nelle salite seconde solo a Spelunker o la sua alternativa Neplunker a seconda dei gusti dei nostri lettori. Una piacevole esperienza che potrà diventare di sfida anche per i giocatori più competitivi che gli sviluppatori hanno deciso di porre come obiettivo secondario in alcuni capitoli, chiedendoci di superare il punteggio massimo e di imporci come assoluti vincitori. Una forzatura forse non troppo gradita, che si ripete anche nelle slot machine presenti nel gioco dove dovremo ottenere un quintuplo 7 per arrivare al 100% del completamento.

Un mondo che non cadrà mai nell’oblio

Se l’assenza di un doppiaggio potrebbe presagire ad una più difficile capacità di immersione nel gioco, il reparto audio e visivo riescono a colmare tale lacuna e donarci una esperienza adeguata. L’ambientazione di gioco è stata costruita nel dettaglio, riuscendo a portare in forma moderna un ricordo risalente ai tempi dell’8 bit dove piccoli ma grandi uomini camminavano per la mappa raggiungendo in una manciata di passi città ai lati opposti del continente. I nostri personaggi si esibiranno in pose divertenti quando saranno felici, piangeranno nel dolore e daranno forza al loro coraggio nel momento del bisogno in una interfaccia essenziale ma coloratissima che riuscirà a superare lo stile stilizzato e guadagnarsi immagini con un tocco di tridimensionalità quando ricorderemo di non trovarci davanti dei semplici ragazzi, bensì dei veri eroi. Le stesse che il gioco ci donerà nei vari finali, come per ringraziarci delle ore spese in questa avventura verso un futuro di pace. Parlando dei brani a disposizione nulla da dire: le melodie a nostra disposizione saranno sempre un accompagnamento adeguato alle nostre battaglie in giro per il mondo, tra cui spiccherà ad esempio il vivacissimo del Money Haven o la struggente base della Stardust Island.

A chi consigliamo The Longest Five Minutes?

The Longest Five Minutes è un titolo che difficilmente può essere incluso nel genere dei giochi di ruolo normalmente intesi come tali, date le già discusse riserve sul profilo tecnico. I giocatori più competitivi avranno poco da trovare infatti, data una trama rapida e non particolarmente complessa che non ci riserverà nemici terribili che potranno essere sconfitti solo attraverso strategie ben precise. Possiamo considerarlo come un ottimo modo per approcciare la categoria, una avventura che magari potrebbe attirare l’attenzione di chi non si sente troppo in sintonia con il sistema a turni e desidera qualcosa di semplice. La storia di Flash Back è quella di un ragazzo che voleva diventare un eroe e proteggere il mondo, una narrazione che nonostante i colpi di scena non riuscirà a farsi strada tra i nostri ricordi in un desiderio di eroismo, bensì nel più quieto affetto che caratterizzerà i personaggi e le loro emozioni. Un buon titolo con i suoi difetti, divertente nelle gag e che lasceremo sullo scaffale una volta completato.

  • Interfaccia gradevole
  • Comparto audio soddisfacente
  • Interessante il sistema a capitoli per le memorie…

  • …Reso inservibile da un inventario predefinito per ognuna di esse
  • Una trama a tratti approssimativa
  • Rigiocabilità nulla
  • Quando ti impongono mini-giochi c’è qualcosa che non va
The Longest Five Minutes
3.7

I cinque minuti che non sono mai abbastanza

The Longest Five Minutes è un ottimo gioco che contribuisce alla crescita della libreria di Nintendo Switch e che ci permette di iniziare l’inesorabile commiato alla piccola PlayStation Vita, oltre a donare ai giocatori su PC un buon JRPG che con i suoi pregi e i suoi difetti sarà una validissima esperienza. Dalla nostra non possiamo che sperare in nuovi titoli di questo genere da parte della compagnia, magari facendo tesoro dei feedback da parte dei giocatori per migliorarsi.

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