ONE PIECE: STAMPEDE – Recensione del film in italiano

Luffy e la sua iconica ciurma salpano per una nuova e pericolosa avventura in ONE PIECE: STAMPEDE. Eccovi la nostra recensione!

ONE PIECE: STAMPEDE

Lo scorso 24 ottobre ha debuttato ufficialmente nei cinema italiani il film ONE PIECE: STAMPEDE, la nuova e promettente pellicola animata dedicata alla celebre serie a tema piratesco del maestro Eiichirō Oda. L’arrivo in Italia di questa imperdibile avventura dei Mugiwara è dovuta ad Anime Factory, brand di Koch Media dedicato all’animazione nipponica a cui dobbiamo anche l’apprezzatissimo Dragon Ball Super: Broly, e che pian piano si sta facendo conoscere sempre più, grazie al grande lavoro che stanno attualmente svolgendo.

Dopo una piccolissima introduzione utile a farci scoprire la dinamica dell’evasione di Douglas Bullet, nemico principale della storia, che rappresenta allo stesso tempo anche l’unica apparizione in questo film del pericoloso Teach (Barbanera), la scena si sposta immediatamente sulla figura di Buena Festa, ambizioso organizzatore della Fiera Mondiale Pirata, che vede come partecipanti tantissime flotte di pericolosi pirati tra cui il nostro Monkey D. Luffy e la sua consolidata ciurma, tutti in corsa alla disperata ricerca di recuperare l’ambizioso premio offerto proprio per questo evento: uno dei tesori di Gol D. Roger, il famoso Re dei Pirati.

ONE PIECE: STAMPEDE Recensione

Dietro la facciata della Fiera Mondiale Pirata si nasconde però del torbido: un losco patto tra lo stesso organizzatore Festa e il potentissimo Bullet promette di cogliere questa occasione per realizzare le loro più grandi ambizioni e poter cambiare il mondo. Una nuova e durissima sfida attende Luffy e il resto della sua fidatissima ciurma, una sfida talmente grande che richiederà una collaborazione da parte di formidabili combattenti che solo nei nostri sogni avremmo pensato di vedere insieme!

Questo ambizioso progetto animato, atto a celebrare il ventesimo anniversario della serie, più che una fiera è una festa… sotto molti punti di vista. Innanzitutto è una festa per gli occhi, essendo animato egregiamente e risultando piacevole e accattivante dall’inizio alla fine. Si continua anche per quanto riguarda il cast di personaggi che appaiono durante questa avventura, una vera kermesse di celebri pirati sia vecchi che nuovi, tra capitani già battuti in corso d’opera e quelli ancora da affrontare, a cui si aggiunge anche l’immancabile marina con alcuni dei suoi elementi di spicco come Smoker, Fujitora, Kizaru, qualche membro della Flotta dei Sette, e chi più ne ha più ne metta! Tutte caratteristiche che lo rendono un progetto di grande portata sebbene qualche piccola, classica pecca.

Il film è sì una delle migliori produzioni cinematografiche legate a questa serie, ma ha il problema di essere quasi un more of the same; oltre al tantissimo fanservice e al potentissimo villain principale davvero ostico da affrontare e da buttare giù, si tratta del classico film in cui sfortunatamente non viene introdotto poi nulla di così eclatante, lasciandolo un po’ fine a sé stesso. So che in molti sono soliti criticare i vari power-up in punto di crisi, ma quello che veramente mi è rimasto impresso di alcune pellicole animate, tra cui le ultime di Dragon Ball per fare un esempio, è l’introduzione di qualche grossa peculiarità legata esclusivamente al grande schermo, che ha contribuito a generare un hype fuori dal comune (di cui alcune sono state riadattate e riutilizzate proprio per la serie animata). Insomma, rimane un film dallo svolgimento abbastanza basico e standard che però riesce comunque a essere divertente e abbastanza spettacolare.

A contribuire al suo grande successo troviamo anche un doppiaggio italiano all’altezza della situazione e davvero godibile per tutti i fan dell’opera originale (e un po’ meno dell’adattamento Mediaset), che speriamo sappia riservare qualche piccola sorpresa per l’edizione home video come già accaduto proprio con Dragon Ball Super: Broly (ovvero la presenza di due tracce audio italiane, una con adattamento fedele ai dialoghi originali e l’altro con l’adattamento TV italiano). Un cast che supera le nostre aspettative, sebbene qualcuna delle voci non brilli sempre come dovrebbe per tutto il corso del film, specie durante le battaglie più impegnative che, considerando il pathos del momento, avrebbero necessitato un’interpretazione più passionale.

ONE PIECE: STAMPEDE Recensione

Una dura sfida superata con successo

ONE PIECE: STAMPEDEONE PIECE: STAMPEDE è un film avvincente e divertente, che riesce a proporre su schermo una sfilza di personaggi che probabilmente mai avremmo pensato di vedere tutti insieme, riuscendo anche a mettere un po’ da parte risentimenti e rivalità varie per riuscire a raggiungere un obiettivo comune: abbattere il potentissimo Bullet, un avversario formidabile e capace di tener testa anche alla nuova generazione di pirati. Un film che regala enfasi spesso e volentieri, anche se non sempre, ma si lascia comunque guardare senza problema alcuno.

A una grande pellicola è affiancato un grande doppiaggio, che riesce finalmente a regalare ai fan quell’intensa fedeltà all’opera originale che tanto andavano cercando, lasciandosi un po’ alle spalle (o forse fino all’edizione home video, vedremo) tutti quegli adattamenti discutibili made in Mediaset. ONE PIECE: STAMPEDE è veramente un’opera imperdibile per tutti i fan della ciurma di Cappello di Paglia!

Consigliato agli amanti della serie

Roberto Fuccini
Importatore seriale di titoli nipponici. I giapponesi lo temono… o forse, semplicemente, se ne sbattono alla grande. Per questo motivo, continua in tutta tranquillità a giocare a piede libero.
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